Per chi lavora la curia di Padova, sparando su un parroco cattolico? Le omissioni maliziose sulla chiusura della scuola materna. Un articolo velenoso contro Don Ferrara. Una strana e goffa mail arrivata in redazione.

di Paolo Deotto

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zzzzpd114La prima domanda del sommario è volutamente retorica. Il documento del 18 agosto u.s. della curia di Padova sulla “questione del gender” (clicca qui) è di una chiarezza sconfortante. Mentre per un’analisi approfondita di questo documento (e per gli errori, ovviamente non voluti, contenuti nello stesso), rimandiamo all’articolo di Patrizia Fermani, pubblicato ieri (clicca qui), qui ci preme ribadire quanto già abbiamo detto: questo documento è una dichiarazione di resa totale e incondizionata al potere mondano, che si dichiara bravo, bello, buono e affidabile in base alle dichiarazioni di una ministra che, guarda caso, difende la legge da lei stessa voluta. È una rinuncia ufficiale al dovere dell’apostolato e dell’educazione cattolica.

Quando si afferma (riportiamo le testuali parole): “Ciò a dire che, per affrontare correttamente queste tematiche, superando posizioni preconcette e barricate ideologiche, è indispensabile anzitutto un’educazione delle coscienze e un’apertura dell’intelligenza alla comprensione della realtà, attraverso una corretta informazione e formazione culturale, così da poterci anche confrontare con chi propugna modelli interpretativi dell’umano diversi da quelli che il Vangelo propone”, ci si propone come uno dei “tanti” interlocutori nel grande supermarket ideologico, dove tutti hanno spazio (salvo, come è ovvio, chi dissente).

Di fronte a queste dichiarazioni, mi sento di dire che non abbiamo più a che fare con dei Pastori. Non so con chi abbiamo a che fare, ma di sicuro non con dei Pastori, ovvero con delle guide per il popolo. Chi sono io per giudicare? Sono un laico qualunque, che non ha ancora rinunciato all’uso della testa e che soprattutto vuole testardamente restare cattolico. Se qualcuno “propugna modelli interpretativi dell’umano diversi da quelli che il Vangelo propone” può essere solo nell’errore. E con chi è nell’errore, anziché correggerlo, si avvia il “confronto”? ma per piacere, cerchiamo di essere seri.

Il vantaggio di queste dichiarazioni è però quello di fare chiarezza. L’attacco, ora, a Don Giovanni Ferrara, è partito perché, con il progetto di scuola parentale, si è toccato il punto, troppo importante, del controllo della gioventù. È questa una delle tappe assolutamente irrinunciabili nel piano, a più lungo termine, di scristianizzazione totale della società. Nell’ubriacatura del dialogo, del confronto, la chiesa ufficiale si accoda al mondo e ne accetta, umile e supina, i piani. E spara impietosamente contro chi vuole affermare il diritto/dovere di educare i giovani secondo la Dottrina cattolica.

E così leggiamo, non su un comunicato della curia, ma sul Mattino di Padova, un articolo velenoso (riportato per intero alla fine di questo articolo) contro il parroco di Sant’Ignazio. In apertura il progetto di scuola parentale è preso in giro (scuola fatta dei “cari insegnamenti del passato”) e poi la notizia ad effetto: con l’anno scolastico 2016-17 la curia prevede di riaprire la scuola materna. Nel modo in cui è presentata la notizia si continua ad alimentare l’equivoco della scuola parentale che avrebbe “scacciato” la scuola materna.

È singolare che adesso la curia abbia deciso di riaprire la scuola materna: per dare la notizia completa avrebbe dovuto specificare che la decisione di chiudere la scuola è stata presa dal Parroco su indicazioni precise della FISM-federazione italiana scuole materna (che tiene la contabilità della scuola e le offre consulenza su qualsiasi settore) e con l’autorizzazione scritta della Curia di Padova.

