Caro Direttore,

l’apertura della Settimana Santa mi ha portato quest’anno una novità spiacevole. «Ecco un’altra bella e devota tradizione che scompare», mi sono detto quando l’ho scoperta. La riferisco perché so che ci tenete, che siete sensibili a questi argomenti, che potete comprendere il mio stupore e, anche, la mia amarezza. Che altro sentimento provare, del resto, quando viene meno ogni certezza, quando si abolisce ogni consuetudine, quando ci si accorge che si va perdendo tutto quello che avevamo sempre fatto, partecipato, vissuto in qualità di gesti sacri, appuntamenti religiosi, momenti cultuali, riti, liturgie? Lunedì, martedì e mercoledì “santi” si usava fare, nella chiesa parrocchiale a me cara, la pratica delle Quarantore. Tre giorni di esposizione del Santissimo Sacramento, in concreto, con turni di Adorazione Eucaristica organizzati a ore e suddivisi attraverso il criterio delle vie di residenza. Cioè: chi abita in quella tale strada è invitato a recarsi in chiesa per la preghiera dalle 9 alle 10, chi in quell’altra dalle 10 alle 11 e così via, eccetto naturalmente in caso di indisponibilità o impedimenti vari.

Non so bene la causa, ma quest’anno le Quarantore (o Quarant’ore, esistono entrambe le versioni) non si sono tenute. Sarà la penuria di fedeli, forse. O magari – ma questo davvero non voglio crederlo – una certa, evidente e ormai piuttosto diffusa insensibilità alla presenza reale di Gesù Cristo sotto le specie eucaristiche. Proprio questa presenza reale motiva il culto di adorazione o “latria” (culto latreutico), riservato a Dio e soltanto a Lui (per i Santi si può invece parlare di culto di venerazione, o “dulia”; per la Madonna e il suo ruolo speciale di Madre divina di “iperdulia”; per san Giuseppe di “protodulia”).

Essendo perenne la presenza di Gesù tra noi nel suo Sacramento di amore, perenne deve essere il ricambio di lode e di amore verso di Lui (“laus perennis”) da parte dei cristiani. Per questo ci si
inginocchia, o meglio: bisognerebbe inginocchiarsi… Per questo sono nate e si sono moltiplicate le opere e le chiese dell’Adorazione perpetua. Le Quarantore, specificamente, consistono nell’esposizione del Santissimo Sacramento appunto per quaranta ore, continue (giorno e notte) o interrotte (soltanto il giorno). La devozione si colloca bene in Quaresima e prima del Triduo pasquale, perché il tempo sarebbe calcolato sulla base del periodo che Cristo rimase nel sepolcro. Non è una teoria peregrina: la sostiene sant’Agostino (De Trinitate, 4,6). A quanto pare, le Quarantore si sono svolte per la prima volta a Milano nel 1534. Sono state approvate nel 1558 da Papa Pio IV, che contemporaneamente legittimò il Sodalizio Romano dell’Orazione e della
Morte che si era proposto di proporle mensilmente.

In Italia, la pratica guadagnò popolarità enorme nel secolo XVI grazie all’opera, all’interessamento, alla divulgazione, alle catechesi, alla fede di
tre figure eccezionali: un religioso Cappuccino, padre Giuseppe da Fermo; il fondatore dei padri Barnabiti, sant’Antonio Maria Zaccaria; sant’Ignazio di Loyola. Proprio i Gesuiti fecero conoscere le
Quarantore anche in Germania, dove assunsero un carattere prevalentemente di espiazione per i peccati commessi durante il Carnevale. In origine, invece, il loro senso era più collegato alla
causa della pace nella Chiesa. Tanto che per lungo tempo, nel secondo giorno di esposizione, si celebrava appunto la Messa votiva “Pro Pace”. Il cerimoniale delle Quarantore fu stabilito nella cosiddetta “Instructio Clementina”, firmata da Clemente VIII e poi pubblicata da Clemente XI nel 1705. Ammesso e non concesso che il mio piccolo, circoscritto, limitato osservatorio sia indicativo di una realtà e diuna tendenza più vasta, dispiace naturalmente che questa usanza, come tante altre preziose, storiche e pie, si stia estinguendo.

