Il vescovo ha già fatto sapere che lui non vede, non sente e non parla. Invece parla il responsabile della “pastorale giovanile”, al quale va riconosciuta una creatività non indifferente. Interessanti novità in tema di dottrina e di morale. Buone probabilità di dichiarare lecito anche l’omicidio. E questa sarebbe “Chiesa cattolica”? Ma per favore…

di Paolo Deotto

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Scrisse Metastasio: “Un bel tacer talvolta / Ogni dotto parlar vince d’assai”. Massima di saggezza, enunciata anche nel proverbio “Un bel tacer non fu mai scritto”. Insomma, per dirla in parole povere, “Se non hai niente di buono da dire, sta zitto”.

Purtroppo nella società liquida, anzi ormai gassosa, la saggezza popolare è una delle molte merci introvabili e di sicuro il reverendo Giordano Goccini, responsabile della Pastorale giovanile della diocesi di Reggio Emilia, non conosce le antiche massime. Tant’è che ha rilasciato alla Gazzetta di Reggio un’intervista (che riportiamo in calce) che sembra una tardiva celebrazione di una delle tante fesserie del “mitico” sessantotto, precisamente dello slogan “Immaginazione (o fantasia) al potere”.

Riassumendo: la città di Reggio Emilia il prossimo 3 giugno ospiterà la solita squallida esibizione di invertiti. Fin qui, ahimè, nulla di nuovo. Per motivi imperscrutabili (anzi, purtroppo chiarissimi) periodicamente i cittadini italiani, e non solo italiani, devono assistere a queste porcheriole. Un tempo, quando c’era la Chiesa cattolica, e c’erano anche dei fedeli cattolici, queste cose erano impensabili e giustamente ogni esibizione di perversioni era severamente riprovata, né si nascondevano ai pervertiti i rischi di dannazione eterna (ripeto: eterna) che correvano persistendo nel loro peccato.

Capita però che, mentre è più che mai attuale la domanda “Dov’è finita la Chiesa cattolica?”, ci siano ancora, qua e là, liberi cittadini che conservano la Fede e non hanno dimenticato la dottrina, sicché, di fronte alle più ripugnanti esibizioni di un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio, organizzano una processione per pregare in riparazione. Già, la preghiera di riparazione, antica pratica devozionale: preghiere e litanie per riparare alle offese al Sacro Cuore di Gesù, commesse con i nostri peccati e con i peccati del mondo. A maggior ragione, si deve pubblicamente riparare di fronte a un’apologia pubblica di un peccato.

Questi fedeli hanno organizzato una processione di riparazione. Ne abbiamo parlato su Riscossa Cristiana in questi giorni (clicca qui e qui). Naturalmente, essendoci il rischio che la consorteria degli invertiti si risenta, e, si sa, il “dialogo” viene prima della dottrina, della morale, della fede, viene prima di tutto, la curia reggiana non trova niente di meglio che dichiararsi del tutto estranea a questa iniziativa. Cliccando qui leggiamo le leonine dichiarazioni del vescovo.

Sarebbe stato sufficiente. Ma forse la curia vuole strafare, oppure, per motivi che non ci interessa approfondire, deve mostrare e ribadire chiaramente tutta la sua fraterna benevolenza verso gli omosessuali. E così leggiamo appunto la brillante intervista al responsabile della Pastorale giovanile. È un’ intervista senza dubbio molto utile, perché almeno le famiglie di Reggio Emilia sanno con precisione a chi NON affidare i giovani.

La fantasia al potere, si diceva. Appunto. Abbiamo evidenziato alcuni passaggi dell’intervista.

  • Lo “stile” della Chiesa. Giordano Goccini ne fa una questione di fair play: “… non è nello stile della Chiesa rispondere con una provocazione a una provocazione”. Cosa ci sia di “provocatorio” in una processione, non è dato sapere…
  • Neodottrina della neochiesa: “Pregare in riparazione dei peccati altrui è un atto di presunzione”. Formidabile. Ma sì, in fondo, cosa ce ne frega delle offese al Sacro Cuore? Suvvia, siamo moderni…
  • “Perplessità”, ripeto “Perplessità”, di fronte agli invertiti che sono contenti di esserlo. Peccato, pentimento? Ma va! Lasciamo perdere la solita frase senza senso sulla neochiesa che “accoglie e accompagna” (ma prima o poi ci diranno dove diavolo “accompagnano”?) e arriviamo al trionfo: “Il patrimonio della fede non è qualcosa di statico e immutabile”.

