Calendario tradizionale. Giovedì 27 luglio 2017 – Per il Martirologio clicca qui

Nel mese di agosto la pagina della Lega cattolica per la preghiera di riparazione non sarà pubblicata. Arrivederci a giovedì 7 settembre

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Gentili amici,

sabato 29 luglio, a Rimini, si terrà una processione in riparazione del “gay-pride” che si svolgerà in quella citta. Cliccate qui per il programma dettagliato. Invitiamo gli aderenti alla Lega di riparazione, e tutti gli amici di Riscossa Cristiana, a unirsi alla processione, partecipandovi personalmente o, se impossibilitati, con la preghiera. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà. Possiamo rileggere, cliccando qui, le modalità della preghiera di riparazione. È prezioso anche l’ausilio del libretto con gli Atti di devozione al Sacro Cuore e le Litanie del Sacro Cuore (clicca qui).

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Per la nostra formazione, proseguiamo nella lettura di San Cirillo di GerusalemmeIl testo potrà anche essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

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NOTIZIE E AVVISI

 I sacerdoti della Fraternità San Pio X celebrano la Santa Messa in rito antico in diverse città. Per l’elenco completo delle Cappelle in Italia e orari delle celebrazioni, clicca qui.

– Tutte le domeniche e i giorni festivi a Bologna si celebra la S. Messa in rito antico alle ore 18.00 nella chiesa di Santa Maria della Pietà in via San Vitale.

 Tutte le domeniche e i giorni festivi a Verona si celebra la S. Messa in rito antico alle ore 11.00 nella Rettoria Santa Toscana, in piazza XVI Ottobre n. 27.

– Tutti i sabati e nei giorni delle solennità a Brescia si celebra la S. Messa in rito antico alle ore 18.00 nella chiesa di San Zeno al Foro (piazza Carducci). Alle 17.30, recita del S. Rosario, esposizione del Santissimo Sacramento e benedizione eucaristica.

– Ogni domenica e festa di precetto a Pavia si celebra la S. Messa in rito antico, alle ore 9.30 nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, in via Luigi Porta (centro storico).

– Nella diocesi di Prato si celebra regolarmente la S. Messa in rito antico in latino, in seguito al Motu Proprio “Summorum Pontificum” del 2007 nelle seguenti chiese: la chiesa dello Spirito Santo a Prato (piazza del Collegio), ogni domenica e festa di precetto ore 17.00; la chiesa di Santa Cristina a Pimonteogni domenica ore 10.00; la chiesa di San Martino a Paperino a Prato la prima domenica del mese ore 16.00 e ogni giovedì ore 7.30; la chiesa del Sacro Cuore a Prato (Via Benincasa), tutti i primi venerdì del mese ore 21.00; la Badia di Vaiano, da febbraio a giugno, un sabato al mese. Per il calendario dettagliato clicca qui.

 Ogni domenica e festa di precetto a Firenze, alle ore 11.00 e alle ore 19.00, nella chiesa dei Santi Michele e Gaetano, viene celebrata la Santa Messa in rito antico. Al sabato le celebrazioni sono alle ore 7.30 e 11.00 e nei giorni feriali alle ore 7.30 e 18.30.

– Ogni domenica e festa di precetto a Belluno, alle ore 8.00, nella chiesa di San Pietro (parrocchia del Duomo), viene celebrata la Santa Messa in rito antico.

– In Alto Adige/Sud Tirolo viene celebrata la Santa Messa in rito antico: ogni prima Domenica al mese a Silandro in via Ospedale alle ore 18, ogni terza Domenica al mese a Bolzano in via Weggenstein alle ore 18, ogni quarta Domenica al mese a Bressanone nella chiesa Mariahilf/Zinggen alle ore 18, ogni 8 del mese nella chiesa parrocchiale a Cengles alle ore 17.

 Ogni domenica e festa di precetto a Bergamo, alle ore 9.00 e ogni venerdì alle ore 20,30, nella chiesa della Madonna della Neve, viene celebrata la Santa Messa in rito antico. Al termine della S. Messa del primo venerdì del mese, Adorazione Eucaristica e recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù. Per essere aggiornati sulle celebrazioni in rito antico, cliccare su https://www.facebook.com/madonnadellanevebergamo/

–  Ogni domenica e festa di precetto a San Lorenzo, frazione di Pizzoli (AQ), alle ore 18.00, presso l’Abbazia di Sant’Equizio, viene celebrata la Santa Messa in rito antico.

– Ogni domenica e festa di precetto a Milano, nella chiesa di Santa Maria della Consolazione, in largo Cairoli, viene celebrata alle 10.00 la Santa Messa in Rito ambrosiano antico. Per  informazioni:http://messatradizionalemilano.blogspot.it/ .

– a Monza, la celebrazione della Santa Messa in rito antico alle 18.45, nella chiesa delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento, via Italia 37, è sospesa nei mesi di luglio e agosto. Le celebrazioni riprenderanno con il mese di settembre. Per informazioni, cliccare “La Messa di sempre – Monza” . 

 Ogni domenica e festa di precetto a Legnano, nella chiesa del S. Bambino Gesù di Praga (via Fogazzaro angolo via Leoncavallo), viene celebrata alle 17.30 la Santa Messa in Rito ambrosiano antico.

– Ogni primo venerdì del mese, al Priorato Madonna di Loreto, a Rimini-Spadarolo, alle ore 21, Adorazione Eucaristica notturna per riparare le offese e gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù.

– a Firenze, nell’Oratorio di S. Francesco Poverino, Santa Messa domenicale in rito antico alle ore 10 e tutti i venerdì, alle ore 18.30, Preghiera di Riparazione (S. Rosario, Litanie del Sacro Cuore, Atto di riparazione ed altre preci anche per impetrare l’aiuto divino alla Chiesa martire della ferocia islamica). Per informazioni: Dante Pastorelli, dante.pastorelli@virgilio.it, tel. 055.600804.

– Ogni venerdì un gruppo di fedeli si ritrova per la preghiera a Cremona. Per informazioni: Mauro Faverzani  – mauro.faverzani@gmail.com

– Ogni primo venerdì del mese viene celebrata la Santa Messa in rito antico alle 19.30 a Modena nella parrocchia dello Spirito Santo in via Fratelli Rosselli. Vi partecipano alcuni aderenti alla Lega di riparazione  secondo le intenzioni proposte dalla nostra iniziativa. Ricordiamo che nella medesima chiesa viene celebrata ogni domenica alle 17 la S. Messa (dal 2007) e, a richiesta, anche gli altri sacramenti.

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– Se altri sacerdoti fossero disposti a fare lo stesso nella zona in cui operano, ce lo facciano sapere e provvederemo a darne comunicazione.

– Ricordiamo che è possibile anche il semplice incontro tra laici che preghino secondo le intenzioni della Lega come già indicato. Anche in questo caso, sarebbe utile segnalarcelo in modo da poterne dare comunicazione. Rimane il fatto che lo strumento più efficace per la diffusione è il passaparola, che sarebbe meglio chiamare apostolato.

– Nei limiti delle nostre forze, siamo a disposizione per incontrare gli amici che intendono impegnarsi in questa impresa. Per questo, si faccia riferimento all’indirizzo di posta elettronica della Lega di riparazione, legariparazione@email.it , e troveremo il modo e il tempo per farlo.

Paolo Deotto – Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

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LETTURA DI FORMAZIONE

San Cirillo di Gerusalemme

XVIII CATECHESI BATTESIMALE – 2° parte

per scaricare il testo in formato pdf, clicca qui

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La professione di fede

  1. Ciò sia detto a dimostrazione della resurrezione dei morti. La professione di fede da noi ripetuta per voi, con ogni diligenza, con le stesse parole sia da voi pronunziata e si fissi nella vostra memoria.

