C’è un sacerdote francescano, nella chiesa vicino casa, che una domenica ha detto ai presenti, durante l’omelia, di venirsi a confessare il sabato, perché la domenica lui e l’altro sono troppo impegnati.
Due settimane dopo, a me ha detto che non possono confessare di domenica e neppure di sabato. Solo dal lunedì al venerdì, «Anche la sera…».
Come gli impiegati, insomma. Solo che questi sarebbero dei sacerdoti.
Lo scorso 30 dicembre, domenica, sono dunque andato in cerca di una chiesa dove potermi confessare prima della S. Messa, arrivando con opportuno anticipo.
Ho preso la macchina e ho fatto il mio tentativo presso una chiesa periferica.
Qui è stato trasferito dalla Cattedrale un sacerdote, prete, che mi ha spesso o sempre accolto con un sorriso. Entro e lo trovo proprio in chiesa, mentre parla con un signore. Mi chiama «carissimo», e come si può non amare più degli altri chi ci ama? Chi non ci ama, per grazia di Dio lo ameremo comunque.
Mi dice che mi confesserà, ma intanto deve intrattenersi con quel signore. Escono da una porta del presbiterio, non so se quella della sacrestia.

Intanto osservo la chiesa, ancora deserta nonostante manchino poco più di 10 minuti all’inizio della S. Messa.
Guardatela voi stessi, nella foto che ho scattato dopo pranzo, tornando sulla scena del delitto. Parlo ovviamente del mio delitto. Anche Rodion Raskolnikov, nel romanzo Delitto e castigo di Dostoevskij, torna sul luogo del suo duplice omicidio. Il mio delitto, lo confesso, è quello di voler essere ancora cattolico. Roba dell’altro mondo.

 

Chiesa delle periferie esistenziali

 

Come vedete, di simboli e immagini religiosi ve ne sono pochissimi. Il grande cerchio multicolore in fondo al presbiterio non rappresenta niente di cristiano. I muri sono impataccati con dei collage realizzati da bambini o ragazzi. Il Tabernacolo è relegato fuori dal presbiterio, sulla sinistra guardando verso l’altare; potete riconoscerlo dalla porticina e dalla candela rossa accesa che segnala la presenza di Gesù Eucaristico.
Prima che inizi la Messa, una ragazza distribuisce delle fotocopie. Guardo, è una specieCredo finto di preghiera intitolata Credo. Penso che sia il testo di un canto e quasi mi rallegro, perché sembra qualcosa d’impegnato. Noto però che il riferimento a Maria Vergine è assente da questa presunta versione canterina. E poi, a ben vedere, i versi non si prestano affatto ad essere cantati. Qui a lato vi mostro la foto del foglio.
Notate fra l’altro quell’espressione ingannevole, «la Buona Novella del perdono dei peccati». Il Signore Gesù annunciava invece: «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15), non un perdono indiscriminato come va oggi di moda nella Chiesa ufficiale.
Inizia la Messa. C’è un prete alto, magro e sugli ottant’anni.
Le letture sono come al solito gestite dai laici che hanno fatto la “presa dell’ambone” invece che della Bastiglia. Il Vangelo tocca a un signore che penso sia un diacono. È il passo sul ritrovamento di Gesù nel tempio.
Il prete celebrante sfodera la sua omelia. L’inizio già m’inquieta: dice che è «strano» il discorso fatto da «questo Gesù».
Poi sembra riprendersi: Gesù ci sta dicendo che dobbiamo saperci elevare al Padre, compiendo un certo distacco dai genitori se necessario. Ah, beh.
In che cosa consiste però l’elevarci al Padre? Nell’aprirci, nell’evitare di chiudere «tutti i confini», di chiuderci «nelle nostre piccole patrie», nell’accogliere i poveri e i bisognosi… Chiaro il riferimento al ministro Salvini, del nuovo governo, che sta mettendo un argine all’invasione devastante di immigrati degli anni della sinistra al potere.
Gli sta a cuore anche l’ecologia: parla del disastro ecologico immane a cui andrebbe incontro la terra.
E Dio? Gesù Cristo? La fedeltà e l’infedeltà? Il peccato che sta sommergendo tutto e tutti? La Sacra Famiglia di cui oggi ricorre la Festa? La famiglia di oggi con i suoi problemi di adulterio, castità, procreazione e sana crescita dei figli? Non una parola su questo.

