Questa settimana anziché la consueta rubrica del martedì, “Fuori moda – la posta di Alessandro Gnocchi”, pubblichiamo questo articolo, che comunque è anche una risposta alle numerose lettere arrivate in redazione dopo le ultime sconcertanti esternazioni papali. Pubblichiamo questo articolo e, teniamo a sottolinearlo, lo sottoscriviamo dalla prima all’ultima parola.

Paolo Deotto

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Cattolici conigli, grazia dell’interreligiosità… No, grazie. Preferisco restare cattolico

di Alessandro Gnocchi

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SRI LANKA-VATICAN-RELIGION-POPEAltro che “Je suis Charlie”. Se il concetto non si prestasse a equivoci sul coraggio o se il mondo cattolico fosse abbastanza spiritoso, ma soprattutto se ci fosse una discreta quantità di fedeli consapevoli della gravità con cui la barca di Pietro vacilla sotto i colpi di colui che dovrebbe guidarla, al prossimo “Angelus” ci sarebbe da presentarsi in San Pietro col cartello “Je suis lapin”. “Io sono coniglio”, come lo sono stati quei padri e quelle madri che, senza tenere in conto la cosiddetta “paternità responsabile” che sta tanto a cuore al pontefice venuto dalla fine del mondo hanno contribuito a costruire e a diffondere la civiltà cristiana.

Ma non servirebbe a niente, o quasi, si sbatterebbe contro un muro di gomma perché questo papa è la perfetta immagine di questa Chiesa. Basta dare un’occhiata a giornali, telegiornali e siti che contano per scoprire che, neanche due ore dopo l’ennesima esternazione che si fa beffe della dottrina cattolica, della devozione, di secoli di storia e di fede, fino ad arrivare sotto il minimo sindacale del buon gusto, sono già lì tutti a dogmatizzarla. Non c’è proprio nulla di colloquiale o di pastorale o di magisterialmente non rilevante: tutto quanto fa e dice il generalissimo Francesco è, ipso facto, dogma. Oggi ci saranno già solerti parroci che, dopo aver fino a ieri tuonato contro la contraccezione, oggi daranno degli stupidi a quei cattolici che hanno fatto più di tre figli. Del resto, lo ha detto il papa: il papa è il papa.

Da “Repubblica” ad “Avvenire” non c’è organo di propaganda che non si inchini al genio di un pontefice capace di stupire il mondo. Purtroppo, questo pontefice non stupisce il mondo, ma quei cattolici che hanno deciso di rimanere ben saldi alla loro fede. Anzi, non stupisce neppure quelli, perché ormai il travisamento della dottrina è all’ordine del giorno, è una costante di un magistero a cui diventa sempre più difficile mettere delle pezze. Presto anche coloro che stanno gaglioffamente cercando di contrabbandare come cattolico ciò che questo papa dice e fa avranno solo da gettare la maschera. Si presenteranno sul palcoscenico e, con un sorriso smagliante, annunceranno al pubblico che li ha seguiti fin lì: “Benvenuti nella nuova religione”.

Non potranno dire “Benvenuti nella nuova Chiesa” perché quella è illustrata in qualsiasi depliant che da decenni mostra le meraviglie della “Nuova Pentecoste”. Troppi si sono illusi che non fosse così, ma era scritto tutto fin dal principio. Gli artefici della mutazione genetica del corpo ecclesiale lo avevano detto ai quattro venti senza nascondersi. Ma il buon cattolico è fatto così: ce ne vuole prima di comprendere che il capo lo sta tradendo e, spesso, lo segue fin dentro il baratro, convinto di fare il bene.

Con l’avvento di Francesco, qualcuno magari ha aperto gli occhi. Ogni giorno ha la sua pena e il suo orrore e la messe di questi giorni è davvero ricca. Ognuno può pescare quel che vuole, dal pugno in faccia a chi offende mammà al calcio nel sedere a chi vuol fare il furbo.

E, naturalmente, la questione del coniglio in seguito alla quale ci si chiede se la Chiesa muterà la dottrina sulla procreazione e sulla famiglia. Ma forse bisogna chiedersi se, di fatto, non l’abbia già mutata. O ci siamo scordati che cosa è accaduto al Sinodo? Quando un pontefice dice quanto ha detto Bergoglio, quando un pontefice si mostra fiero di aver ripreso in malo modo una donna incinta dell’ottavo figlio, quando un pontefice usa espressioni da trivio per definire ciò che per due millenni è stato ritenuto santo e benedetto, significa che qualcosa di fondamentale è cambiato. Il “Catechismo della Chiesa cattolica”, e non quello di San Pio X, dice che “La Sacra Scrittura e la pratica tradizionale della Chiesa vedono nelle famiglie numerose  un segno della benedizione divina e della generosità dei genitori”. Evidentemente, il papa venuto dalla fine del mondo non pensa qualcosa di diverso, ma pensa proprio il contrario, se definisce una donna incinta dell’ottavo figlio “Ir-re-spon-sa-bi-le”.

Tra le perle di questi giorni c’è anche il “tacon” messo sul “buso” della sberla tirata a chi offende mammà: “In teoria possiamo dire che una reazione violenta davanti una offesa, a una provocazione, non si deve fare. Possiamo dire quello che dice il Vangelo, che dobbiamo dare l’altra guancia. Sulla teoria siamo tutti d’accordo. Ma siamo umani. E c’è la prudenza, che è una virtù della convivenza umana. Io non posso provocare, insultare una persona continuamente perché rischio di farla arrabbiare, rischio di ricevere una reazione non giusta. Allora dico che la libertà di espressione deve tenere conto della realtà umana e perciò deve essere prudente”.

Proprio così “la libertà di espressione deve tenere conto della realtà umana” e ci vuole prudenza “perché rischio di farla arrabbiare, rischio di ricevere una reazione non giusta”. Non bisogna offendere solo per paura di prendere un cazzotto, o magari una scarica di mitra. A che cosa è ridotto l’esercizio del gesuitismo…

Ma tutto questo, e tanto altro ancora, sta sotto il grande cappello di ”interreligiosità”, che poco, anzi nulla, ha a che fare con Cristo e il suo annuncio. Parola per parola, ha detto in proposito Francesco: “Poi, ieri io ho visto una cosa che mai avrei pensato a Madhu: non c’erano solo cattolici, c’erano buddisti, islamici, induisti e tutti vanno lì a pregare e dicono che ricevono grazie. C’è nel popolo, che mai sbaglia, qualcosa che li unisce e se loro sono così tanto naturalmente uniti da andare insieme a pregare in un tempio che è cristiano ma non solo cristiano… Come potevo io non andare al tempio buddista? Quello che è successo a Madhu è molto importante, c’è il senso di interreligiosità che si vive nello Sri Lanka. Ci sono dei gruppetti fondamentalisti, ma non sono col popolo, sono elìtes teologiche… Una volta si diceva che i buddisti andavano all’inferno? Ma anche i protestanti, quando io ero bambino, andavano all’inferno, così ci insegnavano. E ricordo la prima esperienza che ho avuto di ecumenismo: avevo quattro o cinque anni e andavo per strada con mia nonna, che mi teneva per mano, e sull’altro marciapiede arrivavano due donne dell’Esercito della salvezza, con quel cappello che oggi non portano più e con quel fiocco. Io chiesi: dimmi nonna, quelle sono suore? E lei mi ha risposto: no, sono protestanti, ma sono buone! E’ stata la prima volta che io ho sentito parlare bene di persone appartenenti alle altre confessioni. La Chiesa è cresciuta tanto nel rispetto delle altre religioni, il Concilio Vaticano II ha parlato del rispetto per i loro valori. Ci sono stati tempi oscuri nella storia della Chiesa, dobbiamo dirlo senza vergogna, perché anche noi siamo in un cammino, questa interreligiosità è una grazia” (fonte: sito della Santa sede. Clicca qui).

