Don Giovanni Ferrara, parroco di Sant’Ignazio di Loyola a Padova, è, non da oggi, sotto il fuoco, amico e nemico (ammesso che esista ancora questa distinzione). Ma adesso è partita un’offensiva massiccia perché l’apertura di una “scuola parentale” sconvolge la sant’alleanza chiesa-stato per la “buona scuola”. E così si ricorre anche alle menzogne…

di Paolo Deotto

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zzzzchkpttDon Giovanni Ferrara deve morire. Lo dice la democratica opinione libera e laicista, con il contributo della Diocesi, proprio nel momento, guarda caso, di “interregno” tra un vescovo uscente e uno nuovo non ancora insediato.

Le indagini per giungere alla condanna a morte partono da lontano. Don Ferrara era comunque un tipo sospetto: devozione mariana, Primi sabati a Maria, Adorazione perpetua… e poi, omelie in cui si parla chiaro, e in cui si parla di Fede cattolica. E addirittura, educazione cattolica dei giovani. Anticaglie del passato, ostacoli alla chiesa in cammino, anche se non si capisce dove vada di preciso a finire.

Ma ora l’ha fatta grossa, e le indagini si possono dire concluse, con la condanna capitale. Nei locali della Parrocchia di Sant’Ignazio di Loyola aprirà una scuola parentale, “con sistemi educativi ed etici tradizionalisti”, come fa notare, con angoscia, Il Mattino di Padova. Orrore e sgomento. Una scuola parentale è una scuola –  ne abbiamo parlato diverse volte su Riscossa Cristiana – con insegnanti scelti dai genitori, una scuola del tutto “privata”, non paritaria. Infatti gli alunni devono ogni anno passare un esame presso una scuola pubblica, per valutare il loro grado di preparazione. Iniziative di questo tipo esistono già in altre città, italiane e straniere.

Perché un gruppo di genitori decide (con tutti sacrifici che può comportare) di organizzare una “scuola parentale”? Perché la scuola pubblica non dà più garanzie di vera sana educazione ai giovani. Anzi, ormai dà garanzie di mostruosità, quali l’insegnamento delle perverse teorie del “gender” fin dalla scuola materna. Del resto, la scuola paritaria deve adeguarsi ai programmi ministeriali, e molte scuole, anche “cattoliche”, si sono adeguate in anticipo fin troppo bene.

Ora, non tutti i genitori vogliono che i loro figli si corrompano e rimbecilliscano fin dalla più tenera infanzia. E così, capita che nascano le scuole parentali.

Dirà l’uomo di buon senso: e che male c’è? Non è questo esercizio del diritto/dovere di educare i figli? L’uomo di buon senso aggiungerà anche: se poi i genitori sono cattolici, non hanno tutto il diritto/dovere di assicurare, il più possibile, un’educazione cattolica ai loro figli?

Purtroppo l’uomo di buon senso è da tempo messo al bando, e non solo da uno Stato allo sbando, ma anche da una Chiesa fremente per il dialogo. Ancora oggi si riparla (clicca qui) della brillante performance della diocesi di Vicenza,che non solo ha organizzato una conferenza con la signora senatrice Valeria Fedeli, paladina del “gender”, ma poi ha anche rampognato i genitori che, intervenuti a quell’avvenimento “culturale”, si erano permessi di manifestare le loro preoccupazioni educative. Che diamine, il dialogo innanzi tutto! Né la diocesi vicentina è sola sull’affollata strada che conduce al Sol dell’Avvenir.

Capirete che in tale contesto l’apertura di una scuola parentale è proprio troppo! Ma come! È un’esplicita dichiarazione di sfiducia nella scuola attuale, pubblica o paritaria che sia, è un oltraggio all’affettuoso abbraccio che ormai unisce la nuova chiesa e lo stato, che insieme e in concordia alacremente lavorano per la felicità terrena totale.

Ne consegue che Don Giovanni Ferrara è oggetto oggi della violenta attenzione del ”Mattino di Padova”, con ben tre articoli, che riportiamo per intero di seguito.