Quindi ora si è creata questa curiosa situazione: la scuola materna non c’è più – peraltro chiusa col placet della curia – e forse riaprirà per l’anno scolastico 2016/17. In compenso la scuola parentale rischia di non poter iniziare l’attività, perché, come informa Don Lorenzo Celi tramite il Mattino di Padova, non c’è nessuna autorizzazione all’apertura di una “scuola parentale”.

Ottimo. Mentre rinnoviamo i nostri auguri a Don Giovanni Ferrara e alle famiglie che si sono adoperate per questo progetto, invitiamo tutti a chiedersi di chi sarà la responsabilità se intanto le famiglie non avranno più né una scuola – la materna chiusa e che “forse” riaprirà – né la parentale progettata.

Insomma, per contrastare Don Giovanni Ferrara non si esita a distruggere un progetto e “forse” a farne rinascere un altro. Le famiglie sanno chi ringraziare.

Del resto, come già abbiamo avuto occasione di notare, il bersaglio vero è un parroco contro cui si arrivò a formulare l’accusa (che sarebbe comica, ma è tragica, perché è un chiaro indice della follia in cui si sta vivendo) di pregare e far pregare troppo. Chiaro, no? Un parroco retrivo, non pronto a “dialogare “ col mondo, naturalmente chiarendo prima di non aver nulla da insegnare, anzi, di essere in rispettoso ascolto di tutte le istanze per avviare un confronto, ovviamente democratico, con chi ha posizioni “diverse” da quelle del Vangelo. A che serve il Vangelo se la chiesa “ufficiale” è ansiosa di celebrare le sue nozze col potere mondano? È solo un impiccio…

Mi permetto quindi, mi si scusi la monotonia, di ribadire per l’ennesima volta ciò che scrissi sul primo articolo pubblicato su questa vicenda, ossia che un parroco rischia grosso quando vuole essere un prete cattolico. Questa è la realtà della chiesa di oggi. È dolorosissima, ma non possiamo ignorarla.

E prima di lasciarvi alla lettura dell’articolo del Mattino di Padova, riferisco, a titolo di curiosità, di una strana e goffa mail arrivata in redazione.

Lasciamo perdere il nome del mittente, affinché poi nessuno strepiti su violazione della privacy et similia. In questa mail, arrivata ieri l’altro, alle ore 17.49, uno zelante personaggio mi spiega – e lo ringrazio sentitamente – come fare il mio mestiere, perché mi prescrive di convocare subito un “un incontro “pubblico” del Direttore (sarei io – NdR) con chi per primo ha sollevato lecite richieste di spiegazioni sulla chiusura della Scuola d’Infanzia Sant’Ignazio (i genitori di 50 bambini), con Don Giovanni Ferrara stesso, il consiglio Pastorale e degli Affari Economici della Parrocchia medesima, al fine di chiarire le fumose affermazioni riportate”. E ribadisce: “La invito fermamente ad un incontro come dicevo “pubblico” con le parti, al fine di chiarire correttamente le posizioni e, perché no, fornire una visione più completa della vicenda”.

Ora, a parte il fatto che non mi risulta che su Riscossa Cristiana siano state pubblicate affermazioni “fumose”, secondo questo zelante personaggio sarebbe “primo dovere di un organo di informazione” partecipare a pubblici dibattiti, confronti e così via. A fine settembre Riscossa Cristiana compirà i primi sei anni di attività. Non so di quante questioni ci siamo occupati in questi anni. Orbene, apprendo ora che non è nostro diritto e dovere riportare fatti ed esprimere opinioni (i lettori giudicheranno se siamo o no dei cialtroni, e se dare peso o no alle posizioni che esprimiamo). No. Dobbiamo subito partecipare a incontri e pubblici dibattiti. Se così fosse, chiunque si occupa di informazione dovrebbe passare la sua vita in giro per l’Italia e per il mondo, impegnato senza fine in dibattiti, confronti e compagnia bella.