La spiegazione della fine del simbolo

  1. La fede professata è contenuta nel seguito: «E in un solo battesimo di penitenza per la remissione dei peccati e nella santa Chiesa cattolica, e nella resurrezione della carne e nella vita eterna». Sul battesimo e sulla penitenza si è parlato nelle catechesi precedenti. Le cose dette sulla resurrezione dei morti sono state dette per spiegare: «e nella resurrezione della carne». Le cose che rimangono sono dette per: «nell’unica santa Chiesa cattolica». Di questa si potrebbe dire molto, ma lo diremo in breve.

La Chiesa cattolica

  1. Si chiama cattolica perché si diffonde per tutto il mondo da un confine all’altro della terra; perché insegna universalmente e con esattezza tutti i principi che giovano alla conoscenza degli uomini nelle cose visibili ed invisibili, celesti e terrestri; perché è subordinato al suo culto tutto il genere umano, capi e sudditi, dotti e indotti; perché sana e cura da per tutto ogni specie di peccati dell’anima e del corpo che si commettono. Essa ha in sé ogni conclamata virtù nelle opere, nelle parole e in ogni carisma spirituale.

Le radici del termine Chiesa

  1. È chiamata appropriatamente Chiesa perché convoca e raccoglie insieme tutti, come nel Levitico dice il Signore: «Riunisci tutta la comunità alla porta del tabernacolo del convegno». Degno di nota che il termine ecclesiason (cioè convoca) per la prima volta si legge qui nelle Scritture, quando il Signore costituì Aronne al sommo sacerdozio. Nel Deuteronomio Dio dice a Mosè: «Convocami il popolo ed ascolti le mie parole perché impari a temermi». Di nuovo ricorda il nome di Chiesa quando parla delle tavole. In queste erano scritte tutte le parole che il Signore disse per voi sul monte, in mezzo al fuoco, nel giorno della riunione. Quasi dicesse più apertamente: «Nel giorno in cui chiamati dal Signore vi riuniste». Il salmista canta: «Ti confesserò, Signore, nella grande chiesa, tra gran popolo ti loderò».

La Chiesa non più assemblea di Israele

  1. Prima il salmista aveva cantato: «Nella adunanza benedite Dio il Signore, dalle sorgenti di Israele». Per le insidie tese contro il Salvatore i giudei sono stati allontanati dalla grazia. Il Salvatore costruì per i gentili una seconda santa Chiesa di cristiani, sulla quale disse a Pietro: «E su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa». Di entrambe chiaramente profetando parlò David. Della prima chiesa che fu abbandonata: «Odio il convegno dei malvagi». Della seconda che fu edificata dice nello stesso salmo: «Signore, ho amato il decoro della tua casa». Subito di seguito: «Nelle adunanze ti loderò, Signore». Ripudiata quella che era in Giudea, per tutto il mondo le Chiese di Cristo si estesero, delle quali si dice nei salmi: «Cantate al Signore un canto nuovo, la sua lode nella Chiesa dei santi». Il profeta dice ai giudei cose consentanee: «Non mi compiaccio di voi, dice il Signore onnipotente». Subito continua:«Perché dal sorgere del sole sino al tramonto il mio nome è glorificato tra le genti». Di questa santa Chiesa cattolica scrive Paolo a Timoteo: «Perché tu sappia in che modo devi comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa di Dio vivo, colonna e fondamento della verità».

