Mentre i massoni del mondo si riunivano per sottolineare l’identità di vedute rispetto a quanto sostenuto da Francesco I nel messaggio di Natale, i sacerdoti che occupano gli altari delle nostre vecchie chiese cattoliche erano già all’opera per fare in modo che le suddette vedute siano presto credute anche dai tanti gonzi cattolici. Quindi ecco che qualcuno tarocca il Credo e altri lo consegnano ai fedeli su un biglietto da leggersi privatamente a casa, a rate, dato che loro non ci credono. Alcuni pensano di sostituire nell’omiletica il Corpo di Cristo con il corpo dei migranti. Altri ancora fanno dir Messa ai laici così da sonnecchiare sul divano fra eruttazioni gastroesofagee, dovute all’ignoranza dei digiuni, e alla superbia intellettuale. 

Sarà forse per rinnovare questa superbia che, con l’anno nuovo, il pastore mandato a pascere alcuni dei più testardi dei gonzi in quella che fu la mia parrocchia cattolica, ha deciso di pubblicare su quello che fu il notiziario parrocchiale, una tabella sinottica delle modifiche che a suo modesto modo di vedere, sulla scia delle neotraduzioni di Pater e Gloria, andrebbero apportate alla dottrina cattolica,  perché “a volte la Chiesa cammina lenta, ma cammina”. Quindi i gonzi in cammino hanno tutto un intero nuovo anno per incamminarsi su vie madreperlate incastonate di alcuni concetti chiave, fra cui:

  1. Non sono più chiamati a servire Dio, “perché è Dio che serve noi e noi non siamo servi suoi”.
  2. Gesù non sarà più offerto in sacrificio per noi, “perché la vita di Gesù non è stata un sacrificio (inteso in senso religioso), ma un’offerta per il Regno… e non si è offerto per espiare i peccati, ma è stato ucciso dai potenti”.
  3. Non più riti di esorcismo nel rituale del Battesimo, ma rito di fortificazione… “e non di liberazione dal peccato originale (i bambini non hanno peccati)”.

Ora, fra le varie eresie di gravità inaudita di cui va cianciando da molti mesi, evidentemente col consenso informato della persona che occupa la cattedra che un tempo fu del suo Vescovo, mi colpisce questa: “Dio non è Onnipotente perché non può fare tutto, ma solo essere grande nell’amore”.

In un secondo articolo (non firmato!) lo stesso prelato dimostra di non stare esagerando con le boutade causa eccesso di bollicine durante bagordi natalizi, ma di credere veramente a ciò che dice, tanto da costruirci un discorso con presunzione di scientificità.

Si parte da un sofisma appigliandosi a “Gaudium et Spes, 19” secondo la quale le persone diventerebbero atee perché presentata loro un’immagine falsata di Dio, che rifiutano – affermazione opinabile di per sé. Poi si assume questo postulato: “Una delle cause dell’ateismo è il rifiuto di un Dio onnipotente”. 

Falso. L’ateismo rifiuta Dio per definizione, tout court. Il paralogismo procede tramutandosi in un delirio tale da far sperare nell’uso di sostanze a giustificazione dell’autore: “La logica non lascia scampo: se Dio è onnipotente allora non è buono, se è buono allora non è onnipotente” – se qualcuno ci vede della logica me la mostri al microscopio – tutto ciò di seguito spiegato parafrasando Voltaire e la vecchia panzana degli innocenti di Lisbona. Ma ecco che fra le nebbie allucinogene si apre una schiarita: la mente del teologo in cammino si ricorda di una nota in un’edizione CEI della Bibbia a Gen 17,1, la quale dimostrerebbe scientificamente che Dio non è Onnipotente, con imprimatur della Chiesa. Il pezzo, non firmato, conclude poi con una riflessione sull’impotenza di Dio Padre che lascia morire il Figlio sul patibolo della croce. 

Bambini, chiudete il quaderno e andate a casa a fare un torneo di Call of Duty, il catechismo è ormai superfluo come il peccato originale, il sacrificio e la servitù. Anzi no, la servitù serve ancora per qualche tempo, se non altro per preparare il lauto pranzo domenicale del parroco, altrimenti poi non ha modo di afflosciarsi sul sofà a ruttare pisolando. 

Dunque scopriamo che il Dio di Israele è “il dio delle steppe”, il termine “Pantokrator” è un errore dei LXX traduttori ebrei, che, ben in settanta, dottori della legge e scribi, non fanno tutti e settanta messi insieme un singolo esegeta moderno incamminato sulle vie delle vedute mondiali. Quindi Dio non può fare tutto, solo una parte. Può solo amare eccetera. 