Il tono perentorio della mail dà un curioso e divertente sapore di tentativo di intimidazione. Ne ho parlato solo per curiosità e per far sapere allo zelante personaggio che ha sbagliato indirizzo. Dulcis in fundo: lo zelante personaggio comunica di aver fatto parte per anni del Comitato di Gestione della Scuola Materna Sant’Ignazio, ma si guarda bene dal parlare dei motivi e delle modalità di chiusura della scuola materna, che sopra abbiamo specificato. Ha scritto di sua iniziativa? È stato imbeccato da qualcuno? Chi lo sa! E, tutto sommato, cosa me ne frega?

E qui chiudiamo, non senza ribadire a Don Giovanni Ferrara la nostra stima e la nostra vicinanza nella preghiera. Sta subendo una prova dura e dolorosa, ma si può esser certi che sarà, ancora una volta, un esempio di Fede per tutti.

Ecco l’articolo del Mattino di Padova:

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36 Responses to Padova. L’attacco a Don Giovanni Ferrara. Si gioca sempre più a carte scoperte  –  di Paolo Deotto

  1. Tella ha detto:

    Giù le manacce di Celi e compagni da don Giovanni!

  2. Francesca ha detto:

    bisognerebbe comunque spiegare alla curia che per fare la scuola parentale i genitori non hanno bisogno di alcuna autorizzazione, nè dalla Diocesi nè dal Comune o da altri….
    Coraggio: sono certa che ce la faranno

    • Lotario ha detto:

      … in effetti! Credo però che la curia parli d’un permesso per aprirla in locali di sua proprietà.

      • Lotario ha detto:

        ma condivido la preoccupazione per questo atteggiamento della curia padovana in particolare e della gerarchia in generale, di così plateale e nemmeno richiesta sottomissione allo stato, quasi non avesse atteso altro che di farsi mero ‘strumentum regni’.

    • alberto ferrari ha detto:

      Appunto!

  3. Piero Vassallo ha detto:

    dove sta conducendoci la gerarchia cattolica?

    • Raffaele ha detto:

      Proprio là dove ci avrebbe condotto papa Martini, cioè Carlo Maria Martini se eletto Papa, caro professore: alla Filantropia e al Progressismo come diktat filosofico, in grado di sopprimere qualunque autentica ricerca del Vero.
      A Gerusalemme (attuale), a Londra, a Parigi, all’isoletta della Statua della Libertà (fatta a Parigi, scopiazzando la “Legge Nuova” (quella del Nuovo Testamento) della facciata del Duomo di Milano.
      In tutte le sedi, geografiche e morali, ferocemente antiromane

    • Ale90 ha detto:

      La “Gerarchia cattolica”??? Ex operibus eorum cognoscetis eos…

  4. Ale90 ha detto:

    “Non so con chi abbiamo a che fare, ma di sicuro non con dei Pastori”

    Caro Deotto, mi consenta di rispondere alla sua domanda: abbiamo a che fare con degli ANTICRISTI, sì proprio degli ANTICRISTI! Dato che fingere che la realtà non sia tale non può certo servire a cambiarla, forse è il caso di constatare la sussistenza anche di ciò che mai avremmo voluto che avvenisse!

    https://www.youtube.com/watch?v=8O9HOsD4zOg ……. e se fosse tutto tragicamente vero??? In tutta franchezza ho cercato DISPERATAMENTE di confutarne i contenuti ma IO(se mai qualcuno ci riuscisse, è gentilmente pregato di farmelo sapere, grazie!) non ci sono riuscito… contra factum non valet argumentum.

  5. Diego ha detto:

    Chi ha scritto quell’articolo sul “il mattino” dovrebbe vergognarsi e che dire di quel patetico e ridicolo messaggio “intimidatorio” a Riscossa Cristiana?
    Non c’è bisogno del permesso né della Curia né dello stato per aprire una scuola parentale, scuola che può essere benissimo fatta nella casa/nelle case di una o più coppie di genitori o nella stessa canonica!
    Colui (o colei) che deride i “cari insegnamenti del passato” scoppierà di bile quando la scuola parentale inizierà a funzionare!

    Bocciato Don Giovanni? Da chi? Da chi si è messo al servizio del principe di questo mondo?
    Credo che all’eccellente Don Giovanni (a cui va tutta la mia stima e a cui assicuro la mia preghiera) interessi piacere a Dio, non a chi ha deciso di tradirLo!