L’interreligiosità vista come grazia dal Vicario di Cristo: non si era mai arrivati a tanto. Non si era mai arrivati a un pontefice che definisce apertamente una grazia quella di non appartenere a Nostro Signore.

Dato il lavorìo di autodemolizione che ha portato la Chiesa fin qui, a voler essere realisti, ciò che stupisce è lo stupore di chi non si capacita di un papa che dica queste cose: è il modernismo, bellezza, prima o poi doveva accadere. Benvenuti nella nuova religione.

Io mi tengo quella vecchia: “Je suis catholique”.

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82 Responses to Cattolici conigli, grazia dell’interreligiosità… No, grazie. Preferisco restare cattolico  –  di Alessandro Gnocchi

  1. Fabio scrive:

    Non si agiti , Dr. Gnocchi, dia tempo al tempo!
    Vedrà che di sicuro alla prossima enciclica sull’ecologia Boff suggerirà al V.D.R. di scusarsi coi conigli.
    E poi non si attacchi ai dettagli marginali: è ovvio che il Vangelo sia una teoria, in quanto rielaborazione tardiva mitologica e fantasiosa dell’annuncio originario e bla bla bla… Anzi non si sa neanche esattamente cosa sia e cosa significhi, sa com’è! c’è il problema dell’ermeneutica, delle rielaborazioni successive, dell’evoluzione della tradizione vivente, dell’inculturazione storica nelle varie etnie, delle incrostazioni devozionistiche e bla bla bla…. L’essenziale è aprirsi al soffio dello Spirito, e lasciarsi sorprendere dalla fantasia di Dio … E qui sì, devo ammetterlo: un po’ di sorpresa ce l’ho, lei no?
    C’è solo da domandarsi come mai non abbia scomunicato tutti quelli che per non rinnegare Cristo abbiano preferito sacrificare la vita.
    Forse ce lo spiegherà nella prossima enciclica sulla interreligiosità. Preghiamo per il Papa, chiunque…

  2. Claudio scrive:

    “Je suis catholique” per grazia di Dio..

  3. Luigi R. scrive:

    Sempre eccellente Gnocchi. Stamane ho fatto una ricerca in rete; quanti siti che hanno riportato l’ultima mostruosità di Bergoglio hanno espresso dei dissensi? Oltre a Socci nel suo sito, nessuno ha mostrato almeno perplessità a tale affermazioni. Tutti pecore (con tutto il rispetto per tale animale). Ma non si vergognano?

  4. Diego scrive:

    Bergoglio ha detto: “Io ho rimproverato alcuni mesi fa in una parrocchia una donna perché era incinta dell’ottavo, e sette cesarei. Ma lei vuole lasciare orfani sette?, ma questo è tentare Dio”: inutile commentare questo CIARPAME ANTICATTOLICO, riporterò soltanto una frase di Boff: “Forse nel futuro, la sede del primato non sarà più Roma e la Curia, con tutte le proprie contradizioni, denunciate da Papa Francesco nella riunione dei Cardinali e dei prelati della Curia con parole solo sentite nella bocca di Lutero e con meno forza nel mio libro condannato dal Card. J. Ratzinger…”
    Se persino i suoi AMICI, per fargli i COMPLIMENTI lo paragonano a Lutero…
    Per quanto riguarda i discorsi ecumenisti cosa posso dire se non che concordo completamente con ciò che ha scritto Gnocchi?
    Anch’io affermo con fierezza “Je suis catholique”!

  5. Giovanni scrive:

    Anche io mi tengo quella vecchia: “Je suis catholique”. Grazie.

  6. Alessandro2 scrive:

    Eh ma per fortuna fossimo anche in quattro gatti abbiamo dalla nostra la Parola di Uno che si potrebbe molto adirare col Suo vicario errante ed impenitente…

  7. Mauro B. scrive:

    Sono rimasto basito dalle parole del Papa!
    Alcuni anni fa un padre Salesiano in missione in Sud America chiese a me e mia moglie se volevamo per un mese andare a dare una mano nella sua missione. Avevamo appena avuto la quarta figlia e non ce la siamo sentita, avendo allora altri tre figli piccoli. Ma se avessimo accettato e per caso fossimo stati sequestrati e uccisi dai guerriglieri sandinisti e del cartello della droga? Cosa avrebbe significato? che siamo stati irresponsabili a lasciare i quattro figli orfani? Che la nostra non è una genitorialità responsabile?
    O è stata una irresponsabile anche Santa Gianna Berretta Molla a portare avanti la sua gravidanza fino a morirne dopo il parto LASCIANDO ORFANI DI MADRE GLI ALTRI FIGLI?
    Nel pregare per il Papa, vi ricordo la lettera alle Famiglie di Giovanni Paolo II http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/letters/documents/hf_jp-ii_let_02021994_families_it.html (al n° 12 c’è il capitolo La paternità e maternità responsabili).

  8. Albertoud scrive:

    Gnocchi: bravo. Bravo e coraggioso!

    Grazie !!!!

  9. Mauro B. scrive:

    Je ne suis pas un lapin
    Sì, non sono un coniglio, inteso non solo procreativamente ma anche perchè non scappo con il Nemico! il Nemico lo combatto, anche, a Dio piacendo, procreando.
    Forse le parole di Giovanni Paolo II – “la nostra società s’è distaccata dalla piena verità sull’uomo, dalla verità su ciò che l’uomo e la donna sono come persone. Di conseguenza, essa non sa comprendere in maniera adeguata che cosa veramente siano il dono delle persone nel matrimonio, l’amore responsabile al servizio della paternità e della maternità, l’autentica grandezza della generazione e dell’educazione. ” – forse queste parole possono applicarsi anche ad alcuni uomini di Chiesa.

  10. Tonietta scrive:

    Moi aussi voglio tenermi quella vecchia, caro Alessandro, ma si rischia davvero, quanto meno qualche sguardo di traverso quando il venerdì si cerca di recitare il rosario davanti al tabernacolo. Del parroco universale è innamorato il mondo intero, milioni e milioni alle sue messe e ovunque si vada le sue fotografie hanno ormai sostituito sui muri il Crocifisso.” “il Papa delle parole chiare” sviolina subito sul suo sito Web il novello quotidiano “La Croce”. Chiarissime! E che vogliamo di più? Tutti felici e contenti , assolto il mondo in toto e tutti in paradiso ché basta un sano ecumenismo e per pregare, anche ai piedi della dea Calì va bene lo stesso.
    Ciò che addolora, però, è il tradimento, il tradimento di chi dev’esser padre. Ma questo è solo per quei ridicoli “gruppetti fondamentalisti” che meglio sarebbe scivolassero sopra una buccia di banana… E ben gli starebbe. Se non altro, rompendosi una gamba, un braccio e anche di più, gli verrebbe scomodo fare figli come conigli.