Ora, a parte che ogni aborigeno analfabeta dell’altra parte del mondo, a proposito di larghe vedute, sa, in cuor suo, come tutti gli uomini prima di lui, che Dio, se c’è, è Onnipotente – e non un joule di meno! – perché è una sua prerogativa o attributo, in quanto Creatore del cielo e della terra, visto che si parla tanto di logica: se Dio non è onnipotente è facilmente possibile ipotizzare che esista un ente più grande di Lui, con buona pace dell’anselmiano ALIQVID QVO NIHIL MAIVS COGITARI POSSIT. Si vede che, al seminario dove ha studiato per lunghi anni il promotore della riforma, il povero e sapiente Sant’Anselmo d’Aosta (1033-1109) sarà noto come resort di montagna per sport invernali e non come dottore della Chiesa. Dunque, questo probabile ente onnipotente sarebbe più potente di Dio, ma questo non si dà, oppure, semplicemente, quell’ente a cui ci si riferisce non è Dio. O peggio…

Seconda considerazione: se il Padreterno non è onnipotente, perché mai dovrebbe essere eterno o onnisciente oppure mantenere uno qualsiasi dei suoi attributi ontologici? Eccoci qui incamminati sul sentiero empio e maledetto del relativismo ontologico divino, nell’opinabilità teologica. Ecco inventata la teolalìa. Ecco spento il roveto ardente.

La ricerca razionale, dunque, non è più da considerarsi prerogativa di coloro che si definiscono cristiani? Questi tromboni di prelati hanno tanta superbia da pretendere di avere verità che vanno oltre la secolare ragionevolezza della fede, perché pretendono di avere una logica diversa dal Logos. Perché la logica divina dice: «Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος, καὶ ὁ λόγος ἦν πρὸς τὸν θεόν, καὶ θεὸς ἦν ὁ λόγος. οὗτος ἦν ἐν ἀρχῇ πρὸς τὸν θεόν. πάντα δι’ αὐτοῦ ἐγένετο, καὶ χωρὶς αὐτοῦ ἐγένετο οὐδὲ ἕν ὃ γέγονεν» – «In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste». (Gv 1, 1:3). Questa è la definizione di onnipotenza che li fa tremare, così la ignorano. Non sono necessarie note a piè di pagina per spiegare che Cristo non è un dio delle steppe pinco pallino qualunque, ma è proprio l’Onnipotente. Prendere o lasciare.

O peggio. Non vorrei che, per questo preciso motivo, il dio adorato da questo signore sia deliberatamente definito Signore Grande nell’Amore, ma assolutamente non onnipotente, perché non lo è, Assoluto. Nessuno evidentemente lo può dimostrare, ma non vorrei che questo amore così ostentatamente grande sia un amore perverso, come quello che sostengono nutrire i pedofili. Non vorrei che questa inflazionata parola di identità generica, per quanto di ampie vedute, celi in realtà il signore di questo mondo: Satana. 

Ecco, quello sì, non è onnipotente. Sarebbe il caso di avvedersene, non sarebbe la prima volta: Allora i figli d’Israele gridarono al SIGNORE, e dissero: «Abbiamo peccato contro di te, perché abbiamo abbandonato il nostro Dio e abbiamo servito i vari Baal» (Giudici 10 :10).

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28 Responses to L’onnipotenza del parroco al tempo di Bergoglio – di Matteo Donadoni

  1. edoardo ha detto:

    Se mi dice dove abita vengo a darle una mano (alla don Camillo con la Gisella) per “far cambiare idea” al suo sedicente parroco.

    • Alessandro2 ha detto:

      Vengo anch’io. Porto solo le mie manone, che non hanno nulla da invidiare a quelle di Fernandel.

      • Oswald Penguin Cobblepot ha detto:

        Se posso aggiungermi, vengo volentieri. A condizione che possa usare uno dei miei ombrelli. Grazie. LJC da Gotham, il Pinguino.

  2. Grog ha detto:

    Penso che in certi casi sarebbe bene fare il nome, se non del parroco, almeno della parrocchia.
    Se li conosci li eviti.

  3. Amos previero ha detto:

    Roba da rimpiangere il tribunale della santa inquisizione romana di Giampiero Carafa.

