Sul giornaletto scolastico viene pubblicato un articolo che esprime concetti di ovvio buon senso, ma scatena l’ira funesta dei nuovi dittatorelli, gli immancabili democratici censori. Ed è quasi superfluo aggiungere che alla fine vincono loro: la dirigenza della scuola fa cessare le pubblicazioni. È penoso vedere giovani che si fanno intruppare nel pensiero dominante, svendendo la loro libertà ai burattinai cinici che li usano.

di Paolo Deotto

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La notitia criminis questa volta arriva da Bergamo, dove una studentessa dell’ultimo anno di liceo si permette di ragionare con la sua testa e di scrivere sul giornaletto della scuola un articolo (lo riproduciamo in calce) ricco di buon senso e di quell’onestà intellettuale che ha chi sa guardare la realtà dei fatti senza le lenti deformanti dell’ideologia.

Ma il sessantotto non muore mai: l’intolleranza, la pretesa di gruppetti e gruppuscoli di avere una sorta di “diritto divino” a stabilire chi può esprimersi liberamente e chi no, domina sempre e la giovane autrice, nonché il direttore del giornaletto, vengono additati al pubblico ludibrio. Le nuove camicie brune, in questo caso un “sindacato” di studenti denominato “Unione degli studenti”, hanno il monopolio del pensiero e, forti della loro indiscutibile e soprattutto indiscussa autorità, protestano fieramente. Il preside del Liceo, Don Abbondio docet, trova una brillante soluzione: il giornale si chiude, non si pubblica più. Almeno per quest’anno, visto che i due incriminati, redattrice e direttore, frequentano l’ultimo anno e col prossimo anno scolastico avranno liberato la scuola dalla loro nefasta antidemocratica presenza.

Di che parla nel suo articolo la giovane redattrice, Veronica Tribbia? Dell’uso dei contraccettivi nel rapporto sessuale. Il titolo è esplicativo: “Andando contro natura, si muore”. Apriti cielo! La scellerata autrice si permette di ricordare che l’atto sessuale ha per fine la procreazione. Lo scellerato direttore del giornaletto, Martino Nozza Bielli, anziché sopprimere la redattrice, pubblica l’articolo!

Inevitabile, nel panorama completo delle idiozie, che il fatto di ricordare che l’atto sessuale è finalizzato alla procreazione, comporti ipso iure l’accusa di omofobia, che non vuole dire assolutamente nulla, però è ormai una parola tanto di moda e suggestiva. Del resto, è innegabile che un “atto sessuale” tra due invertiti/e, al di là del fatto che fa un tantino schifo, non può, per ragioni squisitamente tecniche, procreare alcunché.

Inevitabile anche che il preside ci tenga a sottolineare che l’istituto da lui diretto è “costantemente impegnato nella lotta a favore delle diversità e contro l’omofobia, promuovendo anche numerosi progetti di inclusione e sensibilizzazione”. E così, quale miglior soluzione che chiudere il giornaletto (tra l’altro, pare, anche in violazione delle stesse norme regolamentari della scuola)?

Storie di ordinario squallore, certamente. Ma è bene parlarne, perché ancora una volta vediamo i giovani usati da cinici burattinai, che non esiteranno a buttarli via quando non serviranno più.

Premesso, ma è quasi superfluo dirlo, che tutta la mia simpatia e solidarietà vanno a Veronica e a Martino, perché hanno dimostrato, con i fatti, di non essere intruppati, di avere ancora quel gusto, una volta caratteristico della gioventù, di dire ciò che pensano senza paure, premesso ciò, vorrei dire due parole a quei loro compagni di scuola che crollano nel ridicolo con frasi altisonanti del tipo Riteniamo inaccettabile che in un liceo statale, nel 2017, sia dato spazio a idee pericolose e contorte che colpevolizzano scelte difficili e trasmettono concezioni medioevali paragonando l’uso di un contraccettivo alla bulimia, in un momento in cui è estremamente necessaria un’educazione sessuale informata e veritiera negli adolescenti”. Oppure “Troviamo inopportuno che articoli di questo tenore possano essere pubblicati nel giornalino scolastico ufficiale di un istituto con circa 1.500 studenti. Lo statuto del liceo stesso, all’articolo 1 comma 4, dichiara che “La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Ciò ci sembra in netto contrasto con le idee omofobe ed intolleranti espresse sulle pagine del giornalino”.