Nel seguito della celebrazione eucaristica, mi accorgo che il prete celebrante cambia le parole della liturgia per ribadire le sue argomentazioni.
A un certo punto vedo a cosa serviva quella specie di Credo taroccato: in questa libera chiesa viene recitato al posto del Credo cattolico. Ovviamente non mi unisco al coro dei diversamente obbedienti.
Al momento della Consacrazione, quasi nessuno sta inginocchiato. Forse quattro o cinque persone su diverse decine. Tutti gli altri restano in piedi. Sanno quello che sta avvenendo sull’altare? Ci credono?
Il canto finale è un’esplosione di malessere spirituale, sempre con accompagnamento di chitarra se non anche di piano elettronico.

Alla fine della Messa, provo a fare il ringraziamento alla Comunione, avendo ricevuto Gesù Eucaristico. Nessuno rimane inginocchiato, ma si mettono a parlare ad alta voce oppure lasciano la chiesa. Sono un po’ sollevato al vedere che vanno via abbastanza presto. Ma una bambina, accompagnata da una giovane signora, si mette a strimpellare sul piano elettronico, e continua finché, dopo cinque o dieci minuti, devo rinunciare a cercare di pregare. Intanto la signora parla in chiesa con il prete che ha celebrato.
In altre parole: non pregano e impediscono di pregare a chi cerca di farlo, inginocchiato alla loro vista dopo la S. Comunione.
Sono proprio per i nostri tempi le visioni profetiche della Beata Caterina Emmerick (1774-1824):

La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione. […]
Anche se rimanesse un solo cattolico, la Chiesa vincerebbe di nuovo perché non si fonda sui consigli e sull’intelligenza umani. Mi fece anche vedere che non era rimasto quasi nessun cristiano, nell’antico significato della parola.

 

Fonte: lucechesorge.org

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34 Responses to A Messa con il Credo taroccato – di Isidoro D’Anna

  1. antonio diano ha detto:

    Io non capisco.
    CHE COSA CI VA ANCORA A FARE IN QUEL LUOGO DIABOLICO? E come fa a prendeere la Particola lì? Non ci vada più, per amor di Dio. Non si va da Gesù Cristo infangandosi in un letamaio ove Lo si bestemmia, consapevolmente o meno non ha importanza.
    Signore mio, non capisco.

  2. Tonietta ha detto:

    Peccato che non si possono veder bene né la chiesa né il cosiddetto “credo”perché la foto è fissa e non si allarga, ma a parte questo, Isidoro d’Anna che scrive questo articolo è sicuro quel giorno di essersi comunicato col Corpo di Cristo? No, perché con tutte quelle stranezze che mette in evidenza, il Signore si sarà degnato di scendere in quel pane e in quel vino per farli SS. Sacramento dell’altare? Mah…
    Delle chiacchiere in chiesa alla fine della messa e della vera e propria fiera che puntualmente vi si svolge, si può dire che è ormai una abitudine generale, tanto che chi vuole fare un minimo di ringraziamento, come minimo deve tapparsi le orecchie e chiudere gli occhi.
    No, non è più sopportabile una situazione del genere, un insulto continuo a Nostro Signore e una totale mancanza di rispetto verso chi si sente fedele davvero. O costoro la smettono con questo tradimento sempre più sfacciato, o Qualcuno li farà smettere. È inevitabile.

    • Oswald Penguin Cobblepot ha detto:

      Cara Tonietta, non ha perso niente nel non vedere la chiesa: è solo uno dei tanti sgorbi architettonici che impestano le nostre periferie. Non ha visto il Credo? Meno male, beata lei! Ad un certo punto si può leggere che Gesù sarebbe “immagine visibile e trasparente” di Dio (si vede che NSGC ha fatto un’intensa cura dimagrante per essere trasparente). In qualsiasi caso, dobbiamo convincerci di un aspetto: questi pastori che salgono sull’altare per dare sfogo alle proprie eresie, ed offendere l’Eucaristia, se lo permette perché il gregge dei fedeli è acquiscente, se non complice. Ma appena uno gli fa mordere il duro, non si preoccupi: tornano tutti in sacrestia con la codina tra le gambe. Do un consiglio a lei ed ad Isidoro: recitare periodicamente la Corona riparatoria al S.Cuore. E poi se qualcuno vi disturba, continuate a pregare dicendogli: “Mi scusi!” con tono secco. Io, poi, mi porto sempre dietro l’ombrello. LJC da Gotham, il Pinguino.

