A Bergamo una pesante condanna viene emessa contro il “killer” dei gatti. Se ne evince, a fronte di circa 300 “legittimi” aborti giornalieri, di suicidi assistiti, eutanasie e altre delizie, che ormai gli animali sono più tutelati degli uomini.

di Paolo Deotto

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Questa l’ho letta per caso su ANSA di ieri. La riporto pari pari:

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E’ molto interessante il fatto che il Tribunale ha emesso una sentenza di condanna così pesante da impedire l’applicazione della sospensione condizionale (e in più ha aggiunto due anni di libertà vigilata), a fronte di una richiesta, da parte della Pubblica accusa, di un anno e quattro mesi.

Ora, che un individuo che si diletta di torturare e uccidere gatti abbia qualche rotella fuori posto, ci sembra fuori discussione. Qualcuno, dalla parte del’accusa o della difesa, aveva richiesto la perizia psichiatrica? Questo non si sa.

Mi limito qui a proporre una piccola riflessione.

  • Ogni giorno gli ospedali italiani uccidono, a costo zero per le brave mammine (non meriterebbero anche queste, e quanti le aiutano, la qualifica di “killer”?) mediamente 300 bambini. Si chiama “aborto”, e per i politicamente corretti si chiama “interruzione volontaria di gravidanza”.
  • In questi giorni si discute tranquillamente del “diritto” a suicidarsi, e ad essere assistiti nonché legittimati da apposita legge (ne abbiamo parlato di recente su Riscossa Cristiana: clicca qui e qui). Quanto poi sia labile il confine tra agevolazione del suicidio e omicidio, sarebbe un altro punto interessante da discutere.
  • Inutile aggiungere che la legalizzazione dell’eutanasia è un’altra delle “grandi battaglie civili”. È solo questione di tempo. Ci arriveremo.

E potremmo continuare con altri esempi, dai progetti di liberalizzazione delle droghe, alla diffusione dell’omosessualismo. Ricordiamo solo che la salma, pardon, il presidente Gentiloni ha naturalmente dichiarato che i problemi suscitati dai “suicidi assistiti” devono essere oggetto di attenta riflessione (ovvero, faremo un papocchio alla democristiana anche per questo…).

Insomma, una società che gronda morte a livello istituzionale, in cui il luogo più insicuro è l’utero materno, in cui la condizione più tragica diverrà a breve – ovviamente “nel rispetto della legalità” – essere malati gravi o troppo vecchi, ergo manipolabili, e un parente malato grave o un nonno che non si decide al trapasso è così comodo accopparli, una società che è scesa a questi livelli di fogna morale e che ha anche la mancanza di senso del ridicolo da definirsi società “civile”, interviene ora con la mano implacabile della legge mandando in carcere il… “killer dei gatti”.

La stessa terminologia indica una impressionante distorsione dei valori. La parola “killer” evoca l’uccisore di esseri umani, l’assassino freddo e spietato, oppure il “serial killer”, il paranoico che inanella un omicidio dopo l’altro.

Suvvia, uno squinternato che si diletta nel torturare e uccidere gatti e nel mandare in giro le immagini delle sue imprese, è un “killer”? Signori, stiamo parlando di gatti, ovvero bestie, non di esseri umani.

Tra l’altro, l’art. 544 bis codice penale prevede, per chi cagiona per crudeltà o senza necessità la morte di un animale, la reclusione massima di due anni. Pur applicando le aggravanti, come si arriva a tre anni e sei mesi?

Tirando le somme, non ci resta che ripetere quanto detto e scritto più volte: la società fieramente laica, che rifiuta Dio, prima o poi impazzisce, non c’è scampo: ne abbiamo le prove.

La vita umana vale quattro soldi, nella nostra “civile” società. Per l’uccisione di svariati gatti la mano della legge interviene con decisione e severità: tre anni e mezzo di carcere e due anni di libertà vigilata.

E questa non è una società impazzita?

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45 Responses to Se qualcuno ancora dubitasse che viviamo in una società impazzita… – di Paolo Deotto

  1. Con tutto il rispetto che ho per gli animali, condivido il parere del Direttore: ho appena letto del caso di una ragazza cinese morta sotto un treno dopo essere stata borseggiata da due ROM: li rincorreva per recuperare la refurtiva: pochi mesi e la condizionale per ambedue.. l’avvocato ha dichiarato che si sono comportati molto civilmente, presentandosi in Tribunale. Amen.