E qui ci preme solo contestare subito, in attesa di tornare su un argomento che non può certo chiudersi qui, le bugie, ossia le menzogne, ossia le falsità, contenute, con la miglior morale leninista (che insegna che “verità” è tutto ciò che serve alla “causa” del Partito) contenute negli articoli.

In primis: la scuola parentale non nasce “al posto” della scuola materna. Il lettore, dal tono degli articoli, potrebbe pensare che la prima abbia scacciato la seconda. Balle. Della chiusura della scuola materna si parlava da tempo e il motivo era, è, il più semplice: costi eccessivi. La scuola parentale non è nata di soppiatto, da riunioni carbonare organizzate dallo sciagurato parroco cattolico. Si sono tenute diverse pubbliche riunioni e l’argomento ha interessato molte famiglie, tant’è che alcune di queste sono venute anche da fuori Padova (ci risulta che una famiglia partecipante alle pubbliche riunioni risieda a trenta chilometri da Padova). Tra l’altro, ci sono locali a sufficienza per entrambe le scuole, però, come di è detto, la scuola materna chiude.

E poi: non è affatto vero che la parrocchia è “in rivolta contro il parroco”. Balle. Certo, le famiglie dissenzienti ci sono , come dappertutto, e sono quelle che fanno chiasso, soprattutto perché da troppo tempo si è svilita l’importanza del parroco. Ma molte famiglie hanno sempre seguito e seguono con gratitudine lo sforzo che non da oggi Don Giovanni Ferrara fa per fare il parroco cattolico, mantenere viva la Fede, educare cristianamente i giovani. Potete star certi che la voce di queste famiglie si farà presto sentire.

E poi ancora: da ciò che scrive Il Mattino si può dedurre che il parroco di Sant’Ignazio “dipenda” in qualche maniera dai neocatecumenali. Balle. A questo gruppo Don Ferrara ha dato semplicemente ospitalità in parrocchia per riunioni. Alla scuola parentale aderiscono sia famiglie di neocatecumenali, sia famiglie prive di etichetta. Sono tutte accomunate da un’unica preoccupazione: l’educazione sana dei figli.

E poi ancora ancora: tra gli angosciati titoli del Mattino si legge che il parroco “apre la scuola anti-gender”. A parte il fatto che un prete cattolico ha il preciso dovere di essere, se vogliamo usare queste sintesi, “anti-gender”, essendo il cosiddetto “gender” una teoria omosessualista e come tale perversa e blasfema, a parte questo fatto, la scuola parentale ha evidentemente uno scopo generale ben più importante, che è l’educazione cristiana dei giovani: ovvio che in essa rientri anche l’educazione alla morale cattolica.

E infine: altra notizia carica di angoscioso stupore: Don Giovanni faceva pregare i giovani, li fa pregare, pregheranno anche nella scuola parentale. Ora, che questo possa preoccupare un giornale di regime, è ovvio e normale. Ma ciò che è assolutamente scandaloso è l’espresso dissenso della Curia (peraltro attualmente in “sede vacante”) contro un’iniziativa il cui scopo è l’educazione sana, cioè cattolica, dei giovani.

Ci scusiamo se ci siamo dilungati, ma, in attesa di tornare in argomento, ci premeva contestare questa vera porcheria che si sta consumando contro un parroco che vuole semplicemente, contro il comune andazzo suicida, essere parroco dei fedeli affidati alla sua guida.

Non sappiamo ora cosa accadrà, ma purtroppo il caos ecclesiastico attuale ci ha dato fin troppi esempi di come si sappia essere spietati, ripeto, spietati, contro chi, fedele prima di tutto a Nostro Signore Gesù Cristo e alla Tradizione perenne, non accetta di tradire.

La cosa che sappiamo per certo è che a Don Giovanni Ferrara manifestiamo tutto il nostro sincero affetto, la nostra ammirazione e lo ringraziamo per quanto ha fatto finora e ancora farà per la Chiesa. L’unica che esista: la Chiesa Santa Cattolica e Apostolica. E gli siamo vicinissimi con le nostre preghiere.

