Il ruolo unico e irripetibile del Papa, istituito da Cristo stesso. L’equivoco sempre più profondo del rapporto con gli Ebrei. Una legittima aspirazione alla pace può avere come prezzo la confusione dei fedeli?

di Paolo Deotto

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zzzzzzvdr bcmnScrivo queste riflessioni come semplice fedele, come cattolico che, non foss’altro per ragioni anagrafiche, ha fatto in tempo a studiare il catechismo sul serio, né mi permetto di “giudicare il Papa”. Ma posso ben giudicare determinati gesti.

Il baciamano da sempre è un gesto di sottomissione, di riconoscimento dell’autorità superiore della persona a cui baciamo la mano. Sorvolo sul baciamano che si usava un tempo fare alle signore e che alcuni, per fortuna, ancora usano. Il baciamano che alcuni inveterati cattolici tradizionalisti, come il sottoscritto, fanno al prete, è un segno di rispetto per quelle mani consacrate. Così, per inciso, mi è capitato più d’una volta di incontrare preti che hanno ritratto la mano, quasi con fastidio per il gesto evidentemente non gradito. Glissons.

La foto del Papa che bacia la mano di alcuni sopravvissuti all’Olocausto mi ha lasciato turbato e rattristato. Il Papa è il Vicario di Cristo. È la più alta autorità che esista sulla Terra. È, direi rammentando i miei giovanili studi di Dottrina dello Stato sulla legittimazione dell’Autorità, l’unica Autorità che è senza dubbio legittima, perché è l’unica il cui potere deriva direttamente da Cristo stesso.

Tempo fa, in occasione di una delle prime telefonate del Papa, mi capitò di scrivere alcune righe sull’Autorità e sugli aspetti anche formali che questa deve avere, per conservarsi tale e per non generare equivoci. Il Papa, dal momento che diviene tale, con la nomina da parte dei Cardinali riuniti in conclave e con l’accettazione della stessa, non è più un qualsiasi sacerdote di Santa Romana Chiesa. È il Vicario di Cristo e ogni suo gesto non può non essere consono a questa regalità che, gli piaccia o meno, porta su di sé come enorme responsabilità. Soprattutto non riesco ad accettare gesti che, al di là delle intenzioni che li hanno generati, hanno come effetto quello di abbassare quell’Autorità, di compiere un gesto che non esalta l’umiltà della persona, ma che porta il Vicario di Cristo a un livello per cui è alto il rischio che nei fedeli si smarrisca il concetto stesso della regalità di Cristo. Nostro Signore, dolce e umile di cuore, non ha mai nascosto la Sua reale natura e di sé stesso ha detto molto chiaramente: “Io sono la Via, la Verità, la Vita” (Gv 14, 6).

Come può, chi rappresenta Nostro Signore, fare un gesto di sottomissione? Così facendo, quale messaggio trasmette ai fedeli?

E qui si apre un altro capitolo. Chi ha la pazienza (o la disgrazia) di leggermi sa che sono nipote (da parte del nonno materno) di ebrei. L’ho scritto più volte. Due miei prozii, residenti in Germania, furono deportati e non tornarono mai più. Mio nonno, che viveva in Italia, dovette vivere nascosto per due anni, nel periodo 1943-45, per salvarsi, e la sua unica colpa era di essere ebreo. Nessuno nega la vergogna della persecuzione antisemita, ma questo non può giustificare un gesto che è oggettivamente di sottomissione, da parte del Vicario di Cristo, verso persone che oltretutto vivono nell’errore. Sembra che questo argomento ormai sia tabù, ma non possiamo scordarci che l’unico modo per amare realmente gli Ebrei è cercare di convertirli, né il discorso vale ovviamente solo per gli Ebrei, ma per chiunque non sia nella Fede cattolica. “Chiunque vuol essere salvo, deve anzitutto mantenersi nella Fede cattolica”. Questo lo ha detto Sant’Atanasio.

Gli Ebrei non hanno mai riconosciuto Gesù Cristo come Figlio di Dio e come Redentore. Quindi,se non si convertono, il loro destino è l’inferno. Ora, parliamoci con franchezza: il Papa che bacia la mano a degli Ebrei – ma lo stesso discorso vale per il baciamano a chiunque altro professi una falsa religione – non fa che perpetuare un equivoco pericolosissimo, quello per cui il rispetto ovviamente dovuto a tutti e la “libertà religiosa” si traducono in un sincretismo di fatto e nell’abbandono del dovere di apostolato.

