Ci siamo  stupiti non poco quando abbiamo constatato che la dicitura “sentinelle in piedi” è stata depositata come “marchio” presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del ministero dello Sviluppo Economico… la domanda di registrazione è stata presentata dal sig. Rivadossi Emanuele, che ha eletto domicilio presso la società Jacobacci & Partners S.p.A. di Torino, uno studio di consulenza.  Presso questa Società presta la sua opera in qualità di “Partner” Massimo Introvigne, reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica.

di Paolo Deotto

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sntnllnpdAbbiamo parlato più volte delle manifestazioni pubbliche delle “Sentinelle in Piedi”: gruppi di cittadini che in silenzio, con un libro in mano, manifestano la loro opposizione alle preannunciate legislazioni che, col pretesto di combattere la cosiddetta “omofobia”, mirano in realtà a tappare la bocca a chi crede nei valori della famiglia tradizionale e della libertà di educazione, e intende difenderli.

Le “Sentinelle in Piedi”, nate sull’esempio di analoghi movimenti francesi, si sono diffuse in molte città d’Italia e non fanno riferimento ad alcun specifico gruppo, politico o religioso: rappresentano la spontanea e civile ribellione dei cittadini contro progetti che stravolgono le basi più elementari della società civile e della famiglia.

Abbiamo parlato di ribellione civile e “spontanea”, e così speriamo che sempre rimanga, perché l’unica organizzazione che potremmo concepire per manifestazioni di questo tipo è quella fatta localmente, giusto per ragioni pratiche (fissare orari, effettuare le comunicazioni alle autorità, ecc.). Per queste esigenze basta che poche persone di buona volontà, indipendentemente dall’appartenenza a questo o a quel gruppo, si mettano d’accordo.

Ci siamo quindi stupiti non poco quando abbiamo constatato che la dicitura “sentinelle in piedi” è stata depositata come “marchio” presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del ministero dello Sviluppo Economico. Una dicitura (come un disegno o un logo, ecc.) viene depositata per garantirsene l’uso in esclusiva e poterlo quindi inibire a terzi.

La domanda di deposito, che potete leggere cliccando qui, è stata presentata il 25 ottobre 2013 e pubblicata dall’Ufficio il 16 gennaio 2014. Da questa data decorrono i termini di 60 giorni per la presentazione di eventuali ricorsi, che verranno poi notificati al richiedente, il quale avrà poi 30 giorni per replicare.

Il deposito del marchio “Sentinelle in Piedi” dunque non è ancora definitivo. Resta da capire: perché è stata fatta questa domanda di registrazione del marchio e perché nessuno ne ha parlato con nessuno? È forse da tenersi segreta? Del resto, il registro dell’Ufficio Brevetti e Marchi è pubblico e chiunque lo può consultare, quindi non manchiamo di discrezione verso nessuno facendo queste domande.

La domanda di registrazione è stata presentata dal sig. Rivadossi Emanuele, che ha eletto domicilio presso la società Jacobacci & Partners S.p.A. di Torino, uno studio di consulenza.  Presso la Società presta la sua opera Massimo Introvigne, reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica.

Teniamo a chiarire: non vogliamo fare critiche a nessuno. Viene però spontaneo chiedersi il perché di questa richiesta di registrazione, e perché nessuno ne avesse mai parlato. Data l’importanza di questi movimenti di civile contestazione, sarebbe bene che quanti generosamente partecipano alle manifestazioni fossero rassicurati sul fatto di non avere nessuno che li voglia dirigere in modo più o meno celato.

Insomma, si chiede solo un po’ di chiarezza

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49 Responses to Qualcuno vuole impadronirsi delle “Sentinelle in Piedi”? – di Paolo Deotto

  1. Maria Luisa ha detto:

    Ho la vaga sensazione che l’appoggio dato da Alleanza Cattolica in una manifestazione a favore del noto Padre Bruno , che e’ stato a capo dei ‘dissidenti ‘ dei Francescani dell’Immacolata , non sia proprio del tutto casuale . Se si prova a fare 2 + 2 ed esce proprio 4 , il conto torna . O no ?

  2. Rolando ha detto:

    No, anche le sentinelle… Ma dove andremo a finire?

  3. Nicola ha detto:

    Ma non fa prima a mandare un email al sito ufficiale? Che modo è di fare giornalismo quello di chi nemmeno si informa prima di scrivere? A meno che non ci siano secondi fini…

    • Riscossa Cristiana ha detto:

      Caro sig. Nicola,
      prima di scrivere ci siamo informati. Il link nell’articolo rimanda a un documento consultabile nel sito del Ministero dello Sviluppo Economico. Abbiamo letto (ergo, ci siamo informati), abbiamo riportato ai lettori (esercizio del diritto di cronaca) e abbiamo posto le nostre domande. Chi è in qualche modo rappresentante delle “Sentinelle in Piedi” può scriverci in qualsiasi momento. Del resto, non mi pare che ci sia nulla di male in ciò che abbiamo riportato. Solo, sarebbe interessante capirci di più. Benissimo, se qualcuno può aiutarci a capire di più, lo ringraziamo fin d’ora.
      E poi, mi perdoni, ma quali “secondi fini” avremmo?

      cordialmente

      Paolo Deotto

  4. Marcus ha detto:

    La sensazione chiara è che AC voglia controllare la reazione cattolica all’offensiva genderista. Forse ha ricevuto un mandato in tal senso … Torna alla mente l’episodio accaduto lo scorso dicembre a Milano, quando qualche zelante militante di AC ha tentato di vietare ad alcune persone la lettura di Omofollia, un pamphlet edito dal Centro Studi Jeanne d’Arc.

  5. Roberto ha detto:

    C’è anche da chiedersi come mai Forza Nuova, in contemporanea al successo delle varie manifestazioni delle “Sentinelle in Piedi”, ha ritenuto di formare un gruppo denominato “Le Sentinelle – Cattolici in Piedi” con le medesime caratteristiche operative (con tutti i nomi disponibili che la fantasia può suggerire!) e non correggendo il nome che qualche media ha confuso con quello delle “Sentinelle in Piedi”. C’è anche da notare che la presenza di militanti forzanovisti inquadrati anche all’ultima manifestazione milanese delle “Sentinelle in Piedi” è stata fatta in chiara violazione alla regola richiesta dalle “Sentinelle in Piedi”, ovvero di partecipare come singole persone e non come organizzazione e disposta agli ordini dei propri capi. Nessuno nega il diritto/dovere di combattere la buona battaglia ma se si deve sventolare una bandiera (e non è questo il caso specifico), che ognuno usi orgogliosamente la propria. Se poi Paolo Deotto si chiede come mai una persona abbia registrato il marchio, tenga presente anche questi fatti prima di esprimere giudizi.

