Quando il regime organizza lo “sdegno popolare”, la condanna a morte è già emessa e inappellabile. In sostanza, all’Arcivescovo di Ferrara non si perdona il fatto di essere cattolico e di essere un uomo. La massoneria aveva già attaccato Mons. Negri. Spaccatura in CL: molti aderenti al movimento non hanno digerito il comunicato con cui la dirigenza aveva di recente scaricato lo scomodo prelato.

di Paolo Deotto

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zzzzngrChi conosce Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara e Comacchio, può anche, facilmente, non averlo in simpatia, perché Mons. Negri ha un “brutto carattere”, critica che si fa spesso alle persone che un carattere ce l’hanno, che amano dire ciò che pensano, che non hanno paura.

Naturalmente, vivendo in un’epoca in cui il pensiero deve essere uniforme, gioioso, dialogante, assolutamente corretto politicamente e ovviamente eterodiretto, chi è dotato di carattere, e viene quindi definito come una persona dal “brutto carattere”, diventa un soggetto da cancellare, annullare, perché costituisce una nota stonata nell’armoniosa musica del regime. Tutti devono essere uguali, felici e inquadrati.

Tutti ricordiamo l’articolo pubblicato a metà novembre dello scorso anno dal “Fatto Quotidiano”, in cui si parlava di una telefonata fatta in treno da Mons. Negri , nel corso della quale l’arcivescovo avrebbe espresso al suo interlocutore, il giornalista Renato Farina, pesanti critiche sulle nuove nomine episcopali a Palermo e a Bologna e avrebbe  addirittura auspicato per Bergoglio una rapida fine come quella di Papa Luciani.

L’articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano rischiò però di diventare un boomerang per il regime, per il modo abborracciato con cui era stato creato tutto lo “scandalo”. Unica ad abboccare immediatamente all’amo fu la dirigenza di Comunione e Liberazione, che emise a tempo di record un comunicato squallido, con cui si preoccupava, ancor prima che si capisse realmente l’accaduto, di scaricare Mons. Negri. Ma su questo aspetto della vicenda, e sulla reazione sdegnata di molti ciellini per il comportamento del loro Politburo, torniamo più avanti.

Il regime aveva mandato allo sbaraglio dei killer pasticcioni come quelli del Fatto Quotidiano, ma naturalmente non poteva fidarsi a far condurre tutta l‘operazione solo da questi quattro squadristi improvvisatori. Si era mosso anche uno dei personaggi più importanti: nientemeno che Stefano Bisi, Gran Maestro (“Gran Maestro”, da non confondersi con il “Gran Mogol”, capo delle Giovani Marmotte, associazione scout a cui aderiscono Qui, Quo e Qua, nipotini di Paperino) del Grande Oriente d’Italia, insomma la voce più potente della massoneria in Italia. Bisi, come riportava “La Nuova Ferrara”, rimproverava a Mons. Negri, pur usando le mielose parole abituali per i massoni, di aver ribadito la condanna della massoneria. Negri quindi non aveva certo inventato nulla: aveva ribadito una posizione arcinota della Chiesa, inaccettabile però col nuovo corso della neochiesa, nella quale l’azione “vigorosa e riformatrice” di Bergoglio è molto apprezzata dai grembiulini.

Per inciso, sarà bene ricordare che la massoneria salutò con esplicita simpatia la nomina di Bergoglio, così come a suo tempo espresse il suo cordoglio per la morte del “fratello” cardinale Martini. Chiaro, no?

Nella bella compagnia non poteva mancare la voce di regime per eccellenza, ossia il Gruppo Espresso. Sempre in novembre dello scorso anno Massimo Faggioli pubblicava su Huffington Post un violento attacco a Mons. Negri, nel quale l’Arcivescovo di Ferrara veniva definito come un presule che “si è fatto conoscere per uno stile di rapporto invariabilmente aggressivo e stizzito con la città e la diocesi, e per decisioni per lo meno bizzarre circa il messaggio da inviare alla città su questioni importanti come il matrimonio e la famiglia”.  Naturalmente anche Faggioli non mancò di notare come il vero problema della chiesa di oggi sia la resistenza al nuovo corso bergogliano, opposta da molti vescovi ancora legati alla “vecchia chiesa”.

Adesso si direbbe che siamo all’attacco finale, perché, per finire bene l’anno 2015, le organizzazioni di regime (in questo caso l’associazione “Pluralismo e dissenso”) lanciano lo “sdegno popolare”.  “Ferrara Italia” ci informa che “ben” trecento persone hanno firmato, in meno di quindici giorni, una lettera a Bergoglio, per lamentare il fatto che il loro Arcivescovo ha fatto molte esternazioni non in linea con la misericordia, ma addirittura, orrore!, in alcuni casi “divisive”. E questa è una parola magica che costituisce l’anticamera del patibolo: puoi essere omosessuale, tridivorziato quadririsposato travestito bestemmiatore eccetera, ma non puoi essere “divisivo”!

Sorvoliamo su due faccende alquanto umoristiche: se in quindici giorni si raccolgono trecento firme, vuol dire che in media se ne raccolgono venti al giorno. È un po’ difficile parlare di adesione “massiccia”, tanto più che trecento persone, su tutta la popolazione della diocesi di Ferrara-Comacchio, sono proprio un bel nulla. Ma si sa che lo “sdegno popolare” è massiccio non in base alla matematica, bensì in base alla sua conformità alle direttive del regime.

