Da un’idea di due coniugi devoti alla figura di Joseph Ratzinger è nato un affascinante libro-fumetto: «Benedetto XVI, un cuore bavarese»

di Luciano Garibaldi

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zzlbrbnd«Reverenda Suor Teresilla, mi premuro assicurarle che il Santo Padre emerito ha letto attentamente il manoscritto da Lei inviato, e si congratula per questa felice e bella opera destinata ai giovani lettori». Così, nel luglio scorso, monsignor Georg Gänswein, prefetto della Casa pontificia, scriveva a Suor Teresilla, della casa editrice Mimep Docete di Pessano con Bornago (Milano), che aveva inviato in lettura a Benedetto XVI il racconto di un dialogo immaginario del Pontefice con tre bambini, Franz, Miriam e Tommaso, ai quali Joseph Ratzinger raccontava la sua vita. Pochi mesi, ed ecco uscire questo straordinario libretto, illustrato con una serie di avvincenti disegni: «Benedetto XVI, un cuore bavarese» (100 pagine, 10 euro, www.mimep.it), scritto da Giuseppina Giambrone e Antonio Di Chiara con assoluta fedeltà alle vicende storiche e con un linguaggio scorrevole e particolarmente rivolto ai bambini.

Siamo così testimoni dell’infanzia di Joseph, vissuta con i genitori, con il fratello Georg e la sorella Maria nella sua Baviera, poi dei drammatici anni della guerra, degli studi universitari e seminarili, dell’ingresso nella vita sacerdotale e infine della sua consacrazione episcopale fino allo storico Conclave che lo vide succedere a Karol Wojtyla. I disegni che accompagnano il racconto di Joseph sono molto vivaci e coinvolgenti e l’opera trasmette molto bene il carattere mite, umile e simpatico di questo grande Pontefice.

Come ha scritto Angela Ambrogetti su Korazym.org, quotidiano non profit on line, l’idea del libro «nasce dalle vacanze che Antonio Di Chiara e Giuseppina Giambrone (sposati da 14 anni)  trascorrono da sempre in Alto Adige, Austria e Baviera e dalla suggestione  per i meravigliosi luoghi dove Joseph Ratzinger ha trascorso la sua infanzia e le sue vacanze». Antonio è illustratore, decoratore e artigiano. Sua moglie, Giuseppina, è bibliotecaria presso l’Università di Palermo. Vivono  a Palermo e  sono impegnati nell’Oratorio Giovanni Paolo II della parrocchia Santa Chiara d’Assisi e catechisti presso la parrocchia Madonna di Lourdes.

«Dopo circa 5 anni di lavoro», ha raccontato Antonio, «io e mia moglie abbiamo realizzato il libro, con il quale ci proponiamo di far conoscere e amare, tra realtà e fantasia, “a chi non lo conosce ancora”, il nostro amato Papa emerito Benedetto XVI. Mettiamo in risalto le sue origini bavaresi, la sua infanzia, la sua famiglia, il suo rapporto con il fratello e la sorella, le tradizioni della sua terra, il suo amore per la musica, la cultura, la natura e la città di Bressanone, dove ha trascorso le sue vacanze parecchie volte».

La prefazione è stata curata dal Vescovo di Bolzano-Bressanone, monsignor Ivo Muser, il quale ha scritto, tra l’altro: «Il testo facile da capire e i disegni molto belli invitano sicuramente anche i più giovani ad incontrare la figura del Papa emerito Benedetto XVI». L’augurio di Giuseppina e Antonio è che «questo libro possa entrare nelle case e nel cuore di tutti ed emozionare tutti, come ha emozionato noi in questi anni in cui abbiamo lavorato alla stesura del testo e delle immagini».

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6 Responses to Se il Papa Emerito si racconta ai bambini – di Luciano Garibaldi

  1. Paola B. ha detto:

    I miei nipoti stanno lontano, altrimenti avrei regalato loro volentieri questo delizioso libro!

  2. Ale90 ha detto:

    Parlerò pure fuori dal coro ma sento di doverlo fare.La situazione è già piuttosto confusa. Se ci mettiamo poi a diffondere un libro per bambini(per quanto bello e istruttivo possa essere) sulla vita di un Papa emerito vivente rischiamo solo di confonder loro le idee circa l’istituzione del Papato che contempla un solo titolare! Faccio anche io il catechista e, per quanto la cosa mi dispiaccia, cerco di non nominare MAI Benedetto XVI. Parlo per esperienza: i bambini non capiscono come facciano ad esserci non uno ma due “signori vestiti di bianco” ed io francamente quando me lo chiedono mi trovo in imbarazzo e, non sapendo fornire una risposta che innanzitutto convinca anche me, cerco di tergiversare e lasciò cadere nel vuoto la loro domanda. Penso che tutti(per quanto possano e in base all’incarico che ricoprono nella Chiesa) debbano sforzarsi di fare altrettanto, altrimenti saranno chiamati a rendere stretto conto a Dio della confusione che ormai, in ogni ambito della fede, si sta spargendo a piene…

    • Mariele ha detto:

      Penso che con i bambini occorra semplicità e chiarezza: si possono usare parole semplici e non tacere imbarazzati, altrimenti i bambini sì che si confondono davvero.
      Basta dire che il Papa si sentiva troppo stanco ed ha preferito “andare in pensione” (avranno pure dei nonni pensionati!), così i cardinali hanno dovuto eleggere un
      altro Papa o Vescovo di Roma, come Papa Francesco ha amato definirsi fino dalla prima apparizione.

    • Suor Maria Grazia ha detto:

      La vita del papa emerito non fa confondere i bambini i ma li edifica
      La biografia di qualsiasi santo deve aiutare a camminare nella strada giusta che porta a Dio.
      Bisogna vedere se la motivazione è questa oppure Benedetto XVI non va a genio invece dovremmo imparare da lui specialmente l umiltà
      A me edifica il rapporto che c è tra i due pontefici
      Non dobbiamo avere paura di parlare di persone che vivono in modo radicale il Vangelo ai bambini

  3. Margherita Campanella ha detto:

    E perché mai non dovrebbero esserci libri e pubblicazioni su questo straordinario Pontefice? Dovrebbe forse scomparire dalla storia? Io non provo alcun imbarazzo nel parlare ai miei nipoti di Benedetto XVI. Questa è una società che massacra la famiglia naturale, scompaiono dal vocabolario parole bellissime quali “mamma” e “papà” per sostituirle con “genitore ” e “genitore 2”, i cattolici di tutto il mondo sono massacrati, tolgono il Presepe ed il Crocifisso dalle scuole: in questa situazione, come ci si può vergognare di parlare del dolcissimo Benedetto?

  4. Antonio ha detto:

    Nessun commento per Ale90….”altrimenti saranno chiamati a rendere stretto conto a Dio…”…mah…no comment…
    grazie a Mariele e Margherita Campanella.

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