Il sincretismo di fatto non può che portare confusione nei fedeli. L’abbandono del dovere di apostolato si traduce in una mancanza di carità verso il prossimo. Infatti, quale gesto di amore più grande posso fare verso il mio prossimo, se non indicargli la via della salvezza eterna? E questa via esiste al di fuori dell’unica vera Fede, quella professata dalla Chiesa cattolica? La risposta è no, altrimenti non si capirebbe più perché la Chiesa sia stata istituita da Nostro Signore stesso.

Queste considerazioni mi portano a farne altre, sul tema della pace. Nessuno, che sia sano di mente, può sostenere che la guerra sia una bella cosa. Lo stato di guerra in alcune parti del mondo, come il Medio Oriente, sembra sia una malattia inestirpabile. Naturalmente dobbiamo fare tutto il possibile perché i conflitti tra i popoli (ma sarebbe più giusto dire “i conflitti tra chi domina i popoli”) non si risolvano con le armi. Ma l’iniziativa, apparentemente così bella, della preghiera “in comune” tra i rappresentati di diverse religioni, non ci riporta nell’equivoco del sincretismo?

Come facciamo a parlare di rappresentanti di “diverse religioni”, quasi che la religione fosse un qualsiasi bene di consumo, su cui operare una scelta, tenendo conto di quello che mi piace di più, che ha il miglior prezzo, eccetera?

Se il prezzo della pace è indurre nell’errore circa il bene maggiore, la salvezza eterna, non siamo caduti in una Chiesa che fa le attività di tante organizzazioni pacifiste, dimentica di quale sia la sua vera missione? E poi, mi si consenta, quale pace duratura si potrà mai avere tra gli uomini, se non si afferma la regalità di Cristo?

Il santo Padre Pio ebbe a dire che Dio avrebbe liberato l’umanità dal flagello della guerra se ci fosse stato nel mondo un solo giorno senza aborti. Questo mi porta a fare un’ultima considerazione: leggo che il Papa ha definito la Shoah “un abisso di male”. Verissimo. E poi ha aggiunto: un male che “mai era avvenuto sotto la volta del cielo”.

Ogni giorno nel mondo vengono uccisi, nell’indifferenza generale, milioni di bimbi col crimine dell’aborto. Nella sola Italia,siamo al ritmo di trecento omicidi pro die. Santità, nel mondo continua ad avvenire un male orribile, nell’indifferenza, nel cinismo, nell’appannamento delle coscienze. Con tutto il rispetto per la sofferenza del popolo ebraico, il male continua ad avvenire sotto la volta del cielo e ha superato tragicamente,e di gran lunga, anche le cifre terribili dell’Olocausto.

Quale pace si potrà mai creare, in un modo così intriso di peccato e in cui la Chiesa sembra che non voglia più convertire chi non riconosce Nostro signore Gesù Cristo, figlio di Dio e Redentore dell’umanità?

Credo nessuna. Faremo tante belle iniziative di pace. Pace provvisoria, destinata prima o poi a sfociare in nuove guerre, in nuove sofferenze, inevitabile guiderdone per un’umanità che vuole vivere senza Dio. Che è solo Uno. Uno e Trino.

Qui chiudo e ripeto: non voglio fare considerazioni teologiche, non sono il mio mestiere. Queste sono solo le riflessioni di un cattolico qualunque, di un povero peccatore, che però è certo di ciò che disse Sant’Atanasio: “Chiunque vuol essere salvo, deve anzitutto mantenersi nella Fede cattolica”. Il resto è aria fritta.

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28 Responses to Un baciamano di troppo  –  di Paolo Deotto

  1. Alberto Speroni ha detto:

    non riesco MAI a trovare punti di disaccordo con le riflessioni di Paolo Deotto !ma questa volta ,SOLO questa volta,non condivido l’automatismo “..se non si convertono,il loro destino è l’inferno” e visto che è una questione di ETERNITA’,bé ,francamente mi sembra eccessivo!(in fondo poi,ciò che conta davanti a Dio,è la sincerità del cuore nella ricerca della Verità e spesso ,causa molte volte proprio l’insipienza dei credenti,uno non ha la motivazione giusta per mettere in discussione il suo credo!)