Chicca finale: la sodomia e altre porcherie affini, non sono poi roba così grave. Infatti, dice il Goccini, “.. i peccati di cui Dio ci chiederà conto sono altri, vale a dire quelli compiuti per brama di ricchezza”.

Chiaro, no? Quindi, se domani uccido Tizio ma lo faccio non a scopo di rapina (brama di ricchezza) ma, che so, per gelosia, per ira, o semplicemente perché avevo voglia di accoppare qualcuno, in fondo non avrò fatto un peccato così grave.

Che altro aggiungere? La nostra vicinanza e il nostro appoggio incondizionato ai fedeli di Reggio Emilia che vogliono pubblicamente riparare lo abbiamo già dichiarato e qui lo ribadiamo. Per chiudere vogliamo aggiungere solo una cosa, peraltro già tante volte detta, ma, si sa, repetita iuvant: teniamoci lontani da questi falsi pastori. Abbiamo forse bisogno di altre esibizioni strane per capire che questi personaggi, da Roma in giù, non hanno più alcuna remora nell’esibire la loro volontà di distruggere la Fede? Teniamoci lontani, siamo poveri peccatori e proprio per questo abbiamo bisogno degli strumenti di salvezza che la Chiesa, l’unica con la “C” maiuscola, ha sempre offerto ai fedeli. Non abbiamo bisogno delle svenevolezze dialogiche di questi signori. Qui è in ballo la salvezza o la dannazione. La salvezza non viene certo dai lupi travestiti da agnelli, che comprendono, accolgono e “accompagnano”. Dove? Con queste belle premesse, accompagnano all’inferno.

No, grazie, non ci sto.

Ecco la formidabile intervista (cliccate sul testo per ingrandire):

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46 Responses to La curia di Reggio Emilia e la processione in riparazione del gay-pride: la fantasia al potere – di Paolo Deotto

  1. Marco Gori ha detto:

    Fantasia al potere? No, semmai apostati al potere!

  2. L'ITALIANO ha detto:

    Afferma Don Goccini;
    «Quelli che si oppongono anziché andare in piazza potrebbero pregare in una chiesa, benché il pregare in riparazione dei peccati altrui sia un atto di presunzione». A questo punto – Le chiedo dott. Deotto – viene a cadere il 4° punto delle 7 opere di misericordia spirituale: Ammonire i peccatori?
    Sinceramente sono alquanto atterrito dalla presa di posizione della Chiesa reggiana. Allora San Giovanni Paolo II che fino alla morte combatté e denunciò il crimine aborto cosa era? Un provocatore? Certo è, che se si grida allo scandalo solo perché alcuni fedeli promuovono una processione per ribadire un no netto al «Remilia pride» vuol dire che siamo in dittatura. Preghiamo per questi coraggiosi fedeli che, sfidando le intemperie della fazione, soli, malvisti e derisi hanno il coraggio di manifestare pacificamente la propria Fede.

    • Carla D'Agostino Ungaretti ha detto:

      … e la Madonna, che a Fatima invitò i bambini a pregare per i peccatori, li invitò a essere presentuosi? Dio mio, in quale confusione spirituale viviamo!

  3. Ivan Sanna ha detto:

    Beh, che dire ? Non si hanno veramente più parole. Fra l’altro vedo sotto che ovviamente gli anarchici si schierano contro il bieco oscurantismo religioso, ci mancherebbe. Altri loro “correligionari” a Milano settimana scorsa, proprio in concomitanza con le celebrazioni per il centenario delle apparizioni di Fatima, hanno compiuto atti illeciti e blasfemi occupando abusivamente (eh, sò ragazzi, suvvia) lo stabile in disuso proprietà dei Padri Passionisti sito in via Gadames, 9, zona Viale Certosa, esponendo fuori da un balcone una statua della Vergine bendata con un tessuto nero e ponendo accanto ad essa uno striscione recante frasi irripetibili. Pare siano scattate due o tre denunce..di sgombrare lo stabile per ora non se ne parla…. Deliziatevi pure dando un occhio a questo link http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_13/anarchici-occupano-stabile-profanano-immagine-madonna-449c7866-37e3-11e7-ad4d-8609abc1aa8e.shtml Almeno pero’ questa volta una nota della Diocesi ha condannato l’intervento tardivo delle autorità di fronte a quest’atto definito “ai confini del…