Ed ecco gli articoli del Mattino di Padova:

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34 Responses to Quando un parroco rischia grosso? Quando ha la pretesa di essere un prete cattolico  –  di Paolo Deotto

  1. Fulvia ha detto:

    Coraggio Don Giovanni Ferrara, chi è ancora cattolico condivide il suo modo di essere sacerdote ed anche
    questa buona iniziativa della scuola parentale; spero che riesca nel suo intento e che in Italia ne sorgano sempre di più.
    Che Maria Santissima la assista! Fulvia

    • mariangela ha detto:

      Fossero tuti così i sacerdoti, bravissimo don Giovanni Ferrara fedele al Magistero della Chiesa, al Vangelo a Gesù, questa è la strada giusta coraggio pregherò per lei.

  2. adriana ha detto:

    Pregherò per Don Giovanni con l’intenzione che anche molti altri sacerdoti lo possano imitare. Il Signore non mancherà a sostenerla in questa sua iniziativa di grande carità. Trovo invece scandaloso che molti vescovi sono per nulla preoccupati riguardo il gender, anzi tanti si sono
    schierati apertamente a favore. Così anche molti sacerdoti: Ma costoro sono cattolici?

  3. Giuseppe ha detto:

    Ho letto gli articoli sul Mattino di Padova, una mistificazione vergognosa e i commenti di conseguenza, un vero linciaggio.

  4. Paola B. ha detto:

    Però mi convinco SEMPRE DI PIU’ che dovremmo esporci scrivendo alle autorità,
    esponendo le nostre ragioni!
    Già se scrivessimo l’effetto sarebbe quasi nullo ma se se stiamo zitti????…..

  5. Diego ha detto:

    I traditori della Fede non sopportano chi ha il coraggio e l’onestà intellettuale di non tradire; i pavidi conformisti sono furiosi nei confronti di chi, intellettualmente parlando, giganteggia su di loro!

  6. Cristina B. ha detto:

    Meno male che esistono sacerdoti così che difendono la fede e i nostri figli come don Giovanni. Chi ha scritto l’articolo si è dimenticato di dire che per primo il parroco di S. Ignazio si espone in prima persona perché crede nella preghiera e nei valori della chiesa. Siamo con te don Giovanni uniti nel nome di Gesù

  7. Bruno PD ha detto:

    Oggi sul Mattino, per fortuna, una madre di famiglia che ha iscritto il figlio alla scuola parentale smentisce molte delle affermazioni dell’articolista. Veramente si è data risonanza ai pochi facinorosi, come nel caso dei Francescani dell’Immacolata. Ma non è la prima volta che, in Diocesi di Padova, furibondi attacchi vengono rivolti ai sacerdoti che ESPONGONO TROPPO IL SANTISSIMO!!!!!!
    Poi per giunta Don Giovanni, in una sala riunioni, ha una foto del Papa Emerito! Che colpa grave!!! Coraggio, Don Giovanni, in molti siamo e saremo sempre con te, e lo sai bene!!! E grazie a Lei, Dott. Deotto, per la puntuale denuncia dell’ingiustizia!
    Bruno PD

  8. Bruno PD ha detto:

    Diocesi di Padova: non le è bastato perseguitare i santi Sacerdoti Don Giuseppe Paccagnella, vergognosamente calunniato e sospeso a Divinis, Don Attilio Negrisolo (vedi i 2 video), e di recente il grande adoratore, Don Gino Salmaso (vedi capitolo su di lui nella biografia di Don Stefano Gobbi:http://www.edizionisanpaolo.it/varie_1/biografie_1/testimoni-del-nostro-temp/libro/parroco-di-tutto-il-mondo.aspx)
    https://www.youtube.com/watch?v=43kelXBcGfc
    https://www.youtube.com/watch?v=auVyIzA4gik
    Bruno PD

    • Davide ha detto:

      Grazie Bruno. Non ti conosco. Se per cortesia mi puoi inviare informazioni su Don Gino Salmastra e su cosa la chiesa pensava. Grazie e Dio ti benedica

