Quello che devi fare, fallo presto. Gesù rivolge queste parole a Giuda Iscariota, nel cenacolo, dopo la lavanda dei piedi e dopo aver annunciato ai suoi discepoli che uno di loro lo avrebbe tradito. E Giuda, dopo quelle parole, esce dalla stanza e si reca dagli anziani del popolo per concordare con loro l’arresto di Gesù e far loro da guida nell’orto degli olivi, il Getsemani, dove sa che Gesù se ne andrà a pregare, dopo la Cena. E l’evangelista Giovanni soggiunge, nell’atto di mostrarci Giuda che esce dalla casa per andare a vendere il suo divino Maestro: ed era notte. Era notte perché le stelle già brillavano alte nel cielo di Gerusalemme, ed era anche la notte dell’anima, la notte del supremo peccato: il tradimento di Gesù Cristo da parte di uno dei suoi.

Da parte di uno di quelli che lo avevano seguito, lo avevano ascoltato, e gli avevano udito annunciare verità sublimi, e visto compiere cose straordinarie, e placarsi le acque del lago in tempesta, e risanati gli storpi, e liberati dal diavolo gli indemoniati, e sfamata una folla di migliaia di persone con pochissimi pani e pesci, e infine tratto fuori dalla tomba il suo amico Lazzaro.

Era la grande notte dell’umanità: il Figlio di Dio era venuto nel mondo a portare la luce, ma gli uomini avevano preferito le tenebre alla luce. Gli uomini, dice Gesù, preferiscono le tenebre perché le loro azioni non sono buone, e la notte le nasconde. Chi cammina secondo la volontà di Dio ama la luce, perché Dio è luce e illumina la sua strada; ma chi ha qualcosa da nascondere, preferisce il buio della notte, perché, se ci fosse la luce, tutti vedrebbero la sua vergogna; e forse vedrebbero anche la sua ipocrisia, perché molti, che hanno il cuore pieno di tenebre, amano però fare mostra di grandi virtù, per essere ammirati e lodati dagli uomini.

Il momento storico che stiamo vivendo mostra, più di altri, un’impressionante analogia con il brano evangelico che descrive l’uscita di Giuda Iscariota dalla casa dell’Ultima Cena. Quello che devi fare, fallo presto, si vorrebbe dire; basta con la commedia, giochiamo a carte scoperte: che il tradimento nei confronti di Cristo sia fatto apertamente, alla luce del sole; troppo comodo seguitare a consumarlo col favore del buio, tenendosi nella zona grigia dell’ambiguità.

Vorremmo dire quelle parole a tutti i laici, a tutti i preti, a tutti i religiosi, a tutti i vescovi e cardinali che silenziosamente, astutamente, ipocritamente, stanno tradendo la Chiesa di Cristo; che stanno ingannando i fedeli; che stanno turbando le anime, sia con l’indegnità della loro condotta personale, specie nella sfera sessuale, ma anche in quelle del denaro e del potere, sia con la diffusione di dottrine eretiche, di una pastorale blasfema e di una liturgia che ha del sacrilego.

Ettore Gotti Tedeschi, dal 2009 al 2012 presidente dello I.O.R., durante il pontificato di Benedetto XVI, ha raccontato che frequentando il Vaticano, ne ha viste letteralmente di tutti i colori, perfino della gente che è disposta ad uccidere, e che a causa di ciò era sul punto di perdere la fede. Quante persone hanno perso la fede, in questi anni, a causa di un clero apostata e malvagio? L’avidità e la sodomia imperanti in vaste zone d’ombra della Chiesa, a quante anime sono state di scandalo?

E Gesù cosa ha detto a proposito di quanti sono di scandalo alle anime dei piccoli e dei semplici? Non ha forse detto che, per costoro, sarebbe meglio se venissero precipitati nel mare, con una macina da mulino legata al collo? E che dire dello scandalo dato ai fedeli in ambito dottrinale? Che dire delle eresie e delle bestemmie e che escono dalla bocca di preti, vescovi e perfino del signore che si fa chiamare papa? Che Gesù si è fatto diavolo e serpente; che Gesù fa un po’ lo scemo; che la Madonna si è sentita ingannata; che le Persone della Santissima Trinità litigano tutto il giorno fra di loro; che Dio stesso ha voluto l’esistenza delle diverse fedi religiose… dobbiamo continuare?

