La Congregazione per la dottrina della Fede aveva già scagionato Don Stanzione dalla gravissima accusa di violazione del segreto confessionale. Il Comunicato stampa del legale del sacerdote.

.

zprv1.

“Sono cose che capitano”. Quante volte abbiamo sentito questa frase, un po’ fatalista? Certo, nella vita può capitare di tutto, specie quando la malvagità domina. Ognuno poi risponde a modo suo alle disgrazie, alle persecuzioni, alle crudeltà.

Don Marcello Stanzione, amico carissimo e collaboratore di Riscossa Cristiana, scrittore e pubblicista noto e apprezzato, ci ha dato un grande edificante esempio di cristiana pazienza. Ha sopportato, con l’aiuto del Signore al quale sempre si è affidato, oltre due anni di persecuzione.

Era stato accusato addirittura di aver violato il segreto confessionale: da questa accusa era già stato ampiamente scagionato dalla Congregazione per la dottrina della Fede. Ma i suoi persecutori lo avevano attaccato anche in campo penale, con accuse fantasiose di una serie di reati infamanti. Don Marcello Stanzione ha sopportato, ha pregato, e si è anche efficacemente difeso.

E ora la vicenda trova il suo epilogo giudiziario: i suoi accusatori sono stati rinviati a giudizio per diffamazione a mezzo stampa e altri reati commessi in danno di Don Marcello Stanzione. Pubblichiamo qui di seguito il comunicato stampa dello Studio legale Pantalone.

A Don Marcello Stanzione facciamo le più vive felicitazioni e confermiamo la nostra sincera amicizia e profonda stima.

Paolo Deotto – direttore di Riscossa Cristiana

.

COMUNICATO STAMPA

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, in persona del dott. Giovanni Paternoster, ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio di F.D., M.C. E D.M.A. per il reato di diffamazione a mezzo stampa e di altri reati commessi in danno di don Marcello Stanzione, parroco della Chiesa di Santa Maria La Nova di Campagna (Sa). I fatti risalgono all’estate del 2014 allorquando su alcuni quotidiani locali furono pubblicate notizie, false e scandalose, relative al parroco salernitano che, sin dall’inizio, denunciò alla magistratura la quotidiana, sistematica e gravissima attività di denigrazione personale e religiosa. Oggi l’epilogo: rinviati a giudizio i presunti autori materiali dei falsi dossier insieme al direttore del quotidiano La Città. La vittima Don Marcello Stanzione, difeso dal penalista irpino avv. Almerigo Pantalone, ha sempre riposto la sua fiducia nell’operato delle forze di polizia e dell’autorità giudiziaria e, di sicuro, farà valere tutte le sue ragioni nel processo che inizierà il 23 novembre 2016 dinanzi al G.U.P. di Salerno, dott.ssa Elisabetta Boccassini, per far piena luce su una vicenda dai contorni inquietanti e gravemente diffamatori.

8 Responses

  1. Paternoster? Vedrete che il magistrato sarà ricusato, poiché con quel cognome dimostra la propria non terzieta’ rispetto l’accusato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili