Per gentile concessione dell’Autore:

I peccati degli uomini di Chiesa e quella sovversione che arriva da lontano

La crisi degli abusi sessuali nella Chiesa cattolica, tornata di scottante attualità dopo le conclusioni del gran giurì della Pennsylvania e la pubblicazione del memoriale dell’ex nunzio negli Usa Carlo Maria Viganò, fa sorgere una domanda che si ripropone in continuazione: com’è possibile? Com’è possibile che nella Chiesa si sia arrivati a un tale abisso di depravazione?

Le risposte, lo sappiamo, sono moltissime. Fra le tante, merita di essere presa in considerazione quella di cui si occupa Iben Thranholm nell’articolo Catholic abuse crisis is likely no accident, but a strategy to destroy Church from within

(https://www.lifesitenews.com/opinion/catholic-abuse-crisis-is-likely-no-accident-but-a-strategy-to-destroy-churc)

nel quale le cause della situazione attuale vengono fatte risalire anche a una “sovversione ideologica” operata da decenni a danno della Chiesa cattolica per distruggerla dall’interno.

La giornalista e teologa danese racconta di essersi  imbattuta su Youtube in un video nel quale l’ex propagandista del KGB sovietico Yuri Bezmenov, alias Tomas Schuman, che lavorò per l’agenzia stampa Novosti dell’Urss fino alla sua diserzione, nel 1970, spiega che l’Occidente sarebbe stato lentamente convertito al marxismo con i metodi della “sovversione ideologica”, una forma di guerra abitualmente usata dai servizi sovietici in America.

Nel video, che risale al 1983, Bezmenov spiega che lo sforzo principale del KGB non era riconducibile all’attività convenzionale di intelligence. Solo il 15 per cento delle risorse veniva speso per lo spionaggio in “stile James Bond”, mentre l’85 per cento era dedicato a un processo lento chiamato appunto “sovversione ideologica”.

I principali strumenti usati in questa strategia, rivela Bezmenov, erano “corrompere i giovani, farli interessare al sesso, allontanarli dalla religione, renderli superficiali e moralmente deboli”.  Si trattava inoltre di minare l’autorità dei leader, in modo che i giovani li disprezzassero e li trovassero ridicoli, e di cancellare le vecchie virtù morali, come l’onestà, la sobrietà, l’autocontrollo, la fiducia nella parola data.

La sovversione, per sua natura, doveva essere realizzata principalmente in tutti quei luoghi e quelle istituzioni che si occupano di educazione, come scuole, chiese, centri culturali, mass media.

Giustamente Bezmenov sottolinea che, benché tutto lasci pensare che durante la guerra fredda l’America abbia respinto il comunismo sovietico, in realtà, proprio in virtù della sovversione ideologica, nella maggior parte delle università, nel mondo culturale e nei mass media lungo tutti gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso l’indottrinamento marxista-leninista fece passi da gigante, senza mai essere adeguatamente controbilanciato da analoghe strategie attuate in nome dei valori americani tradizionali.

Nel video l’agente sovietico sosteneva che già all’epoca, nel 1983, il processo di indebolimento morale contro gli Stati Uniti era andato oltre ogni più rosea previsione fatta dal Cremlino. E tutto il lavoro era stato compiuto dagli americani stessi, grazie soprattutto all’opera delle élites intellettuali (mass media, università, musica, arte, letteratura), abbondantemente influenzate dal marxismo.

E la Chiesa cattolica?

Bezmenov nel video non ne parla esplicitamente. Tuttavia è chiaro che la strategia di sovversione colpì anche la Chiesa, come spiegò l’ex comunista Bella Dodd, membro del Partito comunista d’America poi fuoriuscita dall’organizzazione e convertita al cattolicesimo, quando rivelò che uno dei suoi principali compiti quale attivista comunista era quello di infiltrare giovani di fede marxista nei seminari cattolici.

L’infiltrazione comunista nella Chiesa, rivelò Bella Dodd, era così ampia che in futuro sarebbe stato impossibile riconoscere la Chiesa cattolica. “Fin dagli anni Trenta – disse – facemmo in modo che più di mille dei nostri uomini diventassero sacerdoti, per distruggere la Chiesa dall’interno. L’idea era che questi uomini, una volta ordinati, salissero nella scala gerarchica, come monsignori e vescovi”.