A tutti costoro verrebbe da dire: Quello che dovete fare, fatelo presto. Gettate la maschera, smettete d’ingannare la gente; abbiate il coraggio delle vostre vere intenzioni. Non è possibile che le vostre intenzioni siano buone, perché, se non altro, il grido di sgomento e l’eco del turbamento dei cristiani certamente sono giunti fino a voi, ma ciò vi lascia del tutto indifferenti: da questo si capisce chi siete in realtà e quali sono le vostre reali intenzioni.

Tanti hanno perso la fede a causa vostra; sono tante le pecorelle che vagano smarrite, senza pastore, sole, disperate, facile preda dei lupi che si aggirano attorno, famelici, presentendo il facile banchetto che si offre alle loro zanne. Che ne è delle decine e centinaia di francescani e francescane dell’Immacolata, i quali, non potendo restar fedeli ai loro voti, a causa vostra, e impossibilitati a incardinarsi in una qualche diocesi, secondo le disposizioni del commissario papale, hanno abbandonato l’abito che avevano indossato con tanto entusiasmo, e sono uscite dalle loro case, disperdendosi sulle strade del mondo?

Dio ha visto anche questo tremendo peccato, il vostro peccato di pastori infedeli, di pastori malvagi; ha udito il belato di spavento di quelle pecorelle, ha visto le loro lacrime di angoscia e disperazione, e ne terrà conto nell’ora del Giudizio. Guai a voi, pastori malvagi e superbi, che disperdete le pecorelle del gregge di Cristo e vi fate beffe della sua raccomandazione: Pasci le mie pecorelle! Così ha detto Gesù a San Pietro, e gliel’ha ripetuto per tre volte: Pasci le mie pecorelle; e prima, per tre volte, gli aveva domandato: Simone di Giovanni, mi ami tu?, così come per tre volte Simon Pietro lo aveva rinnegato in quella notte terribile, la notte dell’arresto e della Passione del nostro Signore.

E voi, invece di pascere le pecorelle del gregge che vi è stato affidato, che avete fatto e che cosa state facendo? Vi comportate come se il gregge fosse vostro, come se le pecorelle fossero una vostra proprietà, e voi poteste disporne a piacere, e anche scacciarle e disperderle, se così vi aggrada. Disgraziati, non sapete che le pecorelle del gregge di Cristo sono contate, fino all’ultima, fino alla più umile, alla più mite, e che Gesù non ne scorda neppure una sola, e che per lei Egli è disposto a sacrificare la sua stessa vita? Di quelle pecorelle Egli vi domanderà conto; vi chiederà per quale motivo si è persa, e che cosa avete fatto affinché non andasse perduta. Ma voi non le avete lasciate disperdere per pigrizia o trascuratezza, bensì per un motivo assai peggiore: perché tali erano i vostri perfidi e abietti disegni.

Al signore vestito di bianco che abita nella Casa di Santa Marta, vorremmo domandare: Chi sei tu, veramente, signor Bergoglio? Da dove vieni, e quali disegni tenebrosi nascondi nel tuo cuore di pessimo pastore, che disprezza le pecorelle e sta facendo di tutto affinché, turbate, confuse, disperate, si disperdano nelle quattro direzioni? Sappiamo come sei giunto a occupare il soglio pontificio, benché i gesuiti, per voto, non possano aspirare a divenire papi, e dopo le dubbie, scandalose dimissioni del tuo predecessore, il quale, a un certo punto, ha detto: Sono stanco, lasciatemi andare in pensione, questo peso è troppo pesante per le mie spalle!

Ma Gesù, crocifisso fra due ladroni, come un malfattore, condannato a morire di una morte dolorosa e infamante, non ha chiesto di scendere dalla croce; non ha detto: Sono stanco, voglio andarmene a casa; ha bevuto l’amaro calice sino alla feccia, fedele in tutto alla volontà del Padre, al quale ha aveva detto: Sia fatto come Tu vuoi, non come voglio io. E mentre il pastore codardo fuggiva, il falso pastore veniva insediato al suo posto dalla mafia di San Gallo: una cricca di cardinali massoni e traditori, ben decisi a stravolgere la Parola di Cristo e a trasformarla nel verbo della massoneria.