Piuttosto è molto interessante leggere l’elenco delle affermazioni di Mons. Negri, che avrebbero creato grave turbamento nelle sensibili anime di cattolici e non cattolici della diocesi ferrarese. Come potete vedere, sono affermazioni su vari argomenti, dal rispetto dovuto alla Cattedrale, alla Shoah, alle Crociate, all’slam, al demonio, e così via. Sono affermazioni di un cattolico, di un Pastore che non ha peli sulla lingua. Sono, in definitiva, affermazioni di un uomo. Anzi, consentitemi, di un Uomo.

È naturale che in tempi in cui dominano gli atei e i pederasti, un uomo cattolico è da annullare. E in tal senso la gioiosa macchina da guerra si è mossa: ammonimento dai padroni (massoneria), intervento un po’ goffo dei killer pasticcioni (Fatto Quotidiano), intervento più qualificato (Huffington Post) e infine, “sdegno popolare” (seppur un po’ magrino, ma guardiamo alla qualità e non alla quantità…).

Ora, cosa faranno i fedeli esecutori romani degli ordini che arrivano dall’alto? Probabilmente non accadrà nulla di particolarmente grave, perché a novembre di quest’anno Mons. Negri compirà 75 anni, e quindi sarà messo a riposo. Punto e basta. Ma l’importante è far sapere con spietata chiarezza ad altri Pastori che volessero mostrare un po’ di coraggio che la polizia politica è attivissima, ha orecchie dappertutto, se non ha prove le crea, e che il regime non perdona. In tal senso, il “caso Negri” può essere un ottimo ammonimento per altri che volessero commettere il crimine più temuto dal potere: comportarsi da uomini e da cattolici, due termini indivisibili.

Due sole parole su Comunione e Liberazione, perché lo squallore non merita molto spazio. A suo tempo la dirigenza ciellina, la stessa che ha gioiosamente accolto personaggi come Emma Bonino, Napolitano, Mario Monti e compagnia bella, emise un comunicato subito dopo l’articolo del Fatto Quotidiano sulla telefonata in treno. La parola squallore non è usata a caso, perché la maggior preoccupazione della dirigenza fu quella, ancor prima di capire bene i fatti, di “scaricare” Mons. Negri, facendo notare che lo stesso non rivestiva dal 2005 alcun  incarico in CL. Questo comportamento fu tutt’altro che gradito da molti ciellini. Ne parlò Italia Oggi. Personalmente posso confermare che, tra i molti ciellini che conosco, fu grande lo sdegno per la fretta con cui ci si sbarazzò di una delle figure storiche del movimento.

Cosa farà oggi “ufficialmente” CL? Probabilmente nulla. Ha già rimediato una figuraccia a novembre, oggi tacerà. Di sicuro, non dirà una parola in appoggio a Mons. Luigi Negri.

Spero ardentemente di essere smentito dai fatti. E chiudo questo articolo con l’espressione della mia vicinanza e solidarietà a Mons. Negri e con una affettuosissimo ricordo di don Luigi Giussani, uomo di Fede eccezionale. Cos’è rimasto di lui in CL? Nulla.

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70 Responses to La guerra a Mons. Negri. Siamo all’attacco finale?  –  di Paolo Deotto

  1. Raffaele ha detto:

    Ho appreso dal sito di Rino Cammilleri che il card. Caffarra, “uno dei Cardinali che celebrano la messa tridentina” (da Wikipedia), prima di essere sostituito alla testa dell’ Arcidiocesi di Bologna da un “Vescovo di strada” ha donato l’ingente patrimonio liquido ereditato dal proprietario della FAAC alle “famiglie bolognesi finite in povertà”. Diversi milioni di euro.
    Almeno questo!

    Per questi due Vescovi si sono attesi i 75 anni di età (ma per mons. Negri c’è “la piazza che rumoreggia sotto le sue finestre”); invece, ne sono sicuro, molti sacerdoti non rivoluzionari saranno epurati durante l’anno della “Misericordia”.
    I “missionari della Misericordia” faranno volentieri il lavoro che è stato loro assegnato: una segnalazione al “Ministero” del “fascista” incontrato, e… zac!

  2. Tonietta ha detto:

    E’ già da un po’ che don Giussani si sta rivoltando nella tomba. Stanno confondendo l’attenzione all’umano di cui tanto si riempiono la bocca con l’attenzione alle umane convenienze. Correre dietro al potere per molta parte di CL è diventato lo sport preferito!

  3. Piero Vassallo ha detto:

    l’abbagliato cattolico, che partecipa alla maratona dei vandali e dei miscredenti, deve inseguire l’imperiosa sciocchezza, squillante sotto la solenne toga del laicismo.
    i ciellini mutanti e alienati corrono a perdifiato al seguito di una chimera da palcoscenico.
    per gli sciocchi, la vanità giornalistica e il rumore della mondanità sono fulminanti traguardi.
    se non che contro il conformismo post-conciliare si alza il muro del il ridicolo:
    la sgangherata sentenza di un giornaletto laico e progressivo giustifica l’inchino e l’applauso del nomadismo clericale.

  4. leo aletti ha detto:

    La verità rende libero l’uomo non la menzogna. Il resto è inutile, anche i massoni sono inutili perché dicono menzogne.