La Chiesa cattolica e la chiesa degli eretici

  1. Il nome di chiesa si addice a cose diverse, come della moltitudine nel teatro degli efesini è scritto: «Dopo aver detto ciò sciolse l’adunanza». Giustamente qualcuno potrebbe chiamare, e con fondamento, chiesa dei malvagi le adunanze degli eretici. Mi riferisco ai marcioniti, manichei ed altri. Perciò ti è data saldamente la fede «nell’una santa Chiesa cattolica» perché, fuggendo le riunioni degli abominevoli, tu aderisca in tutto alla santa Chiesa cattolica, nella quale sei rinato.
    Se poi passi per le città non chiedere semplicemente dov’è il «curiacon» (casa del Signore). Anche le eresie degli empi pretendono di chiamare «curiaca» le loro spelonche. Né dove si trova la chiesa, ma dove è la Chiesa cattolica. Questo è proprio il nome di quella santa e madre di noi tutti. Essa è la sposa di nostro Signore Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio. È scritto infatti: «Come Cristo amò la Chiesa e si è sacrificato per essa» e il resto che segue. Essa è figura ed imitazione di quella in alto, Gerusalemme, che è libera e madre di tutti noi. Prima era sterile ed ora è di molta prole.

La pace, confine della Chiesa

  1. Fu ripudiata la prima, nella seconda Chiesa cattolica, come dice Paolo: «Dio al primo posto stabilì gli apostoli, al secondo i profeti, al terzo i dottori, poi le potenza, poi i carismi delle guarigioni, le assistenze, i governi, i generi delle lingue» ed ogni specie di virtù. Mi riferisco alla saggezza e all’intelletto, alla temperanza e alla giustizia, all’elemosina e alla misericordia, e alla pazienza invitta nelle persecuzioni. Questa Chiesa, con le armi della giustizia nella destra e nella sinistra, con la gloria e l’ignominia, per prima nelle persecuzioni e nelle tribolazioni ha cinto i santi martiri di corone intrecciate dei vari fiori della pazienza. Ora in tempo di pace per grazia di Dio riceve il dovuto onore dai re, dalle autorità e da uomini di ogni ceto e nazione. I re delle nazioni che abitano le singole regioni hanno i limiti del loro dominio. La sola vera santa Chiesa cattolica ha, per tutto il mondo, un potere infinito. Dio pose – come è scritto – la pace come confine ad essa. Se sulla Chiesa volessi parlare di ogni cosa mi occorrerebbero molte ore per il discorso.

L’impegno per la vita eterna

  1. Se siamo istruiti e ci comportiamo bene in questa Chiesa cattolica, avremo il Regno dei Cieli ed erediteremo la vita eterna, per la quale tutto sopportiamo per riceverla come guadagno dal Signore. Non è un obiettivo di piccole cose, ma l’impegno per la vita eterna. Perciò nella professione di fede impariamo che dopo le parole «e nelle resurrezione della carne», cioè dei morti, di cui abbiamo parlato, «crediamo nelle vita eterna» per la quale noi cristiani lottiamo.

La vita eterna

  1. Realmente e veramente il Padre è la vita che per mezzo del Figlio fa scaturire nello Spirito Santo doni celesti per tutti. Per la sua misericordia verso noi uomini sono stati promessi infallibilmente quelli della vita eterna. È da credere che questo è possibile. Bisogna credere non per la nostra debolezza ma guardando la sua potenza: «Tutto è possibile a Dio». Che ciò sia possibile e che aspettiamo la vita eterna lo dice Daniele: «Coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come stelle per sempre», ecc. Dice Paolo: «Così saremo sempre col Signore». Essere sempre col Signore significa vita eterna. Chiaramente il Salvatore dice nel Vangelo: «Quelli andranno al supplizio eterno, i giusti, invece, alla vita eterna».