      • jb Mirabile-caruso ha detto:

        O.Pinguino C.: “…questi pastori che salgono
        …………………..sull’altare per dare sfogo alle
        …………………..loro eresie, ed offendere
        …………………..l’Eucarestia, se lo permettono
        …………………..perché il gregge dei fedeli è
        …………………..acquiescente, se non complice”.

        Ma questo è, appunto, il punto focale della questione, signor Pinguino: partecipare a qualsivoglia di queste Messe implica, da parte del fedele partecipante, la sua piena disponibilità a fattualmente reagire ed accettare l’immancabile confronto con le Forze dell’Ordine che saranno puntualmente chiamate ad intervenire.

        Il sottrarsi a questa specifica implicazione – come avviene nella realtà da parte della quasi totalità del gregge dei fedeli – equivale a “collaborazionismo” puro e semplice.

        Scelta di gran lunga migliore possibile è quella della non partecipazione: “loro si tengono le chiese che hanno abusivamente occupato e noi ci teniamo la Fede”, fino a quando la Chiesa Cattolica ritornerà alla vita con il Suo Vero Papa.

      • Alessandro2 ha detto:

        Tutto giusto e condivisibile Pinguino… Mi lasci aggiungere alla signora Tonietta che non deve però dubitare che Gesù sia presente in quella Particola: se recitata validamente, la Consacrazione ha prodotto il miracolo eucaristico e la trasformazione di pane e vino, indipendentemente dal contesto, dal prete e dalla fede sua e di quanti assistono (ex opere operato). Pensarla diversamente è eresia acclarata fin dai primi secoli della Chiesa.

        • Antonio Diano ha detto:

          Appunto, “…se pronunciata (non “recitata”: non è una poesiola) validamente”. Ma se il celebrante, ad es., non è prete in quanto l’ordinazione non è stata valida (fatto praticamente certo in caso di nuovo rito), NON CONSACRA. Idem se il consacrante di quella “ordinazione” non era vescovo valido: in quel caso anche il solo potere d’ordine si trasmette. Questa è dottrina cattolica. E ancora: se il rito NON esprime la realtà della Transustanziazione, NON SI CONSACRA. Non c’entra, questo è verissimo, la santità del prete, ma è invece necessario che egli sia davvero tale e il rito davvero cattolico. QUESTO è il punto. Con Dio non si scherza. Tanto che anche chi sostiene che un celebrante “è tanto pio, e questo basta”, nulla di nulla ha capito del Sacrificio eucaristico e del Sacramento dell’Ordine. Quindi Tonietta ha perfettamente ragione, ma non per i motivi di “indegnità” da lei rilevati.

  3. gaetano ha detto:

    Per favore, teniamo sempre presente sant’ Agostino. Il quale sentenziava che la validità di un sacramento, e la S.Messa lo è per eccellenza, non dipende dalla santità o integrità del celebrante. Altrimenti staremmo freschi.
    Tuttavia rammaricarsi e indignarsi è doveroso. Ma le radici di questa apostasia vengon da lontano. Dal Concilio ultimo. Il Paolo VI prima maniera ha fatto più danni di quanti ne sta facendo Bergoglio : in quanto quest’ ultimo sta portando a termine una devastazione già in atto da decenni, mentre papa Montini ha bombardato un edificio fin allora abbastanza splendente, pentendosi tardivamente e flebilmente. Pure l’ Humanae Vitae, tanto difesa – e giustamente – dai tradizionalisti è stata emanata con eccessivo ritardo, permettendo che si diffondesse nella Chiesa la sensazione che tutto dovesse mutare. Poi non si sospese coloro che contestavano il credo cattolico, favorendo, per esempio, un tal Rahner . Il quale per decenni ha insegnato le peggiori eresie, che in altre epoche sarebbero state stroncate nello spazio di un mattino.