  5. Francesca ha detto:

    Che pena. Coalizzarsi NON per sostenere una causa giusta, per difendere qualcuno da tradimenti e calunnie, per ripristinare Verità e Giustizia, nella vita civile come nella Chiesa. No. Muoversi ed “organizzarsi” CONTRO qualcuno, bandire crociate bislacche per tentare di screditare un Vescovo fedele e giusto. Per sostenere tale patetica battaglia hanno promosso una raccolta di firme che ha la stessa valenza etica di una colletta pro – pentolaccia. Del resto si approssima il carnevale. Nel frattempo c’è chi dopo aver egregiamente e per anni, pronunciato quaresimali in Vaticano alla presenza degli stessi Papi, improvvisamente straparla, inganna la propria coscienza, dispensa consigli semplicemente assurdi. Offensivi per la Fede. In una parola diventa IRRICONOSCIBILE. Per tutto questo non si muove nessuno, a parte i pochi Cattolici – i soliti guastafeste – rimasti basiti. Caro Direttore siamo dalla parte di Mons. Negri e di coloro che in concreto abbracciano la Croce di Gesù e servono il Papa nella Verità

    • Catholicus ha detto:

      Cara Francesca, anch’io sono rimasto molto sorpreso e perplesso di fronte all’inspiegabile cambiamento di Padre Raniero Catalamessa che, come dice lei, “dopo aver egregiamente e per anni, pronunciato quaresimali in Vaticano alla presenza degli stessi Papi, improvvisamente straparla, inganna la propria coscienza, dispensa consigli semplicemente assurdi ed offensivi per la Fede” Ma cosa gli sta prendendo a questo clero? dove stanno portando il loro cervello, la loro intelligenza, la loro capacità di ragionare? è semplicemnte incredibile il capovolgimento di tante coscienze, non seve un grande “discernimento delgi spiriti” per cogliere il loro voltafaccia, il correre dietro al “motus in fine velocior” verso l’apostasia, l’abiuria, il relativismo, il sincretismo, l’ecumenismo più sfacciato e suicida. Ci voglio fare il lavaggio del cervello? ci voglio rimbecillitoi e manipolabili a loro piacimento? SE LO SCORDINO !

  6. Giacomo ha detto:

    Massima solidarietà e sostegno a questo uomo, ancor prima che vescovo, che di sicuro non le manda a dire.
    Non so se Sua Eccellenza leggerà mai questo messaggio ma voglio dirgli di continuare a resistere a questi colpi meschini da parte di codardi che colpiscono alle spalle…questa è la migliore testimonianza che oggi un vero vescovo cattolico può dare.

  7. Giorgio Rapanelli ha detto:

    Solidarietà a Monsignor Negri, naturalmente. CL non è più quella lasciata da Don Giussani. Ha provato il dolce sapore del miele del potere e si è presa il diabete del Male.
    Misericordia? Mi piacerebbe domandare a papa Bergoglio, qualora si trovasse di fronte ad un nemico dell’Isis e sotto la mira di un kalashnikov, cosa farebbe? Il martire naturalmente… A meno che non ci fosse un meno misericordioso armato con un buon FAL, disposto a mandare il nemico dell’Isis nelle beatitudini terrene del paradiso di Allah. Forse la misericordia può essere capita solo da chi è disposto ad essere misericordioso verso tutti. Purtroppo la realtà è diversa. Non puoi dare la misericordia a chi non crede nella misericordia. Io non credo nella bontà e nella disponibilità democratica dei cosiddetti democratici di Sinistra e di M5S. Io vengo da quelle zone e so come ragionano. Eravamo anticristiani e sono rimasti anticristiani. Solo gli imbecilli sono disposti a credere nella loro onestà intellettuale

  8. massimiliano ha detto:

    Stima a monsignor Negri, stima…

  9. flavio enna ha detto:

    Negli anni 70 ho fatto parte di CL, e ricordo con entusiasmo la figura di Luigi Negri, dalle sue parole traspariva una fede dirompente e coinvolgente.
    Non so’ cosa sia effettivamente successo su quel treno, ma anche considerando il fatto che sia stato imprudente in alcune sue dichiarazioni private,resta sempre la mia stima per lui.
    Molti giovani della mia epoca sono cresciuti nell’esperienza cristiana grazie alla sua testimonianza.
    Che tristezza vedere come gli amici di CL e anche molti cattolici non prendano le difese di un uomo che ha dato e sta dando molto per testimoniare la fede in Gesu’ Cristo.
    Parlando con alcuni amici ciellini del fatto che Socci usa argomenti forti sia rivolgendosi a molti prelati del Vaticano, sia nei confronti di CL , mi sono sentito rispondere con dei commenti
    poco edificanti su di lui, lo considerano un tipo un po’ fuori dalle righe. In pratica un non allineato alle direttive stabilite dal movimento, insomma un cane sciolto.
    Cordiali saluti.

    • Tonietta ha detto:

      Il fatto è, caro Flavio, che non solo CL, ma tutti i movimenti in genere, tendono a dare una impostazione di un certo tipo ai loro adepti i quali o la accettano in toto o sono di fatto già con un piede fuori. E’ un po’ come rinunciare a un proprio pensiero per adottare quello dominante; e questo, secondo me, non è bello, soprattutto se la materia di cui si tratta è così alta che non ammette divagazioni.

  10. Corrado ha detto:

    Condivisibile in buona parte ma con qualche perplessità circa il giudizio sulla realtà di CL.
    Attenzione a non diventare fratelli di Malacoda ( nipotino di Berlicche) i quali si scandalizzano dei peccati degli uomini di Chiesa per condannare la Chiesa stessa; perché per quanto papi, vescovi, preti e si, dirigenze di movimenti riconosciuti dalla Madre Chiesa, possano sbagliare, comunque, le porte dell’inferno non prevarranno. Per questo il mio invito è a seguire amorosamente il proprio vescovo, il Papa, e la propria dirigenza di movimento, associazione, confraternita e quant’altro riconosciuto dalla Chiesa.

