Bergoglio dice che, siccome ormai ci sono pochi fedeli, sempre meno, è ora di vendere le chiese per aiutare i poveri. I vescovi sono d’accordo, perché – come spiega Ravasi, titolare del dicastero pontificio della Cultura – i cattolici in Occidente sono una minoranza, e bisogna farsene una ragione. Il cardinale se la deve essere già fatta perché da tempo si è buttato su culti animisti, panteisti e massonici: come per la rumenta, conviene differenziare.

Pare dunque che siamo prossimi ai saldi di fine religione, finalmente annunciati a mezzo stampa dal curatore fallimentare preposto a liquidare, una buona volta, tutta la mercanzia accumulata in saecula saeculorum da quel soggetto arraffone e decrepito che passa sotto il nome di Chiesa. Il Gran Funzionario nominato dal collegio cardinalizio si è dimostrato invero molto efficiente e, dopo aver provveduto a realizzare in tempi rapidi lo sgombero degli immobili sacri e delle loro pertinenze, provvede ora alla dismissione. Come da mandato ricevuto: sfrattare Dio e quelli che si ostinano ad andarGli dietro.

Ma purtroppo c’è un inghippo nella procedura calendarizzata dall’impresa Santa Marta. Mettendola in pratica, si ricadrebbe infatti nella fattispecie della vendita di cosa altrui. Le chiese e gli arredi sacri, spiace per loro, non appartengono al signor Bergoglio e ai suoi dipendenti, appartengono a tutto il “popolo di Dio”, antenati e posteri inclusi, che ne è custode in nome e per conto del Padre. Ci duole che un così spontaneo slancio di generosità non possa avere la soddisfazione che si merita.

Quindi, poiché sentitamente condividiamo il nobile fine filantropico degli amministratori pro tempore del patrimonio ecclesiastico, e ci preme si compia, ci permettiamo di suggerire alle intraprendenti gerarchie una soluzione alternativa, sicuramente praticabile, e altresì opportuna ed edificante.

Le Santità, le Eccellenze, le Eminenze, i Monsignori, potrebbero provvedere subito, senza particolari formalità, a vendere per esempio le proprie vetture, ma non solo. Giustamente padre Sosa ci ha fatto notare come i Vangeli non siano poi così attendibili, perché al tempo di Gesù non esistevano i registratori, e allora noi diciamo che sarebbe bello se i pastori dessero a tutti il buon esempio e tornassero alle origini della fede cristiana e si liberassero di tutte le diavolerie che il progresso ha portato con sé in questi secoli, generando peraltro inquinamento ingravescente e degrado ambientale. La nostra proposta è: liberatevi, appunto, dei registratori, liberatevi di televisori, smartphone, computer, lavastoviglie, aspirapolveri, frullatori, vibratori, termosifoni, condizionatori, eccetera eccetera. Illuminate le vostre stanze a candela, riscaldatevi col fuoco del camino. Girate scalzi.

Sarebbe un gesto bello e significativo, coerente col modello francescano del nuovo pontificato e pure col credo ecologista della Laudato Sì. Segnerebbe la fine del clericalismo economico.

Del resto, San Paolo parlava così “Ho imparato a essere povero e ho imparato a essere ricco; sono iniziato a tutto, in ogni maniera: alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza” (Fil. 4,12-13). Dopo il tempo della abbondanza, forse è ora di sperimentare quello dell’indigenza.

Ma per le chiese, vedete, il discorso è diverso. Le chiese – eccezion fatta per gli hangar edificati dalle archistar, dei quali consigliamo l’immediata demolizione per inquinamento visivo – sono state erette e decorate col sudore della fronte da quel popolo di poveri (poveri veri) che nei secoli, nonostante le carestie, le guerre, le invasioni, il freddo e le intemperie, hanno risparmiato l’obolo della vedova o faticato come carpentieri e falegnami. Sono state costruite e abbellite grazie alla pietà dei ricchi e alla munificenza dei nobili che, anziché sperperare le proprie sostanze al casinò o in festini porno, hanno cooperato alla pietrificazione eterna dell’immagine, pur minima e imperfetta, del regno di Dio su questa terra. In ciascuna di queste chiese è depositata, stratificata, la fede di generazioni e generazioni unite insieme in una catena ininterrotta di devozione, di supplica, di pianto e di gratitudine a Dio.

Dentro le nostre chiese silenziose si può ancora vedere la bellezza, percepire la comunione di fede, respirare quell’ossigeno dell’anima che di cui la gerarchia ci ha privato nelle sue celebrazioni blasfeme. Si può provare il conforto che scende dal pregare in compagnia dei nostri santi noti e ignoti e di tutti i peccatori che, entrati in quella casa di Dio, hanno piegato le ginocchia e giunto le mani, sentendo intorno il silenzio dei morti e la melodia dei cori angelici.  Dio non è solo, mai. Solo e disperato è chi vuol mettersi al posto di Dio.

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21 Responses to Anche la neochiesa celebra il Black Friday e pensa alla svendita degli edifici religiosi – di Elisabetta Frezza e Matteo Donadoni

  1. Oswald Penguin Cobblepot ha detto:

    Riepilogo personale. A. CGUE decide che l’Italia deve recuperare ICI per il periodo 2006-2011 (quando l’esenzione era totale). B. Secondo alcune fonti, per l’ANCI si tratterebbero di 4/5 mld. di euro. C. In primo luogo: quest’ultimo importo sarebbe quello a carico della sola CEI oppure di tutti gli enti no profit? Ammettiamo per semplicità che l’intero importo sia a carico della Chiesa italiana. D. Presupponiamo anche che la scelta di vendere sia dettata dalla necessità di sanare il debito. E. Ha senso vendere gli edifici cultuali? A quanto pare no, perché sarebbe sufficiente alienare quel patrimonio immobiliare che non è destinato a fini di culto, di abitazione del clero, di istruzione per chierici e laici, di cura o assistenza medico-sanitaria. Che cosa c’è sotto tutta questa storia? I poveri? Il declino della religiosità cattolica? O un disegno più perverso, quale potrebbe essere la volontà di cancellare l’immagine fisica della cristianità? E’ la secolarizzazione che fa vendere le chiese, o si vuole secolarizzare anche vendendo le chiese? Da Gotham, il Pinguino.

  2. Hector Hammond ha detto:

    “O un disegno più perverso, quale potrebbe essere la volontà di cancellare l’immagine fisica della cristianità? E’ la secolarizzazione che fa vendere le chiese, o si vuole secolarizzare anche vendendo le chiese?”
    Per me questa è la ragione , uno strisciante annientamento della Cristianità , fin dove è possibile a questa masnada di anime dannate .

    • Gaetano2 ha detto:

      E’ proprio per questo!

    • Catholicus ha detto:

      Concordo in pieno con voi, Oswald ed Hector, al 100%. Vogliono cancellare dalla faccia della terra ogni residua traccia della Chiesa di NGC (la Cattolica, l’unica, la sola vera), per questo si servono dei protestanti, degli islamici, dei talmudisti, e di chiunque odi la fede cattolica bimillenaria. Il rispetto l’inclusione, la misericordia, sono tutte scuse (cagxxe pazzesche, direbbe il ragionier Ugo Fantozzi), che non convincerebbero nemmeno un decerebrato mentale, figuriamoci chi ancora ragiona col proprio cervello.Ma quando da Lassù Qualcuno dirà “Basta!”, saranno cavoli amari per loro, molto amari. Christus Vincit sempre, se lo ricordino bene.

      • Hector Hammond ha detto:

        La rispsota dal Cielo sarà terribile , anche perché colpirà molta gente comune , rea di aver votato partiti che appooggiano cose come il “porno per bambini” , vedesi il caso di Milano.