  6. alberto80 ha detto:

    Mio buon direttore, mi meraviglio che un navigato esploratore delle cose del mondo come è lei dimentichi una lezione basilare dettata dallo studio della storia “niente che duri più del tempo compreso tra l’alba ed il tramonto è realmente spontaneo o privo di un capo come di organizzazione”. Il problema non è se c’è una mente dietro alle Sentinelle (cosa scontata), ma se questa mente debba essere giudicata a prescindere dai risultati che ottiene. Tempo al tempo..

  7. leo aletti ha detto:

    Anche sentinelle in piedi deve avere una guida chiara, poi ciascuno gioca la sua faccia. Leo Aletti sentinella in piedi.

  8. Carlo ha detto:

    Mi permetto di osservare che non si può guardare ai cosiddetti risultati chiudendo gli occhi sui metodi. Il fatto di aver tenuto all’oscuro le persone che fino ad oggi hanno manifestato come sentinelle in piedi di una regia risalente almeno all’ottobre 2013 (data di presentazione della domanda di registrazione del marchio) facente capo ad Alleanza Cattolica e degli scopi che si intendevano perseguire anche attraverso la registrazione del marchio cercando di egemonizzare un movimento di popolo nato libero per difendere la libertà di manifestazione del pensiero suscita parecchie perplessità a cominciare dal grado di rispetto che Alleanza Cattolica così facendo dimostra di (non) avere per le persone. Grazie direttore per questa opera di trasparenza.

  9. Giustina ha detto:

    Mi associo alla considerazione di Carlo.

    Inoltre non capisco questa strana aggressione nei confronti del dott. Deotto, da parte di alcuni commentatori. Introvigne e la galassia a cui appartiene non è che una delle tante manifestazioni movimentiste all’interno della Chiesa, che sa fare il bello e il cattivo tempo.

    Ancora, se il buongiorno si vede dal mattino, posso certo dire che Introvigne ha uno strano modo di intendere e/o classificare la galassia settaria di cui egli crede essere un buon intenditore e studioso.

    Arrivare a definire una quasi setta la Fraternità S. Pio X, mentre assolve le VERE e numerose SETTE all’interno della Chiesa, come i vari movimenti quali i focolarini i neocatecumenali i carismatici i pentacostali ecc.. ecc… significa che questi è una persona su cui non si può certo mettere la mano sul fuoco. Ciò che è successo in questo caso con le sentinelle in piedi forse… fa parte della regia postconciliare, atta a demolire e a impadronirsi di tutto ciò che è buono e positivo per trasformarlo in altro. Così è successo con la Tradizione.

    A buon intenditore, poche parole.

  10. Giovanni ha detto:

    Certo si tratta di una cosa singolare… Un movimento che in Francia nasce spontaneo, in Italia diventa addirittura un marchio registrato. E non da gente qualsiasi, radunatasi per combattere certe leggi, ma da un gruppo molto ben strutturato e noto del mondo cattolico. Perché’ non dirlo subito, apertamente? Ma chi bazzica il Vangelo da così tanto tempo (Introvigne da giovane è stato seminarista) dovrebbe sapere che non c’è nulla di segreto che non sarà gridato dai tetti. Molte persone hanno creduto di aderire ad un movimento spontaneo, nato dalla società civile per la società civile, e sono state strumentalizzate. Non è corretto e non è neanche intelligente,

  11. Andrea ha detto:

    Che ci fosse di mezzo Alleanza Cattolica lo si capiva anche dall’identità del loro portavoce: Pietro Invernizzi, figlio di Marco Invernizzi, socio fondatore di Alleanza Cattolica. C’è anche questo articolo del 15 dicembre scorso che fa accenno alla tematica: http://www.milano.forzanuova.info/blog/2013/12/15/alleanza-cattolica-tenta-unoperazione-egemonica-nelle-sentinelle-in-piedi

  12. Antony ha detto:

    Per me è un colpo di mano, di cui i veri promotori delle manifestazioni ignoravano.

  13. piero vassallo ha detto:

    alleanza cattolica applica la logica leninista per diventare egemone nell’area cattolica – se non che Lenin era un (malvagio) genio, gli alleati sono soltanto sprovveduti e furbastri discepoli di un modesto pensatore “atlantico” – gli alleati sono perdenti nati: hanno messo il loro marchio sulle sentinelle in piedi e il loro marchio spegnerà l’iniziativa (che rinascerà sotto l’assenza del qualunque segno)

  14. Marcus ha detto:

    A Roberto. Ero in piazza a Milano in occasione dell’ultima adunata delle Sentinelle e non ho visto simboli di Forza Nuova. Di quel movimento c’erano alcuni militanti, è vero, ma se ne stavano in piedi leggendo un libro, come tutti gli altri. Non capisco dove sia il problema. Probabilmente gli “alleanzini” temono di non riuscire ad intruppare quelli di FN.

    • Roberto ha detto:

      Caro Marcus, non ho scritto che vi fossero simboli forzanovisti, ma, quando gli organizzatori hanno chiesto di spostarsi tutti, allargandosi, per occupare anche altre zone, i responsabili di Forza Nuova presenti hanno espresso vocalmente il consiglio/ordine ai propri militanti di non muoversi e rimanere esattamente nel posto che avevano scelto di occupare. Niente di male, ma mi sembra una logica di “gruppo” e non una partecipazione come singoli alla manifestazione. Quanto poi ad un desiderio di AC di voler “intruppare” i forzanovisti non è mai stato un obiettivo né tattico né strategico e soprattutto non è mai stata strategia di AC quella di cercare di togliere militanti ad altri movimenti e chi, attualmente in FN (o in altri movimenti) proveniente da AC, lo può testimoniare.

  15. Nonc'è ha detto:

    Perfettamente d’accordo con Piero Vassallo, sulla logica leninista di A.C. che da quando è nata viene tenuta dal “reggente” con l’autorità che gli deriva dagli omaggi veneranti degli adepti.
    La sensazione che gli adepti di A.C. viaggino in una dimensione esclusiva e tutta propria, mi divenne certezza anni fa e le ultime manifestazioni ne danno la prova ulteriore.
    Invernizzi è colui che disse che la massoneria non è poi così importante come viene detto…
    Se lo dice lui che studia così tanto le sette, gli crediamo sulla parola e buttiamo a mare tutti i libri dal 1800 in poi che segnalano il contrario !
    Riguardo all’invasione di Forzanovisti alle “sentinelle in piedi ” , ma che orrore ! Ma è terribile ! ma è antidemocratico ! Solo quelli col marchio di “cattolico” in fronte possono farlo !
    Che non si ripeta mai più !

  16. Giuseppe ha detto:

    Concordo con il prof. Vassallo, operazione miope e meschina che non servirà a nulla; chiunque può e deve fare la sentinella e chiamarsi, per l’appunto, sentinella. la registrazione del marchio è un’operazione che fa pensare che il vero scopo sia proprio tentare di far morire la cosa.

