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Calendario tradizionale. Giovedì 18 maggio 2017 – San Venanzio Martire. Per il Martirologio clicca qui

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Gentili amici,

è importante mantenerci fedeli nel nostro impegno per la preghiera di riparazione, perché gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù sono quotidiani e condotti a ogni livello. Altrettanto insistente e continua deve essere la nostra preghiera di riparazione. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà. Possiamo rileggere, cliccando qui, le modalità della preghiera di riparazione. È prezioso anche l’ausilio del libretto con gli Atti di devozione al Sacro Cuore e le Litanie del Sacro Cuore (clicca qui).

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Per la nostra formazione, proseguiamo nella lettura di alcuni brani dei Padri della Chiesa sulla Beata Vergine. Il testo potrà anche essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

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NOTIZIE E AVVISI

 I sacerdoti della Fraternità San Pio X celebrano la Santa Messa in rito antico in diverse città. Per l’elenco completo delle Cappelle in Italia e orari delle celebrazioni, clicca qui.

 Tutte le domeniche e i giorni festivi a Verona si celebra la S. Messa in rito antico alle ore 11.00 nella Rettoria Santa Toscana, in piazza XVI Ottobre n. 27.

– Tutti i sabati e nei giorni delle solennità a Brescia si celebra la S. Messa in rito antico alle ore 18.00 nella chiesa di San Zeno al Foro (piazza Carducci). Alle 17.30, recita del S. Rosario, esposizione del Santissimo Sacramento e benedizione eucaristica.

– Ogni domenica e festa di precetto a Pavia si celebra la S. Messa in rito antico, alle ore 9.30 nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, in via Luigi Porta (centro storico).

– Nella diocesi di Prato si celebra regolarmente la S. Messa in rito antico in latino, in seguito al Motu Proprio “Summorum Pontificum” del 2007 nelle seguenti chiese: la chiesa dello Spirito Santo a Prato (piazza del Collegio), ogni domenica e festa di precetto ore 17.00; la chiesa di Santa Cristina a Pimonteogni domenica ore 10.00; la chiesa di San Martino a Paperino a Prato la prima domenica del mese ore 16.00 e ogni giovedì ore 7.30; la chiesa del Sacro Cuore a Prato (Via Benincasa), tutti i primi venerdì del mese ore 21.00; la Badia di Vaiano, da febbraio a giugno, un sabato al mese. Per il calendario dettagliato clicca qui.

 Ogni domenica e festa di precetto a Firenze, alle ore 11.00 e alle ore 19.00, nella chiesa dei Santi Michele e Gaetano, viene celebrata la Santa Messa in rito antico. Al sabato le celebrazioni sono alle ore 7.30 e 11.00 e nei giorni feriali alle ore 7.30 e 18.30.

– Ogni domenica e festa di precetto a Belluno, alle ore 8.00, nella chiesa di Santo Stefano, viene celebrata la Santa Messa in rito antico.

– In Alto Adige/Sud Tirolo viene celebrata la Santa Messa in rito antico: ogni prima Domenica al mese a Silandro in via Ospedale alle ore 18, ogni terza Domenica al mese a Bolzano in via Weggenstein alle ore 18, ogni quarta Domenica al mese a Bressanone nella chiesa Mariahilf/Zinggen alle ore 18, ogni 8 del mese nella chiesa parrocchiale a Cengles alle ore 17.

 Ogni domenica e festa di precetto a Bergamo, alle ore 9.00 e ogni venerdì alle ore 20,30, nella chiesa della Madonna della Neve, viene celebrata la Santa Messa in rito antico. Al termine della S. Messa del primo venerdì del mese, Adorazione Eucaristica e recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù. Per essere aggiornati sulle celebrazioni in rito antico, cliccare su https://www.facebook.com/madonnadellanevebergamo/

–  Ogni domenica e festa di precetto a San Lorenzo, frazione di Pizzoli (AQ), alle ore 18.00, presso l’Abbazia di Sant’Equizio, viene celebrata la Santa Messa in rito antico.

