Papa Francesco contro la guerra: “Non stanchiamoci di pregare”

La preoccupazione di Papa Francesco per la guerra, non solo quella russo-ucraina, ma per tutti i conflitti nel mondo: l’invito a pregare.

Il problema della guerra è sempre nei pensieri e nel cuore del Pontefice, che non perde mai occasione per esortare alla preghiera contro la guerra e ad invocare la pace.

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Angelus domenicale a piazza San Pietro – Facebook- riscossacristiana.it

In tutti i suoi discorsi pubblici il Santo Padre non manca mai di menzionare il popolo ucraino sofferente e il suo invito è sempre a pregare perché si raggiunga la pace e si veda la fine della guerra fonte soltanto di sofferenza.

È stato così anche nel suo primo Angelus di luglio, domenica 2. Durante il periodo estivo che convenzionalmente inizia proprio con questo mese è consuetudine per Papa Francesco interrompere le udienze generali del mercoledì per una pausa di vacanza.

Ma rimane l’appuntamento settimanale dalla finestra del Palazzo Apostolico. E anche stavolta il riferimento alla guerra è arrivato puntuale.

Ricordando “in modo speciale” il popolo ucraino “tanto provato“, queste le sue parole, ha voluto soffermarsi anche su tutte le guerre che tuttora ci sono nel mondo.

E non trascuriamo le altre guerre, purtroppo spesso dimenticate, e i numerosi conflitti e scontri che insanguinano molti luoghi della Terra. Tante guerre ci sono oggi. Interessiamoci di quello che accade, aiutiamo chi soffre e preghiamo, perché la preghiera è la forza mite che protegge e sostiene il mondo“.

Ultimi aggiornamenti del conflitto russo-ucraino

L’agenzia Unian riferisce che l’areonautica delle forze armate informa che da sud si è verificato un lancio di droni d’attacco da parte dei russi.

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Pregare per la pace – Canva – riscossacristiana.it

A Kyiv è entrata in azione l’area di difesa e i civili sono stati mandati nei rifugi. Anche nelle aree di Mykolaiv, Zaporizhzhia, Kherson, Dnipropetrovsk, Vinnytsia, Zhitomyr e Kirovohrad sono state attivate le forze di difesa.

Anche nella regione di Cherkasy è stato dato l’allarme e le forze di difesa hanno respinto l’attacco. Si sa poi, a quanto riferisce il direttore dei servizi segreti americani, William Burns, che a causa della delusione per la guerra in corso ci sarebbero stati degli arruolamenti di russi nella Cia.

Inoltre, è stato messo al bando l’ex rabbino capo di Mosca, Pinchas Goldschmidt, che le autorità russe hanno considerato come agente straniero.

Più di un anno fa il rabbino era stato mandato via da Mosca e aveva espresso posizioni critiche sulle azioni russe. Aveva anche esortato gli ebrei russi a lasciare il Paese temendo che per le vicende di guerra potessero essere usati come capri espiatori.

Proprio pochi giorni fa il suo nome è stato iscritto nel registro degli agenti stranieri con l’accusa di aver diffuso false informazioni sulle politiche russe e le le decisioni prese e soprattutto per la sua ferma opposizione riguardo l’operazione militare in corso in Ucraina.

In questi giorni è proseguita la missione di pace del card. Matteo Zuppi, incaricato dalla Santa Sede di prendere contatto con le forze in lotta che nelle scorse settimane aveva incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

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Colomba simbolo di pace – Canva – riscossacristiana.it

È stata la volta dell’incontro a Mosca con le alte autorità russe e poi c’è stato il tanto atteso incontro con il patriarca ortodosso Kirill dal quale sono emersi spiragli positivi.