  17. daniela boni ha detto:

    Io confido nella sua buona fede e nei buoni propositi da lei enunciati ma credo
    che le azioni corrispondono ai pensieri e auspico da lei pensieri buoni e sopratutto fuori da qualsiasi tipo di strumentalizzazione e di autoreferenzialismo che non gioverebbe a nessuno.

  18. Carlo ha detto:

    A proposito di logica leninista di cui scrive il prof. Vassallo: qualcuno sa dire da chi siano designati, e come, i cosiddetti portavoce che prendono la parola alle veglie in nome delle sentinelle e pretendono l’esclusiva con la stampa? Dai partecipanti alla veglia o dall’alto?

  19. Marcus ha detto:

    Alleanza Cattolica negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso, analizzava il trasbordo ideologico degli altri, senza rendersi conto (almeno quelli di loro in buona fede) di quello che stava compiendo lei. La “simpatica” associazione, infatti, partita da posizioni dichiaratamente contro-rivoluzionarie – dunque anti-massoniche, anti-liberali e anti-comuniste – nonché fortemente polemiche nei confronti della deriva modernista del Vaticano II, si è ritrovata a diventare liberista, filo-sionista e ultra-americanista, nonché paladina del Vaticano II. Oggi AC si comporta … da par suo.

  20. Nonc'è ha detto:

    Marcus mi ha tolto le parole di bocca…!Proprio come descritto da lui !

  21. Giorgio Finelli ha detto:

    Non capisco il senso dell’articolo, né esattamente di cosa si stia lamentando l’autore. Io ho partecipato tre volte alle veglie in piedi e nessuno mi ha mai detto che le sentinelle sono “cosa” di Alleanza Cattolica, nessuno mi ha fatto domande su cosa credo o per chi voto. Anzi gli organizzatori hanno sempre sottolineato che il movimento è apolitico e aconfessionale e accoglie tutte le persone di buona volontà contrarie alla legge liberticida e favorevoli alla difesa della famiglia naturale. Non ho mai sentito nessuno “spot” a favore del taluno o talaltro movimento ecclesiale. Nessuno ha mai provato a “dirigermi”.

    Ma allora, scusate, qual è il problema? Che le Sentinelle in Piedi hanno preso precauzioni legali per evitare che il loro nome possa essere in futuro strumentalizzato da altri? Questo non mi pare certo un titolo di demerito, casomai di merito. Col senno di poi una buona mossa, visto che Forza Nuova ha aperto una pagina facebook “mimetica”, non si capisce per quale motivo. Ma se domani qualcuno volesse – slealmente – provare a vantare l’affluenza delle sentinelle come un proprio successo politico, millantando che tutte le persone in piazza sono suoi elettori, allora io mi scoccerei parecchio e sarei contento se le Sentinelle impedissero questa mistificazione con ogni mezzo legale.

    Insomma mi sembra che l’autore stia confondendo “spontaneo” con “disorganizzato”, come se noi si vivesse nel mondo delle favole e i buoni dovessero combattere la buona battaglia attrezzati solo di buoni sentimenti e nulla più. Ma questo non è solo ingenuo, è contrario al Vangelo, giacché Cristo ci dice di essere non solo semplici come colombe ma anche prudenti (nella precedente traduzione “astuti”) come serpenti.

    P.S. Del resto, scusi dott. Deotto, ma anche lei si è tutelato a norma di legge, infatti il dominio di questo sito è tutelato e ne è titolare una società a responsabilità limitata, la Lepanto Srl, intestataria anche di un indirizzo di conto corrente postale. Se domani spuntasse su internet una farlocca imitazione di questo sito per finalità poco chiare, forse che lei non attiverebbe la tutela giuridica cui ha diritto secondo il diritto bancario e commerciale?

    • Riscossa Cristiana ha detto:

      Caro Sig. Finelli,
      cosa io chieda, se così vogliamo dire, è espresso chiaramente in chiusura dell’articolo: un po’ di chiarezza. Non tanto per me, quanto per le molte persone che partecipano con generosità alle manifestazioni delle Sentinelle e che, ad esempio, ultimamente si sono viste imporre dei “portavoce”, spuntati da dove, non si sa…

      cordialmente

      Paolo Deotto

      • Giorgio Finelli ha detto:

        Dott. Deotto, io ho partecipato personalmente alle veglie (non so se anche Lei ha fatto l’esperienza: gliela consiglio vivamente), e ho percepito la presenza dei portavoce non come una “imposizione” ma come un elemento organizzativo, ancorchè minimale, indispensabile per evitare che la cosa si sfasci al minimo inconveniente – quale appunto il rischio di confusione con Forza Nuova, per carità un partito rispettabilissimo, però appunto loro sono un partito e le sentinelle no.

        E a proposito di chiarezza, sulla pagina facebook “Sentinelle – Cattolici in Piedi” le uniche informazioni ritraibili sono “Le Sentinelle in piedi sono giovani cattolici che spontaneamente e silenziosamente presenziano contro la legislazione omosessualista”.
        Non si dice che la pagina è legata a Forza Nuova, e magari si attraggono “likes” di persone che confondono SIP e SCIP (beh!).
        A questo punto vorrei chiederle, dott. Deotto,
        a) cosa ne pensa dell’iniziativa “mimetica” di Forza Nuova
        b) se vuol rivolgere anche a loro la stessa richiesta di chiarezza.

        cordiali saluti

        • Riscossa Cristiana ha detto:

          Caro Finelli,
          se FN usa dei mimetismi, senza dubbio sbaglia. Però mi darà atto che qui stiamo spostando il problema. Siamo partiti dalla registrazione del marchio “Sentinelle in Piedi” e ora parliamo delle “Sentinelle – Cattolici in Piedi”. Lei mi dice che ha percepito la presenza dei portavoce come elemento organizzativo, mentre altri (veda i commenti) l’hanno percepita come imposizione di non chiara provenienza. E si torna al discorso della chiarezza. Tutto qui.
          Le dirò che comunque sono stupito dal putiferio che è nato per la semplice pubblicazione di un documento. Si figuri (facciamoci due risate) che addirittura è arrivato un commento in cui un tale mi chiedeva se ero favorevole all’omosessualismo. Non l’ho pubblicato per non far fare la figura del cretino a chi lo ha inviato.
          E torno a ribadire: le SiP sono una grossa realtà, che sta facendo un’opera molto importante. In essa si sono impegnate tante persone. E’ proprio per rispetto al loro generoso impegno che si richiede chiarezza.
          E mi chiedo anche: perchè non scrive due righe proprio quel signore che è andato da Brescia a Torino per richiedere la registrazione del marchio? Mi pare che a questo punto farebbe un servizio a tutti. Che ne dice?

          un cordiale saluto e buona domenica

          Paolo Deotto

          • Giorgio Finelli ha detto:

            Gentile dott. Deotto, proprio perché le SIP stanno facendo un’opera molto importante, personalmente non penso sia il caso di andare a mettere complicazioni a basso costo, si rischia solo (con le migliori intenzioni beninteso) di fare il gioco dei nemici della famiglia (chi crede aggiunge: del Nemico). E’ giusto e sacrosanto criticare le Sentinelle se fanno qualcosa di sbagliato, ma registrare un marchio a me non sembra certo un intrinsece malum, piuttosto una scelta di prudenza che col senno di poi, visto il tentativo di “mimesi” forzanovista, si è rivelata opportuna.
            Lei dice che parlare della confusione creata da FN sposta il problema. Secondo me invece permette di capirlo perché un marchio serve proprio a difendersi dalla confusione e dalla concorrenza sleale. Se domani FN o un qualsiasi altro partito volessero millantare che le sentinelle in piazza ce le hanno portate loro e sono un loro serbatoio di voti, bene, col marchio registrato non possono farlo (presumo), perciò ben venga il marchio. Dico questo con tutto il rispetto per FN, che rispetto e considero un alleato naturale in questa importante battaglia, però io non sono un loro elettore e mi spiacerebbe vedermi appiccicata addosso questa etichetta.

            Se chi ha firmato la registrazione vorrà dire due parole in pubblico, tanto meglio e concordo con lei che sarebbe un piacere leggerlo, ma in mancanza fare polemica solo per questo mi sembra inutile, o peggio, gradito al Nemico.

            Cordiali saluti

        • Riscossa Cristiana ha detto:

          in risposta al sig. Giorgio Finelli (commento del 17/3 ore 21.47).

          Caro sig. Finelli,
          con tutto il rispetto per FN, di cui conosco e stimo diverse persone, non credo che questo partito, i cui consensi sono assai limitati, potrebbe mai utilizzare le SiP come serbatoio di voti. Vede, io credo che il vero pericolo per le SiP non siano i mimetismi di qualche partito (che del resto vengono facilmente a galla), quanto piuttosto la “normalizzazione”. Per fare un esempio, guardi cos’è successo nel MpV grazie a un certo sig. Casini.

          cordialmente

          Paolo Deotto

  22. Rita ha detto:

    Che al Timone delle Sentinelle in Piedi ci sia Alleanza Cattolica e’ assolutamente vero. A Genova chi comanda il gruppo delle SiP (e non permette alcuna suddivisione dei compiti ne’ alcuna dialettica interna) e’ un manipolo di aderenti ad Alleanza Cattolica. Lo so perche’ ho contribuito alla nascita del gruppo di Genova. I membri di Alleanza Cattolica sono comparsi solo dopo qualche riunione: avevano mandato avanti un’altra persona che si e’ autoproclamata portavoce unico. Ci hanno detto che non era necessaria alcuna organizzazione interna e chi chiedeva di discutere col gruppo le iniziative da assumere, democraticamente (essendo semplici cittadini pensavamo di poter utilizzare strumenti democratici), e’ stato accusato di voler dividere il gruppo e che in cio’ era in azione niente meno che il diavolo.

  23. Marcus ha detto:

    Mi sono informato e ho scoperto che, qualche mese fa, FN ha chiesto formalmente ai responsabili delle Sentinelle (poi rivelatisi membri di AC) di poter contribuire (senza sfoggio di simboli) all’organizzazione delle loro iniziative. Richiesta rifiutata con la motivazione che le Sentinelle sono l’espressione di un’adesione spontanea ed individuale, che riguarda le singole persone e non i gruppi organizzati. Ad eccezione, ovviamente, di AC, cosa che si son guardati bene dal dire.

  24. Giovanni ha detto:

    Le polemiche e le discussioni servono solo a dividere e a far ridere il diavolo della nostra ingenuità. Sentinelle in piedi è stato promosso in Italia da membri di Alleanza Cattolica? Sì, è evidente. Sentinelle in piedi è un’emanazione di Alleanza Cattolica? No, perché le veglie si stanno diffondendo a macchia d’olio in città dove Alleanza, che è un’associazione di dimensione modeste, non mi risulta nemmeno essere presente. Sentinelle in piedi è strumentalizzato da Alleanza Cattolica per secondi fini?No, almeno fin’ora,perché sono stato a veglie di 3 città diverse e niente di quello che ho visto o sentito rimandava in qualche modo ad Alleanza Cattolica. Forza nuova ha tentato di infiltrarsi e di strumentalizzare le Sentinelle in Piedi? Sì, e l’hanno anche rivendicato nel comunicato di dicembre che accusava Alleanza Cattolica,cito testualmente, di “impedire la visibilità di Forza Nuova alle veglie “. Visibilità di Forza Nuova? E perché Forza Nuova, come qualsiasi altro gruppo o associazione, dovrebbe essere “visibile”? Perché gli interessa realmente la battaglia o perché, come al solito, si è a caccia di consenso e voti? La veglia in piazza Duomo a Milano organizzata dalle Sentinelle forzanoviste aveva lo stesso tema delle veglie organizzate dalle Sentinelle in Piedi? No, perché non era una protesta contro il ddl Scalfarotto ma una protesta perché la Questura aveva impedito lo svolgimento di un convegno sull’omofobia dove avrebbe dovuto parlare Roberto Fiore, convegno di natura politica organizzato a fini politici. Quindi si è presa una cosa che 6 mesi agiva in maniera uniforme su tutto il territorio, e la si è strumentalizzata per questioni private e politiche. Fine della questione AC vs Forza Nuova. E’ giusto che Sentinelle in Piedi abbia un coordinamento e una regia? Assolutamente sì, che sia di Alleanza Cattolica o meno, perché non è pensabile operare in maniera costruttiva lasciando campo libero allo spontaneismo, o permettendo a chiunque di rivendicare una qualunque azione come Sentinelle in Piedi: giornalisti, associazioni lgbt, questure etc non aspettano altro che un passo falso per poter massacrare l’iniziativa delle Sentinelle ed è troppo alto il rischio che qualcuno esageri utilizzando il nome Sentinelle. Soprattutto i gruppi più radicali, che non hanno il senso della misura. Per ora Sentinelle in Piedi ha fatto più che chiunque altro per sensibilizzare sulla fondamentale questione omofobia-ideologia gender, e se lo dobbiamo anche solo in parte ai militanti di Alleanza Cattolica, è giusto apprezzarne lo sforzo. Se Alleanza dovesse cambiare strategia, rendersi più visibile con evidenti secondi fini, impedire agli uomini di buona volontà di partecipare ( cosa fin’ora mai successa, si è solamente in un’occasione specifica chiesto di non farsi bellamente fotografare alle veglie con opuscoli di partito ) e quant’altro, allora si potrà riconsiderare la questione. Perchè creare divisioni in un momento così delicato.