    • Redazione ha detto:

      Caro Speroni,
      certamente non possiamo sapere ciò che accadrà nel’eternità; tuttavia sappiamo dalle parole di Cristo che “chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, chi non crederà sarà condannato”. Ergo, anche se solo Dio può giudicare il cuore umano, noi sappiamo che è nostro preciso dovere di cattolici annunciare che la salvezza è solo in Gesù Cristo. Se prescindiamo da questo, possiamo abbandonare l’apostolato e affidarci solo alla sincerità del cuore. Poi, chi può dire come sarà giudicato dal Signore chi, ad esempio, in punto di morte, si penta sinceramente dei propri peccati? Noi possiamo agire nel nostro terreno, che è quello limitato e temporale, con lo scopo di guadagnare la vita eterna. E per questo mi pare che le parole di Cristo non lascino spazio a equivoci.

      cordialmente

      Paolo Deotto

      • Raffaele ha detto:

        Fatto salvo il giudizio che Cristo dà e darà di ogni singolo uomo, il problema dell’ “Inferno” è quello della “Salvezza sociale”. Se Cristo ha salvato l’ “Umanità”, come diceva l’altra sera il vescovo di Aversa, allora ogni problema è stato risolto. Medici abortisti e madri che hanno fatto in modo di “alleggerirsi” si troveranno in Paradiso con i piccoli da loro massacrati – tutti insieme, appassionatamente.

        La realtà è tutt’altra: “Rex tremendae maiestatis, qui salvandos salvas gratis, salva me, Fons pietatis ! ”

        P.S. L’aborto è molto peggiore di un omicidio: infatti causa la scomunica “latae sententiae”.
        È un atto satanico contro Dio Creatore e Padre. La vittima è l’innocente per definizione (la “creatura”, come si dice a Napoli)

        • nicòla ha detto:

          L’aborto è molto peggiore di un omicidio: infatti causa la scomunica “latae sententiae”.
          È un atto satanico contro Dio Creatore e Padre. La vittima è l’innocente per definizione (la “creatura”, come si dice a Napoli).
          Tanto più che non si limita a spegnere la vita fisica, ma fa cadere quanto meno un grosso punto interrogativo su quella spirituale. Contrariamente a quanto ne dissero i media, il LIMBO non è una dottrina abolita.

          • Raffaele ha detto:

            Esattamente, caro Nicola.
            In realtà anche questo è un punto importante, non solo perché ci riporta alla necessità del Battesimo (sacramentale, di sangue o almeno “di desiderio”), ma perché pone in risalto la rilevanza della vita in QUESTO mondo.

            Questi poveri figli, a cui la possibilità di esserci dopo la nascita viene negata, non possono né godere dei doni di Dio né sceglierLo, neppure implicitamente.
            La Chiesa è ufficialmente incerta sulla loro sorte eterna; limitiamoci a ribadire che i decenni in questo mondo, vissuti da chi non viene abortito, non sono “una seccatura”, ma un kairòs eccezionale

  2. Diego ha detto:

    Ottimo articolo, non è possibile nessuna vera pace senza la regalità sociale di Cristo e l’aborto è un male molto peggiore della Shoah, un male che miete TUTTORA innumerevoli vittime, difeso e promosso da leggi inique e persone perverse e tollerato o scarsamente osteggiato da coloro che sarebbero maggiormente tenuti a combatterlo!
    Ormai non si capisce più che il dovere principale della Chiesa è quello di portare le anime in Paradiso e la quasi scomparsa della predicazione sui novissimi lo conferma.

  3. Dante Pastorelli ha detto:

    aborto? ma si può ancora parlar d’aborto ed eutanasia? non se n’è parlato troppo? perché pregare davanti alle cliniche dove si perpetrano questi crimini? e quelle facce inespressive? non è meglio rispecchiarsi nei volti dei giovani che lottan per la qualità della vita? ma Galantino ha parlato invano? Deotto, testardo e lento di cuore…

  4. itala ha detto:

    Da tanto anni noi cattolici siamo nella confusione, ” Lo spirito di Assisi, il bacio del corano, comunelle con pretesse anglicane e luterani, cerimonie con buddisti, induisti, mussulmani, ebrei, chiese del settimo giorno, pentecostali e via cantando. Abbracci con atei, telefonate a vecchi belfagoriani propugnatori di morte , fratelli mussulmani ,fratelli ebrei. Tutti sembrano nel giusto, ma Gesù dice, che si salverà solo chi si converte e chi crede che Lui è il Figlio di Dio fatto uomo.