  11. David scrive:

    Vorrei chiedere a Bergoglio se pensa che i sette figli (e anche l’ottavo) di quella povera donna che lui ha definito irresponsabile siano stati un dono del Signore. La risposta che ha dato lascia presagire altro. Caro Bergoglio, questa sua irresponsabile affermazione non è un tentare Dio? Cosa pensa della famiglia di mia madre (6 figli) e di quella di mio padre (6 figli)? Anche i loro avi sono stati irresponsabili? I miei genitori sono frutto di irresponsabilità (anziché un dono di Dio)? Mah….

  12. Alessio scrive:

    Il Dr. Gnocchi e’ stato molto piu’ fortunato di me : durante la sua vita ha incontrato o sentito di ‘ solerti parroci, che fino a ieri hanno tuonato contro la contraccezione ‘ . Io in cinquant’anni non ne ho mai visto o ascoltato uno.

    • Gianni scrive:

      Infatti Alessio, ho sempre sentito degli atteggiamenti molto ambigui in merito.. il mio parroco mi disse che se mi sforzavo di osservare l’Humanae vitae era perché avevo “una vocazione particolare”..

  13. Federico scrive:

    In compenso il Sacerdote della mia parrocchia durante l’Omelia della Messa di oggi pomeriggio ha grandemente lodato la dichiarazione del Papa, che finalmente ha detto quello che tutti sanno.

  14. maria * scrive:

    Forse Bergoglio e compagni alle mamme coniglie preferiscono le ” conigliette ” ?

  15. luciano garofoli scrive:

    Caro Gnocchi,
    stiamo vivendo, lo si voglia o no tempi apocalittici!
    Speriamo che presto Nostro Signore torni in Potenza e spazzi via tutto questo ciapame eretico. E’ proprio vero lo Spirito santo i Pontefici o li impone, o li tollera, o li infligge.

    Bhè Papa Badoglio ce lo ha inflitto.

    Grazie per tutto quello che fa e scrive, Dio la benedica e la ricompensi pe rtutto ciò!
    luciano garofoli

  16. Luigi scrive:

    Piuttosto che questo cattolicesimo “a la page”, che non sa dire più nulla di originale ma corre dietro a tutti (dimenticandosi del “solito” gregge in preda ai lupi), tanto vale farsi buddhisti sul serio. E’ molto piu’ trendy (specie a Hollywood o nei salotti radical-schic che contano), coloratissimo, pieno di sorrisi, ascetico quel tanto che basta come certe statue di Siddharta Gautama, con tante cerimonie incomprensibili ma scenografiche, e che qualcosa significheranno pure … forse vale la pena davvero farci un pensierino…
    A quando l’inaugurazione di una teoria cristiana sul “kharma”, una bella conciliazione tra la reincarnazione e l’escatologia cristiana ?? … sarebbe anche ora!
    Dopotutto Dio non è cattolico ….

    • Pascaliano scrive:

      Caro Luigi, a lo sa che tempo fa l’editorialista di una rivista missionaria (un sacerdote di una congregazione che non dico, per pietà cristiana) ha scritto che inginocchiarsi davanti alla statua del Sacro Cuore o a quella della dea Kalì è la stessa cosa? ha gli stessi effetti? non hanno più pudore, questi modernisti, prima s mascheravano, adesso hanno definitivamente gettato la maschera: stiamone lontani, esorcizziamoli con l’acqua benedetta… o con una treccia d’aglio. Forza e coraggio, e avanti nel Signore Gesù e nella Sua SS.ma Madre !

  17. Anna scrive:

    Questo papa è incommentabile, e sinceramente penso pure pericoloso. Qualcuno lo fermi, invochiamo la Misericordia del Signore!

  18. roberto scrive:

    “buddisti, islamici, induisti e tutti vanno lì a pregare e dicono che ricevono grazie”. Chissà perché buddisti, islamici, induisti se vogliono ricevere grazie devono andare in una chiesa cattolica. Personalmente avrei tratto una conclusione diversa da quella di Papa Bergoglio.
    Dott. Gnocchi scusi se rimando al sito http://www.goccediluce.org/gocce2014_ottobre.php ma gradirei, se possibile, avere la sua opinione.
    Grazie comunque.

  19. hr scrive:

    Audio del servizio televisivo:(“i cattolici facciano figli, ma non come conigli”).
    Magia, ora sono spariti anche i conigli http://it.radiovaticana.va/news/2015/01/19/papa,_aereo_trascrizione_integrale_del_testo/1119009

    “Questo non significa che il cristiano deve fare figli in serie. Io ho rimproverato alcuni mesi fa una donna in una parrocchia perché era incinta dell’ottavo dopo sette cesarei. “Ma lei vuole lasciare orfani sette?”. Questo è tentare Dio. Si parla di paternità responsabile. Quella è la strada: la paternità responsabile. Ma quello che io volevo dire era che Paolo VI non è stato un arretrato [antiquato], un chiuso. No, è stato un profeta, che con questo ci ha detto: guardatevi dal neo-Malthusianismo che è in arrivo. Quello volevo dire.”

  20. claudia scrive:

    Non capisco che educazione abbia avuto o che storia abbia studiato. “Una volta si diceva che i buddisti vanno all’inferno… i protestanti all’inferno…” : non so se sia vero, può darsi che qualcuno l’abbia detto, ma non mi pare che fosse una cosa così drastica. Però so con certezza che anche i cattolici potevano andare all’inferno. Ancora più indietro nel tempo, secoli fa, in quel buio del medioevo, un cattolico di nome Dante non si turbava a mandare all’inferno tanti credenti, tra cui spiccano cardinali e papi, purtroppo consapevole che può essere una possibilità.
    Riguardo al “popolo che mai sbaglia”: ma dove sta scritto? Mosè allora avrebbe dovuto seguire il popolo che adorava il vitello d’oro. E i profeti? E S.Giovanni Battista (povero Giovanni, com’è decaduto!)? E il popolo che ha condannato Gesù?
    Meglio non soffermarsi troppo e avanti con la preghiera e l’offerta umile e serena delle nostre giornate.

  21. Feder scrive:

    Sono pronto a credere nella bontà e nella sua buona fede, d’altronde è uno che non si è mai misurato con le maniere attinenti ai Sacri Palazzi. Il problema è che lui, Socci permettendo, è il Sommo Pontefice.
    Quello che volevo dire anche è che Roberto Dal Bosco ha scritto per Fede & Cultura, Contro Il Buddismo. In un capitolo verso la fine tratta proprio di quanto accaduto pochi anni fa nello Sri Lanka e di cosa è capace la Buddocrazia. Lo sappiamo bene: In Europa fece bella mostra un simbolo ‘solare’ importato fa quelle zone remote utilizzato da chi volle guerra, sterminio, nefandezze, strazio, dolore…la dissoluzione totale.
    Spendere una parola per i cattolici di quelle terre no, in compenso parla di conigli. Sembra quasi l’eco di qualcosa di lontano.

