Un principe per Agla, Diletta Nicastro, Edizioni M&L, 2018, 611 pagine, 17 euro.

Sempre più spesso chi frequenta le librerie per cercarvi un buon libro, un romanzo interessante e piacevole, e possibilmente senza sfumature di sozzure varie, sembra restare deluso, in particolare quando si tratta di narrativa contemporanea. Molti così trovano un giusto riparo tra i classici. Eppure – grazie al Cielo – esiste ancora una buona narrativa, in grado di divertire, di commuovere, di affascinare, senza alcun uso del turpiloquio, della descrizione di ginnastica erotica, di violenza. È il caso di un’autrice romana, Diletta Nicastro, che da anni sta proponendo una vera e propria saga letteraria che ha come protagonisti due fratelli: Mauro Cavalieri, ispettore dell’Unesco che nei primi volumi vediamo alle prese coi suoi primi incarichi, ed Elisabetta (detta Lisi), che con la sua spontaneità, profondo intuito e tenacia, diverrà di incarico in incarico l’insostituibile compagna d’avventure del fratello.

La coppia di investigatori in missione per preservare i siti protetti del patrimonio dell’Unesco – dalla fortezza medievale del Gran Ducato di Lussemburgo al centro storico di Roma, fino alle Isole Orcadi – diventa un trio quando all’improvviso le loro vite si incrociano con quella dell’irlandese Kieran Moynihan, alla ricerca della sua storica armatura di famiglia, in un incalzare di eventi e trame che a tratti e nello stile ricorda le atmosfere dei romanzi di Agata Christie.

Probabilmente se fosse pubblicata in Gran Bretagna o negli Stati Uniti la Nicastro sarebbe un’autrice di grande successo. In Italia invece non ha ancora raggiunto i riconoscimenti che merita. Eppure, la saga di Mauro e Lisi ha tutti gli ingredienti per piacere al lettore: avventure mozzafiato, trame avvincenti e, infine, valori profondi.

La scrittrice romana, da poco mamma, non fa mistero del suo cattolicesimo, della sua fede salda, di tipo tradizionale. Dio e famiglia sopra tutto. E la patria? Anche quella, con un valore aggiunto: Diletta oltre l’Italia ama appassionatamente anche la Scozia e l’Irlanda, e alcuni dei suoi libri sono ambientati proprio in quei magnifici Paesi.

Un modo semplice e immediato per avvicinarsi alle opere di questa autrice, è leggere Un principe per Agla, che è uno spin-off della saga Il mondo di Mauro & Lisi. Il libro porta la prefazione di Mauro Berruto, già CT della nazionale italiana maschile di pallavolo dal 2011 al 2015, medaglia di bronzo a Londra 2012.

Si tratta di un romanzo ambientato nel mondo dello sport. Ma non solo. Con uno stile intenso, il romanzo affronta il tema dell’attuale crisi economica italiana, prendendo spunto da decine di storie disseminate per tutta la penisola e testimoniate in un’infinità di articoli di giornali sia nazionali che locali. Il protagonista, Stelvio Airoldi, imprenditore lombardo la cui azienda rischia di chiudere schiacciata da un credito verso la pubblica amministrazione mai onorato, esprime con profondità quasi tangibile le sfaccettature emotive di quel ceto imprenditoriale “a cui è stato rubato il passato e anche il futuro”.

Centrale nella storia è anche la pallavolo, sport che l’autrice ha praticato a lungo in età giovanile e che continua ad amare in maniera viscerale. Agla Zanin, infatti, è il micidiale opposto della Roma Nord Volley, una squadra fittizia che milita in B2, che, per mantenere una promessa ad un’amica tragicamente scomparsa, tenta disperatamente di raggiungere la promozione in B1. Le pagine dedicate alla pallavolo sono le più spettacolari, con gare infinite, scambi folgoranti, duelli sotto rete, spogliatoi in cui si ride e si piange e uno speech da brividi che ricorda quanto lo sport possa essere una metafora della vita e quanto da soli sia impossibile raggiungere qualsiasi risultato.

Siamo di fronte ad uno dei romanzi sportivi più profondi e avvincenti degli ultimi anni e un vivido affresco dell’Italia di oggi con le sue sofferenze, le sue crepe, la sua tenacia e le sue speranze.  Diletta Nicastro riesce a miscelare sentimenti puliti e scene di azione, adrenalina e passione, che tengono incollati i lettori dalla prima all’ultima pagina.  Dove la pallavolo e la sfida per la promozione diventano una metafora della vita, perché si può imparare più dalle sconfitte che dalle vittorie.

Un libro che è consigliabile ai giovani, che incontreranno in queste pagine modelli, ideali, valori in cui credere e per cui appassionarsi. E consigliabile anche ai meno giovani, per tenere viva l’affezione per le cose belle e buone, e per non dimenticare che c’è sempre una causa per cui battersi, senza cedere allo sconforto, senza mollare mai.

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One Response to LA BIBLIOTECA DI RISCOSSA CRISTIANA. Quando la narrativa italiana riserva belle sorprese – Un principe per Agla – di Paolo Gulisano

  1. g ha detto:

    da difensore pentito di edicole e librerie : compratelo pure on line! è vergognoso essere attesi al varco e giudicati in base ai propri acquisti. vilipesi in varie forme e gradi, a seconda della bestialità del gestore.

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LA BIBLIOTECA DI RISCOSSA CRISTIANA. Quando la narrativa italiana riserva belle sorprese – Un principe per Agla – di Paolo Gulisano