    • Redazione ha detto:

      Caro Corrado, conosco il movimento non da oggi, ma solo da 53 anni (anno scolastico 1962/63). Seguire amorosamente è bello e lodevole, purchè il primo amore sia per la Verità. Come si coniuga l’amore per la Verità – ovvero per Nostro Signore Gesù Cristo – con una Emma Bonino, vera macellaia, invitata a presentare il Meeting? Come si coniuga l’amore per la Verità con le ovazioni a comando al comunista Napolitano o al massone Mario Monti? E qui parliamo solo del movimento. Se io devo amare il Papa, devo comunque anzitutto amare prima la Verità. Come posso quindi tacere se Bergoglio fa affermazioni (per non dirne che una) del tipo “la interreligiosità è una grazia?”. Una frase di questo tipo non nega l’unicità della Fede cattolica, quella stessa sostenuta da Sant’Atanasio (lei certo ricorda il Simbolo di Sant’Atanasio)? E lei di certo ricorda che Sant’Atanasio fu addirittura scomunicato due volte.
      Seguire amorosamente non vuol dire estendere in modo improprio il dogma dell’infallibilità, applicandolo a qualsiasi affermazione e atto di chiunque nella Chiesa rivesta un ruolo di “autorità”, addirittura a dei non consacrati.
      Questo atteggiamento diventa affidamento irresponsabile. Preti, vescovi, papa, dirigenti di movimenti, tutti possono sbagliare. E se lo sbaglio è così grave da divenire eresia, o da portare grave confusione nei fedeli, nessuno deve preoccuparsi di correggere, o almeno tentare di correggere?
      Non cadiamo così in una tranquillizzante ma gravissima complicità de facto?
      Nessuno vuole condannare la Chiesa – che come tale è Santa – per gli errori degli uomini di Chiesa. Ma è doveroso denunciare questi errori, proprio per amore alla Chiesa e per amore ai fedeli.
      Cordialmente
      Paolo Deotto

      • Corrado Ruini ha detto:

        Trovo l’invito del mio omonimo molto “veltroniano” ovvero la filosofia del “ma anche”, essenza del buonismo di chi non vuole scontentare nessuno. Qui si parla di fede, e la posta in gioco è molto alta, la salvezza della nostra anima, unico scopo per cui la chiesa esiste e ha come primaria missione. Se elpapa e corte adorante santamartesca, fanno un sacco di cose fuorchè questa … allora cosa li seguo amorosamente, e per far cosa ? di ecologisti, star mediatiche e piacioni incontinenti verbalmente, ne produce a sufficienza il magnifico mondo moderno. La Chiesa è di Cristo e questi “temporanei” novatori-rivoluzionari-ribelli, saranno , speriamo presto nulla più che paglia.
        D’accordo con Deotto al 100%.

        • Catholicus ha detto:

          Bravo Corrrado, questo si chiama parlar cristiano, cattolico, con lo stile del “si, si, no, no”, oggi rifiutato dal clero modernista (dal vertice alla base). Anch’io concordo col prof. Deotto, come lui anch’io conosco i ciellini fin dagli anni ’60 e ho notato la loro caduta, così come la caduta di molte altre congregazoni religiose, un tempo innegabilmente cattoliche ed oggi protestanti di fatto, comunistoide ed ecumeniche (il che è tutto dire). Come ha affermato una volta il bravo Gnocchi, se seguiamo questi vescovi, questi pastori, rischiamo di perdere la fede in una settimana. Quindi vediamo di stare alla larga da loro, con la mente e con il cuore. Buon Anno

      • Paola ha detto:

        Condivido totalmente il commento di paolo Deotto.

    • Lello Minimi ha detto:

      Comunque, le porte dell’inferno non prevarranno.Caro Corrado, lo sa cosa significa questa frase? Tanti le interpretano come se significasse “I vertici ecclesiastici non faranno mai cose cattive”. A parte che ci sarebbe molto da discutere su cosa si intende per vertici e per ecclesiastici; a parte che la prima volta in ASSOLUTo, che leggo i vertici dei movimenti (per quanto”approvati”) sono da parificarsi ai vescovi, un tempo era pacifica un’altra interpretazione:”Le porte dell’inferno *PERDERANNO LA GUERRA*, “ma ciò non toglie che qualche singola “battaglia” la vinceranno (almeno che lo potrà sembrare).

  11. camillo ha detto:

    Sono di CL e vivo senza patemi d’animo un grande amore per questo grandissimo Papa che sta rimettendo al centro Cristo e il vero umanesimo cristiano.Seguo entusiasta Don Carron fedelissimo continuatore di Don Giussani che ci sta richiamando ad una personalizzazione della fede senza cristallizzarsi o essere autoreferenziali e sento un grandissimo affetto per Sua eccellenza Don Negri che ci ha sempre insegnato ad amare la Chiesa come avvenimento di Cristo nella storia..Nessun divisore quindi,con buona pace della massoneria il cui principale obiettivo è la denigrazione di qualunque Papa anche di Papa Francesco(,non Papa Bergoglio)

  12. Ozzy ha detto:

    Massima stima per mons. Negri e per la redazione. Sono stato in CL per quasi 20 anni e anche io constato con dispiacere che del Gius oggi in CL non è rimasto niente.
    Volevo commentare il messaggio qui sopra ma ripensandoci non lo faccio, si commenta da solo.

    • Tonietta ha detto:

      Caro Ozzy, avrei desiderio anch’io di commentare le parole del fedelissimo Camillo (fedelissimo ciellino), ma proprio per questa sua cieca fedeltà non lo faccio. Dico solo che se è così innamorato del VdR, dovrebbe seguirlo anche quando dice “Chiesa in uscita”. Esca dunque, consapevolmente, non dal movimento, ma dalle sue strettoie.