  4. Ivan Sanna ha detto:

    Purtroppo pero’ anche in questo caso, si ritiene forse grottesca, fuori moda o presuntuosa una processione di fedeli in riparazione agli oltraggi perpetrati al Sacro Cuore di Maria ? Ci saranno poi Fedeli disposti a metterci la faccia in una processione di riparazione ? Io ci sto…

  5. bbruno ha detto:

    “ma per favore!”, appunto. Lasciamoli perdere, perché, se loro “non vedono non sentono non parlano”, perché dovremmo noi accorgerci di loro? Sì, solo per starne alla larga e vadano a farsi……..benedire! Similes com similibus…..

  6. Davide ha detto:

    Che immensa tristezza leggere questa intervista di Don Goccini…..

  7. irina ha detto:

    Non avendo tratto nessun insegnamento dai totalitarismi del secolo scorso, ora dobbiamo ripetere tutta la lezione. La propaganda si è fatta più sottile, ma anche più violenta e pervasiva. La Chiesa è stata messa fuori gioco, subito, alla morte del Venerabile Pio XII; fuori gioco la Chiesa il resto è stato un gioco da ragazzi. Sotto gli apparenti governi democratici è continuata la lotta tra due sfere di influenza straniere. Solo apparentemente diverse ideologicamente, in verità, scoprimmo col tempo che l’ideologia era fondamentalmente la stessa. Il fine di entrambe era allargare il proprio potere, il numero dei propri sudditi da dissanguare. Questa volta si cominciò con tutte le libertà possibili che rendessero inermi i popoli: droghe assunte, mutande calate, ignoranza sistematicamente diffusa, seppellendo il sapere sotto un profluvio di carta stampata. Capovolgimento dei rapporti uomo donna, da cui la cultura del lamento, altrimenti detta della gnagnera. Il maschio invertitosi si abbandonò alla gnagnera, come mai femminella si abbandonò. Dalla decadenza si salvarono solo le tasse.

    • Catholicus ha detto:

      “La Chiesa è stata messa fuori gioco, subito, alla morte del Venerabile Pio XII” : ricordo che Pacelli affermò più volte di essere, lui, l’ultimo papa cattolico. Finalmente si leva qualche voce a sostenere la veridicità di queste affermazioni. Ormai sono anni che mi sono convinto che li, Pio XII, sia staot l’ultimo papa della Chiesa Cattolica. Dopo di lui, la Chiesa di Cristo è stata occupata da usurpatori eretici e blasfemi, (almeno Roncalli e Montini), ed è stata letteralmente “eclissata”, come profetizzato dalla Madonna a La Salette. Oggi Roma è diventata la sede dell’Anticristo, i due papi precedenti niente hanno fatto per impedire che ciò si avverasse : GP II, a chi gli chiedeva perché non consacrasse “apertis verbisd” la Russia al Cuore Immacolato di Maria SS.ma, rispose che se lo avesse fatto, lo avrebbero ucciso, mettendo un comunista (Casaroli?) al suo posto. B XVI è andato oltre, lasciando volutamente il posto ad un comunista, protestante e massone : peggio di così ?

  8. Acchiappaladri ha detto:

    vedo che don Giordano Goccini porta il braccialetto giallo regolamentare: allora è tutto a posto.
    Povero vescovo di Reggio Emilia: non lo invidio.
    Se il clero che egli ha a disposizione è ben rappresentato da don Goccini, allora la consacrazione alla Madonna che ha appena fatto per la sua diocesi è stata una sorta di miracolo. Miracolo che sembra aver esaurito la scorta (che evidentemente era abbondante) di coraggio del vescovo: ora bisognerà aspettare chissà quanto perché si ricarichi di coraggio e spedisca don Goccini a farsi 12 mesi di esercizi spirituali e di studio della storia della Chiesa e della dottrina cattolica come da C.C.C. nella più remota casa della barsottiana Comunità dei Figli di Dio. L’Onnipotente è molto misericordioso: c’è ancora speranza anche per don Goccini.