La filosofa e teologa Alice von Hildebrand, amica di Bella Dodd, ha riferito che l’ex attivista le rivelò di aver trattato con non meno di quattro cardinali che all’interno del Vaticano lavoravano per gli interessi dell’Urss e del comunismo.

Secondo La Dodd, le direttive inviate da Mosca erano chiare: immettere membri del partito nei seminari e nelle organizzazioni diocesane, così da distruggere la Chiesa cattolica utilizzando le sue stesse istituzioni.

Quando Bella Dodd, nel 1952, tornò alla fede cattolica grazie al rapporto con l’arcivescovo Fulton Sheen, fu a lungo torturata dal senso di colpa. Consapevole di aver arrecato un danno enorme alla Chiesa, disse di voler entrare in un ordine monastico per cercare di pagare il suo debito, ma Sheen le chiese di restare nel mondo e anzi di parlare, così da spiegare quali furono le strategie adottate da Mosca.

Ora, commenta Iben Thranholm , ciò a cui stiamo assistendo nella Chiesa potrebbe benissimo essere il risultato, fra le altre cose, anche di quella lunga infiltrazione. Se consideriamo che la maggior parte degli abusi che stanno venendo a galla risale agli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, i conti tornano. Aver immesso nei seminari, per decenni, uomini lontani dalla retta morale cattolica ha evidentemente dato i suoi risultati.

A chi obietta che qui si rischia di cadere nel complottismo, Alice von Hildebrand già due anni fa replicava: “La realtà dell’infiltrazione ha lo scopo non di negare che alcuni vescovi, capi di ordini religiosi e sacerdoti siano caduti nel grave peccato di aver chiuso gli occhi sugli orribili peccati commessi da persone sottoposte alla loro autorità, ma di renderci consapevoli del fatto che un fattore chiave, sia pure quasi mai menzionato, è che molti dei colpevoli di abusi e coperture non erano preti cattolici caduti in preda alla sfrenatezza morale, bensì infiltrati che avevano ottenuto falsi certificati di battesimo ed erano agenti del comunismo impegnati nell’opera di infiacchimento morale. (…) Ho sentito da Bella Dodd che questi malvagi si erano infiltrati persino in Vaticano, perché la Chiesa cattolica è l’acerrima nemica del comunismo: e loro lo sanno”.

Se ci pensiamo, l’abuso sessuale commesso da sacerdoti è l’arma più potente per squalificare la Chiesa e farle perdere ogni tipo di autorità morale agli occhi dell’opinione pubblica, così da indurre le persone ad abbandonare la fede. E forse non riusciamo neppure a immaginare quanto male abbia fatto alla Chiesa, oltre che alle vittime, ogni singolo caso di abuso.

Occorre anche ricordare che il piano di sovversione non aveva obiettivi immediati, ma si proponeva di ottenere risultati a lunga scadenza. Con una Chiesa moralmente indebolita e priva di credibilità, il comunismo avrebbe eliminato il suo avversario più ostinato e pericoloso. E certamente l’opera di indebolimento dall’interno è stata fatta propria anche da altri avversari della Chiesa, sicuri così di ottenere i risultati più efficaci anche se non immediati.

Se guardiamo al panorama attuale, dominato dal politicamente corretto e dalla fine sostanziale di tutte le idee sostenute dalla Chiesa cattolica circa i valori un tempo detti “non negoziabili”, non è difficile vedere che la sovversione può dire di aver raggiunto gran parte dei suoi obiettivi.

Di fronte a certi peccati e crimini commessi da “uomini di Chiesa”, i cattolici restano spesso increduli e si rifugiano nella spiegazione (che in realtà non spiega nulla) secondo la quale “in fondo è sempre stato così”. È un modo di infilare la testa sotto la sabbia. Comprensibile, forse, ma non per questo giusto. Se si riflettesse sul fatto che tanti preti, vescovi e cardinali colpevoli di abusi, connivenza e coperture non sono semplicemente caduti in tentazione e non sono stati semplicemente paurosi e pusillanimi, ma hanno partecipato a un piano prestabilito, voluto per distruggere la Chiesa e impedirle di risollevarsi, forse i laici cattolici troverebbero la forza di reagire e di esigere lo spurgo totale degli impostori. Procedimento che può prendere avvio soltanto battendosi perché sia fatta piena luce su ciò che è accaduto.