    • cattolico ha detto:

      Cara Itala, ma di questo (che solo in Cristo c’è salvezza) ormi ai padroni del vapore non glie ne può fregar de meno, come dicono a Roma; anzi, chi testimonia ancora questa verità, come i frati e le suore FFI, viene attaccato e si cerca di farlo scomparire dalla faccia della terra, di farne una “damnatio memoriae”, altrimenti, come si può condurre il gregge sull’orlo dell’abisso? questo infatti stanno facendo i modernisti, anche se inconsapevolmente. (ma sarà poi vero che non se ne rendono conto?). Come dicevo sopra, è meglio non ascoltarli né guardarli più. Ormai siamo costretti di continuo a spegnere o cambiare canale e stazione radio: Rai tre, La 7, Rado Maria; e poi i giornali: Famiglia Cristiana (?), Avvenire (eh si, perché come leggere un giornale che sponsorizza Enzo Bianchi?, che apre alle “relazioni omoaffettive?, cioè ai matrimoni omosessuali?, che remava contro Berlusconi, quando ancora questi difendeva la Chiesa ed i valori non negoziabili?), la stampa dei frati Antoniani di Padova (che pubblica libri come quello recente “Gesù e le persone omosessuali, di aperta propaganda progay). Quasi più nessuno nella Chiesa proclama la Verità, parla dei Novissima, invita alla conversione (anche i non cristiani), i testimoni coraggiosi vengono perseguitati (presto andranno in galera, magari qualcuno inciterà ad eliminarli fisicamente, chissà). Madre di Misericordia, proteggi i tuoi figli !

      • itala ha detto:

        noi non abbiamo la televisione , dico solo che non ci piace, anche se vorrei usare un vocabolo , tipo cambronne , per definirne i contenuti. La radio tolto qualche trasmissione di canzonette, mi sembra abbastanza inascoltabile; radio fanzaga non l’ascoltiamo. I giornali che leggiamo sono due o tre, non comperiamo assolutamente fanghiglia cristiana, che di cristiano da tanti hanni ha solamente il titolo del settimanale.Provate anche voi, spegnete i mezzi di comunicazione . Gesù SS. ci vuole liberi. Evviva la libertà in Cristo.

  5. sergio ha detto:

    Signor Deotto, lei che è nipote di nonni ebrei, mi spieghi l’enigma degli ebrei ortodossi che negano l’olocausto.

    • nicòla ha detto:

      Che io sappia non lo negano (come non lo nega la maggior parte dei presunti “revisionisti”). Ne discutono (come fanno gli altri “revisionisti”) cifre, entità, modalità, mezzi e motivi. Quello che aggiungono di specificamente ebraico è che:
      a) per lo più di tratta di sefaraditi, che lo ritengono un problema interno degli askhenaziti, se non addirittura essenzialmente degli est-europei di discendenza khazara. Con il commento che loro sefaraditi hanno i guai loro, di cui gli altri sembrano lavarsene le mani. Il tutto riassunto in ciò che disse un capo sefaradita: “In Marocco ero sempre un Ebreo. In Israele sono sempre un marocchino”;
      b) ne danno una lettura metafisica. Come punizione di peccati, sia del popolo in quanto tale, sia delle vittime stesse, se non altro di loro incarnazioni in vite precedenti.

  6. tania ha detto:

    il baciamano mi è sembrato solo un segno di profondo rispetto per le sofferenze patite dai sopravvisuti ai campi di concentramento, più di un abbraccio di stima; cosa diversa sarebbe se il papa avesse baciato la mano del rabbino capo come segno di devozione. Devo invece evidenziare come da parte degli ebrei non ci siano state manifestazioni di affetto particolare nei confronti del papa e quindi della Chiesa di Roma.
    Pur restando perplessa su alcuni atteggiamenti del papa, vorrei stigmatizzare i comportamenti pregiudizievoli di alcuna stampa cattolica che, pure per distorsione fideistica comprensibile, cade nella cattiva interpretazione e nel giudizio superficiale

  7. andrea ha detto:

    Gli Ebrei non hanno riconosciuto Gesu’ figlio di Dio 2 mila anni e lo hanno crocifisso. La mano va’ baciata solo a chi ha le mani consacrate, che toccano il corpo, l’ anima e la divinita’ di nostro signore Gesu’ Cristo, che oltre all’ atto che si fa’ di rispetto, di venerazione all’ Alter christus, (Alter Christus, il sacerdote è profondamente unito al Verbo del Padre) si ricevono anche le indulgenze, poi come disse Sant’ Atanasio, chiunque voglia salvarsi, deve anzitutto possedere la fede cattolica, e colui che non la conserva integra ed inviolata, perira’ in eterno, le altre credenze, sono tutte sette
    PACE E BENE

  8. Gualtiero Comini ha detto:

    Sul destino degli Ebrei nell’aldilà non oso pronunciarmi toccando quel giudizio solo a Dio. Gli Ebrei sono stati definiti da San Giovanni Paolo II nostri fratelli maggiori. Con riferimento al baciamano non ritengo che necessariamente sia un gesto di sottomissione. Può essere solo un gesto di rispetto. Sarebbe interessante sapere quanti cattolici nel mondo si sono sentiti scandalizzati da quel gesto. Io non mi sono sentito tale.

