Cent’anni di vita: ce li ha tutti, ma non li dimostra. Per il suo attivismo instancabile, la sua generosità disinteressatissima, la presenza costante laddove ci sia un bisogno, una richiesta di aiuto. È così che il secolo dalla costituzione vede l’ingresso trionfale dell’Associazione Nazionale Alpini. E il primo atto di una celebrazione variamente articolata è il Calendario storico per il 2019.

C’è un disegno di Novello, il mitico illustratore della vita e della storia delle Penne Nere, sulla copertina del nuovo Calendario Ana. Ed è di una sintesi emblematica per il titolo apposto: “Ritrovarsi per ricordare!”. Nel 2019 infatti, come detto, ricorre il centenario della costituzione dell’Ana, nonché del periodico “L’Alpino”, e il disegno di Novello (Grande Guerra, Campagna di Russia, Internato militare nei lager nazisti) raffigura due alpini in congedo nell’atto di incontrarsi festosamente.

Due alpini, non due “ex”! Perché loro si sentono sempre in servizio permanente effettivo. Un sodalizio, poi, quella delle Penne Nere, che non è una semplice associazione d’arma, ma qualcosa di più, e d’altro. Non diversamente si può arguire dalle testimonianze che il calendario stesso propone su quanto compiuto dall’Ana sul fronte della solidarietà, a incominciare dalle forme di mutuo aiuto prestato in tante situazioni personali, per proseguire con gli interventi generosi, gratuiti, emblematici di un volontariato vero, in occasione di calamità naturali, o nel realizzare opere sociali per anziani, disabili, bambini: in patria e all’estero.

L’Ana venne costituita in Milano, ad opera di un gruppo di una sessantina di reduci l’8 luglio 1919 e il Calendario fresco di stampa rappresenta la prima manifestazione celebrativa dell’anniversario, in attesa della grande adunata nazionale di maggio, nel capoluogo lombardo – ovviamente. E, “Aspettando l’adunata”, la prima di una serie di manifestazioni in programma, recherà l’impronta veneta. Si terrà a Milano, infatti, il 12 gennaio prossimo la cerimonia di premiazione del concorso letterario “Parole attorno al fuoco” promosso dalla sezione di Treviso e dal Gruppo di Arcade.

Ma torniamo al Calendario. Nel suo saluto, il presidente Sebastiano Favero sottolinea: “Il 1919 e il 2019 sono due date memorabili per la storia della nostra grande associazione: la nascita e i suoi primi 100 anni! Oggi siamo portati a guardare ad un costante rinnovamento, ad una corsa verso un futuro in cui spesso si esalta l’effimero; festeggiare con queste premesse 100 anni di storia può sembrare retorico ed obsoleto. Per gli alpini non è così. I nostri 100 anni tracciano un solco profondo nella storia d’Italia, della nostra Patria, un segno che rimarrà a lungo, finché continueremo l’impegno e avremo la forza per andare avanti così come hanno fatto i nostri veci ed i nostri predecessori”. Mentre, a proposito dell’adunata milanese di maggio, ha evidenziato come il motto “100 di coraggioso impegno” renda l’idea di quanto compiuto.

“Dobbiamo continuare nel nostro impegno con alpinità che è anche sinonimo di lealtà, onestà e continua amicizia nel sodalizio. Solo così onoreremo anche in futuro la nostra grande Associazione e perpetueremo i valori in essa racchiusi”. 

Da parte sua, il comandante delle Truppe Alpine generale Claudio Berto ha scritto: “Amor di patria, amicizia, lealtà e senso del dovere, oggi come allora sono le fondamenta del credo di ogni Alpino sia esso in congedo o in armi. Sentimenti e valori che l’Associazione riesce, giorno per giorno, a trasfondere in mille concreti e tangibili aiuti diretti o indiretti alle comunità”

Fra le varie immagini che accompagnano il cammino del nuovo anno, quelle di tutti i presidenti nazionali: da Daniele Crespi a Sebastiano Favero, attraverso i mitici Arturo Andreoletti, Angelo Manaresi, Ivanoe Bonomi, Ettore Erizzo (veneziano) al vertice dell’associazione dal 1956 al 1965, Franco Bertagnolli, Leonardo Caprioli, per dire di quelli che “sono andati avanti”. Poi, immagini e dati riguardanti la Protezione Civile, lo sport, gli interventi recenti nel Centro Italia terremotato, il Ponte dell’Amicizia a Nikolajewka, inaugurato nel settembre scorso, nel ricordo di eventi lontani nel tempo, ma ben saldamente legati dal filo di una memoria che oggi è ben viva per i Caduti di allora, e ravvivata da segni di amicizia nei confronti di coloro che 75 anni fa erano “i nemici”.

Nel Calendario non poteva mancare, a questo riguardo, la raffigurazione di un altro segno di amicizia: l’immagine delle ceramiche artistiche sulla favolistica italiana (Pinocchio) e russa (Riccioli d’oro e i tre orsetti), realizzate dalla Scuola di Scomigo (Treviso) e donate dal Comune di Conegliano alla città di Rossosch, nel venticinquesimo della inaugurazione dell’Asilo Sorriso, progettato e costruito da menti e mani di alpini.

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4 Responses to Alpini: un Calendario speciale per un Centenario speciale – di Giovanni Lugaresi

  1. vittoria ha detto:

    si può ricevere una copia?
    un mio zio aveva prestato servizio negli Alpini,(da Napoli!!!!) era nel Brennero,tanti tanti anni fà…
    grazie

  2. vittoria ha detto:

    grazie mille.ora lo vado a guardare…
    vittoria

  3. Francesco ha detto:

    Ritenendo di fare cosa gradita si riportano, di seguito, tutte le notizie utili per poter ricevere informazioni su:
    Monografia editoriale “CALENDARIO STORICO A.N.A. 2019” a cura dell’Associazione Nazionale Alpini.
    L. EDITRICE S.r.l. – email: l.editrice@libero.it – Contatti telefonici: 019821863 oppure 3334189360.

    Cordialissimi Saluti Alpini a tutti!

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