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18 Responses to I peccati degli uomini di Chiesa e quella sovversione che arriva da lontano – di Aldo Maria Valli

  1. Fabio ha detto:

    Credo che ci siano anche elementi soprannaturali da considerare: è l’eterna lotta fra la città di Dio e quella dell’uomo che è ispirata dal demonio. E sappiamo che già cinquant’anni fa Paolo VI disse che il fumo di satana era entrato nella chiesa. Adesso oltre al fumo c’è l’arrosto, anzi l’asado

  2. Marco Boggia ha detto:

    Non si possono escludere sostegni e incentivi ideologici dall’esterno. Ma la sovversione si è fatta strada nella Chiesa per un cedimento interno. Chi aveva il compito di difendere la Fede, sedotto dal mondo (marxismo da un lato; edonismo consumista dall’altro), ha abbandonato le armi senza combattere.

  3. bbruno ha detto:

    Manovra perfetta dell’ Ant-chiesa, la massoneria, attraverso il suo braccio secolare: il comunismo.

  4. bbruno ha detto:

    scusate, il commento andava postato altrove, come provveduto.

  5. Oswald Penguin Cobblepot ha detto:

    Mi perdoni bbruno, ma il suo commento non mi pare fuori luogo o tema. Che la massoneria sia profondamente anticristiana è cosa risaputa. Che essa quindi voglia sovvertire e distruggere la Chiesa non è una novità. Che tra massoneria e comunismo vi sia un legame (almeno di fatto) finalizzato ad eliminare la Chiesa è notorio. No, il suo post non mi sembra erroneo. Saluti da Gotham City. Il Pinguino.

    • Anonima ha detto:

      Una domanda molto ma molto indiscreta, signor Pinguino: perché la scelta di questo nickname così inquietante? Circola un personaggio davvero così da queste parti?

      • Owsald Penguin Cobblepot ha detto:

        Sì, le spiego il motivo. Io non mi nascondo dietro una maschera, come fa Batman (che dovrebbe inquietarla molto di più: ha presente le ali membranose? Non le ricordano niente?). Vesto con un’eleganza antiquata (non ho mai indossato jeans); ho sempre con me un ombrello. Sono basso di statura, sovrappeso, naso aquilino, miope (uso normali occhiali), e fumo (toscani). E soprattutto ho capito che oggi quelli come me sono i veri delinquenti, i reietti, o quanto meno i sorpassati (nel vestire, nel credere, nel pregare). Sì, sono un Pinguino, incapace di volare, ma rigorosamente “old catholic style”, etero e monogamo, un latinorum che cerca di insegnare ai suoi due pinguinetti chi sia veramente Gesù (Dio onnipotente, eterno, ottimo, massimo, Signore e Redentore dell’universo). Mi ostino a recitare l’orazione a San Michele al termine di ogni S.Messa e del Rosario; mi fanno schifo la carne di venerdì, l’aborto, il divorzio, le bestemmie, le unioni (in)civili, i piercing, i tatuaggi, qualsiasi droga e gli stracci arcobaleno. Un caro saluto da Gotham City, il Pinguino.

        • Anonima ha detto:

          Caro Pinguino, non sono una gran conoscitrice di Batman e affini, infatti su Penguin Cobblepot mi sono documentata; rimanendo però un po’ impressionata dalle caratteristiche (non tanto fisiche)del personaggio. Lei mi fa riflettere riguardo alle ali di Batman : interessante…
          E le dico che tutto il ritratto che fa di se stesso mi suscita gran simpatia perché condivido tutto in pieno, tranne la passione per il fumo, attività per cui provo da sempre una vera fobia. Mi fa piacere che reciti la preghiera a S. Michele Arcangelo, lo faccio anch’io alla fine di ogni messa e dopo il rosario (rogorosamente in latino) e insomma, la apprezzo.in.tutto ciò che afferma di essere e di pensare. Quanto al fisico, beh… il Padreterno ci ha fatti apposta uno diverso dall’altro: perché al di là di schemi o mode senza senso ,apprezzassimo la sua immensa fantasia!
          Cari saluti.

          • Oswald Penguin Cobblepot ha detto:

            Non so come ringraziarla per la sua gentilezza; temevo di averla turbata, ma sono riuscito a farla sorridere. Ne sono felice. The Penguin.