      • camillo ha detto:

        Hai una strana idea di Chiesa in uscita.Io voglio andare verso gli altri appartenendo sempre di più al carisma del fondatore di CL

        • Raffaele ha detto:

          Era un buon consiglio, lievemente ironico, di una signora molto profonda.
          Forse non ha (non “hai”) letto i suoi commenti in passato

          • Tonietta ha detto:

            Grazie, carissimo Raffaele per la difesa. La sua argutezza ha colto in pieno la mia ironia. Cordialità e auguri per il nuovo anno!

      • Franco ha detto:

        In questo modo non si arriva da nessuna parte. Non facciamoci prendere dalla “sindrome dello sciacallo”
        L’amico Camillo, che non conosco, preso dal nobile istinto di difendere CL, è sceso nell’arena a mani nude.
        Caro Camillo, tira fuori gli argomenti, se li hai, perché il tuo intervento fa veramente indisporre anche il più tranquillo dei lettori. Ti faccio solo una domanda: Premesso che non sto mettendo in dubbio che Papa Francesco stia mettendo Cristo al centro, ma siccome tu usi “rimettendo” mi dici dove l’avevano messo B XVI e S. GP ll ?

    • Paola ha detto:

      Io sono di CL ed anch’io trovo che della CL di Giussani è rimasto poco, una struttura che Lui non voleva, una rigidità verso le altre esperienze e questo in me ed in molti crea inquietudine. Giussani voleva seguire Cristo in tutto e questo è quello che voglio anch’io.

  13. Pdp ha detto:

    Non credo che a mons Negri faccia piacere tutto questo esser pro e contro! Certamente don Luigi ama Santa Madre Chiesa e questi sterili contrasti e battaglie non costruiscono! Don Carron è stato scelto e per la stima ,affetto ,bene che ho per Don Giuss lo seguo. È’ Seguendolo che ho conosciuto ancor meglio Don GIus e la mia vita oggi è più piena di 10 anni fa grazie al percorso e affascinante lavoro su di me che mi sta facendo fare! Oggi sono più felice di ieri! Tu?

  14. roberto ha detto:

    da appartenente al movimento di c.l. approvo senza se e senza ma quanto scritto dal dott. deotto. la mia piena ed incondizionata solidarietà a mons. negri!

    • Paola ha detto:

      Anch’io sono di CL Grande solidarietà a Mons Negri e facciamo conoscere i testi dei primi amici di Giussani Don Francesco Ricci, il mitico don Ciccio (F:Ventorino), Enzo Piccinini e tanti altri.

  15. Feder ha detto:

    Non vorrei offendere nessuno, ne turbare gli animi di chi si sente legato a un mondo, in questo caso CL, ma anche io ho avuto modo di conoscere alcuni ciellini e appartenenti alla CdO (in seguito). Mi fu proposto, anni fa, di entrare in CL (avevo da poco abbracciato la fede e ritenevo utile far parte di una realtà che mi aiutasse nel mio cammino di conversione). Tutto molto bello e altisonante, ma avvertii qualcosa di stonato in quel mondo. Non starò qui a tediarvi sui motivi che mi fecero desistere, ma non mi piacque quel mondo, a fronte anche di personaggi che conoscevo e sui quali non avrei mai scommesso un centesimo sulla loro onestà. Ho imparato con il tempo a farmi la mia di strada spirituale. Desumo comunque, a fronte dei commenti, che probabilmente non ho perso un’occasione. Viva don Giussani e solidarietà a Monsignor Negri.

  16. Astore Gerardo ha detto:

    Il Signore Gesù ha detto di sé che non è venuto a portare la pace ma “una spada che dividerà il padre dal figlio” e che “chi ama suo padre e sua madre più di me, non è degno di me”. Essere del numero di quelli che sono fedeli a Gesù come mons. Negri è una grazia, privilegio da chiedere e in cui sperare!

  17. Maria Teresa Rita ha detto:

    Così mons. Negri ha scritto nell’articolo ” Te Deum laudamus perché sei con noi ” dell’ultimo numero del 2015 di ” TEMPI”:
    “Siamo lieti perché Dio è con noi, perché la vita, come mi ricordava Robert Spaemann – il più grande filoso vivente – non è correre o scivolare sul sentiero polveroso del nulla, ma affrontare il cammino con Cristo, quel cammino che porta alla pienezza della vita, della verità e della gioia. Conviene ricordare che, di fronte al tempo che passa e alle circostanze della vita, di fronte ai tremendi orrori della società, a cui molti cattolici si ostinano a non dare il giusto peso, l’unica ragione che fa aprire lietamente gli occhi al mattino e li fa chiudere la sera in pace è che il Signore è con noi. Non in modo astratto, pietistico, sentimentale, buonistico; non come un ideale ma come una presenza carnale e storica che noi incontriamo e possiamo seguire nel mistero della Chiesa. Seguendolo possiamo riceverne concretamente il cambiamento dell’intelligenza e del cuore”. SIA…

  18. Paola ha detto:

    Sono totalmente in sintonia con le posizioni di Mons. Negri, nessuno ha sottolineato che dopo l’affrettato comunicato di CL, Carron, che non ha neppure avuto il coraggio di firmare il comunicato, è stato sommerso di mail e fax di dissenso e che il suo Staff è andato in tilt. Nello stesso momento Mons Negri ha ricevuto più di 20.000 (ventimila) fax e mail di solidarietà. Mons. Negri, uno dei primi studenti del Berchet di Don Giussani è strettamente in linea con i TESTI DELLA CHIESA e gli insegnamenti di Don Giussani. Io e tanti altri siamo con lui e con Don Giussani.