  6. Lotario ha detto:

    A fronte dello strampalato attacco a don Giovanni Ferrara da parte di non meglio indentificate persone sul iornale ‘Il mattino’, si levarono molte voci indignate ed alla redazione di quel quotidiano giunsero numerosoe lettere di protesta, pubblicate con una correttezza cui la stessa redazione di “Riscossa Cristiana” prese atto. Io stesso lo feci, ma non essendo residente a Padova, nè avendo modo di consultare ‘Il Mattino’, non ho potuto verificare se il mio intervento fu pubblicato.
    Ebbene: credo che sia giunto il momento che la stessa indignazione debba essere espressa apertis verbis nei confronti dei galoppini della curia di Padova: don Giovanni Ferrara non può né deve essere lasciato solo, e con lui non possono né debbono essere lasciati soli quei genitori, pochi o tanti che siano, che ancora hanno a cuore la salute intellettuale, culturale ma soprattutto morale e perchè no?, anche eterna, dei propri figli.

  7. Silvano ha detto:

    Ennesimo tassello di un quadro generale che vede l’attuale gerarchia cattolica predominante intenta a distruggere i capisaldi della Chiesa per una non meglio specificata “pastorale”.
    Tutto ciò che è Magistero, Dottrina,Tradizione, Liturgia deve essere annacquato, sciolto, disperso in un bel minestrone insipido di mondanità: modernismo, marxismo, buonismo, ecumenismo, filo-islamismo, protestantismo, … basta che finisca con ismo, escluso ovviamente il “nemico” TRADIZIONALISMO !

    • A.L. ha detto:

      Ti sei dimenticato del satanismo.
      Tempo 10 anni e questi qua, alle loro tavole rotonde, inviteranno esponenti dell’usi,di church of satan…ecc..Sai come sara` normale all’epoca…se gia` oggi e` normalissimo prendere in considerazione e approfondire “modelli di vita diversi da quelli proposti dal Vangelo”.
      Che scellerato quel Celi!

  8. Silvano ha detto:

    Per Francesca: è vero che non serve autorizzazione della curia per istituire una scuola parentale, ma servono i locali dove farla e se questi sono sotto la giurisdizione della curia …

  9. Marco Crevani ha detto:

    Questi preti progressisti e dialoganti con tutti che vogliono prevaricare i diritti-doveri delle famiglie di buona dottrina (cattolica)!
    Non so se sia vero il 10% di quello che si racconta dei cattivi costumi della Chiesa dei “tempi andati”, di sicuro vedo i costumi (ideologici) di certi preti di oggi! Credo sia questo il “clericalismo” che dà scandalo a tanti e li fa allontanare: fare della propria posizione una rendita mondana.

  10. ettore ha detto:

    La curia di Padova ce l’ha con Don Ferrara o con l’educazione parentale? La quale, benché osteggiata da mille paletti eretti ad arte, si va diffondendo sempre più.
    qui un fresco esempio:
    http://www.ilgazzettino.it/VICENZA-BASSANO/PROVINCIA/scuola_parentale_schio_no_gender/notizie/1524347.shtml
    Gli amici di Montà valutino l’adesione ad altri gruppi di scuole già esistenti, fra tanti, questo è un esempio:
    http://www.alleanzaparentale.it/it/articoli.php?id=6
    Forse che la Curia padovana non conosca le parole di Papa Francesco: “Non esiste l’educazione neutra: ai bambini vanno proposti il vero, il bene e il bello” (Incontro del Santo Padre con il mondo della Scuola italiana, 10.05.2014)
    E’ dovere morale dei genitori cattolici scegliere la scuola per i propri figli, per educarli secondo i propri principi, ancora prima che diritto garantito dalla costituzione laica.