– Ogni domenica e festa di precetto a Milano, nella chiesa di Santa Maria della Consolazione, in largo Cairoli, viene celebrata alle 10.00 la Santa Messa in Rito ambrosiano antico. Per  informazioni:http://messatradizionalemilano.blogspot.it/ .

– Ogni domenica e festa di precetto, a Monza, viene celebrata la Santa Messa in rito antico alle 18.45, nella chiesa delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento, via Italia 37. Per informazioni, cliccare “La Messa di sempre – Monza” . 

– Ogni primo venerdì del mese, al Priorato Madonna di Loreto, a Rimini-Spadarolo, alle ore 21, Adorazione Eucaristica notturna per riparare le offese e gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù.

– a Firenze, nell’Oratorio di S. Francesco Poverino, Santa Messa domenicale in rito antico alle ore 10 e tutti i venerdì, alle ore 18.30, Preghiera di Riparazione (S. Rosario, Litanie del Sacro Cuore, Atto di riparazione ed altre preci anche per impetrare l’aiuto divino alla Chiesa martire della ferocia islamica). Per informazioni: Dante Pastorelli, dante.pastorelli@virgilio.it, tel. 055.600804.

– Ogni venerdì un gruppo di fedeli si ritrova per la preghiera a Cremona. Per informazioni: Mauro Faverzani  – mauro.faverzani@gmail.com

– Ogni primo venerdì del mese viene celebrata la Santa Messa in rito antico alle 19.30 a Modena nella parrocchia dello Spirito Santo in via Fratelli Rosselli. Vi partecipano alcuni aderenti alla Lega di riparazione  secondo le intenzioni proposte dalla nostra iniziativa. Ricordiamo che nella medesima chiesa viene celebrata ogni domenica alle 17 la S. Messa (dal 2007) e, a richiesta, anche gli altri sacramenti.

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– Se altri sacerdoti fossero disposti a fare lo stesso nella zona in cui operano, ce lo facciano sapere e provvederemo a darne comunicazione.

– Ricordiamo che è possibile anche il semplice incontro tra laici che preghino secondo le intenzioni della Lega come già indicato. Anche in questo caso, sarebbe utile segnalarcelo in modo da poterne dare comunicazione. Rimane il fatto che lo strumento più efficace per la diffusione è il passaparola, che sarebbe meglio chiamare apostolato.

– Nei limiti delle nostre forze, siamo a disposizione per incontrare gli amici che intendono impegnarsi in questa impresa. Per questo, si faccia riferimento all’indirizzo di posta elettronica della Lega di riparazione, legariparazione@email.it , e troveremo il modo e il tempo per farlo.

Paolo Deotto – Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

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LETTURA DI FORMAZIONE

Sulla Beata Vergine Maria

scritti dei Padri della Chiesa/II

per scaricare il testo in formato pdf, clicca qui

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Ireneo di Lione († c. 200). Dalle Lettere

Parallelamente si trova anche la Vergine Maria obbediente quando dice: «Ecco la tua serva, Signore, avvenga di me secondo la tua parola» (Lc 1,38). Eva, invece, disobbedì; e fu disobbediente mentre era ancora era vergine. Come, Eva, che pur avendo come marito Adamo era ancora vergine – infatti «erano ambedue nudi» nel paradiso «e non ne provavano vergogna» (Gn 2,25), perché essendo stati creati poco prima non avevano idea alcuna a proposito della generazione dei figli: infatti prima dovevano crescere e poi moltiplicarsi -; come Eva, dunque, disobbedendo, divenne causa di morte per sé e per tutto il genere umano, così Maria, che pur avendo lo sposo che le era stato assegnato era ancora vergine, obbedendo divenne causa di salvezza per sé e per tutto il genere umano.
(…)
Dunque il Signore è venuto visibilmente nella sua proprietà; è stato portato dalla sua propria creazione che è portata da lui; grazie alla sua obbedienza sul legno ha fatto la ricapitolazione della disobbedienza che era stata compiuta per mezzo del legno, e la seduzione, di cui era stata miseramente vittima Eva, vergine soggetta al marito, è stata dissipata dalla verità che fu annunciata magnificamente dall’angelo a Maria, vergine già in potere del marito. Infatti, come quella fu sedotta dalla parola dell’angelo in modo da fuggire da Dio trasgredendo la sua parola, così questa ricevette il lieto annuncio per mezzo della parola dell’angelo, in modo da portare Dio obbedendo alla sua parola; e come quella si lasciò sedurre in modo da disobbedire a Dio, così questa si lasciò persuadere in modo da obbedire a Dio, affinché la Vergine Maria divenisse avvocata della vergine Eva; e come il genere umano fu legato alla morte per mezzo di una vergine, così ne fu liberato per mezzo di una vergine, perché la disobbedienza di una vergine, fu controbilanciata dall’obbedienza di una vergine

