di Rodolfo de Mattei

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Lanciano, in provincia di Chieti, l’Istituto scolastico De Titta-Fermi si trova al centro di una bufera mediatica per aver osato informare, attraverso una circolare, le famiglie riguardo il coinvolgimento dei propri figli ad un incontro sul tema dell’omosessualità avente come ospite la super impegnata Francesca Vecchioni.

La saggia e sacrosanta decisione della dirigente scolastica Daniela Rollo ha fatto però andare su tutte le furie il Collettivo Studentesco e l’Arcigay Chieti, evidentemente abituati ad entrare nelle aule scolastiche con il loro programmi “educativi” senza chiedere alcun permesso.

INCONTRO CON L’AUTORE….OMOSESSUALE

L’evento in programma, nell’ambito del progetto “Incontro con l’autore”, è la presentazione del volume di Francesca Vecchioni, figlia del cantautore Roberto e presidente di DiversityLab, e della scrittrice Daria Colombo, intitolato “Ti innamorerai senza pensare”, che, presentato come un libro che parla di “diritti civili, differenza di genere e diversità” è in realtà un vero e proprio inno alla “normalizzazione” omosessuale.

L’obiettivo è chiaro già dal titolo, segui i tuoi istinti e i tuoi sentimenti, qualunque essi siano, senza pensare appunto alle conseguenze, tanto meno se siano giusti o sbagliati. Un messaggio evidentemente folle e devastante per i nostri già abbondantemente confusi adolescenti.

ARCIGAY: DECISIONE GRAVE

La decisione della preside dell’istituto scolastico di chiedere ai famigliari l’autorizzazione per far assistere i propri figli ad un incontro riguardante tematiche sensibili, attorno alle quali vi è oggi un diffuso ed accesissimo dibattito è stata però giudicata dall’Arcigay “grave” e del tutto inopportuna.

L’associazione omosessualista ha espresso la sua completa disapprovazione attraverso un comunicato in cui si legge:

“Ci domandiamo che valore didattico possano avere le sue parole verso uno studente o studentessa omosessuale che si chiederà, dovendo riportare in famiglia la circolare, se la propria famiglia possa considerare il suo orientamento sessuale “consono”.  Quale messaggio di inclusione e accettazione fa passare la scuola? Cosa potrà mai provare uno studente o una studentessa sentendo oggetto di una indagine conoscitiva ostativa il proprio essere e la propria affettività? Indagine che sembra essere però preclusiva dell’incontro con la scrittrice invitata a presentare la propria esperienza di vita attraverso il suo libro”.

E ancora: “Se le istituzioni scolastiche, attraverso i propri rappresentanti, non sono i primi ad essere inclusivi e se considerano l’accettazione della omosessualità una ‘opinione’ che possa turbare qualcuno, riteniamo che sono davvero pochi i passi avanti che questa società potrà fare”. 

GENDER DIKTAT

La vicenda di Lanciano mette bene in luce quello che è l’attuale clima culturale in materia di omosessualità e quelle che sono le inaccettabili pretese dei promotori del nuovo paradigma sessuale, per i quali, il solo “informare” i genitori è già un intollerabile gesto di “inciviltà” e discriminazione.

La buona scuola, quella vera, dovrebbe bandire completamente questi corsi di normalizzazione dell’omosessualità e di qualsivoglia tendenza sessuale ed, all’opposto informare i ragazzi circa i reali rischi e pericoli ai quali vanno incontro adottando il deleterio e contro natura stile di vita gay.

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fonte: Osservatorio Gender – Famiglia Domani

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10 Responses to Lanciano: l’Arcigay contro la preside che informa le famiglie – di Rodolfo de Mattei

  1. Caterina ha detto:

    Un preside, o meglio detto oggi dirigente scolastico, spero abbia ancora per dovere quello di informare le famiglie sulle iniziative assunte dall’istituto che appunto dirige….se no ….dove siamo?

  2. Cristina ha detto:

    Pieno appoggio alla dirigente scolastica Daniela Rollo. Da genitore PRETENDO di sapere, in anticipo, cosa viene insegnato e fatto vedere ai miei figli. È intollerabile essere costretti a subire queste imposizioni. La dirigente scolastica ha agito nel modo corretto.

  3. Mario Bonelli ha detto:

    Mi pare che nella nostra Costituzione vige ancora il concetto che i genitori sono i responsabili della formazione e dell’educazione dei figli. La scuola ha pertanto, non solo il diritto, ma altresì il sacrosanto dovere di informare i genitori di iniziative le quali, al di fuori del programmi ufficiali di istruzione fissati dal Ministero, possano entrare in conflitto con il concetto che i responsabili (i genitori) ritengono far parte della responsabilità loro attribuita dalla Carta. O forse questo dettato è stato abolito, così come pare sia stato, almeno nella pratica, abolito il diritto alla libera manifestazione, con ogni mezzo, del proprio pensiero?