Ora, infatti, udiamo il falso pastore dichiarare, per compiacere il mondo, che Dio stesso, nella sua saggezza, ha voluto l’esistenza delle differenti fedi religiose, e ha giustificato queste incredibili parole, che svuotano di ogni significato il sublime mistero dell’Incarnazione,  con la necessità di giungere alla fratellanza universale. Ma questa fratellanza fuori della Verità, fuori del Vangelo e lontano da Cristo, non è la fratellanza che ci ha insegnato il solo autentico Pastore, il nostro Signore venuto a rimettere i peccato del mondo; è la fratellanza dei massoni, una cosa tutta umana, pensata e voluta per fare a meno di Dio e per sovvertire la divina volontà. Lungi da noi questa fratellanza massonica, questa fratellanza menzognera!

E tu, uomo vestito di bianco che sei venuto dall’altra parte del mondo; tu che non osi farti vedere nella tua terra natale, perché laggiù ben ti conoscono e sanno cosa c’è nel tuo cuore tenebroso, bada a ciò che stai facendo: puoi anche ingannare gli uomini, ma Dio non si lascia ingannare! Uomo vestito di bianco, bada a quello che fai: le tua parole e le tue azioni rivelano chi sei veramente e quali oscuri disegni tieni nascosti nel cuore, divorato da una smisurata ambizione e ubriacato dalle lodi e dagli applausi di questo mondo di tenebra, che vorrebbe instaurare un contro-vangelo fondato sul peccato!

Da quando sei stato indegnamente eletto, fin dal primo istante, fin da quella sera in cui ti sei affacciato per la prima volta dal balcone del palazzo apostolico – palazzo nel quale non hai mai voluto abitare, non certo per modestia, ma forse perché una forza soprannaturale te lo impedisce -, da quel primo, terribile: Buonasera!, gettato in faccia alla folla che attendeva, come colui che muore di sete nel deserto attende la pioggia, un: Sia lodato Gesù Cristo!, tu ti stai adoperando per la confusione delle anime e per la rovina della Chiesa di Cristo. Non hai dunque nemmeno un po’ di timor di Dio? Non sai che dovremo tutti comparire al Suo cospetto?

Le tue stesse azioni involontarie ti tradiscono. Perché rifiuti che i fedeli ti bacino l’anello, e ritiri la mano davanti alle loro labbra, con un gesto sconcertante, assolutamente inusuale? Tu sai molto bene cosa simboleggia quell’anello, l’anello piscatorio: simboleggia la tua investitura del munus petrino. E allora, forse una forza potente e misteriosa t’impedisce di ricevere il dovuto omaggio, non alla tua persona, ma alla funzione che ricopri? Ti comporti come se l’anello fosse tuo, come se la Chiesa fosse tua; un giorno decidi di cambiare il Catechismo, e fai scrivere che la pena di morte è sempre e comunque illecita.

Ma ciò esorbita, e di molto, dalla tua autorità; di te, che sei solo un uomo, e che anzi, al principio del tuo pontificato, avevi dichiarato più volte di non considerarti neppure il papa, ma solo il vescovo di Roma. Il rifiuto di lasciare che i fedeli bacino il tuo anello equivale al rifiuto di lasciare che i fedeli riconoscano la tua dignità petrina.

Chi sei tu dunque, veramente, uomo venuto da terre lontane, che quasi nessuno nel resto del mondo conosceva prima di sei anni fa, e che i tuoi diretti superiori ritenevano indegno anche solo di essere nominato vescovo, per i tuo carattere ambizioso e sleale, per la tua tendenza a creare divisioni e a sfruttarle a tuo vantaggio? Chi sei tu, che non rispondi ai legittimi e rispettosi dubia di quattro degni cardinali su importantissime questioni di fede, e che favorisci la carriera di personaggi indegni come il sodomita e stupratore seriale McCarrick, e cerchi poi di nascondere le tue complicità, e rifiuti di rendere conto del tuo operato? Tu che non rispondi a una precisa domanda di monsignor Viganò e ti sottrai al giudizio dei fedeli, come se fossi Dio?

