Ivan Illich. Un antimoderno da riscoprire – di Roberto Pecchioli

“Mi batto per una rinascita delle pratiche ascetiche che tengano vivi i nostri sensi nelle terre devastate dallo show, in mezzo a informazioni schiaccianti, a consigli infiniti, alla diagnosi intensiva, alla gestione terapeutica, all’invasione di consiglieri, alle cure terminali, alla velocità che toglie il respiro”. Così scriveva Ivan Illich al termine della sua vita, devastato […]

L’ANGOLO DI GILBERT K. CHESTERTON – GKC pedagogista – Rubrica quindicinale di Fabio Trevisan

GKC PEDAGOSISTA “Più è piccola la nostra fede nella dottrina, più grande è la nostra fede nei dottori” Nell’Illustrated London News del 26 gennaio 1907, Chesterton discettò sull’educazione, mostrando tutta la sua versatilità anche come fine pedagogista. Egli aveva molto a cuore l’educazione dei figli (anche se personalmente non poté gioire di averne alcuno) e […]

12 maggio, Festa della Cittadina Riproduttrice – di Roberto Pecchioli

12 maggio, festa della mamma. Depurata dalle prevalenti connotazioni commerciali e sfrondata dalla retorica sentimentale, la giornata dovrebbe essere ogni anno l’occasione per riflettere sul ruolo delle madri nella società occidentale. Iniziamo dalla Bibbia del politicamente corretto, Wikipedia, bignami del ministero globale della sottocultura, l’enciclopedia della rete proposta da Google, porta dell’infinito virtuale, come base […]

Il nostro Primo Maggio. Buon compleanno Giovannino – di Alessandro Gnocchi

Per rendere omaggio a Giovannino Guareschi nel giorno della sua nascita, pubblichiamo l’introduzione del saggio Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi, di Alessandro Gnocchi. VITA, MORTE E MIRACOLI LETTERARI DI GIOVANNINO GUARESCHI Poi, d’improvviso, Giovannino Guareschi morì: 1908-1968, come si scrive nelle schede biografiche perbene. Sessant’anni durante i quali non si era concesso un momento […]

La borghesia è morta? Diamole una sveglia – di Mario Bozzi Sentieri

I borghesi sono morti a loro insaputa – scrive Peter Gomez, nell’articolo di apertura del mensile  “Millenium”, dedicato alla morte della borghesia: tema non facile, a tratti ricorrente, spesso sottovalutato, che comunque rimane cruciale per comprendere gran parte della crisi italiana, del degrado del Paese e delle nostre classi dirigenti (non solo di quella politica). […]

Dio? Un’invenzione del potere – di Roberto Pecchioli

Le cosiddette scienze dello spirito non sono più tali. È nota la partizione del filosofo storicista tedesco Wilhelm Dilthey tra scienze della natura e dello spirito, geisteswissenschaften, filosofia, sociologia, storia, le conoscenze che siamo abituati a definire umanistiche. La post modernità ha cacciato lo spirito, trincerata in un materialismo che lascia senza fiato. Il sistema […]

Muri blasfemi – di Antonio de Felip

  Il 25 giugno 1955 veniva consacrata la chiesa di Notre Dame de Haut, a Ronchamp, in Francia. Costruita sui resti di una cappella medioevale, ricostruita nel XIV secolo e ampliata in stile neogotico nel 1859, poi bombardata nel corso della II guerra mondiale, la chiesa di Ronchamp è stata progettata da Le Corbusier ed […]

Raccontiamola noi la nostra storia. Massimo Magliaro alla guida di “Nova Historica” – di Bruno Cortona

  Si direbbe proprio che a destra c’è una crescente voglia di storia. Già, perché sta per partire (meglio: ripartire) una nuova avventura editoriale alla quale sinceramente auguriamo tutto il successo possibile. Nova Historica, la rivista fondata ben diciassette anni fa dalla volontà congiunta di Roberto De Mattei e di Luciano Lucarini, l’editore del Borghese […]

Difesa ragionata del limite (prima parte) – di Roberto Pecchioli

  La cultura può essere definita come “l’insieme dei valori che determinano le frontiere di un gruppo umano” (Serge Latouche). Si costruisce dunque con riferimento allo statuto di limite: ogni civiltà si è caratterizzata per i limiti che si è assegnata. Tutte, tranne la civilizzazione dell’Occidente contemporaneo. Sfidare i limiti è l’imperativo di quest’epoca. Forzare i […]

Sia lodato Gesù Cristo! L’importanza di un saluto dimenticato – di Aldo Maria Valli

Dico le verità: per me un prete dovrebbe sempre – e sottolineo sempre – salutare usando la formula “Sia lodato Gesù Cristo”, e l’interlocutore dovrebbe obbligatoriamente rispondere “Sempre sia lodato”. Lo trovo un saluto bellissimo, che in modo semplice e immediato rende lode a Gesù mettendolo al primo posto rispetto a tutto. Dico di più: […]