  22. cesaremaria Glori scrive:

    Forse papa Francesco ha la memoria corta. Non molto tempo fa ha detto che sua madre- se non vado errato- aveva cinque figli, o meglio, che erano in cinque (immagino di figli) e quando ne riprendeva uno un altro ne stava combinando qualcuna delle sue.. Era una coniglia anche lei? Comunque caro papa Francesco, lei è in buona compagnia. Mia nonna ebbe dodici figli e io discendo dall’ultimo di quei dodici. D’ora in poi potrò anche chiamarmi “rabbittson” che fa molto trendy

  23. Francesca scrive:

    No, eg. dr. Gnocchi, non generalizzerei la portata di quest’ultima insensata, gratuita, e volgare sortita ; mi rifiuto di credere che questa sia “l’immagine perfetta di questa Chiesa”. E’ forse l’ennesimo maldestro tentativo esperito allo scopo di sondare il terreno, per vedere “di nascosto l’effetto che fa”, studiare cioè le reazioni dei Credenti. Penso che moltissimi siano rimasti a dir poco esterrefatti; persino il comico Crozza stasera ha ironizzato pesantemente – e’ tutto dire – sulle dichiarazioni rilasciate “a decollo avvenuto”. Che dire? Possiamo solo sperare e pregare Gesù affinché quest’episodio possa essere considerato una scivolata, uno svarione e non un passo deciso in direzione del precipizio.

    • marina scrive:

      Anch’io minimizzerei la portata di queste affermazioni, che sono molto meno gravi del plauso al relativismo e all’interreligiosità. Nei paesi del Terzo Mondo, che il Papa ha in mente, tre figli sarebbero un buon target minimo, mentre se ne fanno molti di più condannandoli a una vita di stenti e scatenando effetti a catena, come l’immigrazione che ci sta dissanguando. Da noi tre figli sono quasi un lusso e di questo dobbiamo ringraziare il malgoverno che subiamo e anche la manipolazione sessantottina delle coscienze. Sono infatti quelli che erano giovani negli anni Settanta quelli che hanno fatto pochi figli, col risultato che ora non ci sono i giovani che pagano con loro lavoro le pensioni, ecc. Il consiglio papale in fondo è di banale buon senso: tutti i cattolici sanno che cosa è la procreazione responsabile. Il guaio è la ricaduta politica di questo consiglio e qui sono con il Prof. Gnocchi. Ho conosciuto alcuni neocatecumeni con numerosa prole, ma non approvo nemmeno loro.

  24. Gabriele scrive:

    Vi confesso che da quando Bergoglio è stato eletto papa vivo un periodo di profondo sgomento e sconsolazione.
    Mi sento come orfano di un padre. E lo dico con grande tristezza.
    Per quanto mi sia sforzato di amarlo, ritenendo che amare, ascoltare, seguire il papa sia il primo dovere di un cattolico, vi confesso che non ci sono riuscito e non ci riesco.
    Mi sento tremendamente in colpa per questo. Prego per Lui, ma non vedo nulla di cattolico in questo papa,Questo papa è amato solo dai nemici della chiesa, esterni e interni alla chiesa stessa i quali vedono in lui un amico e un “complice” dei loro loschi disegni. Che tristezza sentirlo esprimersi con quel linguaggio sempliciottista, fintamente paternalista e con quel tono misto tra retorica e buonismo, mentre accarezzando sentimenti superficiali e luoghi comuni e strizzzando costantemente l’occhio a una mentalità anticristiana e relativista riceve l’applauso permanete della stampa ateista. Ci hanno scippato anche il papa. Dolore immenso.

    • lamoriciere scrive:

      Leggo in questi giorni “Il problema dell’ora presente” del sacerdote francese Henri Dellassus, primi del novecento. Mi tornano in mente parole tratte da un documento dell’Alta Vendita, cupola del carbonarismo. Si stanno tessendo le lodi di papa Clemente XIV, il quale a differenza dei Predecessori “si pose con le mani e i piedi legati nelle braccia dei ministri dei Borboni che gli mettevano paura, e degli increduli che lodavano la sua tolleranza, e per questo Ganganelli diventò un grande papa…”
      Caro signor Gabriele, il Suo commento, che condivido in toto, mi ha suggerito tale reminiscenza.
      Preghiamo, preghiamo, preghiamo…

    • Alessandro2 scrive:

      Gabriele, grazie per queste parole. Esprimono al meglio anche il mio sentimento e – non credo di sbagliarmi – quello di tanti, troppi cattolici.

    • maria scrive:

      Condivido pienamente e sottoscrivo tutto il Suo commento! La Sua sofferenza è anche la mia e certamente quella di tanti. Sono i tempi di Ezechiele 9,4…..e, se questo è vero….allora “quando cominceranno ad accadere queste cose, alzate il capo perchè la vostra liberazione è vicina” (Lc 21). Lo ha detto e, quindi, così sarà. Alziamo il capo, quindi, e guardiamo a Colui che è la fonte della nostra gioia e chiediamoGli la luce per discernere i segni dei tempi, la Grazia per rimanere saldi nella fede e costituire, così, quel “resto” che si mantiene fedele e che contribuirà all’avvento del Suo Regno. “Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori, per virtù di Colui che ci ha amati”!!!. Sia lode e gloria a Nostro Signore Gesù Cristo! Amen.

    • claudia scrive:

      Caro Gabriele, anche se non è consolante sentirselo dire, lei non è solo. La situazione è quella che è (lei l’ha descritta molto bene)… Non dobbiamo però lasciarci prendere dallo sconforto, anche se non sempre è facile. Non si riesce, almeno io non riesco ancora ad abituarmi o a fare il callo a tutto (l’ultima sui conigli è senza parole), nonostante cerchi di non turbarmi troppo e di continuare la mia vita di cristiana cattolica.
      Sono al tempo stesso convinta che c’è una ragione in tutto questo e che sarà per un bene maggiore: è Lui che guida la Chiesa e la storia. In un futuro, forse non lontano, chi sarà ancora in vita qualcosa in più capirà. Nel frattempo, a noi semplici fedeli laici non resta che impugnare ancor di più le armi della preghiera e dell’offerta della propria vita, senza aspettarci che venga tutto dall’alto.