Cari ragazzi, ma chi vi ha dato la patente di censori? Vi rendete conto che le stesse “idee” (chiamiamole così) censorie che esprimete oggi, domani potranno essere usate contro di voi?

Vedete, ho vissuto il “sessantotto” in pieno. Ero in quinta liceo. Ciò che da subito mi ripugnò non furono solo le posizioni politiche propagandate, ma anche, e direi soprattutto, lo spettacolo di giovani miei coetanei che si allineavano in corteo e ripetevano lo slogan di turno scandito al megafono dal capopopolo che li guidava. Un branco di pecore, e quel capopopolo, cari ragazzi, era pagato per farlo, come erano pagati, e abbastanza bene, i componenti dei “picchetti” e poi dei cosiddetti “servizi d’ordine”, incaricati di rompere democraticamente le teste dei dissenzienti. E le pecore dietro, attirate dal fatto di “bigiare” con la sicurezza dell’impunità.

Alcuni di quei capopopolo hanno fatto la loro fortuna politica. Citiamone solo due: Mario Capanna e Massimo D’Alema, figli spirituali di quel periodo; il resto, la massa che si era fatta suggestionare, una volta usata era da buttare, e fu buttata. E non sapete quali drammi sorsero, soprattutto per le ragazze, squallidamente usate e suggestionate con gli slogan sull’utero che “è mio e lo gestisco io”, più che mai utilizzate come trastullo per i loro cinici condottieri.

Cari ragazzi che vi sentite importanti dietro una sigla di un “sindacato”, che vi siete fatti ingannare da chi vi ha detto e ripetuto fino all’ossessione che è giusto e bello tappare la bocca a chi non la pensa come viene imposto dall’alto, io non vi chiedo di cambiare le vostre opinioni (sempre che ne abbiate); io vi chiedo di recuperare la vostra libertà, di non farvi usare come carne da macello, ora, per essere poi realmente macellati quando farà comodo agli stessi che ora vi guidano e vi comandano.

Nella vicenda del Liceo “Secco Suardo” di Bergamo, siete voi che ne uscite in realtà con le ossa rotte, perché avete rinunciato alla vostra libertà per servire i progetti di chi si sta adoperando per creare una società grigia e amorfa, in cui tutti saranno “uguali” perché diranno solo le stesse parole, sempre le stesse. Anzi, gli stessi belati.

Siete davvero tanto soddisfatti della vostra “vittoria”?

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Su “Bergamonews” si parla dei fatti del Liceo “Secco Suardo”:

http://www.bergamonews.it/2017/04/12/profilattico-contro-natura-larticolo-crea-scandalo-ma-ce-chi-lo-difende/251239/

http://www.bergamonews.it/2017/04/10/contro-natura-si-muore-polemica-al-secco-suardo-per-gli-articoli-omofobi-del-giornalino/251130/

E questo è l’articolo “scandaloso”:

ANDANDO CONTRO NATURA, SI MUORE

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Vorrei condividere una riflessione personale sul perché non bisogna utilizzare i contraccettivi nel rapporto sessuale. Lasciamo stare per un momento tutti gli argomenti morali o etici che potrebbero incorniciare il discorso (dato che nella nostra società la verità non è una sola ma ce n’è una a testa, ed è dunque difficile trattare brevemente un capitolo così ampio).

Parliamo in termini biologici.

La natura umana è portata a fare determinati atti (mangiare, bere, dormire, riprodursi) per sopravvivere. Pensate: se noi ci rifiutassimo di nutrirci, moriremmo soffrendo terribilmente per fame o disidratazione; se noi rifiutassimo di dormire, il nostro cuore smetterebbe di battere; se noi rifiutassimo di riprodurci, entro una sola generazione sarebbe estinta l’intera umanità. Ebbene, ci sono dunque questi atti naturali che dobbiamo fare per vivere e sopravvivere.

La natura però non è crudele in questo senso: non ci obbliga a nutrirci o a dormire o a riprodurci senza il nostro “consenso”. Difatti, quando facciamo uno di questi atti, proviamo piacere nel farlo, e dunque lo vogliamo fare. Pensate a un piatto di cui siete particolarmente golosi: il piacere di mangiarlo ci fa soddisfare il nostro bisogno di nutrirci in modo gradevolissimo. Se invece nutrirsi fosse un’azione disgustosa, o dolorosa, non lo faremmo. Per questo la natura ci aiuta nel compiere queste azioni accompagnandole al piacere.

Ora, ritornando ai contraccettivi. Perché non dovremmo usarli? Per lo stesso identico discorso.

La natura ha fatto sì che il rapporto sessuale fosse molto piacevole; in questo atto, l’uomo procrea, ovvero fa nascere una nuova vita. La natura, infatti, è finalistica: ci porta a fare l’atto sessuale per garantire la sopravvivenza della specie (questo è il fine), e il mezzo è il piacere.

Ora, facciamo un parallelo tra il mangiare e l’atto sessuale.
Una persona mangia, e sopravvive. Se invece la persona che mangia decidesse di mangiare solo per sentire il piacere, sostituirebbe il fine (il nutrirsi) al mezzo (il piacere). Cosa succederebbe? La persona proverebbe di certo piacere nel masticare il suo cibo preferito, appagando il palato e lo stomaco. Dopo aver fatto tale atto, la persona “usa il contraccettivo”, perché non vuole nutrirsi: si alza da tavola, e vomita tutto. Oppure, se non volesse vomitare, la persona mastica il cibo finché le piace, e poi sputa tutto. Vomitare non è certo una cosa molto gradevole, anzi al nostro corpo procura disgusto e dolore, e anche lo sputo… beh, provate a sputare una cosa che vi piace da morire, non è facile. Immaginate ora se la tale persona decidesse di fare sempre in quel modo: mangiare solo perché le piace, ma mai arrivare a mangiare per nutrirsi. A forza di vomitare, la persona si indebolisce, deperisce e dopo poco tempo muore. Questa persona ha fatto un atto contro natura? Ebbene sì, perché la natura le imponeva di mangiare per vivere, la persona invece ha modificato tale azione: mangiare per piacere. Il risultato di questo sovvertimento del fine naturale è stato la morte.

Allo stesso modo, l’atto sessuale. Due persone si uniscono sessualmente, e la specie sopravvive. Se invece le due persone decidessero di fare l’atto sessuale solo per il piacere di farlo, cosa succederebbe? Le due persone proverebbero certo il piacere che accompagna tale atto, ma utilizzando il contraccettivo eliminano la possibilità di procreare. Ci sono molti tipi di contraccettivi, e purtroppo la stragrande maggioranza sono appunto le pillole, poiché il contraccettivo naturale (evitando periodi fertili) non è molto affidabile. Ebbene, le pillole vanno contro natura (rendono infertile la donna nel momento di fertilità, oppure rendono l’uomo infertile), perché modificano la naturale “programmazione” del corpo, il quale si vede costretto ad una modifica rapida nel corso del suo naturale svolgimento. E’ una forzatura che il nostro corpo subisce, come lo era il vomito costretto dopo aver mangiato. Mettiamo anche in conto che non sempre le pillole funzionano. Ebbene, la fecondazione avviene e poi viene uccisa. E se non venisse uccisa? La piccola vita che sta crescendo nel grembo femminile, che futuro avrà tra due persone che non volevano procreare? Può darsi che cambino idea, decidendo di tenere il figlio sfuggito accidentalmente alla pillola, oppure decidono di eliminarlo nuovamente tramite l’aborto.