  19. Maria Teresa Rita ha detto:

    Sì, “TE DEUM LAUDAMUS perchè sei con noi”!
    Veramente ringrazio Dio per il dono di mons. Negri , una delle poche voci che “gridano nel deserto” e da buon pastore mi ricorda che ” l’unica ragione che fa aprire lietamente gli occhi al mattino e li fa chiudere la sera in pace è che il Signore è con noi.
    Sto pregando per mons.Negri con la preghiera di San Patrizio “La mia corazza”:
    <>Amen

  20. Gianni De Magistris ha detto:

    Non sono mai stato “di cielle”, ma in un passato lontano, quando don Giussani guidava ” il movimento”, ne ho apprezzato il ruolo “anti sistema” di contrapposizione dura e decisa al marx-leninismo imperante negli Anni Settanta. Apprendere che l’ attuale dirigenza si “inginocchia” alla Gran Loggia mi rattrista, ma non mi sorprende: dai Meeting di Rimini in poi il “braccio secolare” di Cielle, la Compagnia delle opere, ed i suoi affari hanno infatti preso sopravvento sull’ispirazione trascendente. il che equivale a far spazio a Mamona.

    • Raffaele ha detto:

      Ho l’impressione -da “esterno”- che don Giussani, partito anni prima dalla costatazione che nelle famiglie borghesi di Milano tutto contava tranne Gesù Cristo, negli anni ’70 ribadisse essenzialmente un punto: la Civiltà Cattolico/Ambrosiana è fattiva e produce perle, mentre il fanatismo marxista novecentesco è una colossale distruzione di risorse e di persone.

      Poi si cominciò a parlare di “Meeting (parola inglese, non milanese) per l’Amicizia fra i Popoli”: i Popoli si incontrano e fanno festa, anziché la guerra. Irenismo illuministico.
      Simbolo, la colomba: la stessa colomba che -issata sul Municipio “rosso” di Peppone- don Camillo polverizzò, facendo partire involontariamente una cannonata dal carrarmato americano che i Comunisti avevano tenuto da parte per il “gran giorno”

  21. massimo ha detto:

    l’autoreferenzialità dei movimenti, come CL, Neocat., s.Egidio ecc., un po’ mi spaventano . Secondo me dovrebbero adorare un po’ più Gesù Cristo e un po’ meno i fondatori.

  22. Claudio ha detto:

    Link a testo integrale della telefonata e del comunicato di CL? In ogni caso si parla di uomini, e gli uomini sbagliano, in CL e fuori da CL. Condivido più l’approccio di Camillo, troppi in fila a scagliare la prima pietra. Degli errori si parla e fraternamente ci si aiuta. Da chiunque siano commessi. Quello che conta sono le intenzioni, che cosa ci sta a cuore, per che cosa si è disposti a vivere. È qui siamo in molti, se non tutti, ad essere dalla stessa parte, con i nostri limiti. Giussani disse: “non ho fondato nulla, ho solo testimoniato qualcosa”. I problemi in CL, come dappertutto, ci sono sempre stati, e quelli di oggi hanno origini lontane.

  23. cattolico triste ha detto:

    Gesù li (gli Apostoli) interrogava:” E voi chi dite che io sia?”. Pietro gli rispose:” Tu sei il Cristo”. … E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva molto soffrire ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e dopo tre giorni risuscitare. Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli voltatosi e guardando i discepoli rimproverò Pietro e gli disse:” Lungi da me satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. (Mc 8, 29-33)
    Ammesso, e non concesso, che l’attuale Vescovo di Roma sia il successore di Pietro questo rimprovero di Gesù gli calzerebbe a pennello. In questi tre anni di pontificato non ha fatto altro che annunciare ciò che il mondo vuol sentire e non quello che sta scritto nel Vangelo. Non si è reso conto che chi spera nella Vita Eterna deve seguire Cristo, il Verbo incarnato, non una traduzione manipolata della Buona Novella, che sia gradita al…

  24. Normanno Malaguti ha detto:

    Ho la grazia di conoscere personalmente Mons. Luigi Negri sin da quando era Vescovo di San Marino Montefeltro.
    L’impressione che ne riportai da subito fu quella di trovarmi di fronte ad una persona intelligente (nel senso proprio dell'(intus ligere) e schietta, di una notevole forza d’animo e, cosa che certamente più dispiace di lui ai vertici dell’ organismo ecclesiastico, politico, economico e mediatico, oggi imperante, è il suo attenersi, all’aurea regola donataci dal Signore Gesù Cristo; “Sia il vostro dire: “Sì Sì – No No”.
    Per i cultori del di più, che viene dal maligno, ciò è insopportabile, imperdonabile, esacrabile.

    Tutta la mia solidarietà e sì anche mio affetto, all’ammirevole Mons. Luigi Negri.

  25. nicola ha detto:

    A proposito di CL. Un mio carissimo collega di lavoro,ciellino doc, mi ha mostrato con molta tristezza il manifesto di CL per il Natale 2015. Per la prima volta non vi era rappresentato un Capolavoro dell’Arte Cristiana che rappresenta il S. Natale…ma un grosso logo, che, a detta del mio collega molto imbarazzato, richiamava molto la firma stilizzata di Don Giussani..Si tratta in realtà di un disegno di Kandisky..svolazzante…Cercate su internet e rimarrete di sasso. CL VOLANTONE NATALE 2015. Richiama quelle Chiese (?) moderne che non hanno nulla di Cristiano…sic!