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Lattanzio († c. 317). Da Le Istruzioni divine

Lo stesso Dio Padre, origine e principio delle cose, siccome non ha genitori, viene giustamente chiamato apator (senza padre) e ametor ( senza madre) da Trismegisto. Infatti non è stato procreato da nessuno.

Perciò anche il Figlio dovette nascere una seconda volta, affinché egli potesse divenire apator e ametor. Infatti nella prima generazione spirituale fu ametor, perché venne generato soltanto da Dio Padre, senza l’apporto di una madre. Nella seconda generazione invece, cioè in quella carnale, fu apator, essendo stato procreato da un seno verginale, senza che un padre esercitasse il suo ruolo. E così, indossando una sostanza che sta a metà tra Dio e l’uomo, poté condurre, quasi prendendola per mano, questa nostra fragile e debole natura all’immortalità. Egli fu fatto Figlio di Dio nello spirito e Figlio dell’uomo nella carne; cioè Dio e uomo.

Ma affinché fosse certo che egli era inviato da Dio, fu necessario che non nascesse come qualsiasi altro uomo, cioè per opera di due mortali. Egli perciò venne procreato senza l’intervento di un genitore, cosicché quando si fece uomo, si rivelò in lui anche la sua condizione celeste. Sul piano spirituale aveva Dio come Padre; e allo stesso modo in cui Dio fu padre del suo spirito senza che ci fosse una madre, così una vergine fu madre del suo corpo senza che ci fosse un padre. Egli è pertanto Dio e uomo, posto in mezzo tra Dio e l’uomo.

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Epifanio di Salamina († c. 403). Da Hereses

Il Cristo non è nato dal seme di Giuseppe. Altrimenti chi potrebbe dichiarare che una simile procreazione è un prodigio e precisamente il segno predetto da Isaia, il quale affermò “Il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio” (Is 7,14), con ciò che segue? In che modo si avvererebbe quello che la Vergine Santa disse a Gabriele: “Come avverrà questo se non conosco uomo” (Lc 1,34). E l’angelo le rispose: “Lo Spirito Santo discenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra” (Lc 1,35), con ciò che segue.
Non sarà forse svergognata la loro stoltezza da quando viene detto sapientemente dal Vangelo: “Si trovò incinta prima che andassero a vivere insieme” (Mt 1,28)? Bisogna ritenere con certezza che mai Giuseppe e Maria ebbero rapporti matrimoniali. Lungi da noi sostenere una simile affermazione!

Altrimenti quando Gesù vide la Santa Vergine ai piedi della Croce, non avrebbe affidato a lei Giovanni con le parole: “Ecco tua madre”; e lei a lui: “Ecco tuo figlio” (Gv 19, 26-27). Infatti sarebbe stato più conveniente che Gesù avesse affidato la Madre ai parenti di lei o ai figli di Giuseppe, se questi ne avesse avuto da lei; intendo dire Giacomo, Giose, Giuda e Simone, figli che in realtà Giuseppe ebbe da un’altra donna. Egli infatti non ebbe assolutamente nessun rapporto coniugale con la Vergine. Lungi da me un simile pensiero! Infatti la Vergine, dopo aver partorito Gesù, fu trovata intatta.

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