    • rita ha detto:

      Caro Sig. Giovanni,
      sono d’accordo con lei che sia necessario un coordinamento, almeno a livello cittadino, delle Sentinelle in Piedi. A Genova la maggioranza di noi si è espressa per la formazione di un gruppo organizzativo, ma pochi elementi di AC e il portavoce, che nessuno della base aveva designato, hanno continuato a ripetere che non c’era alcuna necessità di organizzarci perchè il movimento era spontaneo e si muoveva al soffio dello Spirito Santo (non sto scherzando, hanno detto proprio così). Poi abbiamo scoperto che l’organizzazione c’era, ma non era formata da noi e non era in loco.

  25. Duilio ha detto:

    La cosa che mi lascia esterrefatto è che ci siano dei “cattolici” che cercano di impedire ad altri cattolici di fare una giusta battaglia.
    Se è vero che l’obiettivo è quello di sensibilizzare gli uomini di buona volontà sulla questione della legge liberticida nota come “scalfarotto” non riesco a capire per quale motivo minacciare a suon di carte bollate chi aderisce a questa sacrosanta battaglia in modo spontaneo ed efficace.
    Forse dovrebbero chiedersi se il modulo che hanno scelto (quello di concordare tutto con la questura) piaccia a tutti oppure no.
    Dopo tutto le sentinelle, anche se in modo silenzioso e composto, stanno costruendo una protesta “anti-sistema” perché di questo si sta parlando considerato che la CD “scalfarotto” è assolutamente ben inquadrata in un Sistema che, a suon di leggi, propaganda martellante ed infiltrazioni nell’educazione sta lavorando per sovvertire l’ordine naturale.
    Concordare tutto fino ad arrivare, sostanzialmente, a far costruire la protesta dalla questura mi sembra per lo meno curioso.
    Di fronte a un paradosso così evidente è naturale che ci siano persone che si fanno domande e si danno risposte arrivando anche ad immaginarsi una malafede di fondo e reagendo di conseguenza.

    • Giovanni ha detto:

      L’unica cosa che lascia esterrefatti è che ci siano dei “cattolici” che considerino “curioso” o addirittura in “malafede” concordare una veglia con la Questura. Esattamente cosa dovrebbero fare i “veri” cattolici? Prendersi le piazze a forza e provocare reazioni da parte delle forze dell’ordine? Alle veglie delle Sentinelle in Piedi hanno partecipato fin’ora anziani e famiglie con bambini: concordare con la Questura una veglia senza turbare l’ordine pubblico non mi sembra malafede, ma buon senso. Le veglie servono ad attirare la curiosità e a sensibilizzare sulla questione omofobia-ideologia gender, che senso avrebbe provocare lo Stato in modo da farlo reagire, ottenendo solo che la gente si allontani anziché avvicinarsi? Lasciate le veglie alle persone normali, che di militanza politica radicale e rivoluzionaria non sanno niente e neanche lo vogliono sapere. Chi invece, cattolico e meno, per carattere e ideologia si sente di dover fare qualcosa di più radicale e senza compromessi con lo Stato, può benissimo portare avanti altre azioni, e combattere la propria battaglia con i criteri che ritiene più giusti. Ma lasciate in pace le Sentinelle, fategli fare la loro protesta con il metodo che meglio ritengono opportuno. Gettare benzina sul fuoco e creare divisioni non aiuta nessuno!

      • Duilio ha detto:

        La genesi delle “sentinelle” mi è chiara, forse non lo è altrettanto ad altri.
        Il metodo che oggi qualcuno vuole “tutelare” depositando un marchio nasce in Francia come risposta alla repressione poliziesca e con un preciso intento: dimostrare al governo e all’opinione pubblica che esistono persone che non vogliono rassegnarsi al “politicamente corretto” e che sono pronte a mettersi in gioco anche fisicamente.
        Per questo motivo le sentinelle francesi si radunano in piccoli gruppi, in luoghi simbolici senza chiedere il permesso a nessuno (che comunque sarebbe negato) le persone che aderiscono a questa protesta non infrangono nessuna legge francese (così come non infrangerebbero nessuna legge italiana), la portano avanti in maniera silenziosa ma costante e per questo efficace.
        SiP invece prevede un metodo completamente diverso, chiamano all’adunata, portano impianti audio per il comizietto finale, concordano le piazze con la questura.
        Signori, queste non sono le sentinelle… queste, da che mondo è mondo, si chiamano manifestazioni politiche!
        Risultato: schieramento di PS in assetto anti-sommossa ed una sicura “opposizione democratica” che tanto risulta comoda per avere un po’ di visibilità mediatica.
        Chiaramente io considero questa modalità assolutamente legittima, ci mancherebbe altro, però, forse, sarebbe più corretto spiegare chi sta chiamando all’adunata senza nascondersi dietro ad un marchio registrato.
        Di contro le SCiP utilizzano a pieno diritto il metodo francese, piccoli gruppi, luoghi simbolici, risultato: niente schieramenti di PS, niente contestazioni, solo gente che passa, vede e, si spera, pensa!
        Cercare di far passare da attacca briga FN o le SCiP è scorretto oltre che falso. Così come è scorretto e falso considerare i “cattolici” come un popolo chino al volere del potente di turno… e su questo evito citazioni di cui la storia è piena.

    • Giorgio Finelli ha detto:

      Gentile sig. Duilio Canu,
      non mi pare che le SIP abbiano impedito ad altri di fare la giusta battaglia: hanno forse ostacolato le manifestazioni politiche di FN? Questo partito è libero di organizzarsi in tal senso, e ben venga il suo importante contributo per il quale il Signore renderà merito ai suoi membri, però ci vuole rispetto reciproco. Non è giusto che FN voglia “colonizzare” le sentinelle, con quella pagina di facebook ha fatto una brutta cosa perché la confusione è l’alleata del Nemico, e darebbe prova di saggezza nel riconoscerlo.
      Se io domani invito un amico a una veglia in piazza, e quello mi risponde “scusa ma io non voto forzanuova e non voglio andare alle loro manifestazioni”, io gli rispondo che le sentinelle non sono una emanazione di FN. Ma se quello mi dice “ma come, e allora la pagina facebook di Sentinelle Cattolici in Piedi?”, io cosa gli rispondo? Che è un fake? Me lo dica lei.

      • Duilio ha detto:

        Giorgio,
        rispondo subito al suo ultimo quesito:
        se il suo amico le chiede cosa differenzia le SiP dalle SCiP può rispondere, senza tema di smentita, che, mentre le prime sono aconfessionali le seconde sono dichiaratamente cattoliche.