  9. Acchiappaladri ha detto:

    @Direttore

    segnalo che il link che ho trovato nell’articolo per andare alle dichiarazioni del vescovo di Reggio Emilia porta (almeno quando io l’ho usato) ad un articolo di cronaca locale che NON contiene dichiarazioni del vescovo ma riferisce (non si sa con quale accuratezza) dichiarazioni verbali di un laico che effettivamente è in organico alla diocesi come portavoce. Alla data di pubblicazione di quell’articolo non risultavano ancora comunicati stampa ufficiali della diocesi di Reggio Emilia sulla iniziativa di preghiera riparatrice.

    Grazie.

  10. Marco Crevani ha detto:

    Com’era don Chichì? Una “mezza porzione”?… Le famiglie cattoliche di Reggio mandano per caso i figli ai campi scuola organizzati da questa Banda Bassotti ? Dice bene: “Chiesa universale”, non “Chiesa cattolica”, quest’ultima infatti ha ben chiaro quali peccati gridano vendetta al cospetto di Dio, nella sua chiesuola invece, destano al massimo “perplessità”, ma tanto “ha già cambiato posizione” e “il patrimonio della fede è in mano al popolo di Dio”, più che Dio, citato assolutamente fuori luogo, il suo popolo ricorda i tribunali del popolo, chiamati magari a giudicare questi innominabili: “non definiamoli cattolici” e a fare strame di loro e della loro dottrina. Ma attenzione, non è il “dialogo” con qualche banda di “Scorpioni” o di “capelloni rurali” che deve temere il rampollo di don Chichì, deve temere lo spiacevole destino eterno di chi scandalizza i piccoli. più godibile, di gran lunga, l’articolo sottostante sugli “anarchici” che citano pari pari “l’oscurantismo religioso” di pepponiana memoria.

  11. Tonietta ha detto:

    “Pregare per i peccati altrui è un atto di presunzione”. Ma cosa hanno insegnato negli anni di seminario a questo povero Goccini? Vuoi vedere che se si va a scavare sulla sua preparazione, esce fuori che lo hanno convinto che Cristo è morto di freddo?

    • Lucio R ha detto:

      Cos’hanno insegnato? Le assurdità dei “nuovi teologi”:
      «[…] per la Pasqua del 1976, il quotidiano francese ” Le Monde” rivolse […] una domanda: “Che ne sarebbe della vostra fede se il piccone dell’archeologo […] dissotterrasse le ossa di Gesù di Nazaret?”. […] “Sarebbe la prova che la mia fede non era che un’illusione”, rispose un oscuro parroco di periferia. Ma alcuni altri, soprattutto teologi e i biblisti di professione fecero spallucce. Uno di loro, prete cattolico e psicanalista, spiegò: “La scoperta dello scheletro di Gesù rafforzerebbe la mia credenza, perché distruggerebbe il mito della rianimazione di un cadavere […] mi rafforzerebbe nella fede, che per essere tale, deve essere del tutto indimostrabile”» (A. TORNIELLI, “Inchiesta sulla Resurrezione”, Mondadori, Cles 2005, pp. 194-95). L’illustre prete cattolico e psicanalista confonde l’indimostrabilità della fede con l’ottusità della mente di fronte all’evidenza, ma la Chiesa ha sempre affermato la non opposizione tra fede e ragione («se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede» – 1 Cor 15, 17).

    • Diego ha detto:

      Cara Tonietta, l’ignoranza teologica di quel prete è da guinness dei primati: il suo non è cattolicesimo, è un’altra religione (troppe le lacune e gli errori anche per poterlo definire eretico): ha, magari inconsapevolmente, cambiato religione e si è quindi messo sotto i piedi le sacre Scritture, la Sacra Tradizione e il Magistero.
      Ad uno come lui, così ansioso di eliminare il sesto Comandamento (questa non è presunzione?) per compiacere i suoi amici sodomiti, chiederei se lo stupro commesso per motivi di lussuria e non per brama di ricchezza è ancora un peccato di cui Dio chiederà conto.

      “Il patrimonio della fede non è qualcosa di statico e immutabile”: tipica frasetta da modernista, ma i modernisti sono SCOMUNICATI ipso facto: spero che non ci sia nessun cattolico che voglia che i propri figli seguano le indicazioni “pastorali” di chi non appartiene più alla Chiesa Cattolica.