  9. Lucia Ravenna ha detto:

    Grazie don Giovanni per la fede che ci trasmetti integra e ti preoccupi davvero di educare cristianamente i nistri figli. Ho appena scritto al Vicario Vescovile il mio sostegno alla tua azione pastorale che da sempre e` volta alla cure delke anime, e veramente non capisco la posizione da don Abbondio tenuto dalla Curia di Padova se non ammettendo un grande accecamento intellettuale e morale. Quanto a me continuo a sostenere nella preghiera e nell`azione quanti non arretrano di fronte a tentativi di dissolvere la fede in Cristo. Lucia Ravenna

    • Anonimus ha detto:

      Cara Lucia, l’accecamento spirituale è molto più diffuso di quanto la gente non creda. Nella rivista di un mensile missionario (di cui non faccio il nome per carità cristiana), questo mese affermano, nell’editoriale, che i testi liturgici dovrebbero contenere più parole e meno definizioni dogmatiche; poi, parlando dell’India, dicono che la Trimurti (Brahma, Visnu e Shiiva) per il solo fatto che sia plurimilenaria e che milioni di persone vi si dedichino con passione e fiducia, merita il rispetto di tutti (ovviamente, ma l’evangelizzazione?) e “può rivelare aspetti interessanti dell’animo umano e della sua ricerca della verità”; poi affermano che “gli interrogativi su quale sia la vera religione, o meglio se occorra cominciare a scoprire la RELIGIONE UNICA che esiste nel creato e nel cuore di ogni uomo penso che debbano essere affrontati. E di conseguenza occorre riflettere su che ruolo abbia Gesù Cristo…ne va della pace nel mondo” Concludo riportando queste loro parole “I rapporti corretti tra religioni sono una grande sfida per il futuro, dall’esito positivo della quale dipende in gran parte anche la pace mondiale”. E il Regno Sociale di Cristo (Cristo Re dell’universo) dove è rimasto? ridiscutere il ruolo di NSGC anziché annunciarlo come unico Salvatore del mondo? e l’Euntes Docete dove l’hanno lasciato?; è proprio vero che è finita l’era della Cristianità, come ha affermato tempo fa Bergoglio, che la Chiesa non è più Magister Vitae e che oggi si rifiuta di annunciare il Vangelo a tutte le genti per convertirle e battezzarle. La pace mondiale non si assicura con l’abiura, l’apostasia, il sincretismo, cari miei, nascondendo il crocifisso (come nella preghiera del Corpus Domini nei giardini vaticani). E’ veramente pazzesco questo disorientamento spirituale, questa totale perdita della fede. O Maria, sine labe originali concepta, ora pro nobis e pro sacerdotis, amen.

  10. giorgio rapanelli ha detto:

    Mi sembra un parroco dello stampo di quelli che si battevano dai pulpiti contro i “senza Dio”. Occorre dargli solidarietà. Già Riscossa Cristiana è importante, che permette di esprimere una opinione in calce agli articoli. Non basta. Io ho l’età per non capire come si organizzano quelle “raccolte firme”, tipo “se sei d’accordo clicca qui”. Se si facesse ogni volta un referendum a favore o contro qualcosa o qualcuno, estendibile ad altre testate, noi potremmo vedere quale appoggio avrebbe la lotta.
    Faccio un esempio: “DAI LA SOLIDARITA’ A DON GIOVANNI FERRARA? SE SEI D’ACCORDO FIRMA QUI”.
    Noi ci troviamo con un quotidiano che sforna diversi articoli contro il parroco, con tot lettori. Poiché non mi sembra che ci sia un altro foglio favorevole al parroco, sotto l’aspetto della propaganda il parroco ha perso. In verità avrebbe vinto sulla lunga distanza. Ma sulla corta ha perso. Ricordo che molti anni fa, quando ero con il Sud Sudan e avevamo contro arabi, PCI, PSI, Sinistra DC e ministero…

  11. giorgio rapanelli ha detto:

    … degli Esteri Fanfani, con articoli che dicevano che nel Sud c’era la pace e che gli Arabi del Nord aiutavano la popolazione, noi inviavamo, a precise testate amiche e nemiche, decine e decine di lettere contestatrici il Nord Sudan e la politica del governo italiano. Infatti, l’addetto stampa dell’ambasciata d’Israele Bonnet mi aveva consigliato di “individuare un punto del tavoli e calare su quel punto tutta la forza del pugno, senza disperderla sull’intera superfice del tavolo. Inoltre, utilizzare la stampa per giungere al maggior numero di fruitori.” All’epoca spendevamo un patrimonio in lettere. Oggi, con Internet, email, facebook e canali youtube la cosa sarebbe a costo zero e più efficace.
    Se aveste messo la email della redazione del “Il Mattino di Padova”, avremmo potuto inviare lettere al Direttore, il quale ne terrebbe conto. Spesso, purtroppo, è il numero che conta. Guardate la forza del PD quanto conta nel presentare la legge Fedeli e la legge Scalfarotto. Non bastano le grandi battaglie come quella di Piazza San Giovanni. Occorrono battaglie giornaliere per tenere in caldo la cosa. Scusate la lunghezza.

  12. giorgio rapanelli ha detto:

    A: lettere@mattinopadova.it
    Caro Direttore, ho letto gli articoli con cui viene contestata dalla pubblica opinione la decisione di aprire una scuola materna privata organizzata dal parroco don Giovanni Ferrara. Non sono addentro alla questione locale. Però, sono d’accordo se in quella che viene definita “alleanza parentale” non verrà fatto entrare il Gender. Io provengo dal PCI del Compagno Enrico Berlinguer e una idiozia come il Gender nelle scuole non solo non sarebbe stata pensata, ma addirittura sarebbe stata osteggiata sul nascere, con conseguenze l’espulsione dal Partito dei proponenti (Fedeli e Scalfarotto, con la sua legge liberticida contro l’omofobia). Altri tempi, si dirà. Ma con un PD servo degli Americani e dell’alta finanza mondiale, noi ex-PCI proprio non sentiamo alcuna affinità. Anzi, ci sembrano dei marziani… Tornando al Gender, ho dei nipoti piccoli da scuola materna. Qualora vedessi che che in quella scuola statale volessero omosessualizzarli col Gender, sarei costretto a…

  13. giorgio rapanelli ha detto:

    Qualora vedessi che che in quella scuola statale volessero omosessualizzarli col Gender, sarei costretto a portare i miei nipoti in una materna tenuta da suore. Ho letto le linee guida date dall’OMS, che sono chiare e facilmente comprensibili anche per chi non è uno psicologo addetto ai lavori. Sembrano partorire da una mente psichiatrizzata.
    Mi auguro che la vicenda di don Ferrara finisca nella maniera migliore. Egli potrebbe sembrare un integralista. Però, il vero cristiano è un integralista. Nel senso che ci sono leggi indiscutibili che trovi scritte nei Vangeli, in San Paolo e negli Atti degli Apostoli. Chi va fuori da queste linee è un eretico e come tale va trattato. Fosse un vescovo, un cardinale, o perfino il papa.
    Sono rientrato da qualche anno nella Chiesa cattolica, ma il modo dogmatico con cui vedo le cose è lo stesso di quando ero Comunista: non ci sono se e ma. Il dogma comunista doveva essere rispettato. Militarmente, se così si può dire. Oggi, per me, il dogma cristiano deve essere…

  14. giorgio rapanelli ha detto:

    Oggi, per me, il dogma cristiano deve essere rispettato. Militarmente, se così posso dire…
    Io posso comprendere l’aberrazione mentale dell’omosessualità, poiché di aberrazione mentale si tratta, risolvibile nel più dei casi con una appropriata psicoterapia per rimuovere la causa dell’aberrazione nascosta nell’inconscio. Ma non posso cedere al ricatto della loggia omosessuale che vorrebbe traviare i nostri figli e i nostri bambini e giovani per mezzo della scemenza del Gender. Non basta la pornografia su Internet, i falsi miti consumistici, la droga che abbiamo permesso in modica quantità per distruggere la mente dei nostri giovani?
    A questo punto, di fronte all’arroganza del potere, noi adotteremo tutte le misure democratiche di opposizione che la Costituzione ci permette. Comprese le scuole definite “alleanza parentale”, di cui so niente: ma che, se servono per opporsi al pensiero unico imposto, vanno bene.
    Cordiali saluti.
    Giorgio Rapanelli, Corridonia (Macerata), via Oberdan, 35.