        Per quanto riguarda invece il suo primo pensiero le dico che:
        Registrare un marchio, dare mandato ad un legale di inviare una diffida all’uso del marchio stesso non è forse un tentativo (oltretutto goffo) di impedire l’uso di un metodo a persone non intruppate nella strategia scelta da AC?
        Questo è successo. La sezione milanese di FN ha ricevuto una lettera di diffida dallo studio Jacobacci & Partners S.p.A. di Torino.
        Tentativo che risulta goffo per almeno due ragioni:
        Non esiste, dal punto di vista giuridico, la possibilità di “registrare” un metodo. Altrimenti i sindacati avrebbero “registrato” lo sciopero da un pezzo!
        le SCiP non sono emanazione diretta di FN, alcuni militanti prendono parte alle veglie ma sempre senza simboli distintivi (neppure i libri che tanto infastidiscono AC sono presenti, visto che le SCiP leggono solo il vangelo)

        Per completezza d’informazione incollo di seguito la risposta di FN Milano alla suddetta diffida.

        Gentile Avvocato Deagostino,

        rispondo via mail alla sua del 10 marzo scorso … ed alla successiva raccomandata ricevuta presso la sede milanese di Forza Nuova.
        Sono dirigente milanese di Forza Nuova e tra i coordinatori dell’Ufficio Stampa Lombardo.
        Nello specifico e per quanto di interesse, sono l’estensore del comunicato stampa dell’8 marzo 2014 a cui vi riferite nella vostra raccomandata.
        Evidenzio che il comunicato stampa si riferisce al flash-mob poi messo in atto il pomeriggio di domenica 9marzo2014 in P.zza Duomo … e che io definisco “sentinelle in piedi” non per riferirmi ad altre esperienze nostrane, bensì all’esperienza francese … la cui locuzione “veilleurs debout” viene comunemente tradotta come sopra (veglianti, vigilanti, sentinelle … in piedi, alzate).
        Nel comunicato stampa si fa espressamente riferimento all’esperienza francese … onestamente non mi è passato neanche per l’anticamera del cervello collegarla alle simili esperienze di casa nostra.
        Per trasparenza allego il comunicato stampa completo nel quale potrà trovare conferma del riferimento originario (quello francese) a cui guardo come esempio.
        Ciò detto … per i futuri flash mob che stiamo organizzando … eviteremo di usare la dizione “sentinelle in piedi” … con buona pace del Sig. Emanuele Rivadossi …

        Chiuso quindi il dato relativo il comunicato stampa dell’8marzo2014 …

        … non credo invece di poter aiutare il Vostro Studio ed il Sig. Emanuele Rivadossi in relazione agli altri “utilizzi illeciti” a cui vi riferite (SCiP)… poiché estranei a Forza Nuova.

        I militanti di Forza Nuova partecipano a tutte le iniziative che si oppongono alla proposta di legge “Scalfarotto” … da questa partecipazione non deriva un nesso con l’organizzazione delle stesse.
        Per fare un esempio, i nostri militanti hanno partecipato a tutte le veglie milanesi e bergamasche, indette dalle “sentinelle” che fanno riferimento ad Alleanza Cattolica (per intenderci) … eppure le veglie non le ha organizzate Forza Nuova.

        Nella speranza di aver fatto cosa utile,
        rimanendo a disposizione per qualsivoglia ulteriore necessità od approfondimento,

        porgo cordiali saluti.
        M.C.

  26. Andrea ha detto:

    Per chi era attivo e presente sulla tematica sui social network da prima della nascita di questa realtà si potrà ricordare che Sentinelle in Piedi inizialmente era una modalità di protesta, non un movimento (come in Francia). Purtroppo, poi pare che sia stata portata avanti un’operazione di egemonia (riuscita) in tutta Italia, con la complicità dei soliti malati di protagonismo del mondo cattolico. Ciò che è successo alla signora Rita a Genova, è successo anche altrove. Anche a me è successa la stessa cosa in un’altra città del nord.
    Sig. Finelli, un contro è che “gli organizzatori hanno sempre sottolineato che il movimento è apolitico e aconfessionale e accoglie tutte le persone di buona volontà contrarie alla legge liberticida e favorevoli alla difesa della famiglia naturale”, un conto è che ciò corrisponda anche alla realtà. Sono convinto che la maggiorparte delle persone che sono presenti alle veglie, partecipano in maniera spontanea, ma che dietro ci sia una regia (ed egemonia) è evidente e ciò ha poco di spontaneo. Purtroppo in Italia tra queste realtà c’è sempre la logica del dover mettere il cappello (o in questo caso bisognerebbe parlare di marchio) su ogni cosa. Sono riusciti a snaturare anche questa…complimenti davvero!

  27. Marcus ha detto:

    A Giovanni e agli altri difensori di AC, ricordo l’incredibile fatto accaduto lo scorso dicembre a Milano, quando persone di AC hanno censurato la lettura in piazza del pamphlet Omofollia edito dal Centro Studi Jeanne d’Arc. Per quale ragione lo hanno fatto? A me risulta che questo libretto sia un dignitoso strumento di lotta contro la propaganda omosessualista, dunque perché si voleva vietarne la lettura in pubblico? Qualcuno parla, temo a ragione, del tentativo di sedare la reazione cattolica, confondendola nell’indifferenziato orizzonte del politicamente corretto. Come si spiegherebbe altrimenti l’insistenza con cui si parla di iniziativa aconfessionale? Forse la cosa dipende dalle disposizioni della gerarchia, la quale, in perfetto stile vaticanosecondista, rifiuta ogni ipotesi di scontro aperto col potere laicista? Perché, diciamolo in tutta onestà, in questa durissima battaglia contro l’attacco alla famiglia ed all’Ordine naturale la grande assente è la gerarchia ecclesiastica.

    • Giovanni ha detto:

      Sig. Marcus, qui non si tratta di difendere AC, si tratta di non alimentare divisioni e polemiche, facendo il gioco di quel potere laicista che ,come dice giustamente lei, sta attaccando la famiglia. E’ chiaro che Lei come altri la pensate in maniera diversa da chi sta promuovendo le Sentinelle, e mi creda se le dico che capisco le Sue riserve sulla gerarchia ecclesiastica e quant’altro. Ma arroccarsi sulle proprie posizioni intransigenti e sabotare chi non la pensa alla stessa maniera, a che serve? Anch’io avrei preferito una convergenza di sforzi e una sinergia tra tutte le varie componenti del fronte di difesa della famiglia, ma evidentemente non è così semplice. E non si può imputare tutto ad AC, perché non sono stati quelli di AC a presentarsi con libretti e opuscoli di partiti o associazioni, opuscoli che possono avere tutti i migliori contenuti di questo mondo, ma che servivano a manifestare pubblicamente la presenza organizzata di un determinato movimento politico. E non sono stati quelli di AC a scrivere un comunicato dove si pretendeva che tale movimento politico dovesse avere visibilità. Apparentemente, dunque, non sembra che siano proprio quelli di AC a soffrire di protagonismo, ma qualcun’ altro. Magari è solo un’impressione e la realtà è ben diversa, certo che se poi lo stesso movimento, dovendo protestare ( giustamente ) per un abuso subito dalla Questura, si inventa una veglia spontanea rivendicandola come Sentinelle in Piedi, beh, si usa dire che tre indizi fanno una prova. Se Forza Nuova, o i cattolici tradizionalisti o meno avvezzi al compromesso ritengono che le Sentinelle abbiano un metodo arrendevole o colluso con il nemico, organizzino a questo punto delle proprie veglie in tutta italia, usando però un altro nome, per non creare confusione e danneggiare tutte le persone in buona fede che stanno partecipando alle Sentinelle promosse da AC. Ognuno vada per la propria strada, senza però guardarsi in cagnesco e sabotarsi a vicenda, perché sarebbe veramente ingenuo!