      • Catholicus ha detto:

        Bravo Diego, concordo pienamente con te; per fortuna c’è stato un altro prete, vero sacerdote cattolico, che ha ammonito pubblicamente quel poveraccio di un “signor” Guccini. Bene fai ad avvertire di stare lontani da tipi come quel falso prete, più pericolosi della buonanima di Palmiro Togliatti. Dio ce ne scampi e liberi il prima possibile.

  12. francesca ha detto:

    “Il patrimonio della Fede non è qualcosa di statico ed immutabile. E’ in mano al popolo di Dio … la Chiesa cammina con i tempi … “.
    Credo che il fulcro di tutto sia in queste poche parole che racchiudono forse una inversione di prospettiva. La Fede è dono di Dio ed è la guida della vita, luce ai nostri passi. Non è “nelle nostre mani” come un oggetto di proprietà sul quale esercitare il dominio della volontà, così, ad libitum. E’ una vocazione alla quale rispondere, a titolo personale, in modo umile e coerente, cercando sempre la Volontà di Colui che ci ha redenti lasciandosi inchiodare ad una Croce. Di ogni caduta dobbiamo sempre chiedere perdono. L’atto di riparazione è universale. La nostra vita è essa stessa una Via Crucis. Gesù ci ha chiesto di osservare la Sua Parola e di accogliere la sofferenza quale pegno certo di Vita Eterna. Il cammino della Chiesa è “nel” tempo, non sottomesso ai tempi. I Sacerdoti che aiutano, correggono, guidano, impartiscono i Sacramenti restano ancorati al Vangelo e alla Tradizione apostolica.

  13. Luca Checcucci ha detto:

    Più ci penso e più mi convinco che questo papa era necessario. Ha fatto venire allo scoperto tutti quelli che pastori non erano e non sono. Proprio perché ora si sentono spalleggiati e protetti ora danno sfogo ai loro deliri. D’altra parte il papa di un dio non cattolico non può essere cattolico. Ed i suoi pastori, conseguentemente nemmeno. Poiché sono in stragrande maggioranza i pastori non cattolici, a cominciare dalla testa, si può parlare di quella apostasia di cui parla l’art. 675 del Catechismo della Chiesa Cattolica, e che avverrà prima della venuta di Cristo. Ecco purché non ci vogliono rivelare per intero i segreti di Fatima. È rimasto, come profetizzato, uno sparuto piccolo gregge, ormai quasi senza pastori, vediamo di non abbandonarlo mai e facciamoci coraggio tra noi e con la preghiera. W Cristo Re

    • Catholicus ha detto:

      Bravo Luigi, mi associo di tutto cuore; dispiace per che vide in Wojtya ed in Ratzinger dei grandi papi (non parlo di Roncalli e Montini per pietà cristiana), perché proprio loro sono stati manipolatori ed i falsificatori del 3° segreto; non hanno voluto rivelarlo, pensando di essere prudenti, invece hanno solo fatto perdere milioni di anime, che si sarebbero potute ravvedere sapendo il male che girava loro attorno. Personalmente, anch’io ci ero cascato nel tranello del 3° segreto consistente nell’attentato a Wojtyla (taciuto per 40 anni per questo futile motivo?). Non ho mai creduto, invece, alla favola dell’ermeneutica della continuità, spacciata apposta per far digerire al gregge il rospo della massa di eresie presenti in quel diabolico C.V. II

  14. Non Metuens Verbum ha detto:

    Marcire, non marciare.

    Un concentrato delle solite idiozie. Ma dicendo: “Non sono cattolici”, il Goccini fa traboccare il vaso (esiste anche una altro calembour un po’ più volgare). Codesti figuri non riescono neanche più a concepire il cattolicesimo, si rinchiudono a riccio nel pensiero unico mondano, talmente unico che non è neanche più pensiero.
    Pastorale giovanile ? O corruzione di minorenni ? Ma ve li immaginate (ahimè sì ce li immaginiamo) i Goccini alla carica del venturo sinodo sulla gioventù ?

    • Diego ha detto:

      “Non sono cattolici”: quell’apostata di Goccini crede veramente di essere cattolico? Avrà almeno la più pallida idea di che cosa sia il cattolicesimo?