  2. StevenY2J ha detto:

    1. La sospensione condizionale non poteva essere comunque concessa, se l uomo aveva già un precedente di due anni per stalking
    2. A 3 anni e 6 mesi ci si arriva se gli episodi di uccisione sono stati (come sono stati) più di uno, applicando la continuazione tra i reati dell art 81 c.p.
    3. Si può essere d accordo o meno, ma – da un punto di vista solo giuridico e non morale – l aborto legittimo (ex legge 194) non è un delitto quindi il giudice non può intervenire, l uccisione di animali per mero sadismo si,
    4. vanno benissimo le critiche, ma da un punto di vista giuridico, la sentenza è ineccepibile

    • Tenez ha detto:

      E’ vero, però se ho capito bene il senso di questo articolo, la tragedia è proprio che queste cose – anche la legittimità dell’aborto – da un punto di vista giuridico soon ineccepibili

    • Stefano Mulliri ha detto:

      Vede caro StevenY2J, la sua risposta sa un po di cinico, forse ciò che lei ha scritto sarà anche giusto giuridicamente non ho elementi per ribattere, ma su la ragionevolezza ho francamente qualche dubbio. Vede ciò che mi spaventa è proprio l’accettazione di tutta questa assurda vicenda, con naturalezza come se in fondo è normale più punire in maniera spropositata l’uccisione di una bestia, piuttosto che un omicidio di un uomo non ancora nato, oppure come ha scritto in maniera impeccabile il direttore: “debole e manipolabile” e il tutto senza che nessuno si domandi, a cosa e a chi giova tutto questo. Ma io le chiedo, ma lei si rende conto che in tutto questo anti umanesimo soffia l’alito glaciale dell’antico nemico?

      • StevenY2J ha detto:

        Caro Stefano, ho solo fatto delle precisazioni da tecnico del settore.
        Personalmente ritengo corretto punire anche pesantemente l uccisione ingiustificata di animali perché ritengo che chi è crudele con gli animali lo è altrettanto con gli uomini.
        Sull aborto, posso precisare che – salvo situazioni particolari quale il pericolo di vita per la donna – sono tendenzialmente contrario ma allo stato la legge lo consente (e la legge è fatta anche dalle persone “cattoliche” che, poi, magari sono le prime ad usufruirne).
        Un caro saluto

        • Carmelo G. ha detto:

          Caro Steven,
          i santi pensano e agiscono in modo diverso da noi, perché mettono al primo posto le leggi di Dio, non quelle degli uomini…a proposito di aborto, forse le potrebbe interessare la meravigliosa storia di santa Gianna Beretta Molla, che preferì morire di tumore anziché accettare cure che arrecassero danno al piccolo che portava in grembo.
          Verso la fine del secondo mese di una nuova gravidanza, Gianna fu colpita da un fibroma all’utero, un tumore benigno. Prima dell’intervento operatorio di asportazione del fibroma, pur rimanendo consapevole dei rischi e dei danni che sarebbero potuti insorgere durante la gravidanza, chiese al chirurgo di salvare la vita che portava in grembo. Alcuni giorni prima del parto, è pronta a donare la sua vita per salvare quella della sua creatura: “Se dovete decidere fra me e il bimbo, nessuna esitazione: scegliete il bimbo, lo esigo. Salvate lui.” Il 21 aprile 1962, dà alla luce Gianna Emanuela e il 28 aprile, nonostante tutte le cure per salvare entrambe le vite, tra indicibili dolori, dopo aver ripetuto “Gesù ti amo”, muore a soli 39…

    • Alberto S. ha detto:

      Steven,
      il punto, tragico, è proprio questo: che probabilmente quanto hai scritto è corretto. Mi pare che il direttore volesse evidenziare ciò, e non assumere una improbabile difesa tecnica d’ufficio di un personaggio quanto meno sconcertante. Nella forma e nella sostanza della sentenza, i suoi avvocati faranno il loro lavoro: ma purtoppo il principe di questo mondo il suo sporchissimo “lavoro” lo sta già facendo, eccome (vedi gli esempi citati dal direttore), nello stravolgimento di ciò che in tempi civili era evidente alla ragione e al buon senso di ognuno.

      • Lucio ha detto:

        Ma caro Steven, la pazzia maggiore è proprio che l’uccisione del nascituro sia permessa per legge! L’assurdità della pena comminata al “killer” dei gatti è evidenziata proprio dal raffronto con la liceità dell’uccisione di un essere umano (che tale è anche se ancora nel seno materno).

        Qua il direttore sta analizzando il grado di follia cui si è giunti. Proprio quella legislazione che lei difende ne dà la misura!