Tu che copri, con i tuoi silenzi, le bestemmie e le eresie di uomini come il falso teologo Enzo Bianchi e il falso gesuita James Martin? Enzo Bianchi nega la divinità di Gesù Cristo e James Martin nega che la pratica sodomita sia un grave peccato, anzi, accusa la morale cattolica di spingere i giovani sodomiti alla disperazione e al suicidio: chi sei tu, che ti circondi di gente simile e dici di apprezzarla, e la poni in risalto, affidando a costoro funzioni di grandissima responsabilità?

Tu che dichiari la signora Emma Bonino una grande italiana, e la ricevi in pompa magna, con affettuose strette di mano; tu che consenti a monsignor Paglia di celebrare le sublimi virtù morali di un uomo come Marco Pannella, la cui vita è stata una incessante battaglia frontale contro la verità cristiana, contro la morale cristiana, contro il Vangelo di Gesù Cristo?

Tu che baci il Corano, nel quale è negata la divinità di Cristo ed è maledetto colui che la proclama; tu che baci la Bibbia valdese, tu che fai emettere dalle Poste Vaticane un francobollo per commemorare i cinquecento anni della pestifera eresia e dello scisma luterano, da te salutato alla stregua di un dono dello Spirito Santo; tu che fai degli interi viaggi “apostolici” senza neanche pronunciare il nome del nostro Signore Gesù Cristo, ma lodando Buddha e Maometto; tu che ricevi, gonfio di orgoglio, il massonico Premio Carlo Magno, che mai nessun papa aveva ricevuto, e che si sarebbe guardato bene dall’accettare; tu che dichiari al tuo amico Eugenio Scalfari, padre spirituale di tutti i massoni anticattolici d’Italia, che ti guardi bene dal volerlo convertire, come se annunciare al prossimo la Parola di Cristo fosse una cosa turpe, e infatti dichiari che l’apostolato è una solenne sciocchezza: chi se tu veramente, uomo vestito di bianco?

Tu che mostri di provare un piacere maligno nell’adoperare sempre le parole più ambigue, più sconcertanti, più seminatrici di dubbi e di disagio, invece di annunciare con chiara e franca parola la sola verità di Cristo; tu che dici ad un gruppo di bambini che nessuno sa perché esiste la sofferenza, e che a uno di quei bambini, rimasto orfano di madre, il quale ti chiede una parola di conforto, rispondi che non solo non gliela puoi dare, ma che egli deve diffidare di chi dice di avere quella parola?

Quale padre risponderebbe in un tal modo a suo figlio che soffre e che, inesperto della vita e già provato da un dolore più grande di lui, cerca una guida, una luce, un raggio di speranza? Quale padre, al figlio affamato che gli domanda un pane, dà un sasso, o un serpente? Qual è dunque l’indicibile segreto che si annida nella tua anima? Orsù, confessalo, uomo vestito di bianco! La commedia è finita. Dì a voce alta chi sei veramente

 

 

(fonte www.accademianuovaitalia.it – per gentile concessione dell’autore)

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36 Responses to Quello che devi fare, fallo presto – di Francesco Lamendola

  1. Giovanni ha detto:

    Quella domanda contenuta nell’articolo é la domanda che molti di noi portano dentro, in silenzio. Sì, speriamo davvero che ciò che deve fare, lo faccia presto.
    Laudetur Jesus Christus

  2. Feder ha detto:

    Abyssus abyssum invocat

  3. roberto ha detto:

    un articolo lucidissimo. una visione della realtà difficilmente riscontrabile in altri autori.