  4. Lucio ha detto:

    Non ho parole. Certo: è giusto pregare e rimettersi nelle mani del Padre Eterno; è lodevole l’azione di denuncia di organizzazioni (tipo “Osservatorio Gender”) e siti come “Riscossa Cristiana”, di tali aberrazioni. Ma ormai ci vuole qualcosa di più perché si è arrivati al punto che queste iniziative (ripeto: lodevoli e necessarie per far prendere coscienza e conoscenza ai veri Cattolici di questi abominî) non hanno alcun effetto di contrasto nei confronti della dittatura delle minoranze corrotte sulla maggioranza inerme; anzi sembra che addirittura le esaltino, le eccitino, queste minoranze protette dai poteri politici e giudiziari del tutto fuorviati, a maggiori ed esplicite iniziative contro quello che resta (molto poco) di salvaguardia della morale naturale.
    So che è facile denunciare la situazione ma difficile suggerire cosa fare “concretamente” perché ormai ogni logica è saltata: le foglie in Estate hanno cessato di essere verdi e 2+2 non fa più 4. Chesterton lo profetizzò. Ma previde anche che fuochi sarebbero stati attizzati e spade sguainate per difendere la verità.

  5. D.A. ha detto:

    C’è qualche modo per far giungere solidarietà alla preside?

  6. anna ha detto:

    L’ arcigay, completamente assorbita dalla propria ideologia gender in guerra con il mondo intero, soprattutto quel mondo con “deprecabili” tendenze eterosessuali, ha trascurato il fatto inconfutabile che la scuola chiede sempre ai genitori l’autorizzazione alla partecipazione dei propri figli a qualsiasi iniziativa extra curriculare. Ma se la tematica é omosessualista……guai coinvolgere le famiglie, potrebbero avere qualcosa da spiegare ai propri figli!

  7. Michele ha detto:

    Vorrei, molto gentilmente, chiamare in causa Fabio Trevisan, perché colga questa occasione per parlarci di Roberto Vecchioni e sua figlia, che è l’autrice del libro in questione.

    Il titolo del libro è ripreso dalla canzone “Figlia”, del summenzionato cantautore.

    Nalla stessa canzone, Vecchioni canta quanto segue:

    … perché vincere significa “accettare”
    se arrivo vuol dire che
    a qualcuno può servire,
    e questo, lo dovessi mai fare,
    tu, questo, non me lo perdonare.

    Ora, dando uno sguardo ai media (inclusa Wikipedia), sembra che Vecchioni sia al massimo del successo: celebrato da Famiglia Cristiana. insegna all’università corsi sulle canzoni di De André, raccoglie ogni sorta di gratificazioni…

    Anche la figlia, sembrerebbe, gode di qualche importante sostegno…

    Visto che quest’ultima cita la suddetta canzone, che è una specie di manifesto della ribellione al potere, mi chiedo se padre e figlia si sentono ancora dei ribelli, con tanto vento istituzionale in poppa. Ribelli con il favore della BBC, della CNN, della RAI, …

    Insomma, caro Fabio, pensaci…

  8. Ivan Sanna ha detto:

    vorrei tanto sapere cosa abbia osato scrivere in questo famigerato comunicato alle famiglie la Preside di questo istituto per suscitare cotanta furiosa reazione da parte delle associazioni LGBT….. .
    mi pare che siamo ormai arrivati alla frutta

  9. vittoria ha detto:

    Purtroppo noi che, per fortuna vogliamo vedere le cose con gli occhi di Dio, abbiamo TUTTI contro.
    Il mondo, da qualche tempo a questa parte, gira, ahimè al contrario…
    Ma noi non dobbiamo desistere…camminiamo sempre appresso a Gesù e Maria…avanti e coraggio.

  10. Gabriele ha detto:

    Io se fossi la preside farei tranquillamente finta di nulla, prenderei la lettera dell’arcigay e la butterei nel cestino;ma chi cavolo e’ l’arcigay x parlare di scuola, chi è la vecchioni per presentare il sui libro a scuola? Cosa deve insegnare??ma soprattutto come cavolo si permettono di entrare in tali questioni sul fatto dell’informazione ai genitori o no??d ora in avanti su tali questioni si fa come fanno i nostri cari politici quando siamo noi a scrivere gli abusi che ci vengono fatti…fanno finta di nulla e fanno i loro porci comodi, l hanno fatto anche davanti ad un milione di famiglie! Quindi, sig.ra preside lei ha fatto una cosa normalissima e giusta. Non si sogni neanche di tornare sui suoi passi e faccia la preside, faccia giustizia, tenga al riparo i suoi studenti. Grazie!
    Un uomo, un padre, un marito e capofamiglia.

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