  3. Ivan Sanna ha detto:

    Caro Sig. Deotto, il Suo articolo, tristemente di sostanza, risulterebbe ben guarnito da qualche fiorellino di pasta di zucchero: che dire delle polemiche scoppiate mesi fa, sotto le Feste, quando un noto produttore di panettoni ha dovuto fronteggiare le ire bestiali di frotte di vegani che si sentivano lesi da una pubblicità giudicata irrisoria dei principi delle loro dottrine (si ricorda ? “..potremmo fare un panettone con latte di soia, senza uova….ma preferiamo rimanere saldi nella tradizione (!) ) minacciando addirittura azioni legali contro l’incauto produttore. Così, di amenità in amenità, qualche giorno fa davanti al supermercato mi imbatto in una signora che abbaia ferocemente contro una guardia giurata il cui unico torto sembrerebbe essere stato quello di aver tentato di impedire l’accesso all’esercizio alimentare, del piccolo barboncino. La signora, rossa di collera minacciava il ricorso ai carabinieri, adducendo a non so quale nuova magnifica norma e progressiva che liberalizzava l’entrata di fido. Non sia mai che il mio cane riviva ancora il trauma…

  4. Raffaele ha detto:

    E da dove proviene la cosa, caro Direttore? Ma dall’Inghilterra, of course!

    Lì sono decenni -per non dire secoli- che la classica signora/signorina longeva è sola, manda avanti una vecchia casa, si circonda di uno o più pets: animaletti che possono andare dal gattino all’iguana. E gli esseri umani? Traditori, fastidiosi, comunque non paragonabili al rapporto “cuore a cuore” che si instaura i rappresentanti della Natura (quella idolatrata dall’ambiente panteistico, tipicamente “anglo”).
    Poi, quando la signora/signorina diventa molto anziana o si ammala, qualche persona “responsabile” le sussurra: “Sai quanto costi alla Sanità Nazionale? Ti sembra giusto far bruciare tutti questi soldi? E d’altronde, che senso ha la tua vita?”

  5. Feder ha detto:

    Per Vittorio Feltri, grande amante dei gatti, ma sordo alle ragioni del Decalogo, del diritto naturale e del l’etica e della morale cattolica, sicuramente si, soprattutto quando c’è da elogiare il liberalismo, il libertinismo, il liberismo, l’animalismo, il sionismo e la gaystapo. Ora, che ci sia qualcuno che tortura i gatti, mi fa letteralmente schifo, visto che sono, come si suol dire di questi tempi, un “gattolico praticante” (ho venti gatti in giardino; mi chiamano Felice il gattaro!), ma paragonare ciò ai reati umani è qualcosa di vomitevole. L’Uomo ha perso molto del suo intelletto e la sua intelligenza è alla mercé della gnosi. La rovina è sempre il magistero di satana: la gnosi!

  6. Tonietta ha detto:

    -…Stanca, preoccupata per i tempi che impone la legge, la donna si è rivolta alla Cgil che è riuscita a sbloccare la situazione proprio nell’ospedale di Padova. – Così racconta R.it della quarantunenne che non riusciva a sbarazzarsi del suo terzo figlio.
    E l’interessata commenta:
    “Mi domando che senso abbia fare una legge per dare diritto di scelta e poi non mettere nessuno nelle condizioni di farlo. Lo trovo offensivo, inutilmente doloroso. Non dimenticherò mai la mancanza di professionalità e di umanità che ho vissuto sulla mia pelle”.
    “Offensivo, inutilmente doloroso, mancanza di umanità”?! Ma di che sta parlando, signora mia? Forse di ciò che ha procurato a quel suo povero bambino fatto a pezzi nella maniera più atroce nel seno di sua madre, là dove pensava di crescere tranquillo per nove mesi?
    E danno 3 anni e sei mesi a un imbecille che si diverte a torturare i gatti…

    • Michele ha detto:

      Questa motizia ha colpito anche me.

      La signora in questione non sa a cosa va incontro. Quando i figli sapranno che ha loro ucciso un fratello, non sa come la tratteranno!

      • Raffaele ha detto:

        Non oseranno comunque opporsi al “superiore prestigio morale” della CGIL.
        Da quando i preti -e le Suore- statisticamente votano a Sinistra (mi piacerebbe avere dei dati storici… a occhio, direi dal 1980) era ovvio che sarebbe finita così. Non più “Chiesa e Anti-chiesa”, ma “Neo-chiesa devota alle due Anti-chiese: Massoneria e Comunismo, cioè Forze Democratiche e di Progresso”.

        La situazione ha retto finché il Papa è stato cattolico. Adesso il Biancovestito ripete tutti i giorni, più volte al giorno, “Come vi permettete di andare a Messa se non partecipate alla demolizione della Chiesa?”.
        Io ci vado. Sono uno di quelli che suscitano la curiosità allarmata di M. Introvigne: che si possono trovare alle comuni Messe, e non a quelle dei gruppi espressamente in disaccordo con il Vaticano

    • Peppo ha detto:

      Veramente un dramma… ma in Padova, città del Santo, si è avverato il miracolo!
      CGIL santa subito!

