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Caro Direttore,

leggo delle dichiarazioni del compagno Graziano Delrio, ministro di un governo della Repubblica: “… il fascismo è tornato e la politica non può più tacere”!

Su questa linea sono altri interventi di personaggi più o meno autorevoli della sinistra.

Mi resta però una domanda: a quando un “appello ai compagni in camicia nera”?

I sinistri di questo nostro tempo pieno di rigurgiti fascisti, lo sapranno che a farlo furono sessanta esponenti del partito comunista, Togliatti in testa, nel 1936, Mussolini imperante?

Non ho altro da commentare. Resto in attesa…

Giovanni Lugaresi

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Caro Giovanni,

mi sembra che tu davvero pretenda troppo: come possono i nostri sinistri politici, così presi da mille impegni (poveretti, già devono difendere gli inalienabili diritti di omosessuali, migranti full-time, aspiranti al suicidio, abortisti, devono lottare contro il fascismo, devono curare gli interessi dei signori della UE, eccetera), come possono, poveretti, avere anche il tempo di studiare un pochino la Storia?

Poi, tieni conto che non basta studiare la Storia: bisogna anche avere il cervello per capirla.

E quindi vedi che, davvero, pretendi troppo…

Paolo Deotto

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5 Responses to Il “pericolo fascista”. Una lettera di Giovanni Lugaresi e la risposta del Direttore

  1. irina ha detto:

    A fronte del famoso ventennio, la sinistra ha superato il settantennio. Sono senza argomenti. Con la banca poi, il ventennio è diventato la loro ca(s)setta di sicurezza a tutti gli effetti. Una polizza a vita e oltre.

    • Stefano Mulliri ha detto:

      Cara Irina a giudicare dalla manifestazione antifascista di Macerata, a occhio e croce potevano essere nove o undici mi sa che non sono solo senza argomenti, ma non li ca….a più nessuno, tra l’altro l’unico che sembrava italiano poteva avere non più di trent’anni, quale esperienza poteva avere di fascismo quel cervellone non si capisce, gli altri tutti figli di emigranti di colore che con la nostra storia no so cosa hanno a che fare. Credo che gli Italiani stiano cominciando a svegliarsi dal sonno e fa ben sperare, il resto con la preghiera spero che lo faccia Il Padreterno

  2. piero nicola ha detto:

    In effetti il fascismo non fu solo un fatto storico legato alla persona di Mussolini, ma ha lasciato un’ideologia, che non è assimilabile da altra politica.

  3. IL CAMERATA ha detto:

    Caro Direttore,la cosa singolare è che a quasi settantatré anni dalla caduta del Fascismo esistano ancora sia i fascisti che gli antifascisti! Perché non c’è dubbio che vi siano ancora entrambe queste categorie di persone….Vuole dire,secondo me,che l’Uomo che ideò il Fascismo ha impresso alla storia d’Italia un’impronta molto forte,sia nel bene che nel male,se a tanti anni di distanza ci sono ancora persone che lo esaltano come il più grande statista italiano del ‘900 ed altri che invece lo esecrano come un tiranno terribile.Probabilmente LUI non era né l’uno né l’altro,eppure qualcosa di indelebile deve averlo fatto,se la sua tomba è la più visitata al mondo dopo quella di San Padre Pio! Fra le tante cose che disse prima di morire c’è anche:”La storia mi darà ragione”.Ed infatti l’idea sociale e corporativa del Fascismo si pone come terza via tra il capitalismo liberale sfruttatore ed il collettivismo marxista e coincide molto con la dottrina sociale insegnata da sempre dalla Chiesa Cattolica (quella vera,non l’attuale).Il fascino ed il mito del Duce resistono ancora.

  4. Miles ha detto:

    Una povera ragazza viene uccisa, violentata e infine fatta a pezzi da negri. Nella stessa città, subito dopo (guarda il caso!) spunta uno squilibrato che sa mirare (ma si tratta proprio di lui?) così bene da colpire sei negri ma nessuno dei quali (guarda il caso!) in organi vitali.

    Non solo; la sinistra italiana organizza centocinquanta manifestazioni contro il “fascismo” risorgente, quasi si trattasse di tumulti di piazza invece che di un singolo sparatore: la conferma che a sinistra la buona fede è un optional.

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