Le vie per la vita eterna

  1. Molte sono le prove della vita eterna. Noi desideriamo acquistare questa vita eterna e le Sacre Scritture ci mostrano i modi dell’acquisto. Per la lunghezza del discorso addurremo poche testimonianze, lasciando le altre alla ricerca dei volenterosi. Ora mediante la fede. È scritto, infatti: «Chi crede nel figlio ha la vita eterna», ecc. Di nuovo egli stesso dice: «In verità, in verità, vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a chi mi ha mandato ha la vita eterna», ecc. Ora mediante la predicazione del Vangelo. Dice infatti: «Chi miete riceve la mercede e porta il frutto per la vita eterna». Ora per il martirio e la confessione di Cristo. Dice infatti: «Chi odia la sua anima in questo mondo la custodirà per la vita eterna». E ancora con l’anteporre Cristo alle ricchezze e alla parentela: «e chiunque ha lasciato fratelli e sorelle, ecc. erediterà la vita eterna». Ora per l’osservanza dei precetti: «Non fornicare, non uccidere» e il resto che segue, come Gesù rispose a chi gli si era avvicinato chiedendogli: «Maestro buono che debbo fare per avere la vita eterna?». Ora recedendo dalla cattive azioni e servendo Dio. Dice infatti Paolo: «Liberáti dal peccato e divenuti servi di Dio avete il vostro frutto nella santificazione, e per fine la vita eterna».

Le vie alla vita eterna

  1. Molti sono i modi, e li ho tralasciati per l’abbondanza della materia, nella ricerca della vita eterna. Il Signore è molto misericordioso. Non una, non due, ma molte vie d’entrata aprì alla vita eterna perché tutti ne fruissero liberamente per quanto era in lui. Le cose che ci sono state dette in modo conveniente sulla vita eterna riguardano l’ultimo precetto, la fine di quelli che professiamo nel credo. Potessimo noi tutti, quelli che insegnano e quelli che ascoltano, per grazia di Dio conseguirla.

Preparare l’anima ai carismi celesti

  1. Del resto, fratelli carissimi, la parola di insegnamento vi esorta a preparare l’anima a ricevere i carismi celesti. Sulla santa ed apostolica fede a voi tramandata per la diffusione, abbiamo tenuto nei passati giorni della quaresima quante istruzioni per grazia di Dio ci erano lecite. Non che solo questo avremmo dovuto dire; molto è stato omesso e forse meglio da maestri più validi si sarebbe proposto alla riflessione. Il giorno della santa Pasqua si avvicina e la nostra carità in Cristo sarà illuminata dal lavacro della rigenerazione. Di nuovo sarete istruiti, Dio volendo, su cose appropriate: con quale pietà e ordine è necessario che i chiamati entrino; per quale motivo si compie ciascuno dei sacri misteri del battesimo; con quale devozione e ordine dopo il battesimo si deve andare al santo altare di Dio e lì gustare i misteri spirituali e celesti, perché la vostra anima, prima illuminata dalla parola d’insegnamento, conosca la grandezza di ogni carisma elargito da Dio.

Le catechesi mistagogiche

  1. Dopo il santo e salutare giorno di Pasqua, subito dal secondo giorno dopo il sabato, nei singoli giorni seguenti della settimana, dopo la sinassi, entrando nel luogo santo della resurrezione, ascolterete, Dio volendo, altre catechesi. In esse di nuovo sarete istruiti sui motivi di ciascuna delle cose avvenute ricevendo le prove del Vecchio e del Nuovo Testamento. Prima su ciò che è stato fatto antecedentemente al battesimo; poi in che modo siete stati purificati dai peccati, per mezzo del Signore, con il lavacro d’acqua nella parola; poi come siete divenuti sacerdotalmente partecipi del nome di Cristo, come vi è stato dato il sigillo della comunione dello Spirito Santo; dei misteri sull’altare del Nuovo Testamento, che qui hanno avuto inizio; che cosa di essi hanno tramandato le Sacre Scritture, e quale sia la loro efficacia e come avvicinarsi ad essi, il modo e quando è necessario riceverli. Alla fine di tutto vi dirò come nell’avvenire bisogna comportarsi con le opere e le parole nella dignità di grazia perché tutti voi possiate conseguire la vita eterna. E ciò, se Dio vuole, vi sarà spiegato.