  11. Marco Gori ha detto:

    Diciamo una volta per tutte come stanno veramente le cose. Qui non si tratta di discutere su quello o su quell’altro tipo di educazione, ma del pericolo di dannare milioni di anime togliendo loro prima l’innocenza e poi il senso del peccato e, quindi, il timor di Dio,non quello servile ma quello buono, cioè la paura di perdere Dio. Di questa sedicente chiesa scodinzolante di fronte al mondo non so proprio che farmene.
    “Exurge, Domine, et iudica causam tuam et ne obliviscaris voces quaerentium Te” (XIII Domenica dopo Pentecoste – Antifona all’introito).

  12. Ale90 ha detto:

    Tengo a precisare, se mai sarà pubblicato, che del video linkato nel mio precedente commento io NON voglio condividere con voi le pur verosimili congetture in esso accuratamente e obiettivamente illustrate bensì desidero fornirvi materiale oggettivo e non manipolato su cui riflettere serenamente(mi riferisco alle comprovate e documentali accuse di eresia manifesta a carico di Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, BENEDETTO XVI e FRANCESCO) per poi trarre serene quanto inevitabili conclusioni, di qualsivoglia specie esse siano, comprese quelle di rigettare motivatamente anche in toto il contenuto del suddetto video. Io, ripeto, per riconosciuti limiti(inesperienza, ignoranza della materia, forse anche per attualmente invincibile pregiudizio), non riesco a trovare nessuna giustificazione anche solo lontanamente plausibile.

    • Raffaele ha detto:

      Torniamo alla grande differenza fra due visioni del problema che mettevo in evidenza giorni fa dialogando con Diego: una “scuola di pensiero” sottolinea che il Magistero è stato prezioso fino al 1958 (papa Pio XII), poi iinfarcito di errori, contenuti anche nei documenti del Concilio; l’altra afferma che, con i loro llimiti (anche nei decenni e nei secoli precedenti), i Papi sono stati Papi – e grandi, cari e preziosi: mi riferisco in particolare a Paolo VI, a Giovanni Paolo II, a Benedetto XVI- fino al 2013, mentre l’attuale è completamente diverso.
      Io condivido senz’altro la seconda impostazione.

      Ripeto: non è un segno sufficiente il fatto che papa Benedetto fosse oggetto di sdegnate aggressioni QUOTIDIANE da parte dei mass media? e che l’attuale sia presentato come uno fra i “Santi” del Pantheon progressista?
      Non è sufficiente il fatto che papa Benedetto parlasse ogni giorno d (uso della) ragione, e l’attuale parli oogni giorno di “Dio che ama tutti” (come i telepredicatori protestanti) ?

      • Paola B. ha detto:

        Sono d’accordo con lei, caro Raffaele: a me Ratzinger cominciò a
        “piacere” dopo aver letto il libro intervista di Messori “Rapporto sulla fede”.
        Lo lessi dopo qualche anno, proprio perché non mi interessava la persona.
        Ma quando lo lessi rimasi “incantata”!!
        Quanto diceva Ratzinger era profetico!!
        Si stava avverando tutto quanto!!!
        E lui ha sempre denunciato gli errori della Chiesa, con parole durissime ed
        inequivocabili!
        Fu lui che espresse la definizione “valori non negoziabili”!
        E potrei continuare.
        Ed è SEMPRE stato perseguitato all’interno della Chiesa e fuori.
        Mi ricordo che pubblicarono una sua foto orribile: aveva le lebbra tinte
        e abbracciava uno, non ricordo se prete..
        Non credo di convincere il carissimo Diego, ma mi permetto di ripetere
        che gli sbagli, più o meno gravi li commettono tutti, LI COMMETTIAMO
        TUTTI.
        E lui, appena eletto Papa, dichiarò: “Ricordatevi che anche il Papa
        SBAGLIA!!!!”

  13. Leo Viterbium ha detto:

    Se la dottrina cattolica è solo un’opinione tra le tante, non ne abbiamo né bisogno né interesse. E non vediamo perché dovrebbe essere finanziata, tanto meno perché dovrebbe ricevere soldi dallo Stato.