  4. GIORGIO VIGNI ha detto:

    A pensar male………..
    Mi convinco sempre di più che sia una strategia precisa del vescovo di Roma ed accoliti : lasciando la catena lenta ai fantasiosi parroci, si fa per dire, il “rinnovamento” partirà così dal basso, coram populo. Parroco = carne da cannone . Dovesse qualcosa andare male, pare che stia succedendo, la resistenza si fa più tosta, dura, diffusa, la piazza si svuota, idem le chiese, il vescovo romano ed accoliti potranno sempre simulare delle reprimende, post eventum e dire che i tapini sono andati oltre le righe, ma che…, però…eppure… Temo però che quando si andrà a render conto al Galileo, le sottili, furbe strategie non saranno granchè utili. Stiamo tranquilli, ha detto “μὴ μεριμνᾶτε”.
    Io prego, col Salmo 109/108.

    G. Vigni

  5. angela ha detto:

    Sono parroci, e cappellani militari e vicari e curiali e vescovi (che lo siano ho seri dubbi) tutti in fotocopia, e tutte le religioni vanno a spasso da sorelle, guidati tutti dai fratelli delle logge, con horus col suo occhio che ci scruta, che tanto anche il battesimo è un mito, che avveniva già da prima di Gesù e quindi…. evviva la gnosi. Col buon lucifero che ha le prede sicure convinte d’esser buone com’è buono il vescovo (pseudo) di Roma che sdogana l’amor profano di cupido e lesbo e sodoma e gomorra…. invocando con ciò il fuoco del Cielo che arriverà… se non si mette il freno a questi signori mandandoli a spasso e richiamandoli verbalmente papale papale pubblicamente qual eretici onde non farci complici di tali mostruosità…

  6. bbruno ha detto:

    E comunque , per quanto dicano costoro tra una “eruttazione gastroesofagea” e l ‘altra, io trovo scritto nella Bibbia che Dio, coloro che non lo riconoscono, li annienta, devastandoli nel furore della sua ira vendicatrice… “ io manderò loro la peste, e farò scorrere tra loro il sangue, e stramazzeranno le vittime in mezzo a loro uccise dalla spada’….E sapranno, inn tal modo, che IO sono il Signore”, e io sarò glorificato.. (leggere Ezechiele)
    Il dio della steppa? Il dio del deserto, il dio cammelliere? Il dio che fa i comodi nostri lasciandosi insultare se il servizio non ci sofddisfa? (Magari, il dio zerbino dei migranti, che altrimenti ti chiudo le chiese?…..) —

    Già, errori di traduzione…Loro sì che la Bibbia la leggono bene, tra i loro fumi allucinogeni…

  7. Tonietta ha detto:

    Dove volete andare e cosa volete fare, cari Edoardo e Alessandro2 con le vostre manone? Finito da una parte dovreste ricominciare da un’ altra, tanto le balordaggini sono diffuse ovunque. Ormai è evidente che di tutto ciò che di eretico sta accadendo, senza tuttavia farsene una ragione, bisogna capirne il senso. Come è evidente che tutto ciò che di terribile sta verificandosi nel mondo (disastri, terremoti ecc.) è castigo di Dio per le continue offese al Suo Sacratissimo Cuore e a Quello Immacolato di Maria.
    Dunque, che fare, oltre ad indignarci e a proferire qualche parola che quasi nessuno ascolta?
    Prendere la corona e pregare. Non finirò mai di dirlo.

    • edoardo ha detto:

      Gentile Tonietta, è nostro dovere, oltre che pregare, mettere in guardia i “semplici” che loro malgrado frequentano tali personaggi. E questo lo si fa prendendo i mascalzoni e malmenandoli un pò (a parole, ovviamente). In questo mondo c’è chi ha uil compito di pregare, e chi quello di agire. Attenta a svirilizzare il cristiano (anche nei suoi atteggiamenti e comportamenti magari un pò rudi ma guidati comunque verso il Bene), potrebbe fare il gioco del Nemico. E poi ci si lamenta che il clero è pieno di personaggi gai…

    • Oswald Penguin Cobblepot ha detto:

      Mi perdoni Tonietta. Questa gentaglia, questo clero apostata fa quello che fa, e dice quello che dice, perché sa che non c’è nessuno (o quasi) a rispondergli per le rime. L’arroganza e l’ignoranza sono due male piante, che crescono sempre per lo stesso concime: l’acquiscenza, la paura, l’ignoranza chi si subisce senza replicare. Ammetto che rispondergli a tono può non essere utile nell’immediato. Ma non si può sempre tollerare che questi pretonzoli bestemmino a loro comodo, perché intanto il gregge dei fedeli è una massa di pecore mute (quando non complici). La risposta secca, il tono fermo, l’argomentazione serrata li rimetterà a loro posto; diversamente andranno avanti ad usare il pulpito ed il confessionale per propalare eresie, e noi glielo avremo permesso. Se poi oltre al Rosario, aggiungiamo qualche devozione sicura (Corona riparatoria al S.Cuore, ad esempio), allora avremo una fede più forte, ed una lingua più efficace. Se non altro, non saremo loro complici. Un caro saluto da Gotham, il Pinguino.