      • Giorgio Finelli ha detto:

        Marcus, ero in piazza San Fedele il 15 dicembre e mentre leggevo il mio libro ho visto l’accaduto, posso portare la mia testimonianza, ovviamente ciascuno è libero di crederci o no.
        L’episodio increscioso si è verificato perché i militanti di Forza Nuova avevano portato la loro rivista di partito (mi sembra “ordine futuro”), con il simbolo politico in copertina. Non vorrei ricordare male, ma alcuni avevano anche spille e borsellini col simbolo di FN. Questo contrariamente alle richieste degli organizzatori di non usare la piazza per fare propaganda politica, proprio perché, mi sembra di aver capito, il modus operandi è cercare di coagulare un consenso popolare sul tema quanto più trasversale possibile (da cui anche l’aconfessionalità: e se qualche super-cattolico si fa venire i mal di pancia per questo, ricordo ancora che Gesù ci dice di essere non solo semplici ma anche astuti, per non parlare della razionalità del diritto naturale). Gli organizzatori hanno notato i simboli e hanno chiesto di mettere via le riviste politicizzate, c’è stata una discussione che non ho sentito, alla fine i militanti di FN hanno accondisceso e hanno ricevuto altri libri (a volte le SIP portano con sé delle borse piene di libri, da mettere a disposizione per chi non ne ha).
        E’ stato in quel momento che uno degli organizzatori, senza andare troppo per il sottile, ha detto a un ragazzo nel gruppo di Forza Nuova di mettere via anche lui il libro che stava leggendo, che era proprio Omofollia. Il ragazzo ha obbedito e si è fatto dare un altro libro.
        Sicuramente quel tale ha sbagliato, infatti ricordo che la sera stessa le SIP sulla loro pagina facebook (chi vuole può andare a cercare) si sono scusate e hanno detto che la rimozione di quel libro è avvenuta per un deplorevole eccesso di zelo.
        A parte questo episodio – che se si vuole citare onestamente bisogna farlo nel contesto in cui è avvenuto, altrimenti non si capisce – non ho mai visto effettuare alcuna forma di censura, non ho mai visto fare controlli sui libri che la gente si portava. Ho visto un po’ di tutto, dalla Bibbia alla fantascienza, dai fumetti ai manuali universitari.
        Ho visto anzi anche libri secondo me un po’ fuori luogo con il contesto, ma io non so se sarebbe opportuno controllare davvero che libri si leggono – o anche solo realisticamente possibile: se hai più di 1000 persone in piazza, a controllare 1000 libri ci vorrebbe più tempo che a fare la veglia.

        Questo per dire che chi organizza le Sentinelle evidentemente non ha ragione a priori, sbagliano pure loro, però almeno dopo hanno ammesso di avere sbagliato.
        Aggrapparsi a questo incidente (che ripeto si è originato in primis perché FN non voleva rispettare le regole e pretendeva di farsi pubblicità politica) per evocare una volontà censoria delle SIP mi sembra surreale, figuriamoci poi oscuri complotti per “sedare la reazione cattolica” – ma allora scusate, perché si sbatterebbero ogni settimana per portare la gente in piazza?

  28. Marcus ha detto:

    Sig. Giovanni, mi spiace dover insistere ma cosa c’entra il pamphlet Omofollia con la propaganda politico-partitica? Presentarsi in piazza con quel libretto, che tratta esclusivamente la tematica dell’offensiva omosessualista, quale problema rappresenta?

  29. Marcus ha detto:

    Giorgio, la rivista Ordine Futuro reca in copertina il suo logo non quello di FN (basta andare sul suo sito per rendersene conto) . Quanto ai fatti accaduti in p.zza San Fedele a Milano, non metto in dubbio la sua ricostruzione, peraltro parziale (e non credo per malafede, ma solo per l’oggettiva difficoltà di sapere con esattezza ogni dettaglio dell’accaduto), ma anch’io ho le mie fonti e conosco i fatti che hanno preceduto l’episodio di p.zza San Fedele. E’ possibile che qualcuno di FN abbia ostentato il simbolo dell’organizzazione (non vedo, però, quale male abbia fatto dal momento che FN, sin dalla sua fondazione, ha chiaramente espresso la sua fedeltà al cattolicesimo ed alla cristianità), e questo potrà essere stato poco opportuno, ma lei stesso ha detto che nessuno dei membri di FN presenti in piazza ha reagito malamente: tutti si sono adeguati alle richieste degli organizzatori. Negare, invece, la possibilità di leggere Omofollia nel corso dell’iniziativa, è stato un fatto a mio giudizio molto grave e rivelatore: il rifiuto totale di chi, in un modo o nell’altro, non rientra nelle categorie del politicamente corretto. I signori di AC hanno fatto di tutto per scrollarsi di dosso le etichette di “lefevriani”, “fascisti”, “reazionari”, cercando in ogni modo di accreditarsi presso la gerarchia modernista, correre il rischio di veder vanificati questi sforzi per via della presenza, anche discreta, dei “maledetti” di FN è una cosa intollerabile. Quanto alla razionalità del diritto naturale, ossia alla sua validità indipendentemente dalla fede religiosa professata, nulla da ridire. Quello che trovo molto discutibile, è la volontà di abbassare il profilo dell’impegno cattolico a vantaggio dell’indifferenziato, tutto questo puzza molto di mentalità mondana. Sia chiaro, non si tratta di chiedere a chi si mobilità il certificato della Cresima, è evidente che basta l’adesione all’obiettivo dell’iniziativa. Quando, però, come avvenuto a Roma con la Manif Pour Tous Italia ci si ritrova ad essere al fianco di mussulmani, ebrei ed omosessuali contrari ai “matrimoni” gay ed alle adozioni di bimbi da parte di questi, si capisce quale sia la mentalità che domina l’orizzonte degli organizzatori: un cattolicesimo di basso profilo, che vuole “ecumenicamente” mettersi alla pari con gli altri (il maggior numero possibile di altri, per non urtare la sensibilità di troppi). Ignorando gli effetti che una simile strategia produce: per esempio, l’idea che esista un modo di essere omosessuali accettabile, perché non rivendica il diritto al matrimonio ed alle adozioni. Per non parlare poi dell’idea che, accordandosi con le altre religioni (Assisi docet), si possa costruire una società giusta, fondata su di una comunione superiore al particolarismo cattolico (e qui siamo in piena massoneria). Tutte “fregnacce” s’intende, destinate a ridurre totalmente all’impotenza un mondo cattolico che non sa più cosa siano il principio di non contraddizione e la regalità sociale di Cristo.

