Incubo colera in Italia: cos’è e come si trasmette

Incubo colera in Italia: una malattia che richiede attenzione e interventi sanitari adeguati per prevenire la sua diffusione e gestire i casi individuali. Cos’è e come si trasmette.

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Incubo colera(Canva-riscossacristiana.it)

Il colera è stato un incubo in Italia: una malattia endemica che ha vessato in molte parti del mondo per secoli, con periodi di epidemie più o meno gravi. Anche l’Italia ne è stata colpita soprattutto nell’agosto del 1973. Si tratta di  una grave infezione intestinale causata dal batterio Vibrio cholerae.

Si trasmette principalmente attraverso l’ingestione di acqua o cibo contaminati con il batterio. I sintomi del colera possono variare da lievi a gravi e possono includere diarrea acquosa profusa, vomito, crampi addominali e disidratazione.

In casi gravi, la malattia può portare a disidratazione estrema, squilibri elettrolitici e shock, mettendo a rischio la vita del paziente. In alcuni casi vince la morte, come testimoniato dalle epidemie dei tempi passati.

Cos’è e come si trasmette la malattia del colera: un vero incubo

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Vaccino(Canva-riscossacristiana.it)

La patologia è spesso associato a condizioni di igiene precarie, come l’accesso limitato all’acqua potabile pulita, la mancanza di servizi igienici adeguati e la scarsa gestione dei rifiuti. È particolarmente diffuso in aree con sistemi di approvvigionamento idrico e di igiene inadeguati.

Il trattamento del colera si concentra sulla sostituzione dei liquidi e degli elettroliti persi, attraverso la diarrea e il vomito. È importante intervenire rapidamente per evitare la disidratazione e, nei casi più gravi, possono essere necessarie terapie di reidratazione endovenosa.

La prevenzione della malattia, si basa su misure igieniche e sanitarie adeguate, come il consumo di acqua potabile sicura, l’igiene delle mani, la gestione sicura dei rifiuti e il controllo delle fonti di infezione.

Il colera è una malattia che richiede attenzione e interventi sanitari adeguati per prevenire la sua diffusione e gestire i casi individuali. Fortunatamente, ci sono organizzazioni e programmi che lavorano per combattere il colera e migliorare l’accesso all’acqua potabile pulita e alle condizioni igieniche nelle comunità colpite.

Il batterio del colera può sopravvivere e moltiplicarsi in fonti di acqua dolce come fiumi, laghi e pozzi. L’acqua può essere contaminata da feci umane o da animali che portano il batterio. L’ingestione di acqua contaminata è una delle principali vie di trasmissione del colera.

Il batterio del colera viene escreto nelle feci delle persone infette. Se le condizioni igieniche sono precarie, le feci possono contaminare le mani, gli oggetti o le superfici. Se una persona entra in contatto con queste feci contaminate e poi porta le mani alla bocca, può contrarre l’infezione.

Sebbene la trasmissione del colera da persona a persona sia rara, può verificarsi in situazioni in cui le condizioni igieniche sono estremamente precarie, come durante epidemie diffuse o in comunità con accesso limitato all’acqua pulita e ai servizi igienici.

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epidemia indietro nel tempo(Canva-riscossacristiana.it)

Gli alimenti, in particolare quelli a base di pesce o frutti di mare crudi o poco cotti, possono essere contaminati se sono stati in contatto con acqua contaminata o se sono stati manipolati da persone infette. Mangiare alimenti contaminati può portare all’infezione da colera.