    • Catholicus ha detto:

      Caro Ncola, ho visto il “volantone” di cui lei parla,e sono rimasto sconcewrtato nel constatare come si stacca da quelli degli anni precedenti e, spratutto, come si siano accantonate le sacre immagini per far posto alle parole di Bergoglio. La stessa cosa è accaduta in molti calendari di vari ordini religiosi (me ne arrivano parecchi, con richiesta di offerte) : su ogni mese c’è l’immagine di Bergoglio, quasi sempre sorridente, bonaccione, e poi le sue massime, i suoi discorsi. Una vera e propria papolatria; che sia una specie di assicurazione sla vita a cui ricorre il clero oderno? mah, forse non dovremmo pensar male, così ad inizio anno, ma Andreotti insegna che spesso si cogglie nel segno…

      • Raffaele ha detto:

        Im molte chiese ci sono fotografie, e anche foglietti volanti con citazioni, del biancovestito.
        Cosa mai accaduta, mai ipotizzata, mai approvata, per i Papi. Anzi, è espressamente vietato il culto di persone viventi

  26. Giulio Bianchi ha detto:

    Ho conosciuto Luigi Negri quando era ancora un laico, nel 1963 o 1964. Ho seguito a distanza CL per lunghi anni. Ho sempre pensato che avesse ragione, nelle poche, ma diverse occasioni in cui i giornali talora riferivano sue prese di posizione. Nei numerosi interventi che ho letto stasera compare solo una volta il nome di chi ha emesso il comunicato che lo critica… Mai avrei pensato che fosse nientemeno che il “delfino” di don Giussani, assistente, quindi, più che dirigente di CL. Oppure, c’entra anche la dirigenza laica?

  27. marco m ha detto:

    Dopo 26 anni di CL me ne sono andato in tempo. La puzza di massoneria all’interno del movimento si sentiva già da tempo. Le ultime vicende non sono altro che la conferma di ciò che covava da parecchio. La cupola di CL con a capo la dirigenza del meeting ha condotto e sta conducendo una pulizia etnica da manuale. Ripugnante è il solo termine che gli si addice.

  28. nicola ha detto:

    Consiglio di leggere,per capire un po’ i tempi che stiamo vivendo,il bellissimo libro :”La pioggia di fuoco” di Emilio e Maria Antonietta Biagini.Edizioni Fede&Cultura (Casa Editrice Cattolica DOC)

  29. Claudio ha detto:

    Solidarietà piena a Mons. Negri.
    Ma il tanto vituperato e sbandierato comunicato di cl contro Mons. dov’è ? Chi l’ha visto ?
    Non mi piace fare il complottista ma mi pare tutto creato ad arte per gettare fango sul movimento !

    • sestolese ha detto:

      Il comunicato di cui trattasi è stato riportato da Danilo Quinto nel suo articolo del 30 novembre 2015 sul sito “Chiesa e postconcilio”

  30. Alberto ha detto:

    Sono di CL, espressione che non mi è mai piaciuta (si dice, in CL, come “sono dell’Inter” o peggio “sono un po’ più bravo degli altri”). Per me ciò vuol dire che trent’anni fa l’esperienza e la proposta di don Giussani mi hanno aiutato a riscoprire il significato della mia vita in Cristo. Non che “ho incontrato CL” e basta, ma che Cristo è arrivato a me per quella via. Quindi, grato a don Giussani e ad alcuni altri fra cui mons. Negri, mi sconcerta e sconforta il progressivo allineamento di CL a posizioni sociali, culturali, umane, e infine anche di fede, che con Cristo e la tradizione cattolica hanno poco a che fare, rincorrendo ora questo papa nell’affanno di tornare alla ribalta fra i movimenti dopo la “bastonata” da lui ricevuta in marzo (paradossalmente, una delle pochissime uscite papali che ho condiviso, proprio sull’autoreferenzialità). Gli esiti sono purtroppo anche le questioni tipo Bonino-Napolitano-ecc. e gli sconcertanti scaricamenti di cattolici veri ma disallineati da chi sappiamo.

  31. moira ha detto:

    Carissimo Camillo, trovo alquanto strano che solo dal 2013 si sia finalmente messo al centro Cristo…Prima, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno giocato a bocce??????????

  32. moira ha detto:

    p.s. quando a novembre è partito l’attacco a Monsignor Negri, io gli ho scritto per mail . Lui mi ha inviato un bigliettino augurale delizioso, sempre tramite mail perciò, vi invito a farvi attivamente solidali con monsignore.

  33. massimo trevia ha detto:

    Non ho ancora letto le altre risposte e lo farò.se mons.Negri legge,io lo conosco anche se non ci ho mai parlato,ma l’ho incrociato molte volte essendo in CL dal 1978 ed essendo tuttora iscritto alla fraternità.al di là di tutto,egli ha la mia immensa stima e gratitudine per ciò che ha dato a me ed agli altri ciellini.poi,so che ha smentito quelle frasi,ma non credo che nascano dal nulla….
    ma ,senza superbia,non ho bisogno di niente altro che il mio ragionamento,ovviamente dopo avere approfondito,per dire che bergoglio è modernista.quindi,non attendibile.non sto a rispiegarne le ragioni non sono il tipo da dire”secondo me”,per fare “il democristiano”(anche se votavo DC,non PCI!) perché temo contestazioni a ciò che penso.infine,ho esposto recentemente queste ragioni ad una persona importantissima nella Chiesa e mi ha dato ragione in pieno.purtroppo,quando espongo queste ragioni e le spiego ai miei amici di CL,questi sembra che adorino bergoglio.non amano “IL PAPA”!ma non mi piego!!!!!!!

  34. massimo trevia ha detto:

    leggo ora,moira,che hai mandato una e-mail a mons.Negri.potresti dare l’indirizzo?tanto sarà pubblico .ti ringrazio se lo fai!

    • Paola B. ha detto:

      Gentile Massimo Trevia, ho ripensato alla sua richiesta: sono andata
      tramite Google su “Monsignor Negri”, e ho trovato tutti gli indirizzi, i
      numeri telefonici e gli indirizzi email per comunicare con lui.
      Anzi,a questo proposito mi è venuto in mente: perché non mandiamo
      tutti noi una email di incoraggiamento e di auguri?
      Certamente, la nostra solidarietà sarebbe di conforto per Monsignor
      Negri.
      Domani provvederò.
      Saluti a tutti.