    • Giovanni ha detto:

      Sig. Marcus, ribadisco la mia comprensione riguardo certi Suoi dubbi e prese di posizione contro la mentalità modernista ed ecumenica di certa gerarchia ecclesiastica o di un certo mondo cattolico. Credo fermamente però che si debba distinguere i ragionamenti: un conto è la teologia e un conto è un’azione di tipo politico. La battaglia delle Sentinelle è di opposizione a una legge ( oggi sull’omofobia, domani su matrimoni gay e quant’altro ), una legge di uno stato laico dove anche musulmani, ebrei, ortodossi,buddisti e omosessuali hanno diritti di cittadinanza e di voto. Non siamo più un paese “cattolico”, e Le ricordo che quando lo eravamo ancora sulla carta, sono stati proprio dei “cattolici” a regalarci le leggi sul divorzio e sull’aborto. Quindi è necessario operare una scelta: arroccarsi sulle proprie posizioni ( a mio avviso legittime fino a un certo punto, ma entreremmo in un complesso dibattito dottrinale e non è questa la sede ) di cattolici intransigenti, senza dialogo e senza possibilità di agire concretamente perché numericamente insignificanti, oppure radunare di volta in volta, in base alla battaglia, tutti quei cittadini ( conosco diversi atei o simili che di matrimoni gay non vogliono neanche sentire parlare, e che riesco a coinvolgere alle veglie proprio per il principio di aconfessionalità dell’iniziativa )che la pensano in un determinato modo.E’ chiaro che a tutti piacerebbe vedere chiese piene, Messe celebrate secondo il rito di sempre, orde di cavalieri Templari che ristabiliscono la Giustizia.. peccato che allo stato attuale delle cose sono favole e ormai siamo un po’ troppo grandicelli per sognare ad occhi aperti. A livello personale, e nelle nostre comunità, è doveroso mantenere salda la vera Fede, ma non possiamo farne una bandiera da imporre in una questione come quella della Sentinelle. E’ una guerra disperata combattuta su più piani, e per quanto concerne il piano più grezzo, quello politico, se proprio ci si vuole mettere la faccia, tanto vale agire con senno e con intelligenza, poiché come dice Nostro Signore Gesù Cristo, i figli delle tenebre sono più scaltri dei Figli della Luce. Piuttosto lasciamo perdere veglie e quant’altro, e dedichiamoci esclusivamente all’ Evangelizzazione e alla Conversione di noi stessi e del prossimo.

      ,

      .

    • Giorgio Finelli ha detto:

      Marcus,
      1) Ordine Futuro è la rivista di Forza Nuova. C’è scritto sul sito di Forza Nuova.
      http://www.milano.forzanuova.info/blog/2008/07/21/ordine-futuro-la-rivista-e-i-circoli
      A me sembra di ricordare il logo ma potrei sbagliare. Ma scusi che differenza fa? Presentarsi con una rivista di partito, a un evento da cui gli organizzatori hanno chiesto di tener fuori i partiti, è comunque un comportamento, diciamo, inelegante.
      2) Lei avrà certo le sue fonti, io ero lì e ho visto. I militanti di FN si sono adeguati alla richiesta di riporre le riviste, ma non subito e non spontaneamente, c’è stata una discussione. E’ giusto riconoscere loro il merito di essersi alla fine adeguati alla regole… alla fine.
      3) Lei continua a voler associare oscuri retrosignificati all’episodio di Omofollia, ma le ripeto che a quanto mi risulta si è trattato di un errore isolato, da contestualizzare nella concitazione del momento, e di cui le stesse SIP si sono poi scusate. A parte quell’incidente deplorevole, lei o chiunque altro siete in grado di indicare episodi di censura in una qualunque delle tantissime veglie che finora si sono svolte in Italia? Vi risulta che ci sia stato da qualche parte il controllo dei libri?

      Facciamo una cosa, alla prossima veglia si presenti col libro Omofollia (senza simboli di partito ovviamente) e poi ci dice se qualcuno le ha fatto storie. Se nessuno le contesta niente, tragga la conclusione che le SIP non censurano e non seguono il politicamente corretto, si rallegri (oppure… si rassegni).

  30. frate TucK ha detto:

    E’ chiaro che alleanzacattolico vuole egemonizzare questo movimento e dirigerlo, ostracizzando gli altri. Per esempio , a gennaio c’è stata una tavola rotonda a Radio Maria sull’omofobia. Chi conduceva? INvernizzi ( responsabile Lombardia di AC). Chi erano gli ospiti? Cerrelli (presentato come comitato sì alla famiglia ) di AC ; Mantovano , di AC + una rappresentante delle SEntinelle, amica di AC. IN tutte le 2 ore di dibattito si sono autoincensati come “GLI UNICI” a combattere questa battaglia , senza mai degnarsi di citare la Manif pour tous Italia! Quanta autoreferenzialità! SEcondo me, in questo c’è amche la voglia di mettersi in mostra agli occhi di qualche cardinale , per ambire a qualche poltroncina in qualche pontificio consiglio o via discorrendo… E la stessa cosa dicasi per la loro battaglia nell’esaltazione del mitico Concilio!

  31. Gabriella ha detto:

    Ho partecipato varie volte alle manifestazioni delle Sentinelle in piedi, convinta di protestare contro i disegni di legge aberranti, ma ovviamente quando nasce qualcosa di buono c’è chi cerca di dividere, fa parte di uesto mondo…purtroppo! Mi è parso giusto registrare il marchio, perchè come si è poi visto si è cercato poi di sfruttarlo stravolgendolo per altri subdoli scopi. Quando una cosa funziona c’è sempre chi cerca di metterci il cappello…..

    Ma tutto questo NON DEVE IMPEDIRE DI CONTINUARE IMPERTERRITI a difendere quei valori che si cerca di affossare!
    Quindi avanti tutta senza farci intimorire dalle negatività costruite ad arte per imbrattare le buone intenzioni!

    Poi, ognuno è libero di prendere iniziative,ben venga! Che rimangano però sempre apartitiche! Io non ho preferenze ,mi interessa l’obiettivo maSENZA PROTAGONISMI!!!
    Grazie.

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Qualcuno vuole impadronirsi delle “Sentinelle in Piedi”? – di Paolo Deotto