  15. maria* ha detto:

    Purtroppo ormai da molto tempo, una buona parte del clero cattolico quando apre la bocca fa fuoriuscire solamente una materia gassosa e maleodorante! Questa materia è formata in grande quantità dalle idee perverse e protestanti che non solo sono state somministrate in certi seminari, ma sono anche il frutto di comportamenti contro la santità e la purezza ministeriale di certi sacerdoti.Si sa che la santità è il frutto della completa adesione alla Santissima Volontà di Dio,e che la santità profuma . Per contro la vita mondana e in modo particolare di quella dei consacrati porta solamente a spargere frutti marci e di conseguenza anche il puzzo della decomposizione di quell’anima. San Pio da Pietrelcina sentiva l’odore immondo delle anime in grave stato di decomposizione; per contro lui che perdeva sangue in abbondanza ( e si sa che il sangue non ha un gran bel profumo ) emanava solo profumi buonissimi.Siamo purtroppo in un periodo della Chiesa molto tenebroso,dove certi pastori sono diventati seminatori di morte eterna per le anime.AVE…

  16. IL CAMERATA ha detto:

    In Indonesia due giovani bulicci sorpresi a letto insieme sono stati condannati a 85 bastonate cadauno….in Iran li impiccano; signori gay nostrani e sinistrati vari che incrementate ogni giorno l’arrivo degli islamici nella nostra povera e disgraziata Patria, voglio proprio vedere come ve la caverete il giorno che i vostri “protetti” avranno il potere “politico e religioso” (magari con l’Iman Bergoglio) e vi imporrano la sharia….allora non potrete più sbandierare la sodomia a scanso di fare una brutta fine!

  17. Edoardo ha detto:

    Chi sono io per giudicare?
    Eppure giuducano : presuntuosi e non cattolici….

  18. Giacomo ha detto:

    Un prete con i braccialetti e con amici pederasti…responsabile della pastorale giovanile…da evitare come la peste!

  19. Giuseppe ha detto:

    Caro Direttore
    Credo che il più grande merito della Processione Riparatoria sia i offrire a chi vuole la possibibita di salvarsi l’anima facendo un gesto veramente cattolico (cioè autenticamente cristiano). Si sente nell’aria che partecipare e sostenere questa processione sarà un po una linea di demarcazione chiarissima tra chi ama veramente Cristo Re e la sua Chiesa e chi no. Per la Curia di Reggio e affini direi insieme a Ns Signore e tutti i SS del cui Sangue siamo figli: padre perdona loro perché non sanno quel che fanno e dicono.
    Sia lodato Gesù Cristo
    Giuseppe

  20. antonio corso ha detto:

    vogliono piacere al mondo ma, se piacciono al mondo, non possono piu’ piacere a Qualcun Altro

  21. Riccardo ha detto:

    Qui, nell’occidente satollo, istruito da Rahner e dai suoi mentori, ad annusarsi le ascelle e ciucciarsi i calzini, qui sta ora la Chiesa che soffre. Per ora spiritualmente e moralmente. In futuro…

  22. normanno Malaguti ha detto:

    DIFFICILE ESPRIMERE UN COMMENTO CON LA MORTE NEL CUORE SENZA, FERIRE MORTALMENTE ALTRI CUORI, FERITI DELLA COMPAGINE ECCLESIASTICA SON PREDE CONSAPEVOLI, DELL’APOSTASIA DELL’OCCIDENTE ERETICO E APOSTATA CHE UN TEMPO CATTOLICO FU.

  23. Fuoco ha detto:

    La fotografia di Goccini (il don non se lo merita) dice molto: faccia non proprio da Lancillotto, barbetta marxista, naso adunco e occhi spenti. Il classico senza p…e post-conciliare bergogliano che racconta una sacco di stupidaggini a quei poveracci di fedeli che ovviamente abboccano. “I credenti hanno un loro percezione della fede secondo il tempo in cui vivono e la Chiesa cammina coi tempi”: un delirio del genere fa sospettare che un domani, quando i sodomiti, accendendo la loro fantasie, vorranno sperimentare l'”amore” di qualche bestia il Goccini verrà fuori con quella sua faccia inguardabile a dire che … a dire che? Un’altra bestialità.

  24. Grog ha detto:

    Da quel che riesco a percepire dalla foto questo “don” Goccini sembra abbastanza giovane. Ed ė questa la cosa che mi mette più tristezza di tutte. Capite bene, se si trattasse di un clerico-rottame del ’68 o giù di lì, alla “don” Gallo o alla “don” De Capitani per intenderci, sarebbe nell’ordine delle cose; e invece….
    In ogni caso e comunque la si pensi una cosa è stracerta: coi tempi che corrono e con la sua bislacca idea di cattolicesimo, il suddetto tizio ha una gran carriera davanti a sé.