  14. Cari ha detto:

    maa… Don Celi ha letto bene quello che firma (Prot. n. 103/2015 US)??? Quando si dice “elaborazione del piano
    nazionale straordinario contro la violenza sessuale e di GENERE”…. STA PARLANDO DI “GENDER”. Che cos’altro può voler dire “”sessuale O di genere??? Appunto, le persone LGBT dicono che ognuno può scegliere il “genere” che vuole o si sente di essere… Don Celi? cosa sta dicendo?

  15. Bruno PD ha detto:

    Continua anche la falsa e inappellabile accusa della foto di Benedetto XVI, posta in una sala riunioni, ma la Curia proprio non lo vuole vedere!
    Come diceva Padre Dolindo Ruotolo : “L’iniquità ha mentito a se stessa”!
    Bruno – PD

  16. Feder ha detto:

    Mai come in questo momento storico è evidente un profondo legame tra gerarchie ecclesiastiche e mondo, governi, politica malata e terminale.

  17. Feder ha detto:

    Sono tempi bui, ma un cattolico non dispera mai. La fede procede oltre i fatti. Mi vengono in mente le celebri frasi de La Ballata Del Cavallo Bianco di Chesterton, quando Alfredo è chiamato alla fede nonostante la sicurissima devastazione vichinga. La fede nonostante il nulla che avanza. Non si può essere cattolici e pessimisti. Questo ‘lusso’ mondano lo lasciamo agli utopisti, ai sentimentali, ai romantici, ai pacifisti, ecc…
    Non scordiamoci mai la lezione di Del Noce sull’eterogenesi (o eterogeneità) dei fini. Del Noce intuì qualcosa di profondamente sconvolgente. Molti si sono spesi nel puntualizzare, estendere, inquadrare questo profondo e pericoloso concetto. Personalmente, senza saper leggere e scrivere, considero questa eterogenesi dei fini semplicemente PROVVIDENZA.

  18. Tonietta ha detto:

    Vi ricordate i tempi in cui si parlava di “Chiesa del silenzio”? Era la Chiesa perseguitata dall’ateismo di Stato nei Paesi comunisti dell’est Europa. Negli anni questa definizione è stata usata sempre meno, ma ora credo sia venuto il momento di riutilizzarla; in altro senso, però; perché la Chiesa del silenzio è quella dei veri cattolici, dei fedeli alla millenaria tradizione che oggi guai a farsi sentire, guai ad alzare un po’ la voce: la si vuole azzittire, annientare a tutti i costi e ciò che è più doloroso chi vuole farlo è la parte che ancora osa definirsi cattolica, mentre in realtà è divenuta serva del Padrone del mondo. Un illustre teologo con cui parlavo qualche giorno fa questo ha detto: “La Chiesa cattolica vera esiste, però è costretta a rimanere nascosta, pena la persecuzione; ma vive, ha un cuore che batte e di certo il Signore la protegge. Ma non sappiamo i tempi del suo trionfo”. E ha citato il caso dei Francescani dell’Immacolata ed di altri singoli sacerdoti fedeli alla Tradizione che scontano la loro colpa con l’allontanamento e in pratica con l’esilio.

  19. Mario ha detto:

    La curia padovana, invece di prendere le difese di don Giovanni, lo attacca! E’ il mondo alla rovescia. Qui siamo difronte ad un tradimento. La gerarchia cattolica ci sta tradendo.

    • Raffaele ha detto:

      Direttive della Gerarchia (quella “vincente”): la caccia all’orsa, al cinghiale, alla vipera, allo squalo…al piccione è vietata. La caccia al Cattolico è aperta

    • Catholicus ha detto:

      Ma è vera gerarchia cattolica quella? ne dubito molto, secondo me hanno cambiato padrone, datore di lavoro. Sono stati ammaliati dalle sirene del mondo, condividendone i valori, e disprezzando quelli portatici da NSGC, per i quali i coloro che li hanno preceduto (nei 2 millenni di civiltà cristiana) hanno dato la vita, a testimonianza della Vera Fede. Altro che sterile dialogo, altro che piaggeria al mondo. Vade retro satana ! che Dio ce ne scampi e liberi, da certa gente, c’è solo da riceverne danni spirituali a frequentarli, ascoltarli, leggerli. Meglio pregare in silenzio, nella cameretta, in intimo colloquio col Signore, lontani dai loro famelici appetiti mondani.