  3. Cesare Baronio ha detto:

    In Italia gli edificj di culto appartengono in massima parte allo Stato, che ne concede l’utilizzo alla Chiesa. La Chiesa italiana e gli Ordini religiosi possiedono un numero notevole di immobili – appartamenti, condominj, palazzi, terreni – oltre che un cospicuo patrimonio in titoli ed azioni. Le chiese quindi non possono esser alienate perché la Chiesa non ne è proprietaria, salvo rarissime eccezioni. All’estero la situazione è in alcuni casi praticamente la stessa e in altri diversa. Sembra quindi che la provocazione iconoclasta del Satrapo sia da considerarsi pensata soprattutto per le nazioni in cui la Chiesa possiede edificj di culto: principalmente dei Paesi del nord Europa e degli Stati Uniti, dove la Chiesa è ormai alla bancarotta a causa dei risarcimenti alle vittime dei chierici pedofili e molestatori. Ma in questo caso dovrebbero provvedere al risarcimento i colpevoli. E in ogni caso è evidente che quei soldi finiranno nelle tasche dei soliti noti, di sicuro non dei poveri. Provate a chiedere un aiuto ad un prete e vedrete cosa vi risponde, se non siete…

  4. Luciano Pranzetti ha detto:

    I cattolici una minoranza: ecco la denuncia che il cardinal Ravasi presenta al Papa. Sorprendente, detto da uno che se ne va sulle Ande a celebrare, come una baccante, la “Pacha Mama” – Grande Madre – entità pagana, che cincischia narcisistico nel “Cortile del Gentili”, che scrive letere ai “Cari fratelli massoni”, che afferma essrevi, nell’arte (?) blasfema un nucleo di Assoluto. Il destinatario di questa denuncia? Papa Bergoglio, venuto dalla fine del mondo, che abbraccia sodomiti e transessuali, che approva la convivenza prematrimoniale, che invia auguri di “abbondanti frutti spirituali” ai digiunatori islamici, che non si inginocchia davanti a Gesù Eucaristìa, che corrisponde in amorosi sensi con abortisti, atei, massoni, che intronizza in Vaticano la statua dello scismatico suicida Lutero, che applicando alla lettera il CV2 ha ridotto la Chiesa Cattolica come una delle tante confessioni. E allora?

    • ANTONIO ASCIONE ha detto:

      MA LE GERARCHIE NON DOVREBBERO PERIODICAMENTE SOTTOPORSI A VISITA NEUROLOICA E PSICHIATRICA PER VERIFICARE SE NECESSITANO DI RICOVERI ADEGUATI’?

    • bbruno ha detto:

      ma il suo, di questo cardinale del mio stivale, caro professore, non è un lamento, è un grido di esultanza: ce la stiamo facendo – noi del concilio infame- , a ‘ écraser la grande INFAMIE’ (il cattolicesimo)! Viva la Pacha Mama!

  5. raimondo ha detto:

    Perché non preoccuparsi di riempire le chiese di fedeli anziché venderle?

  6. mariacc ha detto:

    … a proposito di Chiese in eccesso: io abito alla periferia di Milano e per noi non c’è ancora questo problema ma, pur essendo la nostra Chiesa grande, per il parroco non è abbastanza; in occasione della prima Comunione dei nostri ragazzi ci tocca uscire dalla Chiesa, invece, perché il sacerdote ha pensato di celebrare la S. Messa in una struttura dell’Oratorio, adibita a Palestra, per non fare due turni … i genitori e i nonni hanno protestato disposti anche ad essere presenti solo i genitori… il sacerdote è irremovibile, ha detto che Gesù è dovunque… Si! però la Palestra non è consacrata e il Tabernacolo non c’è… Si parla di poveri, migranti, ci sono solo loro a questo mondo? I nostri bambini sono dimenticati anzi, peggio sono diventati i capri espiatori di un mondo che non vuole più sentire il profumo della loro innocenza… Gli rubano la ‘perla preziosa’’ della memoria dell’intimità del loro Giorno più bello e santo con Gesù Eucaristia, proprio nella Sua Casa… continua

    • edoardo ha detto:

      Beh, basta andare tuti in chiesa e non in palestra. Di fronte al fatto compiuto il sedicente parroco si adeguerà… e poi si può iniziare a non dare più offerte e spiegarne il motivo… questi “pastori” capiscono solo una cosa purtoppo, ovvero la forza.