E’ chiaro che il contraccettivo sia contro natura. Aggiungiamo inoltre i danni che le pillole provocano a lungo andare al corpo della donna o dell’uomo: forzando la natura, in questo caso non muoiono le due persone, benché il loro corpo soffra o peggio si sterilizzi, ma muore il bambino (e se per assurdo facessero così tutti gli uomini e donne del mondo, bene, la nostra sarebbe l’ultima generazione).

In conclusione, assecondando la natura si vive bene, contrastandola si danneggia il corpo e/o lo si uccide.

Veronica Tribbia

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22 Responses to Il sessantotto che non muore mai. Il caso del liceo “Secco Suardo” di Bergamo – di Paolo Deotto

  1. humilitas ha detto:

    La fanciulla in questione ha scritto delle cose assolutamente ovvie, di puro buon senso, perfino banali nella loro lampante evidenza: e non ha neppure sfiorato, nemmeno di striscio, alcuna considerazione etico-morale… eppure l’hanno censurata. A priori. Mostruoso.
    Mi consola sapere che qualche adolescente, come la suddetta fanciulla Veronica, ha i neuroni ancora funzionanti: ma mi devasta sapere che è una voce rara e soprattutto sola. Peggio: che si vuol far tacere.
    Ci vorrebbero centinaia di ragazzi come Veronica, che facessero sentire la loro voce, che le dimostrassero solidarietà. E che si ribellassero ai padroncini ideologici di turno.
    So che è speranza umanamente vana… ma preghiamoci sopra, chissà che una schiera di angeli custodi di adolescenti non ci riservi qualche bella sorpresa!
    Dopotutto siamo nel 2017: confido che la Madonna ci salverà da questo e altro.

  2. irina ha detto:

    Gli adolescenti potrebbero ben poco e vorrebbero sicuramente altro se, dietro di loro, non ci fossero genitori, insegnanti e personale ausiliario ideologizzato che li manipola per anni passando loro l’ideologia nella quale loro stessi sono stati sformati da giovani. Se non si capisce che correggere i nostri errori non è solo una questione privata nostra ma, riguarda tutto il contesto nel quale viviamo, questo è quello che accade. Infatti chi non si corregge ripete sugli altri gli stessi errori di cui è stato vittima. Ed ora li inculca automaticamente nel prossimo. L’occupazione dello stato da parte della sinistra ha significato anche questo: la maggior parte degli insegnanti sono di sinistra.Non esisterebbero le okkupazioni annuali da quasi 50 anni se all’interno della scuola non ci fossero insegnanti di sostegno del caos istituzionalizzato. Ed ora che la sinistra ha sposato l’ ideologia globalista i programmi di ogni ordine e grado, enciclopedici dall’infanzia, portano i giovani alla maturità che hanno orecchiato di tutto e non sanno nulla. Stanno cancellando la nostra…

  3. irina ha detto:

    cultura. Iliade, Odissea,Eneide che erano patrimonio di tutti già alla medie dove ogni poema veniva letto, in forma antologica, nelle tre classi, ora se ne da una spruzzatina veloce veloce in prima media. Non solo della Divina Commedia, succede che non ne venga neanche letto un canto in quinta liceo. Se questo avviene spesso, vuol dire che non è solo in atto la volontà o le preferenze di un insegnate ma, forse dietro c’è un preciso disegno: cancellare le nostre radici culturali. Chi è nella scuola verifichi. Con tutto il cuore spero di essere smentita, trovata in errore, di aver esagerato,di aver generalizzato un caso o pochi casi particolari.

    • amos Previero ha detto:

      È più importante sapere del l’estinzione dei dinosauri e del futuro incerto dell’universo che scomparirà tra qualche miliardo di anni. Altro che umanesimo!