    • Sete di Parola scrive:

      Gentile Gabriele, la ringrazio per aver espresso con parole così precise e chiare dei sentimenti che provo da qualche mese, ma che mi fanno sentire in colpa e soprattutto creano conflitto con una parte di me che vorrebbe non fosse vero quello che sento, leggo e ascolto sul Papa, dopodiché l’operazione mentale che scatta in automatico è quella di pensare di aver forse capito male e non aver contestualizzato. Tutto ciò forse è autodifesa inconscia oppure ben conscia, non so. In quest giorni ho visitato un sito cattolico razionalista (Uccr) che ogni giorno attacca Socci sostenendo che lo scrittore è antipapista e non perde occasione per insultare il Papa. Ebbene qui ho provato a esprimere i miei dubbi , ma sono stata attaccata da persone che ritengono che se si critica il Papa,si è fuori dalla Chiesa e non ci si può considerare cattolici. Penso che più che criticare si tratta di esprimere molti dubbi su questo pontificato, ma la cosa più strana è che colui che non mi sembra a volte cattolico è proprio lui…

      • Diego scrive:

        Cara Sete di Parola,
        Uccr è un sito che apprezzavo molto, è da parecchio che non ci vado (più o meno da quando scrissero, come se fosse una bella cosa, che Bergoglio non è né progressista, né tradizionalista, dimostrando di non aver capito che il papato serve a DIFENDERE e CUSTODIRE il Depositum Fidei, a cui appartiene anche la Tradizione) ma da quello che Lei scrive sembra che si sia normalizzato: chi critica il Papa non sarebbe fuori dalla Chiesa neppure se la critica fosse ingiusta…le cause per porsi fuori dalla Chiesa sono note…evidentemente ci sono alcuni papolatri che vogliono INVENTARSENE altre!
        Un conto è criticare Odifreddi e i laicisti, un altro è avere una Fede e una capacità di ragionamento tali da criticare chi DOVREBBE essere incriticabile, è molto facile essere papolatri, ma se lo fosse stato anche Sant’Atanasio adesso il Cristianesimo non ci sarebbe più!

        • Sete di Parola scrive:

          Caro Diego la ringrazio molto. La sua risposta mi fa capire che non sono proprio l’unica a nutrire dubbi su alcuni detti e fatti del nostro attuale Pontefice regnante. Il dubbio più grande per me è quello del rapporto con le altre religioni. La visita al tempio buddista, la preghiera, adorante o meno, nella moschea, la preghiera in Vaticano per la pace con i rappresentanti Delle due religioni monoteiste ecc,, come si devono interpretare? Come il tentativo di intrattenere buoni rapporti con tutte le altre realtà, che di fatto esistono? Le confesso che la mia paura è quella che un domani non troppo lontano, venga istituita una religione unica mondiale ( nell’uccr mi direbbero che sono catastrofista e non credo nello Spirito Santo che guida la Chiesa. C’è differenza tra Chiesa è uomini di Chiesa), spero tanto di sbagliarmi …

          • Diego scrive:

            Cara Sete di parola, le riporto alcune frasi del Magistero Perenne:
            Il Buddismo è una religione di dannazione.
            Eugene IV, D.714
            I protestanti sono nemici nostri e della Chiesa.
            St. Clemente I, EIC:42,46
            E’ pura eresia dire: la salvezza è per i musulmani.
            Gregorio XVI, VM:13
            Le false religioni sono separate dalla Chiesa.
            Eugenio IV, D.705
            Gli ebrei non hanno la Fede di salvezza.
            St. Gregorio I, ETC
            Pregare con religioni false per ottenere la pace è eresia!
            Pius XI, MA:1-17

            Lo Spirito Santo non si contraddice, quindi l’attuale ecumenismo estremo non può venire da Lui ma è un peccato contro il primo Comandamento!
            Affermare il contrario sarebbe come affermare che i Papi preconciliari non erano infallibili e che lo Spirito Santo ha iniziato dal CVII ad assistere la Chiesa.
            L’assistenza divina non annulla il libero arbitrio e può essere rifiutata: come si fa a capire se e quando viene respinta? Quando si riscontra una contraddizione con il Magistero precedente: il Magistero NON può…

          • Diego scrive:

            …il Magistero NON può contraddirsi!
            Ritengo comunque che sia quasi impossibile far ragionare i papolatri, tranne rare eccezioni argomentare con loro è inutile: ricordiamoci cosa successe ai tempi di Sant’Atanasio, coloro che si misero dalla parte del Papa e della maggior parte dei Vescovi rischiarono di distruggere il Cristianesimo; la maggior parte dei cattolici mette l’Autorità davanti alla Verità, come se la Verità potesse cambiare in base a ciò che dice l’Autorità!

  25. Paola B. scrive:

    “Ci sono stati tempi oscuri nella storia della Chiesa, dobbiamo dirlo senza vergogna, perché anche noi siamo in un cammino, questa interreligiosità è una grazia.”

    Che bello!!! Ora il vescovo di roma è nella luce!!!! Una luce abbagliante!!!

    Grazie, caro Gnocchi! Come sempre preciso, chiarissimo, incontrovertibile.
    Il Signore la benedica e la ricompensi!!!
    “Je suis catholique”.

    • Diego scrive:

      Cara Paola, la frase “Ci sono stati tempi oscuri nella storia della Chiesa, dobbiamo dirlo senza vergogna, perché anche noi siamo in un cammino, questa interreligiosità è una grazia.” è un INSULTO al Magistero precedente e un’inno al modernismo, quindi concordo completamente con la Sua ironia: Lei ha detto giustamente “una luce abbagliante” e infatti quella luce è talmente abbagliante che rischia di ACCECARE chi la fissa troppo a lungo senza essere munito di “occhiali da sole”, ovvero di fedeltà assoluta alla Tradizione
      (come stanno dimostrando innumerevoli papolatri che fino a poco tempo fa avrebbero criticato pesantemente un sacerdote o un vescovo che avesse detto le stesse cose che ora dice Bergoglio)!

  26. Paola B. scrive:

    PS.
    Mi sono dimenticata!!!!
    Ho saputo ora dal vescovo di roma che il VANGELO è una teoria ……….!!!!!!!!!!!

  27. Mauro B. scrive:

    E no, caro Papa! Non puoi far questo ai tuoi parroci! Li mandi in confusione, poverini! Ai corsi di preparazione al matrimonio cristiano, anzi chiamiamoli pure pre-matrimoniali, cosa raccontano adesso? Che per una paternità responsabile i metodi naturali sono obsoleti? Meglio un condom o una pillola, anche del giorno dopo? E l’apertura alla vita? Retaggio del passato: responsabilmente i coniugi cattolici possono ricorrere alla PMA.
    Ho letto tutte le dichiarazioni del Papa: come fa nella stessa frase a mettere vicino Paolo VI e i conigli! ? Che nostalgia del grande Karol che parlava dell’amore umano come del compimento dell’Amore di Dio!

  28. leo aletti scrive:

    Sono padre di 8 figli, mia moglie è rimasta allibita da quello che il Papa ha detto sui cristiani che non devono essere conigli. Non aggiungo altro.

  29. luciano pranzetti scrive:

    Caro Gnocchi: il mio commento al volgare pensiero del papa sarebbe troppo lungo per essere contenuto nei 1000 caratteri di questo spazio. Ne ho parlato su “www.unavox.it”, dove peraltro è riportata la tua presente e ove pubblico una “lettera” ai miei scomparsi genitori che Bergoglio avrebbe chiamato “conigli”. Dico soltanto di concordare in tutto quello che hai scritto. Una nota: questa profana catechesi papale si sta rivelando, in me, come rafforzativo per la mia adesione al Vangelo e nella Tradizione. Ho pietà di quanti stanno apostatando adescati all’amo di questa antropologìa d’accatto e di questa spiritualità materiale bergogliana.