      • bbruno ha detto:

        capirebbero solo se nessuno li andasse a cercare, fornisse loro come supporto, come acqua in cui sopravvivere, la propria presenza. Li lasciassimo soli, a parlare al vuoto: la smetterebbero subito. Senza pubblico chi farebbe un comizio? Ma no, quel don Favero, faccia da Centro Sociale , che se la prende con le quattro statuette del presepio perché è ora di finirla con le baggianate, a Natale continuerà ad avere il suo pubblico (di evirati mentali) che allungheranno anche la mano per l’offerta, gradita, a messa sua. Dopo che al sermone avrà detto loro che dobbiamo accogliere, dobbiamo aiutare, dobbiamo lottare, e blà blà… perché…e giù, a supporto, la citazione “ero straniero…ero nudo …avevo fame..”, presa da Colui del quale- per pudore certo e rispetto addirittura di chi in forza di quel Nome verrebbero aiutati- non dobbiamo fare memoria o rappresentazione, fosse anche con lapover scena di quelle quattro statuette natalizie…Intelligentoni questi furboni!

  7. mariacc ha detto:

    continua… da ricordare nei giorni di ‘fuligine’ futura… Padre Pio diceva: “i figli dei vostri figli non avranno più lacrime per piangere i peccati dei loro genitori “ ed io aggiungo: non solo di codesti ma anche di qualcun altro…
    “Ma quando il Figlio dell’uomo ritornerà troverà ancora la fede sulla terra. Lc 18”? Una nonna…

  8. CIESSE ha detto:

    50 anni fa, il 30 novembre, I Domenica di Avvento, veniva inaugurato il Novus Horror.

  9. bbruno ha detto:

    chiaro che papa bergoglio ( portando a termine il lavoro dell’infame concilio) la sua intenzione è quella dei demolire la Chiesa. Mica si chiede perché queste chiese sono sempre più deserte… Lui pensa ai poveri, e si fa bello con loro con questa trovata, che attuarla non gli costa niente, disponendo di cose non sue…Ma perché per i suoi poveri non si prende la cassaforte del vaticano (che pare ben fornita, IOR e APSA …) e non se ne va in Africa e s eduto in un tucul non comincia a distribuirne il contenuto agli amati suoi poveri, coi quali ha deciso di finire là i suoi giorni. Nessuno di noi lo rimpiangerà, e i soldi quando finiscono, dica i suoi poveri che possono mangiare il suo cadavere, che forza eterna loro darà……Già ci fu chi proponeva di vendere i profumi – gli onori – resi al Signore perdarne il ricavato ai poveri. Ma mica perchè gli interessasero i poveri…Come questo qui: perché è un ladro (del vero bene delle anime)

  10. irina ha detto:

    Articolo bellissimo che coglie nel segno, Grazie.
    Mi domando se il Signore non stia aspettando che noi si accompagnino questi esseri umani alla porta. Il troppo è troppo e qui, a differenza di tutte le altre persecuzioni, sono presenti ipocrisia e frode di chi un’educazione religiosa l’ha ricevuta e, pretendendo di restare Dentro, fanno comunella col Fuori per distruggerla. Si rivolta lo stomaco.

  11. RICCARDO ha detto:

    Pensate se all’inizio della seconda guerra mondiale , alla sorpresa, allo sconcerto dell’invasione del nazismo si fosse risposto: “Facciamocene una ragione!” Non è un discorso che regge.

  12. Matteo ha detto:

    Il malato al cervello e impostore continua ad imperversare e nessuno di quelli che ne avrebbe il potere e la responsabilità fa nulla…. (tranne le solite crapule e i soliti pisolini)

    …va sempre peggio e…la fine non sarà affatto buona.

  13. antonio corso ha detto:

    la battuta che circola (amarissima per un cattolico) e’: dal Risorto al resort.

  14. antonio corso ha detto:

    l’albero si riconosce dai frutti. Col venerabile Pio XII le chiese erano piene, le vocazioni fiorivano, la Chiesa era in pieno vigore. I successori di questo gigante della fede hanno sfasciato tutto.

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