  4. Rodbertus ha detto:

    La confusione morale ha portato alla confusione linguistica. Bisognerebbe infatti distinguere i rapporti goderecci (che mirano al piacere) da quelli sessuali (che mirano alla riproduzione).
    Soprattutto però l’uso delle pratiche anticoncezionali dovrebbe far riflettere le coppie eterosessuali sul fatto che debbono pagare il biglietto (sotto forma di preservativo o di pillola o altro) per poter fare l’amore, che al contrario è gesto libero e gratuito.

  5. Catholicus ha detto:

    Scusate il fuori tema : qualcuno sa qualcosa sulla sorte del sito Anonimi della Croce ? Cliccandovi su appare una schermata che dice (in inglese) che gli autori hanno cancellato il sito? volontariamente? oppure su “consiglio” benevolo di lorsignori ?

    • Francesco Retolatto ha detto:

      Strano fatto.
      Anche io leggevo Anonimi della Croce.

      ricordo di aver letto pochi giorni fa non so dove( su adelante la Fe o su acta apostaticae sedis) un invito a stare in guardia e diffidare di quel sito e del suo autore Fra Cristoforo.
      Non so .mi sa tanto di coincidenza.

  6. Ferruccio ha detto:

    Spero che Maria Santissima intervenga presto, siamo nel 2017

  7. Annalisa B. ha detto:

    Mi limito a osservare una cosa: questi spocchiosi censori, se erano tanto sicuri delle loro buone argomentazioni, non potevano limitarsi a demolire l’articolo incriminato facendo pubblicare le loro controdeduzioni sul medesimo giornaletto? E all’allineato preside di donabbondiana memoria non è neanche venuto in mente di dirglielo? E nessuno ha fatto appello allo statuto dell’istituto? Sono basita!

  8. Nicola ha detto:

    Il sessantotto prosegue su Avvenire del Direttore Marco Tarquiniohttp://www.liberoquotidiano.it/news/italia/12360929/avvenire-marco-tarquinio-molto-in-comune-con-m5s.html

  9. Nicola ha detto:

    Fuori tema. Ciao Catholicus , anche io sono un ex frequentatore del blog. Io credo che abbiano cancellato anonimidellacroce volontariamente in quanto conclusa la loro missione. Ho scritto loro chiedendo di riaprire il blog magari sotto altro nome per aiutare gli sbandati e gli indecisi e per guidarli quando cominceranno le persecuzioni. ….Tra l’altro ho inviato due links( il giorno di Pasqua) con gli articoli sulla ” lettera” ad Antonio Socci perché possa valutare il tutto ,ma controllando stamattina i due links allegati alla mia email, i loro contenuti erano scomparsi. Spero che Socci abbia fatto in tempo a leggerli. Teniamoci in contatto qui Catholicus. Tra l’altro ho visto che qui su Riscossa Cristiana scrive ogni tanto Giorgio Rapanelli. Chiedo scusa alla Redazione di Riscossa per questo lungo scritto fuori tema. Grazie per l’eventuale pubblicazione.

    • Catholicus ha detto:

      Grazie Nicola, grazie di queste preziose precisazioni. Sono d’accordo di mantenere i contati su questo sito, sperando che rimanga un porto sicuro per gli amanti della Chiesa Cattolica (che è cosa ben diversa dalla Chiesa bergogliana e conciliare in genere). Un caro saluto,

      • Luca Checcucci ha detto:

        Avevo letto qualche
        giorno fa, che Fra Cristoforo annunciava la prossima chiusura del sito ma che rimaneva ttivo l’indirizzo mail. Diceva pure che sarebbero riapparsi prima o poi. Le ragioni non erano molto chiare.

  10. emax ha detto:

    non ho mai letto un articolo più assennato, logico e razionale di questo… Complimenti a Veronica!