  30. Fabio Trevisani scrive:

    Mi dispiace ma dissento con fermezza. Dov’è un po’ di equilibrio? Non dobbiamo fare figli come conigli? Grazie tante, lo sapevamo: la paternità responsabile è un dovere cristiano. C’è da eccepire? La prudenza nella libertà di stampa? Anche qui: si è scoperta l’acqua calda! L’interreligiosità è una grazia? Cioè? Intendeva, come dice il prof. Gnocchi, che è una Grazia non appartenere a Nostro Signore? Ho seri dubbi.
    Il problema è di metodo. Si dovrà pur dire al S. Padre di evitare uscite estemporanee: nel migliore dei casi non si riesce ad analizzare il problema se non superficialmente, e quindi si presta il fianco a 1000 interpretazioni o manipolazioni, cosa che il Papa non può permettersi, anche perché Bergoglio, secondo me, non padroneggia perfettamente la lingua italiana come Benedetto XVI. Avete visto il commento su RAI 3 ieri sera alle parole del Papa? Estratte solo 2 frasette dal discorso per propagandare una idea pre-determinata! Forse qualcuno avrà anche avvisato il S. Padre ma Lui non ci…

    • Federico scrive:

      Tenete conto questo: le statistiche dicono che se la Nigeria, ad esempio, mantenesse il tasso di crescita demografica attuale nel 2100 la sua popolazione dovrebbe passare dai 150 milioni odierni a 730 milioni di abitanti, con una densità di 989 persone per chilometro quadrato. E’ chiaro che non potrà essere così… o i nigeriani cominceranno a fare meno figli, oppure centinaia di milioni di individui dovranno morire di fame e malattie. Le parole del Papa mi sembrano semplicemente un prendere atto della realtà.

  31. Alessio scrive:

    Ecco perché ce l’hanno tanto con i Francescani dell’ Immacolata : i genitori di Padre Manelli avevano avuto VENTUN figli ! Cattolici e pure irresponsabili al massimo grado !

  32. Riccardo scrive:

    Caro Gnocchi, sono appassionato di sci: le confesso che, se durante una libera di Coppa del Mondo, vedessi un concorrente scendere a spazzaneve, sarei meno sconcertato di quanto non sia, assistendo con cadenza pressoché quotidiana, alla spericolata esibizione di questo stuntman dalla parresìa compulsiva. Da quel “cristiano bambino” qual sono, non mi rimane che esercitare l’auto-epimelèia, ampliando vieppiù la fascia di sicurezza che mi protegge dagli strilli molesti delle conniventi gazzette.

    • Pascaliano scrive:

      caro Riccardo, dico anche a lei: ma non lo guardi, non o ascolti, non lo legga; io mi attengo a questa linea già da tempo, oramai, che vuol farci? è bene usare saggiamente del nostro tempo E’ così confortante leggere gli scritti del prof Deotto, della dott.ssa Fermani, e di tanti altri loro collaboratori,

  33. Luigi R. scrive:

    Stamane, cioè poco fa, mi son fatto coraggio e mi sono detto: “questa mattina devo risentire, dopo tanti mesi di giusta astinenza, i commenti dei giornali di Padre Livio Fanzaga a Radio Maria… certamente parlerà dell’ultima aberrazione di Bergoglio, ovviamente difendendo le sue affermazioni.
    Tanto è stato! Ecco i soliti giornalisti che mutano il significato effettivo delle frasi del papa (a cominciare da “La Repubblica”), secondo cui avrebbe detto “minimo tre figli”, come riporterebbe il “Corriere della Sera”, e non “massimo tre figli” come ha riportato (appunto) “La Repubblica”. Il solito Padre Livio che riporta (come guste) le interpretazioni “normalizzanti” del pensiero di Bergoglio, come quella del nuovo quotidiano “La Croce”.
    A tal proposito ho appena inviato una letterina a Padre Livio dove, tra le altre cose, gli ho detto che, come al solito, si arrampica sugli specchi per giustificare le terribili frasi di Bergoglio e di attenersi a quello che dice senza darne sue…

  34. Italo Sgrò scrive:

    Capisco le perplessità. Noto però due cose. L’esempio del papa riguardava una donna all’ottavo figlio “con sette cesarei” alle spalle. Non so se il discorso cambi molto, ma se si fa la critica bisogna citare tutto l’esempio fatto, dire che il Papa ha criticato il fatto dell’ottavo figlio è scorretto, fuorviante.

  35. Giorgio Carcangiu scrive:

    Sono totalmente in sintonia con Gabriele (nel suo commento del 21gennaio alle ore 0:55).
    Che il Padre Eterno abbia misericordia sia di chi gode, che di chi soffre per la Chiesa, smarrita in questa tremenda bufera!
    Giorgio

  36. A me non sono arrivati figli.
    Dio non mi benedice?

    • Tonietta scrive:

      Dio la benedice lo stesso, cara Angela, in altro modo sicuramente. Il cosiddetto senso materno che il cuore di ogni donna per sua natura ospita le avrà consentito sicuramente di donare il suo amore non solo a chi le è più prossimo, ma anche a chi nel corso della sua vita il Signore le ha fatto e vorrà farle incontrare ed amare.Noi siamo così piccoli e le Sue vie così imperscrutabili e i suoi pensieri così lontani da noi come il cielo è lontano dalla terra, che solo abbandonandoci alla Sua volontà troviamo la nostra pace. Non si addolori, viva serena. Pregherò per lei.

  37. Ariel scrive:

    Chiedo scusa se mi addentro indegnamente nella dottrina. Il Dott, Gnocchi potrà correggermi. Mi ricordo che nell’Antico Testamento era presritta la pena di morte per i bestemmiatori. E Gesù stesso ha detto “Io non sono venuto per cambiare la Legge ma per portarla a compimento”. “Non cadrà neppure uno Jota di ciò che è stato scritto”. Gesù stesso contro coloro che erano irrispettosi (solo irrispettosi, non bestemmiatori) con il Padre (mercanti del Tempio) usò la frusta e li scacciò. Il comandamento “non uccidere” e l’invito a “porgere l’altra guancia” si riferisce ad offese arrecate a noi stessi: sopportare con cristiana rassegnazione e non vendicarsi. Diverso è il comportamento nel caso di offesa a Dio stesso al quale dobbiamo tutto, forse anche il sacrificio della nostra stessa vita messa in gioco per impedire che Egli venga offeso. Marco d’Aviano docet.

  38. Carlo Quinto scrive:

    La grazia dell’interreligiosità… andatelo a dire a San Pietro e a tutti i santi martiri uccisi per aver annunciato la Buona Novella tra gli infedeli (altrimenti detto: “aderenti ad altra religione diversa da quella cristiano-cattolica”). Me li vedo tutti stringere le mani ai sacerdoti di Ercole o scambiarsi complimenti e sorrisi con gli sciamani che ordinavano sacrifici a questa o a quella divinità, o stendere una bella dichiarazione comune su questo o quel tema.
    Oremus pro pontifice nostro!!!