  9. Federico Fontanini ha detto:

    Sottoscrivo in pieno ogni affermazione di P.D. Il gesto del Papa, in quanto papa e non privato cittadino è – ad esser benevoli – discutibile, comunque si persevera in comportamenti, gesti, talora parole, che creano disorientamento nei fedeli. Grazie.

  10. cattolico ha detto:

    Caro Federico, a differenza dell’amico Gualtiero, io penso che un cattolico “piccolo piccolo” si senta molto disorientato da questo disinvolto comportamento di papa Bergoglio, quasi fosse un turista qualsiasi, e non il Vicario di NSGC. Non dico poi delle sue parole, dall’intervista a Scalfari al colloquio con Pannella, all’articolo su La Civiltà Cattolica, il cui direttore gli ha riconosciuto il “merito” (sic!) del battesimo alla figlia delle due lesbiche, in Argentina, con madrina la presidente Kirchner. Tutti gesti e parole che, a dir poco, lasciano a bocca aperta il povero fedele, che vorrebbe essere invece guidato e confermato nella fede dal suo Papa. Ho parlato di gesti, parole (incluse quelle sprezzanti sempre pronte per i cattolici tradizionalisti), opere (le persecuzioni dei Francescani e Francescane dell’Immacolata, di cui il vero responsabile è senza dubbio il capo supremo della Chiesa, e chi altri, se no?) e , infine, omissioni (tutti quei gesti e quelle parole che ci si aspetterebbero da un Papa, custode del “depositum fidei” e pastore della Chiesa Universale)

  11. Lotario ha detto:

    Io ho sommo rispetto per le vittime del genocidio ebraico: il Dott. Deotto ha accennato alla sue ascendenza giudaiche, anch’io ho degli antenati giudei, da parte di mia madre anche se ben più remoti (una bis-bisavola) ma da parte di mio padre ho invece dei cugini israeliti e conosco quando dolore portano dentro di sé per le vittime che fra i loro parenti ha mietuto la diabolica dottrina nazionalsocialista.
    Eppure il gesto con cui il vescovo di Roma (tale si definisce lui stesso) ha inteso render omaggio agli anziani superstiti del genocidio, non lo condivido, tantomeno lo apprezzo. Io credo che un caloroso abbraccio sarebbe bastato.
    E ciò con buona pace di Andrea Tornielli che, in un articolo apparso sul quotidiano “La Stampa”, si è arrampicato sugli specchi per difendere l’indifendibile, paragonando questo gesto addirittura all’ “umiliazione di se stesso” compiuta da Nostro Signore Gesù Cristo.
    In realtà Nostro Signore poteva ben farlo e lo ha fatto – “semetipsum exinanivit”; “humiliavit semetipsum”, lo scrive san Paolo ai Filippesi – ma il Suo vicario no, non può farlo, perchè con ciò non umilia se stesso ma proprio Colui che egli rappresenta, o dovrebbe rappresentare: “Il servo non è più grande del padrone”.
    Sbaglio?

  12. Massimo ha detto:

    “Sono venuto per servire e non per essere servito” Gesù ha lavato e baciato i piedi degli apostoli, facendosi ultimo tra gli ultimi.
    In merito poi a quelli che non essendo cattolici andrebbero all’inferno, beh! lascerei il giudizio all’infinita misericordia di Dio.
    Che dire di popoli che in passato non hanno mai incontrato un missionario? O di quelli migliori di me, e sono tanti, che non vanno mai in chiesa ma sono buoni, generosi, altruisti, fedeli alla moglie etc?
    Il Papa non si è sottomesso agli ebrei ma ha baciato la mano ad un sopravvissuto alla Shoah ! E basta

    • Lotario ha detto:

      Mi scusi, Massimo, ma dove ha letto che Gesù ha “baciato” i piedi agli apostoli? Nel Vangelo di Giovanni – unico a raccontare l’episodio – risulta che Gesù abbia lavato i piedi agli apostoli (Gv 13,5; 12) non che li abbia anche baciati. Infine, appunto, Gesù ha lavato i piedi agli apostoli, non a tutti i discepoli e le discepole indistintamente, tantomeno ad altri che non appartenessero alla Sua sequela o ai pagani … A ben riflettere, è questo un particolare non da poco.