  11. Jones ha detto:

    Da laico e antiabortista sostengo appieno la studentessa, che ha espresso con lucidità  (sebbene troppo succintamente per motivi di spazio e senza strumenti concettuali sufficienti) dei fatti oggettivi. Alle stesse conclusioni giunsi anni fa, rilevando proprio la analogia (non certo in senso patologico) tra contraccezione e quel che chiamo "atteggiamento bulimico". Vi è una finalità intrinseca all'atto copulativo, così come a quello nutritivo. Poi vi si sovrappongono dei significati  socio-culturali, ma è comunque illogico che essi impediscano il fine proprio.

    • Ivan Sanna ha detto:

      Condivido appieno questo parallelismo e le potenziali derive patologiche che sono ormai sotto gli occhi di tutti, senza dover considerare per forza in prima battuta perversioni elevate a libertà. Basti a mio parere considerare lo scadimento della relazione uomo-donna dalle basi dei reciproci ruoli…

  12. Alessandro ha detto:

    Questi due ragazzi hanno imparato sulla loro giovane pelle che cosa significa e comporta essere liberi nella repubblica italiana del 2017 e della costituzione più bella del mondo (art. 21).

  13. Tonietta ha detto:

    Tralasciando il mio sdegno per il vomitativo sdegno che ha portato alla chiusura del giornalino, se l’avessi davanti la cara e brava Veronica, l’abbraccerei di cuore per quel suo garbatissimo e assennatissimo articolo. “Sei una brava ragazza” le direi, “mantieniti sempre orgogliosamente in questa dignità che per grazia sai riconoscere e che hai il coraggio di comunicare ai tuoi coetanei”. Si specchiassero tutti, preside compreso, di fronte alla saggezza di questa fanciulla già così grande e così consapevole di cosa significhi essere uomini!”
    Che Dio ti benedica, cara Veronica. Rimani sempre così.

  14. Maria Teresa ha detto:

    “necessaria un’educazione sessuale informata e veritiera negli adolescenti” Necessaria?!!!!!?????
    Sono trascorsi secoli interi senza che ciò fosse “necessario”.Per non parlare del fatto che si usa il mantra “sì all’immigrazione per il tasso di natalità caduto a picco”. Questo piccolo collegamento tra i due fatti è, per lorsignori, un ragionamento troppo difficile?
    Per chi li ha strumentalizzati è NECESSARIO che non procreino, affinché si estinguano. Sarebbe NECESSARIO, per questi studentelli, ribellarsi e riacquisire il cervello buttato all’ammasso.
    Sarebbe, infine, NECESSARIO che questo paese di italioti recuperasse un briciolo di moralità, anche se si è eluso il commento etico.

  15. MARINA ha detto:

    Tanti complimenti alla ragazza! Brava, brava, brava, in tutti i sensi. Ti consiglio di continuare su questa strada, di studiare e di impegnarti, a servizio della verità.
    Sembra che tu abbia letto San Tommaso… è importante la distinzione mezzi/fini e l’affermazione che la natura è finalistica.. Ma oggi chi lo dice più?
    Congratulazioni e continua!

  16. Filelleno ha detto:

    I miei complimenti alla ragazza per le sue considerazioni piene di buon senso. I “sinistrini” hanno preso l’ennesima occasione per dimostrare di essere schiavi del mondo.

  17. Piero Vassallo ha detto:

    complimenti all’autrice, lucida e intrepida
    l’affermazione della verità – in un regime fondato sui “valori” della democrazia laica e anticristiana – è un atto disperatamente eroico e “sovversivo”
    l’aggettivo “cristiana” dopo il sostantivo “democrazia” indicava il limite oltre il quale trionfano i “valori” del libertarismo di (sciagurato e laido) stampo illuministico
    la sapienza cristiana aveva segnato i limiti entro i quali la democrazia è legittima – il laicismo (incoraggiato dalla galoppante debolezza clericale) infine ha abbattuto la diga cattolica lasciando correre il devastante spurgo libertario
    di qui la corsa sfrenata e rovinosa della democrazia anticristiana (ultimamente detta pornocrazia e/o sodomia)

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