Il mio sogno: trasmettere il Sacerdozio cattolico e il suo spirito profondo

di Mons. Marcel Lefèbvre

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[…] Permettendo che scriva queste semplici riflessioni spirituali […], prima di entrare, a Dio piacendo, nel seno della Santissima Trinità, lo Spirito Santo mi ha permesso di realizzare il sogno che mi ha fatto intravedere un giorno nella Cattedrale di Dakar, in Africa: di fronte alla progressiva degradazione dell’ideale sacerdotale, trasmettere, in tutta la sua purezza dottrinale, in tutta la sua carità missionaria, il Sacerdozio cattolico di Nostro Signore Gesù Cristo, quale Egli l’ha trasmesso ai suoi Apostoli e quale la Chiesa romana lo ha trasmesso per due millenni.

Come realizzare ciò che allora mi appariva come l’unica soluzione per il rinnovamento della Chiesa e della cristianità? Era ancora un sogno, ma in esso mi si presentava già la necessità di trasmettere non solo il Sacerdozio autentico, non solo la sana doctrina approvata dalla Chiesa, ma anche lo spirito profondo ed immutabile del Sacerdozio cattolico e della spiritualità cristiana, legato essenzialmente alla grande preghiera di Gesù che il suo Sacrificio della Croce esprime eternamente.

La verità del Sacerdozio dipende totalmente da questa preghiera; perciò sono stato sempre come incalzato dal desiderio di mostrare le vie della santificazione del sacerdote secondo i princìpi fondamentali della dottrina cattolica sulla santificazione cristiana e sacerdotale.

Volentieri faccio mie le sempre tanto espressive parole di san Paolo: «Noi non predichiamo noi stesso, ma Gesù Cristo, il Signore. Quanto a noi, ci proclamiamo vostri servitori»[1]. E ancora: «Ricordatevi dei vostri pastori, che vi hanno annunziato la Parola di Dio e, considerando qual è stato il termine della loro vita, imitatene la fede. Jesus Christus heri, hodie et in sæcula: Gesù Cristo ieri, oggi e nei secoli»[2] (Eb 13,7-8). Che grande fede!

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Dobbiamo imparare a contemplare il mistero di Gesù

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 […] Una sola cosa è veramente necessaria per la continuazione della Chiesa cattolica: pastori totalmente cattolici, senza nessun compromesso con l’errore, che fondino seminari cattolici, dove giovani aspiranti possano nutrirsi con il latte della vera dottrina cristiana e mettere Gesù al centro delle loro intelligenze, della loro volontà, dei loro cuori. Una fede viva, una carità profonda, una devozione senza limiti li uniranno a Nostro Signore; essi domanderanno come san Paolo che si preghi per loro, affinché avanzino nella scienza e nella sapienza del mysterium Christi, il mistero del Signore, dove scopriranno tutti i tesori divini. Si prepareranno a predicare Gesù Cristo, e Gesù Cristo crocifisso, importune, opportune[3].

Siamo cristiani! Che anche tutte le scienze umane e razionali siano rischiarate dalla luce di Cristo, che è la Luce del mondo e che dà ad ogni uomo la sua intelligenza quando viene al mondo!

[…] È perché san Tommaso ha avuto una conoscenza eccezionale del mistero di Cristo che la Chiesa lo ha fatto suo «dottore». Amiamo leggere e rileggere le encicliche dei Papi su san Tommaso e sulla necessità di seguirlo nella formazione sacerdotale.

Tutto questo ci comunicherà una fede immutabile e il mezzo più sicuro per approdare, nell’orazione e nella contemplazione, ai lidi celesti, che le nostre anime, infiammate dallo spirito di Gesù, pur nelle vicissitudini di questa vita terrena, non lasceranno più.

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[1] 2Cor 4,5.

[2] Eb 13,7-8.

[3] «Sia quando ciò è di convenienza, sia quando non lo è» (2Tim 4,2).

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fonte: Mons. Marcel Lefèbvre, Itinerario spirituale, Editrice Ichthys, Albano Laziale 2000, pp. 5-13.

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3 Responses to Il mio sogno: trasmettere il Sacerdozio cattolico e il suo spirito profondo – di Mons. Marcel Lefèbvre

  1. Alberto Giovanardi ha detto:

    Ma a Bergoglio non capita di leggere queste parole sublimi e di ricavarne qualche minimo ammaestramento?

  2. normanno Malaguti ha detto:

    Un grande sacerdote un grande difensore della fede. Penso che un giorno lo vedremo elevato all’onore degli altari.
    Cominciamo intanto a pregarlo, questo vero combattente per il trionfo della nostra Santa Fede.
    Che la confusione, i tradimenti, e i sovvertimenti, siano presto dissolti dal Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

  3. Angelo ha detto:

    Queste omelie sublimi avrebbe dovuto leggerle l’ineffabile ex direttore di Famiglia Cristiana ( don Sciortino) che ha trasformato un (ex) settimanale cattolico nel supplemento domenicale di Repubblica. Speriamo ardentemente che il nuovo Direttore di F. Cristiana raddrizzi la barra di guida affidata per anni nelle mani di un indifferente ( ma ci credo poco)

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