di Paolo Deotto

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pnccrccsnAbbiamo espresso ieri i nostri dubbi (peraltro rispettosissimi, ben consci della posizione di prima linea in cui si trova il Corrierone nella instancabile difesa della verità) circa i risultati del sondaggio on line dal titolo “Secondo voi un bambino può vivere bene in una coppia formata da due padri o due madri?”.

Ora accade un fatto curioso. Se andiamo a cliccare sullo stesso link che fino alle ore 12 di ieri funzionava (forse anche dopo; noi lo abbiamo provato ancora a quell’ora per vedere le percentuali), andiamo in “errore”. Insomma, la pagina del Corriere non compare più; compare solo un avviso di “Error 500”, seguito da un messaggio in parole abbreviate.

Mentre scriviamo questa noterella è il primo dicembre 2013 e l’orologio del nostro computer segna le ore 02.34. Siamo andati quindi a cercare nella pagina del Corrierone dove sono elencati gli ultimi sondaggi: http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/archivio.jsp . Sorpresa: il sondaggio di cui abbiamo parlato, che presentava una maggioranza bulgara di “sì” non compare, come se non fosse mai esistito. Andiamo a ritroso in questo elenco, fino al 24 agosto 2013. Conferma: il sondaggio è sparito, scomparso, volatilizzato.

Specifico che chi scrive è rigorosamente astemio. D’altra parte non siamo certo gli unici ad avere espresso dubbi su quel curioso risultato, e sull’evoluzione che ha portato in pochi giorni una valanga di “sì”, capovolgendo il risultato che pochi giorni prima era ampiamente a favore dei “no”. Sulla curiosa faccenda hanno scritto diversi lettori e se ne è interessato ieri anche il sito Formiche.net, con un articolo di Giuseppe Brienza: http://www.formiche.net/2013/11/30/se-le-adozioni-omosessuali-si-arrivano-truccare-anche-i-sondaggi/

Girando qua e là abbiamo trovato anche un vecchio articolo che spiega un po’ le tecniche per truccare in quattro e quattr’otto un sondaggio: http://gruppi.rooar.com/showthread.php?t=3337595 . Non conosciamo l’autore di questo articolo; ve lo indichiamo solo perché ci sembra che fornisca informazioni interessanti.

Concludendo: c’è una gran puzza di presa in giro. Per non dire altro…

Viva la correttezza nell’informazione. Forse con questa frase di chiusura riesco a procurarmi un contratto con qualche editore di fantascienza.

Buona domenica a tutti.

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10 Responses to Roba da matti. Il sondaggio del Corriere della Sera è sparito, ma non si trova nemmeno nell’archivio dei sondaggi – di Paolo Deotto

  1. giampaolo ha detto:

    Corrierone una banda di Pinocchi!

  2. Carla D'Agostino Ungaretti ha detto:

    Peccato! Una volta mi fidavo del CORRIERE DELLA SERA e fui ben contenta che tanti anni fa avesse varato anche il CORRIERE ROMANO. Se ci fosse stata ancora la pagina di Indro Montanelli, almeno lui non avrebbe taroccato i dati. Lui almeno era una persona onesta.

  3. AHAHA QUESTA E’ BUONA !! BELLA L’IMMAGINE IN CUI A PINOCCHIO SPUNTA LA CODA DA SOMARO !!!!

  4. Marco ha detto:

    Confermo, è proprio sparito, ho cercato di aprire la pagina oggi 01/12/2013 per votare no chiaramente, ma è tutto inutile, c’est ridicule

  5. Cesaremaria Glori ha detto:

    Questi sondaggi ricordano i plebisciti risorgimentali. Una farsa più che una truffa.

  6. claudia ha detto:

    E’ come ho già commentato nell’articolo precedente: truccato. Dicevo inoltre, truccato o dallo stesso giornale o da qualche gruppo gay che ha operato per alterare il risultato. Ora è chiaro che è la seconda ipotesi ad essere la più realistica, come già sospettavo.
    E’ per questo che dobbiamo stare molto attenti, e ringrazio gli autori di questo sito per il lavoro che svolgono.

  7. Tonietta ha detto:

    Iieri io ho fatto lo stesso lavoro per conoscere gli sviluppi del sondaggio, ma non ho trovato più niente. Che si siano vergognati?

  8. Luigi ha detto:

    Anche Tempi.it ha pubblicato un articolo sullo stesso argomento:
    http://www.tempi.it/lo-strano-caso-del-sondaggio-del-corriere-it-sull-affido-a-coppie-gay#.UptsoyfPaM0

    Evidentemente di “visionari” (come noi) ce n’è un po’ in giro …
    Chissà se quelli del Corriere avranno l’onestà ed il coraggio di pubblicare almeno un paio di righe a speigazione di quanto è successo.
    Ma non aspettiamoci nulla… questa gente di coraggio non ne ha neanche un microgrammo … Son solo buoni a sparare contro chi non usa la pistola (indovina chi ?).

    • Riscossa Cristiana ha detto:

      Caro Luigi,
      lei ha ragione, il Corrierone dovrebbe avere il buon gusto di mostrare il dovuto rispetto ai lettori e pubblicare una spiegazione di tutto questo pasticcio. Le dirò però che non credo si tratti di mancanza di coraggio; c’è, a mio avviso, qualcosa di peggio. Questi manipolatori vivono nella convinzione della propria superiorità assoluta; il lettore è un misero utente che deve prendere ciò che gli viene dato, senza discutere. Se poi i manipolatori fanno il passo falso, come nel caso in oggetto, la soluzione è semplice: si cancella tutto, zac!, si modifica il passato. Tutto ciò ricorda molto da vicino la vicenda narrata da Orwell nel suo “1984”: il protagonista lavorava proprio al Ministero che si occupava di modificare la Storia, ricostruire il passato, a seconda delle necessità del regime del “Grande Fratello”. E’ poi la morale leninista: è “verità” tutto ciò che serve alla causa del Partito. Niente di strano quindi che ciò che può non servire o essere nocivo venga cancellato: non è mai esistito! E attento tu, misero suddito, se ti ricordi invece il passato, e fai le tue rimostranze, anche tu potrai essere cancellato.
      Mi perdoni la malizia finale: il sito del Vaticano in quale modo ha risolto il problema di alcune frasi papali che avevano suscitato non poche perplessità? Semplice: cancellando una famosa intervista. Zac, fine non c’è più. Una cancellazione che sarebbe stata credibile se fatta dopo uno o due giorni dalla pubblicazione, non dopo un mese. Ma il suddito, ripeto, ha un solo obbligo: accettare tutto, con disciplina…

      Che Dio ci aiuti.

      Paolo Deotto

      • Andrea (R) ha detto:

        Perfetto, caro direttore.
        Su un palazzo di via Veneto, a Roma (edificio borghese, non della Chiesa), c’è un’iscrizione a grandi caratteri “Tege quod factum, rege quod futurum”. Cioè: “(O Signore), copri con la Tua misericordia ciò che è avvenuto, reggi con la Tua provvidenza ciò che avverrà”.
        Invece l’allucinazione progressistica recita “Ciò che è avvenuto esiste solo se ha portato a un “avanzamento”; ciò che avverrà è già scritto: sorgerà il sole rosso sul mondo completamente destrutturato”

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