  6. jb Mirabile-caruso ha detto:

    A. M. Valli: “I principali strumenti usati in questa strategia, rivela Bezmenov, erano “corrompere
    …………….i giovani, farli interessare al sesso, allontanarli dalla religione, renderli superficiali e
    …………….moralmente deboli […] e di cancellare le virtù morali, come l’onestà, la sobrietà,
    …………….l’autocontrollo, la fiducia nella parola data”.

    Ma qui siamo in casa distintamente massonica, dr. Valli! Questa è roba inconfondibilmente giudaica! A tal punto, infatti, che mi son posto la domanda se questo Yuri Bezmenov, alias Tomas Schuman, non sia ab origine un ebreo.

    Non è che, alla fine, gli Americani che hanno sempre pensato che il loro nemico fosse l’Unione Sovietica della Guerra Fredda – ed ora la Russia di Vladimir Putin – non debbano scoprire che il loro vero nemico è sempre stato il loro Ospite d’onore di cui sono diventati, senza nemmeno accorgersene, il gratuito e servile braccio militare?

    Non sarebbe la prima volta che la Realtà sconfigge, e pure di brutto, la Fantasia!

  7. Siciliano ha detto:

    Il comunismo è stato dal punto di vista della dottrina Cattolica un male. Ma la sovversione è sopratutto di matrice massonica e ebraica, i non ebrei devono solo abbrutirsi, mischiarsi, degenerare ed essere governati. Guardiamo chi controlla i media e tiriamo le conseguenze…tale degenerazione trova il suo quartier generale nel deep state anglo-americano….nella Russia comunista omossessualismo e promiscuità sessuale erano bandite (idem in Cina), sono di matrice 68ina e occidentale.

  8. lister ha detto:

    “Se ci pensiamo, l’abuso sessuale commesso da sacerdoti è l’arma più potente per squalificare la Chiesa e farle perdere ogni tipo di autorità morale agli occhi dell’opinione pubblica…”

    E il Perito Chimico l’ha imbracciata fermamente, quest’arma. Come da ordini superiori.

  9. Luciano Pranzetti ha detto:

    Paolo VI, 50 anni fa’, disse che il fumo di satana era entrato in qualche fessura della Chiesa. No! Il fumo di satana non era entrato, piutttosto era uscito dalla Chiesa dove, col CV2 principiò ad ardere un focherello che ora è diventato rogo inestinguibile. Paolo VI, con le sue ‘riforme’ – o DEFORME, come, ad es. quella della Santa Messa, condotta con la consulenza di 6 ‘esperti’ protestanti – è la causa prima della diffusione massonica tra il clero. Prima appicca il fuoco poi dà l’allarme. PIROMANE E POMPIERE.

  10. antonio ascione ha detto:

    dovrebbero essere milioni i cattolici a legere questo articolo,a cominciare dai preti,uno dei quali di torre annunziata che propone corsi di cresima per i giovani via chat.preti cretini

  11. Marcus ha detto:

    la Sovversione, caro Aldo Maria Valli, è un processo che dura da secoli. Che le potenze comuniste – URSS in primis – abbiano cercato di minare moralmente l’Occidente e la Chiesa Cattolica è fuor di dubbio, ma la demolizione morale delle società occidentali l’hanno realizzata i sistemi politici liberal-democratici. I liberali non hanno bisogno dei suggerimenti dei marxisti per distruggere la rilevanza sociale della religione e dell’etica naturale e cristiana, farlo è nelle loro corde. Inoltre non si dimentichi l’azione della massoneria. Dal momento che dagli effetti è possibile riconoscere le cause, come non pensare alla massoneria, quando la piega presa dalla Chiesa – in maniera esplicita dopo il Vaticano II – lascia chiaramente intendere una convergenza verso certe idee massoniche?

  12. Hobbit ha detto:

    Condivido il commento di Luciano Pranzetti! Il prossimo “santo” PAOLO VI è stato il realizzatore del progetto di distruzione della Chiesa di Cristo, dopo che il “Papa Buono” aveva dato inizio, con lo “splendido” discorso di apertura del CVII, alle operazioni militari moderniste, volute dalla Sinagoga di Satana, sbeffeggiando il terzo segreto di Fatima definito come esternazioni dei PROFETI DI SVENTURA.

  13. bbruno ha detto:

    niente paura, sono già finiti nella fossa il papa buono, il papa mesto, il papa dell’est … e ci finiranno tra poco quello todesco e quello dalla fine del mondo… e speriamo che
    nessun di noi debba ancor vedere
    cosa peggior di questi
    salir a Roma!

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