    • Luigi ha detto:

      Concordo in pieno Gaetano. Aggiungo solo lo scempio delle chiese fatto in quegli anni da preti impazziti e che nessuno ha mai fermato. Vogliamo parlarne?

  4. Giovanni ha detto:

    Sgomenta il dilagare di questa apostasia che ormai sta arrivare a toccare il Credo, senza che alcun responsabile intervenga a dovere. Ma non non illudiamoci che un semplice ritorno alle forme precedenti possa rimediare a questo scempio. La Chiesa non ha bisogno di forma ma di sostanza. È finché non vedremo riaffacciarsi la santità eroica di qualcuno disposto a vivere integralmente il cattolicesimo, oltre che a predicarlo, e a compromettersi di fronte al mondo, non avremo alcuna speranza.

  5. Leone ha detto:

    Blasfemia , volgarità ,sciatteria . Ci vorranno anni per riconquistare un minimo senso del sacro .
    Pinguino : non ho l’ombrello e sono sotto la pioggia . Posso piangere ?

    • Oswald Penguin Cobblepot ha detto:

      Mi creda Leone: non c’è bisogno di piangere. Se vuole, venga a trovarmi a Gotham city, e le regalerò uno dei miei ombrelli. Scherzi a parte: lei ha perfettamente ragione. Recuperare il tempo perduto è questione complessa, che parte innanzitutto dai nostri figli. Nel frattempo, noi tutti come possiamo ovviare? Innanzitutto frequentando la S.Messa V.O. (finché ce la lasciano), poi affidandosi a Maria Ss.ma tramite il Rosario. Ed in generale, pregare, pregare, pregare. Un caro saluto da Gotham, il Pinguino.

      • Leone ha detto:

        Pinguino , da tempo vado alla Messa Verus Ordo , celebrata da un sacerdote ” vero “. ( non fanatico ma molto preciso e deciso ) Ma siamo proprio ad Catacumbas . Però , però lì non piove :-))

  6. Marco ha detto:

    Il delitto lo ha commesso andando ad una celebrazione protestante. Inoltre non si faccia prendere dai rimorsi per non aver fatto il ringraziamento in quanto nella messa protestante il Cristo è presente SOLO quando il sacerdote crede nel sacrificio eucaristico e non è di certo questo il caso. Risolva il problema alla radice. Vada ad una messa cattolica e ritroverà quella pace dignità propri di ogni vero cattolico

    • jb Mirabile-caruso ha detto:

      Marco: “Risolva il problema alla radice. Vada ad
      ………..una Messa cattolica e ritroverà quella pace
      ………..dignità propri di ogni vero cattolico”.

      Può una Messa, signor Marco, essere considerata cattolica quando il Sacerdote la celebra – come canonicamente richiesto – in comunione con un sedicente papa il cui dio è NON-cattolico?

      Troverebbe Lei pace e dignità proprie di ogni vero cattolico partecipando ad una Messa alla condizione sopra citata?

      • Marco ha detto:

        Io e tutta la mia famiglia abbiamo trovato la pace alla messa di sempre. Non c è altro da aggiungere. La situazione della Chiesa non è affar mio. Dio è padrone della Sua Chiesa. E se le cose vanno come vanno è perché Lui lo permette. A noi rimane il dovere di perseverare e non cadere nella eresia modernista. Spero di avere risposto alla sua domanda

      • Maria1 ha detto:

        Se si dice che Dio è cattolico Lo si rimpicciolisce.
        Dio appartiene a tutti, anche a Chi non Lo vuole.
        È molto paziente e aspetta la crescita di tutti. Poi, alla fine, si farà la cernita.
        Gli Ebrei pensavano di essere i prediletti e i soli amati dal Padre e si scandalizzarono quando Gesù intraprese frequentazioni dubbie. Si offesero quando disse loro: “Pubblicani e prostitute vi passeranno avanti”. C’è che Lui vedeva il futuro mentre noi vediamo a fatica noi stessi. Non facciamo come gli Ebrei che condannarono il Giusto.