  35. bernardino ha detto:

    Su la questione di Mons. Negri, ho già lasciato un commento sul blog chiesa e post-concilio, per chi volesse leggerlo, ho detto a quando un vescovo ausiliare con piena giurisdizione e poteri da parte delle nuove autorità, come hanno fatto per mons. Oliveri vescovo di Albenga-Imperia?. ecc. ecc………

  36. bernardino ha detto:

    Caro Catholicus, la poltrona ed il potere fanno fare questo ed anche di peggio, infatti al peggio non c’è limite.

  37. roberto ha detto:

    arrivati a questo punto è indilazionabile una attenta e profonda analisi di c.l. da parte di riscossa cristiana

    • Alberto ha detto:

      Che parecchi di CL, me compreso, si trovino a leggere e commentare Riscossa Cristiana attesta sia la bontà originale della proposta di don Giussani (che in un’epoca difficile ha contribuito a formare parte di quei cattolici veri oggi tacciati di “tradizionalismo”), sia che essa è stata stravolta se non tradita dagli odierni vertici di CL. Più che analizzare un movimento, ciascuno dovrebbe approfondire se “chi” sta seguendo lo porta davvero più vicino a Cristo: se ciò non accade, un cattolico, seguisse pure il papa, ha il dovere di interrogarsi. Ad esempio Socci, piaccia o no, da ciellino ancora ragionevole mette spesso in evidenza le abissali differenze fra le basi del cattolicesimo (cui don Giussani ha sempre richiamato, in totale rispetto della tradizione della Chiesa) e le posizioni sconcertanti di questo papa e, a ruota, di CL “istituzione” con i suoi “ordini di scuderia”. Ne ho parlato con i più cari amici (della “base” di CL) e ho visto l’imbarazzo per queste evidenti e sconfortanti differenze

  38. massimo trevia ha detto:

    grazie della risposta.buona idea.

  39. silvia ha detto:

    P. R.Cantalamessa ha detto che occorre prendere un’altra via..riguardo la devozione dei cattolici per la Madonna, è “esagerata” dice: “..per un sincero riconoscimento da parte di noi cattolici del fatto che spesso, specialmente negli ultimi secoli, abbiamo contribuito a rendere Maria inaccettabile ai fratelli protestanti, onorandola in modo talvolta esagerato e sconsiderato e soprattutto non collocando tale devozione dentro un quadro biblico ben chiaro che ne facesse vedere il ruolo subordinato rispetto alla Parola di Dio, allo Spirito Santo e a Gesù stesso”. Vergognoso voltafaccia, tradimento degli insegnamenti dei S. Padri della Chiesa dove l’amore,venerazione alla Madre di Dio è il primo passo per giungere a Gesù Cristo, Lei la JANUA COELI di S.Luigi G.de Monfort.. P.Cantalamessa corre verso l’apostasia, l’abiuria, ecumenismo che vuol amalgamare le varie religioni , uccidendo quella Cattolica: vigliaccamente per mano di tali Pastori = i Giuda rivivono, e Mons.L.Negri è l’Agnello…

  40. silvia ha detto:

    ..è l’Agnello immolato perchè non vogliono “udire parole di Verità”,il suo dire schietto, autentico e corretto inteprete del Vangelo e della Dottrina. Ora spira un vento velenoso portante i germi nefasti della Teologia della liberazione,.si vedranno gli effetti mortali molto a breve temine.Si ha la sensazione che si voglia concellare con soft-mobing tutti gli insegnamenti dei precedenti Pontefici,è in atto un lavaggio del cervello,e quasi tutti i presbiteri..sono convinti che “occorre cambiare tutta l’interpretazione del Vangelo”.Non è mai vissuto un papa Idolo come l’attuale., il mondo gli dedica un Film..dopo 2 anni e 1/2 di pontificato! Ma Gesù non diceva “..se il mondo ha odiato Me,.odierà anche voi “? .se saremo veri suoi discepoli?
    Allora,occorre vedere,sentire,discernere alla luce di queste parole di Gesù,e se si è tanto osannati, amati, applauditi dal mondo forse non si è affatto veri discepoli di Gesù Cristo. Solo i semplici ed i puri di cuore comprendono il segno dei tempi. Vive…

  41. silvia ha detto:

    Sono rimasta inorridita leggendo le affermazioni “elaborate alla luce dell’ecumenismo”, di un p.Cantalamessa un tempo bandiera ardita e osannante il pontificato di papa S.G.Paolo II,lui vissuto all’insegna della devozione alla Madonna, da cui sono nati : i Misteri della Luce, ” Rosarium Virgini Mariae”, e l’accorato appello -invito alla recita del Rosario, sostenuta dalle tante omelia di padre predicatore,che ora dice : “…onorandola in modo talvolta esagerato e sconsiderato e soprattutto non collocando tale devozione dentro un quadro biblico ben chiaro che ne facesse vedere il ruolo subordinato rispetto alla Parola di Dio, allo Spirito Santo e a Gesù stesso.” Cioè dobbiano onorare la Madonna, sottovoce,perchè altrimenti Lei offusca la nostra adorazione a Gesù Cristo?! E’ pura tremenda follia. S. Luigi G.de Monfort dice che è LEI che Gesù ci ha donato affinchè c’insegni ad amarlo, Lei che è la Sede della Sapienza, Sposa dello S.Santo. Ora si vuol correggere persino Gesù Cristo! Orrore.

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La guerra a Mons. Negri. Siamo all’attacco finale?  –  di Paolo Deotto