  4. Reinhold ha detto:

    Se non erro, il “novus ordo missae” è stato studiato ed imposto con violenza da:
    – un … di nome MONTINI
    – due massoni con numero di
    matricola di nome LERCARO e
    BUGNINI.
    Un rito originato da simili individui può solo essere satanista.
    Da una messa satanista nasce una chiesa satanista.
    Una chiesa satanista può essere guidata solo da papi satanisti.
    Non per nulla, oggi:
    – il “matrimonio” del novus ordo si
    fonda sul divorzio
    – la famiglia del novus ordo si fonda
    sul controllo delle nascite
    – la fede del novus ordo si fonda sul
    sincretismo religioso
    Insomma, un albero si vede dai frutti.
    Quel che ci attende nell’ immediato futuro, da parte della chiesa satanista, non facciamo fatica ad immaginarlo.
    Ma una chiesa satanista non può certo essere la Chiesa di Cristo.
    A questo punto mi chiedo: ha ancora senso parlare di Chiesa Militante? E se ne ha, dove è questa Chiesa Militante?
    Possiamo pensare di esserlo noi quattro gatti spelacchiati della cosiddetta Tradizione?
    Qualcuno mi aiuti! (ma per favore, non tiratemi fuori la “buona fede”…

    • Mario Grossi ha detto:

      Consolati e accontentati del sommo onore di fare parte, per quanto esigua, di ciò che rimane del catechon. La visione della salvezza e del mistero salvifico trascendente ci conduca a combattere la Santa Battaglia in una alleanza cristiana, distinguendo nella vita di tutti i giorni chi decide di stare dalla parte catechontica e discriminando chi invece appartiene al principe di questo mondo. Il nemico che uccide va combattuto e ormai il conflitto innescato ha i toni metafisici e spirituali della lotta finale tra bene e male. In questi giorni assistiamo al vilissimo attacco di musulmani falsamente integrati a ciò che è sacro per il cristianesimo: i bambini. È un segno dei tempi: ο άρχων τούτου του κόσμου si manifesta attraverso le maledizioni degli zingari, l’invidia dei musulmani, gli attacchi alla sovranità dell’Italia, la inversione dei valori, la cattiveria dei giovani e la insensatezza dei loro comportamenti abominevoli.

    • bbruno ha detto:

      oltre che suggerire i numerosi siti che dimostrano, da ogni lato la si guardi, l’assoluta inconsistenza ‘cattolica’ della Neo-Messa (vedi quelli di Rore-Santifica, p.e., e, prima di questi, il Breve Esame del N.O. dei cardd. Otaviani e Bacci ), basti qui osservare che tale messa vale ZERO, prima ancora di fare qualsiasi discussione, per il semplice fatto che è stata ‘ordinata’, e imposta, da un papa che papa non è, papa fasullo, per manifesta eresia del personaggio, così falsamente titolato, dicoeresia MANIFESTA, PUBBLICA, pregressa e postgressa, in ragione della quale è sprovvisto di ogni autorità, quindi di ogni capacità di ordinare e imporre alcunché… (e la sua papalità l’esercita solo sulla chiesa da lui inventata , e dai suoi compari di Concilio massonico..)

      • Reinhold ha detto:

        Grazie. Certo che, per chi come me viene da 50 anni di novus ordo, è una mazzata…

      • Albino Mettifogo ha detto:

        Alcuni anni fa la mia defunta madre mi apparve in sogno chiedendomi una messa perché la sua anima era ancora nel Purgatorio. Poiché all’epoca ero ancora incerto se la messa NO fosse valida (la frequentavo ancora ogni tanto), le chiesi se la preferiva con quel rito oppure con quello di San Pio V perchè, nel secondo caso, avendone solo una alla settimana a disposizione, avrei dovuto fargliela attendere per diversi giorni.
        Mi soprese dicendomi che la messa NO non vale niente (era sul letto dell’ hospice in cui era morta, e mentre diceva questo si era abbandonata sconfortata sul capezzale, alzando le braccia in segno di disperazione).
        Fu quel sogno a convincermi definitivamente ad andare solo più alla messa col rito di San Pio V. Per mia fortuna, pur non riuscendo a fargliela dire per le tre settimane successive (erano tutte prenotate), aver seguito la prima con l’intenzione personale per lei, fu accettata dal cielo (o almeno così mi parve), perchè quando la visitati al cimitero e le comunicai la cosa, mi parve che sorridesse e volesse abbracciarmi.
        Albino

        • Albino Mettifogo ha detto:

          Proseguo…
          E’ stato solo un sogno? Chissà…
          In ogni caso spero che questa testimonianza possa servire a convincere quanti si trovano ancora nel dubbio se accettare o meno la messa col NO. Andate a quella col rito antico. Se proprio non potete, affidatevi al Santo Rosario. E’ molto meglio restare senza messa che seguirne una non gradita a Dio.
          Un saluto a tutti.
          Albino

    • angela ha detto:

      Fratello carissimo, triste situazione, non saprei neppure io dove trovare l’unica tunica inconsutile. Ma tu sei chiesa militante e chiunque continua a credere in Gesù Cristo, e nel SUO Vangelo, anche se solitario è unito nell’anima della Chiesa ad altri suoi pari solitari. Mi piacerebbe capire dove sia la Chiesa gerarchica, oggi, ma non la vedo, almeno quella ortodossa al 100 %. Ss rosario con Maria, e andiamo avanti con coraggio: l’apocalisse lo dice che la Parusia sarebbe stata in una situazione così.

    • Delfy ha detto:

      Nell’Apocalisse é scritto: uscite popolo mio da Babilonia….domandiamoci per entrare dove? ….Nella Nuova Gerusalemme, ecco la Terra d’Amore è pronta….la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme è la Chiesa di Cristo voluta dal Padre…..Egli non ha permesso che il Suo gregge rimanesse senza Pastore e senza ovile….accorrete voi tutti che siete afflitti e stanchi per sperimentare veramente la Bontà del Padre…. l’apostasia si è manifestata …il male è arrivato lì dove non conviene…

    • Vincenzo Autiero ha detto:

      Non per essere futile: più che gatti spelacchiati, ho la sgradevole sensazione che i “Tradizionalisti”, di cui faccio parte per grazia di Dio, si comportino come i tacchini di Renzo! O, dato che Manzoni non pare godere di molta stima (sbaglio?), la diaspora dei gruppi “tradizionalisti” sembra simile allo scioglimento della Compagnia dell’Anello – però, a differenza di quanto accade realmente nel romanzo, con l’aggravante di una certa gelida indifferenza reciproca (mia impressione). Ora sono convinto che i motivi di tale dissenso siano più che validi e serissimi – per quel poco che conosco di voi di R.C. e degli altri: eppure, per quel che conta la mia, sono sconcertato, rattristato e anche seccato: pessima strategia essere divisi nel combattere la buona battaglia e nell’affrontare i nemici interni e esterni.
      Volendo continuare nel paragone tolkieniano (fuori luogo?), è vero che, pur sciolta, la Compagnia ha continuato egregiamente la missione, con l’aiuto tutt’altro che trascurabile d’alleati “esterni”!…
      Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani e Regina delle Vittorie,…

      • angela ha detto:

        Già…. è difficile capire dove sta la Chiesa UNA con “questi” tacchini, nel mio caso al femminile, son tutti bravissimi però, tranne ognun il suo neo, e mi han fatto un corso accelerato di anni di teologia perduta in “codesta ” chiesa conciliata (codesta è certo, direi ormai) ma ” questi” mi rendon schizofrenica coi loro nei….che son dovuti all’assenza di un vero Papa. Onore al merito di queste genti che però rifuggo pure perché ancor non ho capito dove sta il non neo. Mi fermo al Rosario… spero di fare ciò che vuole il Signore, ma il dibattito è aperto. Devo andare dagli ortodossi perché ci son solo ortodossi? o dagli anglicani per lo stesso motivo?o dai protestanti perché ci son solo protestanti? Non so, devo schiarire la visuale…intanto soprassedio e qualche scrupolo compare.

    • Vincenzo Autiero ha detto:

      Ne approfitto ancora, in ogni caso, per complimentarmi con tutti voi di Riscossa Cristiana e per esprimervi la mia gratitudine, a dispetto di qualche mia perplessità – in fondo secondaria: grazie mille!!!
      Che Dio vi benedica!!!