    • Diego ha detto:

      Caro Giorgio, ha scritto una e-mail bellissima e chiarissima: spero che verrà pubblicata ma non credo che abbiano l’onestà intellettuale di farlo!

  15. alberto ferrari ha detto:

    Bravo bravo bravo! E coraggioso! L’educazione parentale (home schooling negli Stati Uniti) è l’unico argine alla catena di smontaggio che l’istruzione sovietica paritaria è divenuta. Prego per Lei, don Giovanni!

  16. pier angelo sperati ha detto:

    che vi aspettavate da un quotidiano del gruppo repubblica -espresso. che lasciasse correre?
    in quanto al vicario generale parmi essere uno dei tanti don abbondio in circolazione.

  17. giulia ha detto:

    Con tutto l’indottrinamento da campo comunista che si vuol mettere nelle scuole statali capisco benissimo che si vogliano far crescere queste scuole parentali, ma tutte le cellule del mio corpo mi dicono che non è un bene che i genitori si mettano a dire agli insegnanti cosa fare, perché li vedo tutti i giorni i genitori che vogliono insegnarti il tuo mestiere e di tutto parlano tranne della morale che si dovrebbe trasmettere ai figli! ma del 7 invece che dell’8! della nota perché della nota…Tanti problemi sono iniziati proprio quando i genitori sono entrati nella scuola!
    Il vero problema è che un tempo che gli insegnanti insegnassero certe idee non era neanche lontanamente pensabile, perché c’era quella bella cosa chiamata BUON SENSO, cosa che purtroppo ora non c’è più!
    Mi dispiace, comprendo le buone intenzioni, ma lo sento con tutta me stessa che cosa finirà per essere il “coinvolgimento dei genitori”! E anche la storia della maestra unica… non capite quanto è importante per noi insegnanti avere un altro parere oltre al proprio?!!
    Non è confortante per una madre avere anche il parere del padre per l’educazione del proprio figlio?
    Credetemi! è la stessa cosa anche per l’insegnante!!!

  18. Valentina ha detto:

    Salve a tutti
    Ritengo doveroso far presente che chi non conosce la realtà della comunit è meglio che non commenti!

  19. Italo Cammi ha detto:

    Si scoprono le carte del pensiero unico, purtroppo sempre più dilagante anche all’interno delle nostre diocesi, “perchè siano svelati i pensieri di molti cuori”. Preghiamo ed offriamo sacrifici per controbilanciare il tradimento di molti sacerdoti, perchè Dio abbia misericordia di loro. Coraggio, don Giovanni: stai per salire il Calvario; siine degno e noi ti accompagneremo con l’umile preghiera.

  20. Lucia ha detto:

    Parroco coraggioso e poco compreso. Ammiro la sua grande devozione e il suo impegno contro questo famigerato gender!

  21. Frama ha detto:

    La scuola parentale è una bellissima iniziativa che dà più importanza ai genitori che alle istituzioni. Perche allora alcuni genitori si sono ribellati?

  22. Rosalia Friello ha detto:

    Grazie, don Giovanni, anch’io pregherò per lei e per tutti i sacerdoti che seguono la Verità. Confidiamo in Gesù.

  23. cesare ha detto:

    Tutta la mia solidarietà e vicinanza della preghiera a questo Apostolo di Maria. Coraggio don Giovanni alla fine, con la fedeltà e il coraggio di VERI CRISTIANI come Lei il Cuore Immacolato di Maria trionferà. Uniti nella preghiera

  24. domenico ha detto:

    ce ne fossero di più sacerdoti così sarei più tranquillo per i miei nipotini….. coraggio don Giovanni ….. Le assicuro una preghiera di cuore…..