La redenzione è vicina

  1. Per il resto fratelli, rallegratevi sempre nel Signore, lo ripeto, rallegratevi. La vostra redenzione è vicina e il celeste esercito degli angeli attende la vostra salvezza. Già si sente la voce di chi grida nel deserto: «Preparate la via del Signore». Grida il profeta: «Voi che avete sete venite all’acqua». E subito il seguito: «Ascoltatemi e mangiate ciò che è buono e la vostra anima godrà nei beni». E non molto dopo ascolterete la bella lettura che dice: «Sii raggiante, nuova Gerusalemme, poiché arriva la tua luce». Di questa Gerusalemme il profeta disse: «Dopo sarai chiamata città della giustizia; Sion città fedele» per la Legge che venne da Sion e la parola del Signore che venne da Gerusalemme. Di qui si sparse come la pioggia su tutta la terra. Il profeta per voi ad essa dice: «Gira intorno i tuoi occhi e vedi riuniti i tuoi figli». Essa risponde: «Chi sono questi che come nubi e come colombe con i colombini volano su di me?». Le nuvole per la parte spirituale, le colombe per la semplicità E di nuovo: «Chi udì tali cose? O chi vide così? La terra ha partorito in un sol giorno ed è nato il popolo d’un tratto? Sion partorì e diede alla luce i suoi figli». Tutto sarà pieno di gioia ineffabile per il Signore che dice: «Ecco faccio Gerusalemme ad esaltazione e il popolo a mio gaudio».

La misericordia di Dio

35. Sia lecito dire a voi anche questo: «Rallegratevi cieli ed esulti la terra» ecc. Perché «Dio ha avuto misericordia della sua gente ed ha consolato i poveri del suo popolo». Questo avverrà per la misericordia di Dio che vi dice: «Io farò sparire le tue iniquità come nuvola e come nebbia i tuoi peccati». Voi che siete degni del nome di fedeli (e per voi è scritto: «Ai miei servi si impone un nome nuovo, che sarà benedetto sulla terra») direte con gioia: «Benedetto Dio e Padre del Signore Gesù Cristo che ha benedetto noi con ogni benedizione spirituale tra i celesti in Cristo, nel quale abbiamo la redenzione del suo sangue, il perdono dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia che sovrabbondò in noi» ecc. E di nuovo: «Dio che è ricco di misericordia, per la sua grande carità con la quale ci amò pur essendo noi morti per le cadute, ci ravvivò in Cristo». Così ancora lodate il Signore, l’autore dei beni, dicendo: «Quando apparve la benignità e la misericordia del salvatore nostro Dio, non per le opere di giustizia che noi facemmo, ma per la sua misericordia ci salvò, mediante il lavacro della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo che diffuse abbondantemente su di noi per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, perché giustificati dalla sua grazia divenissimo eredi nella speranza della via eterna». Lo stesso Dio e padre del nostro Signore Gesù Cristo, il padre della gloria vi dia lo spirito della sapienza e della rivelazione nella sua conoscenza. Vi custodisca con gli occhi della mente illuminati per tutto il tempo nelle opere, nelle parole e nei buoni pensieri. A lui gloria, onore e potenza per mezzo di nostro Signore Gesù Cristo con lo Spirito Santo ora e sempre e per tutti i secoli infiniti.

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One Response to Lega cattolica per la preghiera di riparazione. A Rimini, sabato 29, processione in riparazione del “gay-pride”. Notizie e avvisi. Proseguiamo nella lettura di San Cirillo di Gerusalemme

  1. annarosa berselli ha detto:

    Mi assocero’ spiritualmente facendo 1 visita a Gesu’ Nascosto, come s. Francesco Marto chiamava il SS.mo Sacramento.

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Lega cattolica per la preghiera di riparazione. A Rimini, sabato 29, processione in riparazione del “gay-pride”. Notizie e avvisi. Proseguiamo nella lettura di San Cirillo di Gerusalemme