  5. Cesaremaria Glori ha detto:

    Condivido tutto, dalla prima all’ultima parola. Grazie per avere espresso analiticamente tutte le affermazioni eretiche dell’Uomo vestito di bianco. Ha disperso il gregge prima unito attorno all’Uomo vestito di bianco, in mille gruppetti di povere pecore sbandate, guidate da cani bene intenzionati ma che privi del pastore portano le pecore senza una meta precisa. Poveri cani pastori e povere pecore sempre più sbandate, avete bisogno estremo del Pastore. Seppur sbandati e divisi chiediamo al Signore Gesù che ci dia presto il pastore che raduni il gregge. Eppure questo pastore c’è già: è Maria e presso di lei troviamo l’unità anche se siamo soli, ciascuno di noi e Lei.

    • Riccardo ha detto:

      Ho sentito non molto tempo addietro, uno di quei “cani ben intenzionati” come li definisce lei dottore, presentare un incontro a cura della curia, affermando che chi vi avesse partecipato, al chiudersi dei battenti, si sarebbe reso conto che, cito, “il cristianesimo che abbiamo davanti non è peggiore di quello che ci lasciamo alle spalle”. A mio giudizio il succitato era ben consapevole delle orecchie eminenti ed eccellenti che accarezzava, di quelle ingenue che ingannava e della meta verso cui dirigere se stesso e gli sventurati sensibili alla melodia del suo piffero: l’entusiasmo con cui lo suonava tradiva l’intenzione di essere financo più realista del re.

  6. bbruno ha detto:

    Ma questi, papi e vescovi e preti come si chiamano, diversamente da Giuda, nemmeno una volta hanno conosciuto Cristo, meno che mai diventati suoi discepoli, mai creduto in lui, foss’anche con una idea mal concepita. Questi sono la quintessenza del potere delle tenebre, assatanate figure che dal principio hanno GHIGNATO contro il Cristo, come gli sgherri di Bosch nell’ Incoronazione di Spine, e lottano contro la sua Chiesa, per distruggerla, toglierla di mezzo, defintivamente – tollere eam”- e quale modo più efficace che sostituirla con la caricatura di essa, e indurre i suoi fedeli intontiti, e rintronati, a credere che “volontà” ( “sapiente”, certo) di Dio, è quella che la piantiamo finalmente con la vecchia storia, e presuntuosa, di un Gesù che sarebbe l’ unico!

  7. antonio ascione ha detto:

    mi è venuta la pelle d’oca

  8. Sursum Corda ha detto:

    Siano lodati Gesù e Maria! Articolo splendido, che mette anche in risalto il falso pastore.

    Giuda Iscariota non ha rifiutato Cristo: ha rifiutato Cristo Crocifisso. Ha rifiutato il fatto che la via indicata dal Signore sia la Croce. Giuda ha pensato di saperne più di Gesù, perché voleva fare come diceva lui e non come diceva il Signore. Quanti anche oggi si riempiono la bocca del Signore Gesù, Figlio di Dio, eterno Verbo del Padre, ma rifiutano Gesù Crocifisso! “Sì, Gesù va bene, ma Gesù Crocifisso no”

    E commettono lo stesso peccato di Giuda: rifiutano la Croce. Rifiutano la Salvezza che passa OBBLIGATORIAMENTE dalla Croce. Altrimenti, se fosse diversamente, il Signore c’è lo avrebbe indicato.

    Una santa Quaresima a tutti.
    Ave Maria

  9. Sursum Corda ha detto:

    …che siamo nella Grande Apostasia predetta da S. Paolo é ormai chiaro, e che sia arrivato il Falso Profeta sta diventando sempre più evidente a tutti. E che il suo “nome d’uomo” calcolato secondo il codice ASCII (“computare” dice S. Giovanni) faccia 6-6-6 non é per niente un caso.

    Rosario alla mano! Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e Sacramenti secondo la Tradizione! Armi in pugno! In hoc Signo Vinces! Che il Signore ci dia la forza di accettare la Croce per poter darGli la Gloria che Gli spetta! Per la Santa Chiesa di Dio!

    AVANTI!!! Rosario in mano!

    Ave Maria

  10. Marco Boggia ha detto:

    Non c’è bisogno che gettino la maschera: l’hanno già gettata. I fatti esposti in questo articolo sono già alla luce del sole e parlano da sé. Cristo è stato rigettato, la fede della Chiesa è stata rinnegata. Ciò che non hanno ancora fatto è gettare via l’involucro esterno, il vestito, la vernice: il nome di cattolico, un certo modo di parlare e di scrivere, un certo modo di vestirsi. Hanno tenuto l’aspetto esteriore cattolico, ma hanno sostituito il contenuto: via la Fede cattolica, dentro il nichilismo rivoluzionario della modernità.