    • M:G: ha detto:

      È un tipico esemplare di ciò che esce, ahimè, dai nostri Seminari, dove siede in cattedra il clerico-rottame del ’68…

  25. Che noia, che barba! ha detto:

    Braccialetto giallo e sciarpetta rossa, non poteva che dire certe cose. chissà cosa gli hanno insegnato in seminario….ah! forse che Sodoma e Gomorra non sono state distrutte.

  26. Zamax ha detto:

    Dall’articolo del giornale si apprende che pure Don Goccini – come tutti quelli che vengono intervistati sul tema dell’omosessualità, di destra, di sinistra, di centro, politici, artisti, sportivi, giornalisti, laici, cattolici, carnivori, vegetariani, studenti, impiegati, operai, disoccupati, capitani d’industria, tronisti, juventini, milanisti, tutti insomma gli iscritti alla società civile – ha “amici omosessuali”. Io, che io sappia, no. Ciò mi procura grande sofferenza, perché temo di non essere normale, e perché inoltre non vorrei essere costretto, al solo nobile scopo di salvare la mia reputazione, a dire le bugie nel caso fossi intervistato. Magari potrei chiedere aiuto a Maria Elena Boschi, che vedo dall’articoletto di fondo pagina essere in procinto di promuovere un’azione di contrasto alla “omo-trans negatività”: quest’ultima espressione non l’avevo mai sentita e potete ben capire come questa nuova conferma della mia ignoranza in materia mi abbia fatto sprofondare nella più cupa disperazione.

  27. Beati pauperes spiritu ha detto:

    Essendo probabilmente omosessuale anche lui, costui non vorrà inimicarsi i suoi pari, e magari perdere possibili compagni

  28. isia ha detto:

    io non so se questo signore sia veramente un sacerdote…..certo che non abbiamo bisogno di guide del genere, che siano sacerdoti o vescovi o vescovi in bianco. Meglio soli che malissimo accompagnati!! abituiamoci dunque alla solitudine spirituale e siamo forti, perchè ci aspettano tempi molto molto duri e sarà sempre peggio, finchè a un certo punto Dio l’Altissimo non dirà: “Basta!”

  29. bbruno ha detto:

    “Dove è la chiesa cattolica?”. Domanda sacrosanta alla quale ha già risposto Sant’ Atanasio nel IV secolo: La “Chiesa cattolica è là dove c’è la fede cattolica”. Non sono gli abiti (più o meno), non sono le cerimonie (più o meno) , non sono i titoli e i luoghi , non sono i nomi e l’ufficialità, a dirci dove è la Chiesa cattolica, e dove sono i suoi pastori, e dove i suoi membri, ma solo la fede cattolica. Fosse anche ridotto il numero dei credenti secondo la fede cattolica alle dita di una mano, lì è la Chiesa cattolica”! Sempre parte dellea risposta di sant’Atanasip alla domanda E già in quei tempi c’era bisogno di saperlo!. Non scandalizziamoci , non meravigliamoci a vuoto, pensando di avere ancora a che fare con la chiesa cattolica, che pensiamo degenerata. La Chieasa infatti non può degenerare: UNA SANTA resta e rimarrà. Sarebbe come mettersi a questionare con un morto perché non fa le cose che prima faceva! Ci si può meravigliare indignare protestare contro una delle tante sedicenti formazioni cristiane perché non corrispondono ai requisiti posti dalla dottrina cattolica? E la nuova chiesa di Roma – prendiamone atto- è una di queste , e forse una delle meno degne di essere chiamata, seppure abusivamente, cristiana! Altro che Chiesa CATTOLICA!!!

    • Catholicus ha detto:

      Caro Bruno, siamo rimasti orfani di Radio Spada entrambi, vedo; non capisco perché abbiano abolito i commenti su quel blog : vi saranno stati costretti ? sarà successo come a Anonimi della Croce ? mi piacerebbe saperlo.

