Origami di carta per i piccoli eroi: la generosità di un detenuto che dona speranza

L’arte degli origami come strumento di speranza per i bambini malati: la storia di un detenuto altruista, la differenza nel dramma.

costruzioni
Origami varietà(foto da Instagram-riscossacristiana.it)

Un papà trasforma il tempo in carcere, crea origami di carta da detenuto, regalando sorrisi ai bambini malati. Il gesto commovente del carcerato che plasma costruzioni di carta donandoli ai piccoli guerrieri dell’ospedale di Bari. Nel carcere di Trani, un uomo dal gran cuore pratica questa arte.

Ha utilizzato la sua abilità, nell’antica arte giapponese, per creare pupazzi di carta. Questi regali sono stati poi recapitati ai dodici piccoli pazienti ricoverati nel reparto di Oncoematologia pediatrica del policlinico del capoluogo pugliese.

L’intento del detenuto è di portare un po’ di gioia e incoraggiare i bambini a essere forti e coraggiosi, proprio come i supereroi dei cartoni animati che amano. Il gesto è stato organizzato in collaborazione con don Raffaele Sarno, cappellano dell’istituto penitenziario, e l’associazione Apleti Ets.

Origami di carta: detenuto dona gioia e coraggio ai piccoli pazienti dell’Oncoematologia pediatrica di Bari

gioia ai piccoli pazienti
Arte giapponese (foto da Instagram-riscossacristiana.it)

Nonostante le difficoltà personali del detenuto, tra cui la sofferenza del suo stesso figlio affetto da diabete, il gesto rappresenta un segno di riscatto e di amore che può contribuire a un cambiamento di prospettiva e di vita.

La storia ha commosso il detenuto fino alle lacrime quando ha saputo che il suo gesto ha avuto risonanza nei media. Don Raffaele Sarno, presente nel carcere di Trani, rappresenta una Chiesa impegnata a essere vicina agli emarginati. La sua principale preoccupazione è portare la Parola di Cristo.

Il sacerdote assicura la celebrazione eucaristica in tutte le sezioni del carcere compreso il settore femminile. Il rito avviene quotidianamente. Le detenute partecipano attivamente, creando un dialogo aperto che va oltre il semplice monologo.

Don Raffaele e il suo team forniscono supporto materiale alle persone detenute, come abbigliamento per coloro che non hanno il sostegno delle loro famiglie, medicinali non garantiti dall’infermeria, occhiali per coloro che non possono permetterseli e sostegno finanziario per spese essenziali.

Spesso contattano le famiglie ansiose per la salute dei propri cari, cercando di facilitare misure alternative e, in particolare, permessi premio, offrendo accoglienza nelle strutture parrocchiali e locali messi a disposizione dalla Diocesi.

Origami carta detenuto
Carcerato (foto da Instagram-riscossacristiana.it)

Grazie a queste iniziative, molti detenuti hanno l’opportunità di incontrare i propri familiari, in particolare i figli minori, in ambienti più adatti. L’operato di Don Raffaele Sarno riflette l’impegno della Chiesa nel sostenere e accompagnare gli emarginati nel percorso di reinserimento sociale.