    P.S.: tempo fa un amico portò a cena un suo amico di passaggio per la nostra città, un bravissimo massaggiatore di quelli che ti rimettono a posto le vertebre con un paio di mosse, fisico asciutto, intorno ai 45 anni, celibe, sguardo penetrante, gentilissimo e convertito al buddismo o a qualche cosa di simile. Prima di cenare, con mia moglie e mio figlio pregammo in latino “Benedic Domine…”. Stette in silenzio rispettoso e poi alla fine chiese con 2 occhi così: “Ma era in latino che avete…

  39. Gualtiero Comini scrive:

    A proposito di salvezza per i musulmani, i buddisti o generalmente coloro che ancora non sono arrivati al vangelo di Cristo propongo la lettura del brano della Lumen Gentium proposto nell’Ufficio delle Letture di oggi mercoledì 21 gennaio. In secondo luogo aspetto di sapere per quale Papa si deve pregare la comunione della Chiesa nella messa quotidiana a cui partecipo ogni giorno con il mio parroco. Un’ultima annotazione.Per alcuni articoli che devo scrivere per il notiziario della mia parrocchia sono andato a rivedere alcuni testi del Concilio. Le costituzioni e i decreti emanati dal beato Papa Paolo VI portano all’inizio: Paolo vescovo servo dei servi di Dio. A conferma che il Papa è prima di tutto Vescovo della Chiesa di Roma. Come ci ricorda Papa Francesco. Ribadisco la legittimità di ogni posizione perchè Dio ci ha fatti liberi. Anche di dissentire su alcune posizioni espresse da fratelli nella Fede e pòur per questo appartenenti alla stessa Chiesa cattolica. Con deferenza.

  40. Andrea scrive:

    Credo si debba alla fine prendere atto che esistono due Magisteri: quello della Chiesa Cattolica, e poi il Magistero della carlinga d’aeroplano, cioè un magistero d’alta quota, pieno d’ebrezza e di fantasia dello spirito, ma senza discernimento. Parlare di fare pochi figli ad una nazione con un serio problema di natalità, è stonato. E’ un suono di pentole. Ma che capisce così la gente? Lo dica ai neocatecumenali; ma forse di fronte a loro dirà che fare tanti figli è un valore! E così che parola è questa? Così elastica, mobile e mutevole? E poi: andiamo tutti a pregare a Madhu, qualsiasi sia il nostro credo? Che vocazioni possono fiorire con tale relativismo? Che poi il Signore ascolti tutte le voci di questo mondo, non ho dubbi. Ma allora appartenere alla Chiesa Cattolica è un merito? Un obbiettivo? Una volontà divina? Una grazia? Cos’è allora? Che confusione viene fuori da questi discorsi. A cominciare dal fatto che una parola detta in libertà diventa subito magistero. Lode ai santi martiri.

  41. Mario scrive:

    Caro Gabriele,
    Lei ha descritto benissimo i sentimenti che anch’io provo. Condivido ogni parola. La ringrazio.

  42. federici roberto scrive:

    Dio salvi la Regina, ed anche la Santa Chiesa!

  43. enricog scrive:

    Sono nella stessa linea del commento lasciato da Gabriele.
    Mi sento perso, affranto e anche confuso.
    Se da una parte vivo nella consapevolezza che “le forze degli inferi non prevarranno”, dall’altra mi risuonano le parole di Gesù: “quando verrò, troverò ancora la fede sulla terra” ?
    Nella ipotesi sciagurata di una divisione nella Chiesa, chi consacra davvero il pane e il vino nelle Sacre Specie del Corpo e Sangue di Gesù ?
    Non voglio essere pessimista. Ma più di qualcuno prevede una divisione profonda nella Chiesa al termine del prossimo Sinodo.
    Vieni Spirito Santo!

    • Pascaliano scrive:

      Caro Enrico, posso risponderle che attualmente la valida consacrazione del pane e del vino è sicuramente quella fatta nell’ambito della FSSPX. Quella della Chiesa uscita dal CV II, che ha poi adottato il NOM, è un ibrido tra cattolicesimo e protestantesimo. La invito a leggersi il “Breve esame del Novum Ordo Missae” dei cardinali Ottaviani e Bacci, che potrà richiedere al Centro Editoriale Sodalitium di Verrua Savoia (TO). Mi scuso con il direttore per l’involontaria pubblicità editoriale. Un caro saluto.

      • Tonietta scrive:

        Caro Pascaliano, questa sua è un’affermazione di grave portata. Dunque, tutti quelli che vanno a messa -l’unica Messa a cui a molti fedeli è dato di partecipare- in cinquant’anni che sono passati dal C.V.II non si sono più comunicati con il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità di Nostro Signore? Non posso crederlo, anche perché posso personalmente testimoniare che l’Ostia consacrata in una Messa di questo tipo dia un grande fastidio a chi è impossessato dal maligno. Possiamo dire tutto quello che vogliamo, possiamo lamentarci dello scadere della liturgia e di tante altre storture, ma non possiamo negare la presenza del Signore alla consacrazione. Ho sempre saputo che le mani dei sacerdoti, indipendentemente dai loro peccati fanno sì che il pane e il vino diventino Corpo e Sangue di Cristo. Si potrà obiettare che è invalida anche la loro consacrazione sacerdotale, ma allora, se l’ostia rimane solo pane e il vino solo vino, diventa vana ogni nostra speranza. No, Gesù non ci abbandonerà MAI.

  44. Enzo scrive:

    Senza sembrare l’avvocato d’ufficio, pare che Papa Bergoglio, abbia fatto oggi un passo indietro, dicendo che i figli sono una benedizione di Dio. Questo ci rinfranca, molto.
    Pensavo ai miei genitori che di figli ne hanno avuto dieci, e ai tanti sacrifici che hanno fatto.
    Purtroppo a mio modesto avviso, si dovrebbe e potrebbe evitare di dare risposte improvvisate, che facilmente inducono all’errore. Particolarmente quando si è un po’ stanchi e le cose non si chiariscono a sufficienza. Ciò risulta alquanto strano per chi dovrebbe essere attento a non farsi strumentalizzare. Voglio ancora sperare e pregare che non sia un modo radicato di pensare.
    Sia lodato Gesù Cristo.

  45. Piergiorgio scrive:

    Caro Dottor Gnocchi,dia tempo al tempo.
    Il papa venuto da lontano si sta via via rivelando quello che è ed in seguito si rivelerà sempre di più. Potrà fingere per un periodo di tempo ma,presto o tardi,si rivelerà per quello che purtroppo è.
    Intanto i danni che sta provocando…..quello è un’altra cosa!
    Che dice intanto lo Spirito Santo?????
    Saluti
    pgb

  46. Silvana scrive:

    Prima di partire aveva lodato le famiglie numerose. Invece si scopre che la sua convinzione sia che i cattolici non devono superare i tre figli (solo i cattolici pero’) ma si guarda bene dal dirlo ai 7 milioni di filippini che aveva davanti, che magari fanno piu figli di noi. . Secondo una mia amica anziana ha solo, come lei, problemi di memoria (beata lei che pensa cosi, io mi sento una criticona ma non riesco ad essere del tutto tranquilla).