      • bbruno ha detto:

        chissà, Catholicus, lo stesso sospetto avevo manifestato e messo per iscritto a quella redazione, ma non è stato pubblicato: nessuna risposta! Comunque ringraziamo chi ci dà ora ospitalità e occasione per non sentirci del tutto isolatii, e insieme ad altri nuovi amici….

  30. L'ITALIANO ha detto:

    Sarà possibile seguire la Processione in diretta, su facebook? Credo che ci siano le condizione tecniche per farlo.

  31. Alberto S. ha detto:

    Dimoro a Milano, ma mi sta venendo voglia di andare a Reggio Emilia alla processione. (Pronto alla guerra, ovviamente: perché la processione è contro il peccato e non contro i peccatori -checché ne scrivano tutti- ma i peccatori, quelli sì, saranno probabilmente molto “contro” la processione…) Di questo pseudo-don Goccini non voglio neppure parlare perché rischierei di diventare offensivo. Mi dispiace soprattutto per Camisasca: un tempo avrei confidato che la sua impostazione (CL) ne facesse un vero pastore di anime, ma basterebbe questo abbandono (per non dire sconfessione) degli ultimi veri fedeli rimasti, di fronte alla loro cattolicissima preghiera per la riparazione di peccati, a farne un degno adepto della neochiesa. (Cosa nuova in CL ultimamente, eh?! Bah.) Vorrei tanto, ancora e fino all’ultimo momento utile, sperare e pregare per una sua resipiscenza, con pubblico riconoscimento e benedizione della processione (in teoria dovrebbe essere lui a guidarla).
    Comunque, una preghiera e un fraterno appoggio, se non altro morale, a coloro che saranno alla processione.

    • bbruno ha detto:

      caro Alberto, “questo pseudo-don Goccini”, perché ‘pseudo’??? Un vero ‘don’ è, della chiesa sua, della chiesa loro, della chiesa bastarda, che si vuol far passare per ‘cattolica’. Come il suo ‘capo in testa’, papa vero della chiesa sua, della chiesa loro, della chiesa bastarda, fatta dall’incrocio di tutte le nefandezze ‘religiose’ di questo mondo…Sarebbe bastato solo un po’ di ‘coscienza’, e scienza, cattolica, perché questo turbine di follia ‘pseudo-cattolica’ non fosse mai iniziato, o se iniziato, soffocato sul nascer dalla sana reazione cattolica!…..Ma quando la ‘religione’ la si è intesa solo come prassi, foss’anche ortoprassi, al solo andare a messa, al solo non andare con le donne d’altri, o, quanto a scienza, al solo credere che una cosa è vera e giusta ‘perché l’ha detto il papa’, senza sapere nemmeno quando un papa è papa, papa vero della vera Chiesa, ecco qui il risultato…Perchè lamentarsi del frutto tossico se si è davanti a un albero tossico? Un albero cattivo produce frutti cattivi: prendiamocela con l’albero, e non con il…

    • Giacomo ha detto:

      Il vero problema è che Camisasca, da buon ciellino, non è altro che un carrierista…!
      E la cosa non cambia al cambiar del “movimento” ecclesiale: vere e proprie sette all’interno della neo-chiesa postCVII… :-/

  32. bbruno ha detto:

    Se una volta si diceva “c’è un giudice a Berlino” e quindi, nel marasma generale, ancora una speranza, nel marasma spirituale di oggi dobbiamo dire che per il Gregge di Dio, non c’è più alcun Pastore a Roma, nessuna speranza. Anzi dobbiamo dire che a creare il marasma in prima persona è il Giudice stesso, il Pastore che siede a Roma. A Roma, e in tutte le parti del mondo dove Roma dice di essere, non c’è una chiesa cattolica sbandata, alla quale, seppure brontolando, tuttavia sentiamo di appartenere , e che in forza di tale appartenenza sentiamo il dovere di richiamare sulla retta via … No, a Roma e in tutte le sue espressioni nel mondo, c’è un’ ALTRA chiesa, niente da fare con la Roccia sulla quale Cristo ha fondatao la ‘sua’ Chiesa e che una volta splendeva, come faro di verità, dal Luogo Santo.Un albero che produce frutti tossici è un albero tossico, non l’albero della vita. L’albero tossico va tagliato e rimosso, con tutti i suoi rami e i suoi frutti: per ora teniamoci saldi nella fede, quella che brilla ancora e dà vita, dal tronco millenario della Chiesa di…

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