  25. Alessandro ha detto:

    Io, mia moglie e poi anche ns. figlio conosciamo bene Don Giovanni e quello che ha fatto, fa e fara’ per la propria parrocchia e soprattutto per i giovani e i ragazzi. Siamo immensamente grati a Lui, per averci insegnato ad Amare Maria, Gesù e la Chiesa intera partendo dal Santo Padre. Purtroppo le persone sono quello che sono e non come Dio vorrebbe che fossero. C’è molta ignoranza ancora nella ns societa’ a partire dai giornalisti che inventano e riportano notizie balorde alterando la verità. Don Giovanni già lo sa che preghiamo con lui e per lui per questo progetto e per ogni progetto che il Signore ci Fa compiere. Un abbraccio

  26. Alberto B. ha detto:

    Carissimo Don Giovanni sei una forza…!…di Dio. Appoggio in pieno questa Tua iniziativa di cui sono venuto a conoscenza attraverso le informative del buon Claudio e mi impegno da subito a sostenerTi innanzitutto con la mia preghiera e in qualsiasi altro modo sarà possibile. E’ assolutamente necessario aiutarci a fare “rete” per contrastare in ogni modo queste incredibili aberrazioni mentali/subculturali come il “gender” e tutta quella massa di imbecillità arrogante e prepotente, anche se propagandata in modo suadente, che viene continuamente prodotta come le varie proposte di legge, false e corrotte, contro l’omofobia ecc. ecc. che sono pericolosissime epidemie di virus satanici costruiti per distruggere la società e l’uomo.
    Forza Don Giovanni……..e che la Madonna Ti e ci accompagni.

  27. roberto ha detto:

    Una cosa e’ perdonare chi e’ nell’errore, una cosa e’ legalizzare chi e’ nell’errore.
    Preghiamo l’aiuto di Dio perche’ tutto concorra al bene comune.

    roberto.

  28. morena ha detto:

    Ricordatevi della parola che vi ho detta: “Il servo non è più grande del suo Signore”.Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. (Gv 15,20)
    Coraggio don Giovanni, essere discepoli di Gesù è portare la croce assieme a Lui con la consapevolezza e la gioia di essere “mandato” a portare la Salvezza
    Sia lodato Gesù Cristo

  29. Caterino ha detto:

    Vorrei anch’io lasciare un commento. Ho conosciuto don Giovanni Ferrara quando era Parroco a Tognana. Nel nostro Vicariato di Piove di Sacco, don Giovanni era molto stimato dai Confratelli. Notavo in Lui molto attenzione alla preghiera e alla devozione mariana. Penso che a S. Ignazio continuerà a fare la stessa cosa. Dalle notizie che mi giungono attraverso amici, ho sempre sentito buone informazioni su don Giovanni. Certa sono rimasto preoccupato per la reazione della Diocesi nella persona del Vicario Generale. I Superiori hanno la Grazia di Stato, cioè l’ aiuto da parte del Signore per svolgere bene il loro compito di guida e di assistenza e di consiglio sia verso di noi, Presbiteri, sia verso i Fedeli Cristiani in genere. Non mi sento di esprimere un parere motivato perché non conosco tutta la verità dei fatti. Da quanto ho letto in tutto questo affare della Parrocchia di Sant’Ignazio a Padova, zona Montà, sono d’ accordo che la teoria del gender fa a pugni con la Morale Cristiana. Però sono rimasto colpito dall’osservazione di Giulia, una maestra sembra, secondo la quale avere UNA MAESTRA UNICA non è la stessa cosa che averne DUE, per il confronto didattico. Certo che a questo punto entra il discorso economico che fa lievitare i COSTI DELL’ INSEGNAMENTO. A me pare molto buona l’ iniziativa della SCUOLA PARENTALE. Quello che posso dire a don Giovanni è questo: Ciao, don Giovanni, ti ho presente nella mia preghiera perché lo Spirito del Signore Ti guidi sempre sulla strada della Verità e della Sinodalità.

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