      • Tonietta ha detto:

        Cari amici, anch’io qualche volta ho provato a farmi sentire, a voce e per iscritto (anche abbastanza in alto), ma, o sono stata accusata di poca umiltà, o ho avuto risposte generiche, o (nel caso degli scritti) non sono stata tenuta per niente in considerazione. Persino in confessionale ho tentato di affrontare una certa faccia da schiaffi (sarà mai stato un prete?) che mi stava dinanzi guardandomi con fare provocatorio. Ma tutto inutile. Per questo infine dico quel che dico.
        Saluti a tutti.

  8. bbruno ha detto:

    …anzi, a proposito del dio tenerone di Bergoglio, tutto spicciolame misericordioso, e un po’ ebete (“ fate come vi pare, chi sono io per giudicare? ”), trovo scritto che il Dio della Bibbia addirittura “batte le mani per la soddifazione, gode – “ ego plaudo manu ad manum, et implebo indignationem meam”) – nel vedere la carneficina -”magna occisio”- che EGLI STESSO, tramite i suoi vendicatori, ha compiuta tra la gente che gli si rivolta contro, che “si credono dio, mentre sono poveri uomini” ( anche dall’andatura goffa e malferma e biasciconi, e prossimi, senza scampo, a tirare le cuoia ).
    E questo loro dio tenerone sarebbe il dio che io dovrei credere? Quello che, predicato, abolirebbe l’ateismo???
    Che vada alla malora questa chiesa , con tutte le sue pagliacciate di messe e concioni (pro migrantibus, in primis :maledetta TRUFFA..

  9. Marco Boggia ha detto:

    Tra ridere e piangere, forse è meglio ridere: si patisce di meno. La domanda, alla fine, è sempre la stessa, elementare: ma perché questi sedicenti pastori, ormai evidentemente lontanissimi dalla Chiesa cattolica (non lo nascondono più, agiscono alla luce del sole), non se ne vanno? Perché non dichiarano la propria manifesta apostasia? Perché restano, e restano per operare questa immane distruzione?

    • bbruno ha detto:

      … e io direi, #Marco, perché non ce ne andiamo via noi da loro, e che si tengano pure le chiese? perché finché ci sono gonzi che credono che quello che costoro fanno è comunque, nonostante le doverose critiche – ci mancherebbe – validamente fatto, questi persisteranno a devastarci.. I pirania muoiono se gli fai mancar l’acqua, e l’acqua qui è la nostra presenza da loro, il nostro mostrare che, nonostante tutto, abbiamo bisogno di loro…

    • edoardo ha detto:

      Perchè non se ne vanno? Per tre motivi: vitto, alloggio e stipendio assicurato. Si lavora poi quasi solo un giorno alla settimana (la domenica), si ha un pò di potere e in generale si è (ancora) ben visti dalla gente.

  10. Luigi ha detto:

    Anch’io penso come Grog che fare i nomi servirebbe.
    Io ultimamente mi sono imbattuto in un sacerdote che confessa nel Duomo di Milano il quale nega vivamente la possibilità di dannarsi e finire all’inferno per tutta l’eternità.
    Il problema è cosa insegnano e hanno insegnato ai preti di oggi nei seminari e negli istituti cattolici.

    • bbruno ha detto:

      ai preti di oggi questo hanno insegnato, apostasia su apostasia, scientemente. Seminari e istituti della ‘propaganda fide apostatica’. Basta chiudere loro le orecchie! Così Ulisse si salvò dalle sirene…

    • Kriterion ha detto:

      Guarda, un’estate feci una vacanza in un convento, e, dando un’occhiata alla biblioteca, aperta al pubblico, trovai un catalogo da rabbrividire: c’erano tutti i sociologastri, psicologastri e pseudo-intellettuali di sinistra possibili immaginabili. Cioè, quella gente si nutre della parafernalia partorita dalle centrali culturali anti-cristiche, per “aggiornarsi”, evidentemente. Poi ci meravigliamo che, una volta usciti dal seminario, predicano quello che predicano.