Léon Bertoletti

Share →

10 Responses to E la tradizione delle Quarantore? Abolita! – una lettera di Lèon Bertoletti

  1. Maria Teresa ha detto:

    “Non so bene la causa, ma quest’anno le Quarantore (o Quarant’ore, esistono entrambe le versioni) non si sono tenute. Sarà la penuria di fedeli, forse. O magari – ma questo davvero non voglio crederlo – una certa, evidente e ormai piuttosto diffusa insensibilità alla presenza reale di Gesù Cristo sotto le specie eucaristiche”.
    Se la causa fosse la penuria dei fedeli sarebbe vera anche l’evidente insensibilità alla presenza reale di Gesù Cristo….. a meno che non si voglia sottintendere una colpa specifica del parroco. O no?
    Oggi qui da noi c’è un tempo cupo da lupi: piogge e forti raffiche di vento. Poteva piovere sì, ma un clima così era impensabile nel periodo di Pasqua; ma dati i comportamenti blasfemi, dissacratori e indifferenti degli uomini durante la settimana santa del 2017………

  2. Antonella Lignani ha detto:

    È già tanto che da noi sia ricomparsa la tradizione della visita ai Sepolcri. Anche questa era praticamente sparita.

  3. Nunzia ha detto:

    Anche nella mia parrocchia sono state abolite.Che volete il parroco è troppo impegnato : non va più a benedire le case, niente quarantore,niente foglietti per seguire la s.messa…per le confessioni basta una mezzoretta!

  4. LUCIANO ha detto:

    Per motivi di lavoro (agente di commercio, per le zone di BL, TV e VE), mi fermo spesso e volentieri a visitare le chiese (anche per vedere quanti danni artistici e dissacranti sono stati fatti), nei giorni di Lunedì, Martedì e Mercoledì Santo, ho intensificato le visite nelle chiese per vedere in quante c’era l’esposizione del Santissimo. Ho trovato solo due chiese e con una presenza di qualche persona. NESSUNA chiesa aveva coperto le croci e le immagine sacre, consuetudine che vorrebbe tale situazione dalla Domenica di Passione, ora quinta domenica di quaresima.
    Che Cristo abbia molta MISERICORDIA di noi. Misericordia VERA, non come quella del CEO di Santa Marta

  5. Cesaremaria Glori ha detto:

    Il processo che nel Cristianesimo ha portato alla laicizzazione dei sistemi teologici in ideologie sociali e politiche prosegue con un’accelerazione abbastanza evidente come ci mostrano la sollecitudine paganeggiante verso gli animali e la natura in genere, il fanatismo ecologico, in sintesi una sacralizzazione della materia che non è altro che un paganesimo nuovo ove lo spirito è relegato alla magia, alla superstizione. Insomma siamo in piena apostasia se non ce ne fossimo ancora accorti. Apostasia non perché non crediamo più in Dio ma perché crediamo nella materia e solo verso di essa si dirige la fantasia dei più, per poi finire nel degrado della droga, delle perversioni sessuali e del satansimo vero e proprio, ultima tappa di coloro che voltano la schiena a Dio.

  6. Franco Rebecchi ha detto:

    Nella mia parrocchia di Rivara di san Felice sul Panaro le quarantore si sono tenute dal giorno di Pasqua al lunedì mattino terminando con la processione del santissimo e la messa presieduta da Mons. Lino Pizzi vescovo di Forlì-Bertinoro originario di Rivara. Noi le abbiamo fatte sotto la tenda – chiesa poiché siamo ormai da 5 anni senza la chiesa parrocchiale in via di ristrutturazione causa terremoto. Franco Rebecchi.
    Vedi wwwRivaraviva news e spiritualità.

    • Catholicus ha detto:

      “il piccolo resto” : è bello trovarne traccia, nella situazione desolante in cui si trova la Chiesa la giorno d’oggi. Purtroppo sono ben pochi quelli che hanno la fortuna di risiedere in una località dove il parroco fa parte di questo “piccolo resto”… e fino a quando il tiranno argentino d i suoi gerarchi consentiranno ai sacerdoti di seguire ancora qualche sana tradizione cattolica ? la vedo buia, anzi tenebrosa. Che il Signore Nostro Gesù Cristo e la sua SS.ma Madre ci soccorrano presto.

  7. Ivan Sanna ha detto:

    Da noi per il momento (chissà ancora per quanto) continua, proprio in settimana santa, proprio come descrive l’autore dell’articolo, suddivisa fra i fedeli che compilano un apposito registro in parrocchia, sia di giorno, sia di notte. Non si coprono le immagini sacre pero’.

  8. francesca ha detto:

    No, il mio Parroco ripropone l’Adorazione delle Quarant’ore ogni anno, la settimana che precede la Domenica delle Palme. E anche la Benedizione, su richiesta dei fedeli. Il Signore vede e provvede.

  9. Nicola ha detto:

    Non sarà per caso che visto il ” nuovo corso ecumenico” con i Protestanti , il tutto sia stato eliminato per non dar loro fastidio ? Segnalo invece per chi fosse di Milano,l’Esposizione del Santissimo Sacramento tutti i Venerdì fino alle 17:30 nella Cappellina dell’Istituto Tumori di Via Venezian.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

E la tradizione delle Quarantore? Abolita! – una lettera di Lèon Bertoletti