  47. Gian Luca scrive:

    Dopo aver letto l’articolo “Cattolici conigli, grazia dell’interreligiosità… No, grazie. Preferisco restare cattolico” di Alessandro Gnocchi, devo confessarvi che sono rimasto alquanto sorpreso e anche addolorato per tutte le parole di astio rivolte contro il Santo Padre, il tutto poi amplificato dai commenti dei lettori alcuni veramente duri ed ingiusti. Il Dott Gnocchi nel suo articolo termina dicendo che preferisce restare cattolico ma a questo punto viene naturale la domanda: restare cattolico…sì ma di quale Chiesa??, forse della Chiesa che il nostro Signore Gesù ha voluto edificare su Pietro? forse della Chiesa che recitiamo nel Credo tutte le domeniche alla Santa Messa “una Chiesa, santa, cattolica e apostolica?, forse di quella Chiesa da riparare che San Francesco d’Assisi amava talmente da richiedere l’approvazione della la proto-regola allo stesso Papa, Innocenza III…capo di quella stessa chiesa da riparare?

    o forse il Dott Gnocchi preferisce restare cattolico di una chiesa secondo le…

  48. Fulvia scrive:

    Caro Alessandro, vedo tanti commenti al suo articolo, significa che ha colpito nel segno.
    Ha colpito molto anche me ed ho provato un forte dolore per le parole non cattoliche di Francesco; ho anche pensato al
    nostro carissimo Mario e a come avesse proprio ragione! Mi manca molto ma so che sta pregando per la sua amata Chiesa
    e quindi per tutti noi. Penso che lei stia conducendo questa battaglia anche a nome suo.
    Uniti in Cristo è comunque un dono bellissimo essere cattolici. Saluto tutti.

  49. Federico Fontanini scrive:

    Mio nonno aveva dieci fratelli. Tutti sostenuti dal lavoro del padre e dalle preghiere della madre che recitava quotidianamente il rosario. Irresponsabili? Conigli? Mi sembra che il problema nel nostro paese non sia quello dell’eccesso di natalità, o sbaglio? Caro Signor Bergoglio, si sia una regolata!!!

  50. Franco el Canario scrive:

    Secondo il verbo di Bergoglio tutti vanno in Paradiso. I protestanti, i buddisti , i nostri Fratelli Maggiori ebrei, i credenti nell’unico comune Iddio mussulmani, ecc.
    Praticamente secondo questo grande papa l’inferno e’ destinato solo a me perche`assisto alla messa in latino.

    • Pascaliano scrive:

      Vede caro Franco,cosa succede quando si mette il cervello all’ammasso, come fanno sin dagli anni ’60 i progressisti (sia civili che religiosi), si perseguono ostinatamente le utopie e si combatte la Verità; così i difensori di quest’ultima si fanno apparire come mostri, soffocatori della libertà, “rigidi”, escludendoli a priori dal dialogo, dall’accoglienza, dal perdono, mentre sull’altro versante si accetta tutto: anarchia, violenza, perversioni, tutti i credi religiosi (inclusi gli animisti, gli sciamani, ecc.). Vede come satana annebbia la mente di questa gente, poco importa che siano leoncavallini, Pannella, Scalfari, eccetera, tutti operano per la causa del regno di Lucifero! Qui ci vorrebbe il motto del bravo Renzo Arbore “…meditate gente, meditate…”. Sia lodato Gesù Cristo

      • Diego scrive:

        Caro Pascaliano, concordo perfettamente con ciò che ha scritto: si cercano di far passare come mostri (e addirittura come apostati) coloro che rifiutano di prostrarsi al mondo e che vogliono essere fedeli a Cristo!
        Certa gente non capisce neppure il principio di non contraddizione: se la Chiesa si è GIÀ pronunciata su qualcosa, il pronunciamento contrario è ACATTOLICO, da CHIUNQUE provenga (Dio non si contraddice), certa gente non si rende conto che papolatrando nega implicitamente l’infallibilità di TUTTI i Pontefici precedenti, secondo loro avrebbe valore SOLO il Magistero Vivente (qualunque cosa dica) e potrebbe essere buttato al macero il Magistero Perenne (che in realtà è immutabile e vincolante anche per i Pontefici)!
        Ha fatto benissimo a parlare di cervello all’ammasso: sembra che per moltissimi pensare sia troppo faticoso, preferiscono l’obbedienza cieca, senza alcun discernimento!

  51. Silvana scrive:

    Perché consigliare sempre il romanzo “Il padrone del mondo”? Ho letto solo la trama che ho trovato angosciante. Mi sembra di dare risalto ad uno scenario catastrofico. Perché non parlare invece delle conversioni al cattolicesimo, del miracolo eucaristico di Buenos Aires, delle grazie segno del Dio vivente che non mi risulta ci siano in altre religioni, altro che conigli!

  52. flora scrive:

    Non riesco a capire come, non solo padre Livio, ma tanti e tanti continuino tutti i giorni ad arrampicarsi sugli specchi per difendere l’indifendibile. E ia a dire che non è stato compreso che non si è spiegato bene, che non conosce l’italiano, che tutti stanno sempre pronti per colpirlo…sembra che non sia mai stato detto anche da Santi (v.sant’Ireneo) che vi sono papi “inflitti”.perché? Ma perché non veri vicari di Cristo. Non cattolici. Non vere guide. Cos’altro deve fare e dire per capirlo. Ha sintetizzato in 2 parole Gabriele. I radicali parlavano di stupro per far accettare l’aborto, parlavano di mariti violenti e ubriaconi per far accettare il divorzio. Poi andiamo agli strazi di un povero malatograve per far accettare l’eutanasia, se anche di bambini, tanto meglio. Poi mister si prendono a prestito (vergogna! Ma lui neanche l’ha detto, forse non gliene importa un bel niente) i bimbi del terzo mondo per far accettare la contraccezione. Non giustificate:tutto è…

  53. David scrive:

    Ieri (mercoledì 21) il Papa nell’udienza generale ha corretto il tiro dichiarando le seguenti testuali parole: “Dà consolazione e speranza vedere tante famiglie numerose che accolgono i figli come un vero dono di Dio. Loro sanno che ogni figlio è una benedizione.”!
    Oggi (giovedì 22) tutti i siti pro Francesco lo difendono sostenendo che queste parole del papa hanno chiarito e corretto un’interpretazione sbagliata di quanto aveva detto lunedì 19 gennaio sul volo di ritorno da Manila, con la famosa frase sui conigli.
    Un Papa che debba chiarire se stesso è incredibile e comunque ci sono i video che parlano, non diamo sempre la colpa ai giornalisti che travisano le parole o le estrapolano dal contesto per far dire altro.
    Sono d’accodo con flora, tanti e tanti continuano tutti i giorni ad arrampicarsi sugli specchi per difendere l’indifendibile.

  54. Senior 58 scrive:

    Che guazzabuglio, che confusione! Ma proprio dal Papa (pardon “Vescovo di Roma”) deve venire tutto questo? Dio ce ne scampi e liberi!

  55. Michelangelo scrive:

    A quanto pare vedo molto , molto lontana la beatificazione dei coniugi Settimio e Licia Manelli , genitori di 21 figli o … di 21 conigli !

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Cattolici conigli, grazia dell’interreligiosità… No, grazie. Preferisco restare cattolico  –  di Alessandro Gnocchi