      • Raffaele ha detto:

        Per essere chiari, caro Catholicus:
        1- che il “frequentare, ascoltare, leggere” certo Clero o ex-Clero (un tempo i prototipi erano Teilhard de Chardin e Küng, adesso… anche) sia solo una perdita di tempo e un esercizio masochistico è assolutamente certo.
        Io ho evitato per decenni la Messa del mio Parroco, perché sapevo qual era la sua impostazione.
        2- che questo Clero sia validamente tale, quando non escluso formalmente a divinis, è un dato di fatto.
        3- ci ritroviamo perciò con una Chiesa in buona parte deviata.
        Sottolineo però due fatti:
        A- in posizione di visibilità mediatica ci sono solo amici dei media e del regime rivoluzionario (es. Galantino)
        B- il nostro compito non è vivere per riordinare la Chiesa. Il proprio dei laici è l’animazione cristiana dell’ordine temporale

        • Diego ha detto:

          Caro Raffaele, non concordo con il secondo punto di ciò che ha scritto: esiste anche la scomunica ipso facto per eretici, apostati, scismatici, modernisti, comunisti, massoni , ecc.: dire che chiunque sia RICONOSCIUTO legittimo pastore (sacerdote, vescovo, cardinale, papa) lo sia sempre e comunque è una pericolosa approssimazione: noi NON possiamo considerare pastori coloro che si sono posti fuori dalla Chiesa…al Sinodo (se si dovesse aprire a ciò che Dio ha proibito) moltissimi si porranno fuori dalla Chiesa e noi dovremo gridarlo dai tetti!
          D’altra parte Sant’Atanasio, benché scomunicato, ha continuato ad ordinare Vescovi, indipendentemente dalla volontà papale, perché la Verità era dalla sua parte: egli non ha mai smesso di essere Vescovo e le sue ordinazioni furono VALIDISSIME: la Verità è superiore all’apparenza clericale.
          Lei sa bene che nutro per Lei molta stima, ed è per questo che mi sento libero di dissentire da Lei, di parlarLe con la stessa franchezza con cui si parla ad un amico.

  20. nicola ha detto:

    Perché molti dei Parroci e della Gerarchia ecclesiastica difendono il gender ? Perché mancano totalmente la Fede e la sana dottrina. Padre Pio tuonava contro i comunisti e S. Luigi Orione chiedeva di non votare un certo politico perché socialista e quindi ateo. La fede ,la dottrina ed il Vangelo si incarnano nella vita quotidiana. Vangelo sine glossa… In questi anni ho sentito omelie e discorsi di sacerdoti che contenevano un Vangelo mondano. Il diavolo é una figura simbolica (padre cappuccino in omelia S. Messa); Gesù non ha mai condannato l’omosessualità (Sacerdote in confessione) ecc. D’altra parte lo ha denunciato più volte Padre Livio (Radio Maria ) che riceve e-mail scandalizzate di Seminaristi che denunciano che la logica e le teorie del mondo si sono infiltrate nei Seminari e in chi li dirige e quindi insegna….Non si può avere due padroni : Il Signore ed il Mondo. La prova migliore che non si é del mondo é la PERSECUZIONE.

  21. Gigi ha detto:

    Quando un albero è sferzato dal vento e dalla tempesta, per non morire non pensa ( e son certo che un albero sappia pensare meglio di tantissima gente di rosso vestita) ai rami ed alle foglie. Fa di tutto per salvare le proprie radici. Anche se il tronco dovesse spezzarsi è sempre possibile che dal suo moncone un germoglio si salvi e, col tempo, cresca e rigeneri l’intera pianta. Se le radici vengono smembrate, invece, per l’albero non resta alcuna speranza. Le sollecitazioni sono tante, e quindi anche la confusione che ne deriva. Ma basta confrontarci con le nostre radici per distinguere subito il bene da male, quasi senza possibilità di errore.

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