    • gaetano ha detto:

      Cristo è presente anche nella S. Messa celebrata secondo il rito imposto dallo sciagurato duo Montini-Bugnini (toh, fa pure rima). Non lasciamoci prendere la mano cadendo nell’ eresia opposta. Erano validissime anche le ss. Messe celebrate dai sacerdoti increduli, beneficate dai miracoli eucaristici.
      La s. Messa attuale è pienamente cattolica, seppur viziata qua e là dalle inserzioni protestantiche ammesse da Paolo VI. Diverso sarebbe il discorso sull’ eventuale cosi detta Messa ecumenica : questa sì invalida, offensiva nei confronti del sacrificio della Croce e fomentatrice di castighi divini.
      Comprendo l’ irritazione di molti, lo sconcerto di tanti e lo scandalo dei puri di cuore. Pagheranno. Ma mi sa che pagheremo tutti. Come sul Titanic. Il quale affondò con i buoni e con i malvagi.

      • Marco ha detto:

        Si legga le i documenti di mons. Lefebvre sull argomento e dei cardinali che provarono una timida reazione alla rivoluzione di montini. Scoprirà che si sbaglia. Cristo non è presente semplicemente perché nella nuova messa l offertorio e il sacrificio vengono sostituiti da un semplice memoriale. Solo la fede del sacerdote,oggi ormai piu unica che rara dato che la distruzione della messa sarebbe stata impossibile senza la riforma dei seminari, può rendere valida la comunione.

      • Alessandro2 ha detto:

        Bravo Gaetano, è esattamente così.

      • bbruno ha detto:

        ma scusa, che cosa c’entrano i sacerdoti ‘increduli’ con la validità della messa cattolica- increduli poi non esattamente, come nel caso del miracolo di Bolsena, che bisognerebbe dire ‘dubbiosi’??? La messa è valida non per la perfezione di fede o di vita del sacerdote, ma ex opere operato, quindi valida quando detta da un vero sacerdote, secondo il giusto rito, e con l’intenzione di fare quello che fa la Chiesa (di Cristo, ovvio, non di Roncalli e seguaci sui). E che significa ‘messa cattolica seppura viziata qua e lè da inserzioni protestantiche? O è cattolica o è protestante; tertium non datyur: malum ex quocumpque defectu. Questa nuova messa cattolica è peggio della cena luterana: è bastarda. Quindi nulla e invalida. E poi chi l’ha fatta? Un papa non papa, quindi papa uguale a zero, quindi zero i suoi atti, QUINDI ZERO LA SUA MESSA……

      • bbruno ha detto:

        posso almeno osservare che quel prete , per esempio, di Bolsena, non era “incredulo” ma preso dal dubbio, e il miracolo venne per confermare la fede nella Presenza Reale? Niente da afre con i preti e le messe del N.O. Almeno questo l’estensore dell’articolo, o la redazione, mi consentano di dire… E se sbaglio, me lo dicano, provando…

        • Alessandro2 ha detto:

          E’ lei, caro bbruno, che sostiene la non validità della Messa novus ordo; a lei l’onere della prova. Io sostengo che, per quanto brutta, è valida.

          • antonio diano ha detto:

            Alessandro2, quand’anche fosse valida (e NON LO E’, come ho dimostrato sopra), perché mai bisognerebbe partecipare ad una “messa” BRUTTA (così la definisce lei stesso) per adorare e onorare Dio? Lei si presenterebbe da un capo di stato vestito di stracci? E dunque, renderebbe culto pubblico a Dio Onnipotente attraverso un rito BRUTTO??? Lo fa, temo. Non ne prova orrore e rimorso? Che concezione di Dio è mai questa? Anche una messa satanista, se il prete è valido e il rito approvato, è valida, ma ciò non significa che faccia piacere a Dio!!! Idem, può far piacere a Dio una messa valida sì (alle condizioni che sappiamo), ma che impone – come nel caso del motu proprio – di accettare il Vat II e quindi di NEGARE la fede per accedere ad un inutile e anzi dannoso latinetto? La Messa non valida non sussiste, ma neanche tutte le messe valide sono da frequentare: ripeto, con Dio non si scherza. Senza la Fede, anche una messa valida può diventare strumento di perdizione come quando è messa a servizio del demonio. bbruno, pur esprimendosi – come al solito – un po’ sopra le righe, ha…

  7. giandreoli ha detto:

    Se penso che sull’abside sovrastante l’altare, per secoli, l’arte ha rappresentato il “Cristo Pantocrator” o il “Buon Pastore” o altri soggetti evangelici che richiamassero le verità della fede o la pietà popolare, mi vengono le lacrime agli occhi! Trovo che il tondo sia un quadro letteralmente “senza-senso” o “de-menziale”. La prova? Facile ed evidente: invertite l’alto e il basso del quadro, poi, ditemi cosa cambia. Nulla. Simboleggia una presunta fede nella quale alto e basso, vero e falso, sacro e profano sono perfettamente interscambiabili. Insomma, una fede “schizofrenica”!

  8. ivan ha detto:

    Desolatio maxima! Per di più condita da tanta saccente ignoranza e volgare presunzione..

  9. emanuel ha detto:

    SCUSI LA FRANCHEZZA, ma che ci va a fare ad una messa protestante? Forse crede di santificare la festa o rendere culto a Dio con un rito non gradito, con un offertorio che inneggia a satana, protestantizzato e – se realmente Cristo si è incarnato nella particola – è sacrilego? Se ne stia a casa a recitare un santo Rosario, o cerchi di frequentare una Santa Messa in rito antico, Santa Messa di sempre…
    Emanuel

  10. bbruno ha detto:

    E io non credo in questo figlio di dio e figlio dell’uomo, i che mi dice che ogni uomo va accolto in casa mia come figlio di dio, come se io fossi figlio di nessuno, un N.N., da buttare dalla finestra appena dovessi infastire quel figlio di dio, entrato per forza in casa mia.. O figlio, questo, di buona donna? Impari almeno, costui, una cosa , la prima che ogni uomo deve imparare per essere uomo, e figlio d’uomo tra figli d’uomo: la responsabilità di essere uomo, e provvedere alle proprie necessità, senza pretendere che siano gli altri a farlo, secondo il detto antico rivolto dal vero Dio ad ogni vero uomo: Ti guadagnerai il pane col sudore della TUA fronte, se non vuoi essere un animale, figlio di animali.

    • Maria1 ha detto:

      Non sempre la povertà è colpevole.
      Ci sono gli irresponsabili e i furbi, ma ci sono anche le vittime.
      Non è merito nostro se siamo nati in un Paese libero, se ci hanno fatto studiare in una buona scuola, Se abbiamo avuto fortuna nella vita.
      Aiutare gli altri, quando si può è ovvio, rende felici.

    • Maria1 ha detto:

      Gli animali sono migliori di tanti che si illudono di essere uomini.

  11. bbruno ha detto:

    ma scusa, Gaetano, che cosa c’entrano i sacerdoti ‘increduli’ con la validità della messa cattolica- increduli poi non esattamente, come nel caso del miracolo di Bolsena, che bisognerebbe dire ‘dubbiosi’??? La messa è valida non per la perfezione di fede o di vita del sacerdote, ma ex opere operato, quindi valida quando detta da un vero sacerdote, secondo il giusto rito, e con l’intenzione di fare quello che fa la Chiesa (di Cristo, ovvio, non di Roncalli e seguaci sui). E che significa ‘messa cattolica seppura viziata qua e lè da inserzioni protestantiche? O è cattolica o è protestante; tertium non datyur: malum ex quocumpque defectu. Questa nuova messa cattolica è peggio della cena luterana: è bastarda. Quindi nulla e invalida. E poi chi l’ha fatta? Un papa non papa, quindi papa uguale a zero, quindi zero i suoi atti, zero la sua messa. …

  12. bbruno ha detto:

    non si può, pazienza. viva l’onestà.

  13. bbruno ha detto:

    devo ritirare tutti i miei cattivi pensieri; l’impressione che i miei commenti non dovessero passare mi ha indotto a pensar male. E chiedo scusa. L’importente è che su un tema di così vitale importanza, il dibattito sia aperto e possa continuare. Per amore della verità, che non può essere come ad ognuno pare, ma fondata sulle ragioni dell retta dottrina..

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A Messa con il Credo taroccato – di Isidoro D’Anna