  11. Daniele ha detto:

    Meraviglioso articolo. Non ho altro da aggiungere !

  12. Leone ha detto:

    Come ha scritto qualcuno : ci vogliono spalle forti per accettare questa realtà . Esser cioè : ” Atleti della Fede “.

  13. franco ha detto:

    La maggior parte delle persone della nostra societa, purtroppo piano piano quasi senza accorgersene, sono finite all”hotel california”…
    Come la Chiesa ha i suoi canti Sacri per lodare Dio, anche l’avversario ha i suoi. Già 43 anni fa in una famosissima canzone americana di un gruppo satanista si cantava, che:
    “Non abbiamo più avuto quello spirito dal 1969”.
    Togliendo la Santa Messa di sempre sostituendola con una “parodia”e abolendo la preghiera alla fine della Santa Messa all’Arcangelo Michele, si é realizzata la profezia dell’abomino della desolazione nel Tempio, e il diavolo non può che aver esultato, ma coloro tra i vertici della Chiesa Cattolica che hanno contribuito a ciò, renderanno conto pesantemente a Dio.
    Che Nostro Signore Gesù Cristo ci aiuti in questa tremenda battaglia contro le tenebre.

  14. Luca Monforte ha detto:

    Una sola osservazione: nel 2004 San Giovanni Paolo II ha ricevuto il Premio Carlo Magno.

    • jb Mirabile-caruso ha detto:

      L. Monforte: “… nel 2004 […] Giovanni
      ……………….Paolo II ha ricevuto il
      ……………….Premio Carlo Magno”.

      Come traditore di Cristo, penso che il Premio in questione sia stato altamente meritato! Non pensa?!

  15. angela ha detto:

    Quello che dovevano fare l’hanno fatto già da Roncalli e Montini, santi come Caino, Giuda e Lutero. Ora cavalcano la nuova religione che da umana è presto passata a gnostico-satanica. Gettare la maschera? No, è con quella che ci mangiano su.

  16. Massimo LN ha detto:

    Articolo magistrale, grazie all’autore e a Riscossa Cristiana perché siete luce nelle tenebre che vorrebbero inghiottirci.

  17. eyeswideopen ha detto:

    Ehi tu…Papa(?)…..

  18. Alberto Speroni ha detto:

    sottoscrivo tutto …quasi tutto ! BXVI è ancora Papa non avendo abdicato (ha rinunciato solo(…sigh!) dell’esercizio attivo )e infatti,precisato da lui stesso,non si scende dalla Croce e mantiene ,ancor oggi,tutti i segni caratteristici dell’ investitura papale. se ha fatto un passo indietro ,costretto ma non può dirlo per ovvi motivi(vedi blocco dello IOR ,Blondet!),forse è anche per volere divino e servire ai cattolici ,ormai nella maggior parte come pagani,il CASTIGO di DIO Bergoglio per purificarli come si fa per l’ oro!

    • angela ha detto:

      Mi scusi ma nell’emerito pensionato mi sfugge la croce….o ci si venderebbe, a suo parere, per lo IOR ovvero per lo sterco del demonio? Ovvero tace perché acconsente, dico io, e invece dice lei , perché Dio ha cambiato volere, adesso vuole i pigri pensionati , che tacciono alle bestemmie….? Ed il Bergoglio sarebbe il purificatore a suo dire, o il pifferaio diabolico a mio parere?

  19. giulia2 ha detto:

    Grazie! questo articolo dovrebbe essere affisso sulle porte di tutte le chiese cattoliche (le poche attive rimaste) quale manifesto cristiano del popolo di Dio credente in Gesù Cristo. E sarà la fede del Suo piccolo gregge che Gesù Cristo troverà sulla terra quando ritornerà.

  20. Carmelo G. ha detto:

    Grazie per questo articolo!
    Sia lodato Gesù Cristo, Nostro grande unico Amore!

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Quello che devi fare, fallo presto – di Francesco Lamendola