      • nicòla ha detto:

        Essere cattolici è una grazia NON IRRILEVANTE, ANZI. Extra ecclesia nulla salus, è un dogma, non una opinione. Che poi ciò voglia dire che ci possono essere mezzi straordinari, che è da distinguere tra chi si trova in situazioni di ignoranza e chi no, etc., e va bene, che Dio rimane comunque il Padrone che non deve render conto a nessuno, etc., però, se oggettivamente è impegnativo salvarsi nella Chiesa, ove ci sono i mezzi di santificazione normali, come i Sacramenti, FIGURARSI dove ciò non c’è.
        NON POSSIAMO ACCUSARE DI NULLA, MEN CHE MENO DI INGIUSTIZIA, Colui che ha disegnato le stelle. Non deve render conto a noi, se, avendo deciso di inviare il Figlio a morire per noi, vuole che la nostra salvezza segua determinate strade, che passano anche attraverso l’appartenenza alla Chiesa.

  13. Bruno ha detto:

    Gent.mo Dott, Deotto,
    non voglio atteggiarmi a “carismatico” nè imporre a Lei e ai lettori una “rivelazione privata”.
    Ciò premesso, voglio associarmi al senso di sgomento che questo gesto e il preannunciato incontro hanno destato anche in me.
    Dopo aver recitato il Santo Rosario, ho aperto, come faccio spesso, il “libro azzurro” del Movimento Sacerdotale Mariano, di cui era animatore Don Stefano Gobbi.
    Ecco cosa ho trovato.
    Dal libro “Ai Sacerdoti, figli prediletti della Madonna”
    Messaggio del 27 ottobre 1986: Il compito affidato alla Chiesa.
    “…Quanto più vorrete costruire la pace solo attraverso umane discussioni e reciproci patteggiamenti, tanto più essa da voi si allontanerà.
    Per questo è necessario che l’Umanità torni a Dio sulla strada della conversione e del cambiamento del cuore.
    …Occorre che tutti gli uomini giungano alla conoscenza delle verità e ad accogliere e seguire il Vangelo di Gesù.
    Questo è il compito affidato alla Chiesa.
    Questo è ciò che oggi devono fare i suoi ministri, i consacrati, tutti i fedeli: con il coraggio dei martiri e con la fortezza dei confessori della fede, bisogna annunciare a tutto il mondo la buona novella che solo Gesù Cristo è il vostro Salvatore e il vostro Redentore.
    Solamente Gesù Cristo vi può portare alla pace.
    ….Il tentativo di raccogliere tutte le religioni, anche quelle che adorano dei falsi e bugiardi, nella prospettiva di una unione religiosa mondiale per la difesa dei valori umani, è vano, pericoloso e non conforme al desiderio del mio Cuore Immacolato. Esso può, anzi, condurre all’aumento della confusione, all’indifferenza religiosa ed a rendere persino più difficile il conseguimento della vera pace.”
    Maria nostra Madre ci aiuti!

    • Raffaele ha detto:

      Libreria della Stazione Termini, a Roma: il reparto “Religioni” è indicato con un cerchio che racchiude la Croce, la mezzaluna, ecc. ecc. Il reparto “Esoterismo” è indicato con squadra e compasso, comprendenti fra loro l’occhio

  14. sergio ha detto:

    riscossa cristiana è l’ala conservatrice del ‘politicamente corretto’, organica al nuovo ordine mondiale, non distante dal pensiero massonico.

    • Redazione ha detto:

      Fantastico!

      Gentile amico, non potevo non pubblicare il suo commento, non foss’altro per chiederle una cortesia: ora spieghi la sua affermazione.

      cordialmente

      Paolo Deotto
      direttore di Riscossa Cristiana

      • pasquale ha detto:

        Magari l’ordine mondiale fosse questo !
        Il fatto è che il Signore Gesù è stato profetico in diverse affermazioni al punto da chiedersi se al Suo ritorno troverà ancora la fede sulla terra. Questa realtà è sotto i nostri occhi oggi. Serve amore, servizio, condivisione e solidarietà nei fatti ma serve altrettanto lievito e aderenza alla scrittura e alla Verità senza la quale la perdizione ci attende.

    • maria ha detto:

      Gentil Sig. Sergio, si è dimenticato : ” fascista ! “. Gasp.

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