  11. Laura Liberini ha detto:

    ll problema più grande, a mio parere, è che la maggior parte dei sedicenti cristiani cattolici non si informano. Quindi qualsiasi rivoluzione, vuoi a forza di ceffoni (che ci vorrebbero eccome!), vuoi a forza di preghiere (senz’altro più utili, ma affidate a un misero resto, Tonietta, altre 5 o 6 persone e io! Magari ci fosse un numero di persone ragguardevole! Ma purtroppo non c’è! ), rischia di fallire e allora rimangono alla ribalta questi burattini che pensano di essere sacerdoti e invece non sono nulla: solo misera polvere pomposa che però, purtroppo, rende l’aria sporca, irrespirabile e acceca la vista di quei poveracci poco, molto poco informati che finiscono per credere alla polvere pomposa e per stringere l’artiglio diabolico (dell’eloquente foto!).

  12. Leone ha detto:

    Questo – ehm – parroco ha fatto un cocktail delle conferenze di Biglino e della famosa intervista di Lady D. che si autoproclamava ” la regina di cuori ” dei sudditi ( chè tali rimanevano ) in nome dell’Ammmore . Mi domando se il parroco conosca qualcosa di greco o di latino . ( per non dire di aramaico o di ebraico ) . Mi domando anche se l’Imam Bianco conosca qualcosa dei testi antichi .
    Mi pare di no . E pertanto , con insostenibile leggerezza , autorizza il suo clero a fare il vuoto – di pensiero e di persone – perchè possa esser riempito dal ” vigoroso ” Islam .

    • Maria1 ha detto:

      Dalla Prima Lettera di san Paolo ai Corinzi:
      “Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono.”
      Sta scritto infatti:
      “Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullero’ l’intelligenza degli intelligenti.”

  13. roberto ha detto:

    volendo offro a padova una belle messa a ritmo di chitarra elettrica e padre nostro a ritmo di sound of silence di simon e garfunkel.
    a richiesta possibile anche brani dei beatles

  14. Monica ha detto:

    Ecco un errore dell eresia modernista: “la gente non crede perché non accetta l onnipotenza di Dio, perché non accetta il Sacrificio, perché non capisce l indissolubiità del matrimonio sacramento, perché la donna non può gestire il suo corpo a libero e libertino piacimento, ecc.”.
    Quindi cambiando dottrina si pensa di far accettare facilmente il messaggio cristiano, ma in realtà si fà diventare atei i precedenti cristiani.

  15. Albino Mettifogo ha detto:

    Due pensieri su quanto scritto da Tonietta e altri commentatori:
    1) Anch’ io non ho potuto fare a meno di notare che l’aumento di terremoti e catastrofi naturali cui abbiamo assistito in tutto il 2018 è proceduto di pari passo con la distruzione della Messa e di quanto resta della Fede Cattolica. Davvero una coincidenza singolare, anche se per molti benpensanti moderni che leggeranno questo commento, tale “coincidenza” è probabilmente solo il frutto delle elucubrazioni di qualche mente malata di tradizionalismo (la mia, per esempio).
    2) Non più tardi di due giorni fa mi è capitato di assistere ad un siparietto tra un mio collega del CSI (Centro Sportivo Italiano) e il presidente di una società sportiva che si professa (così dice) luterano. Si parlava di Bergoglio. Quando il mio collega ha detto a quel presidente che adesso Lutero è stato riabilitato, sapete quale é stata la risposta? “Bergoglio è solo uno (…) lecchino!” (sic!).
    Stavo per mettermi a ridere.

  16. Albino Mettifogo ha detto:

    Proseguo…
    Ecco, ho riflettuto, cosa pensano i protestanti seri di tutta la fagiolata ecumenica messa in piedi da questo pseudo-clero modernista!
    Non ho potuto trattenere un sorriso di soddisfazione. Per la prima volta in vita mia sono stato prossimo a ringraziare Dio per l’esistenza dei protestanti. Io auguro a quel tipo di convertirsi alla Fede Cattolica (quella, vera s’intende).
    Va da sé che il mio collega del CSI (che stravede per Bergoglio e per Enzo Bianchi), dopo tale risposta non ha più osato dire nulla.
    Un saluto a tutti. Non posso seguirvi molto, ma vi vedo combattivi come sempre.
    Albino

  17. Marisa ha detto:

    Il demonio aiuta la sua gente, ma poi viene a prenderla.

    (Proverbio bavarese).

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