    • Alberto S. ha detto:

      Non per uscire dall’argomento di testata, ma anzi per restarci, perchè il collegamento c’è tutto ed è evidente: con queste logiche, fra un po’ verranno condannati, come e peggio del killer dei gatti, quelli che gli aborti NON li faranno. Anche il caso di questa donna è stato montato ad arte per perseguire questo scopo: e, si può temere, con efficacia (chissà quanti avranno provato non una santa indignazione per un peccato, ma un falsissimo chisonoiopergiudicare). Senza neppure voler parlare dell’innocente ucciso, per la donna io provo piuttosto una pena immensa, perchè il suo girovagare in cerca di una struttura sufficientemente assassina (ma, per carità! dove non hanno fatto altro che applicare la legge! ci mancherebbe!) non le è servito, pare, a capire in tempo la gravità di quello che voleva fare (a volte il Padreterno fa anche così per arrivare a scalfire la nostra durezza di comprendonio), pentirsi e rinunciare… bensì a inveire (dopo) che le si stava negando un “diritto”, che invece è stato un delitto. Mi si perdoni il quasi-gioco, perchè è tragico, di parole.

  7. Alessandro ha detto:

    uccidere e maltrattare degli animali è secondo me un gesto abominevole che non merita alcun senso di pietà,oltretutto è un gesto di vigliaccheria.Detto questo puó darsi che la persona sia malata e questo vada considerato,tuttavia se è vero che accadono cose aberranti nei confronti degli essere umani,una persona che si comporta così deve solo essere additata ad esempio negativo e se impropriamente lo hanno chiamato killer,si vergogni e vorrà dire che porterà questa croce:pertanto un fatto è grave a prescindere,persone cosi sono peggio delle bestie.Alessandro

  8. Luis ha detto:

    L’animalismo/animalisti spesso diventa/no estremo/i, certamente non sempre, ma quando si estremizza/no possono essere anche pericolosi per le coscienze (oltre che per l’integrità fisica del prossimo, dato che alcuni usano persino la violenza). Però io non mi meraviglierei più di tanto sulla condanna per tortura di gatti sapendo che a quanto pare esistono degli individui e\o gruppi animalisti che sono per la difesa della vita delle zanzare (!!!) ebbene sì.

  9. Lia Arca ha detto:

    Una persona che tortura e uccide gli animali resta comunque una persona socialmente pericolosa.

    • Raffaele ha detto:

      Invece i MILIONI di persone scomunnicate per aver commesso l’ abominevole delitto di cui trattiamo sono “carissime e preziose parti della nostra onorata società”

      • Tonietta ha detto:

        Verissimo, caro Raffaele! I servizi di ‘Striscia la notizia’ sugli animali, insieme al passeggio e all’accarezzamento dei cani sul tavolo dei conduttori e ai lamenti pietosi dell’inviato, fanno letteralmente ribrezzo. Oltre tutto, sono servizi montati ad arte per enfatizzare il problema, ma vorrei vedere se a questa gente si proponesse di mostrare l’orrore dell’aborto.E’ una società talmente malata di ipocrisia, questa, che credo non vi sia pari nella storia del mondo. Ma presto neanche più questo potremo dire, ché ci stanno preparando una bella museruola e ci azzittiranno tutti.

        • Raffaele ha detto:

          Quell “inviato” è espressamente anti-teistico, carissima signora.

          Dà per ovvio che i “fratelli umani” (io non sono suo fratello…) siano spesso schifosi, e i “fratelli animali” (notiamo -per inciso- che il “Cantico delle creature” parla di frate sole, frate focu…, ma non parla di alcun “fratello” animale) siano immacolati, sublimi, violentati.
          L’idea è che Madre Natura (inesistente) vada a sostituire la Madonna Immacolata (esistente, e vivissima oggi).

          Apprendo da Wikipedia che il 21 ottobre 2016 ha ricevuto dalla ministra Lorenzin una Medaglia d’argento al merito della sanità pubblica, con la motivazione:
          «Conduttore televisivo definito “fratello degli animali” si è distinto per il costante impegno nella difesa degli amici a quattro zampe, portando alla ribalta dei media moltissimi casi di abuso e sfruttamento di animali sia in Italia che all’estero, fornendo spesso un concreto aiuto alle forze dell’ordine e meritando il plauso delle associazioni animaliste di tutto il Paese…

          Dal marzo 2015 è socio benemerito dell’ Associazione Nazionale Carabinieri

  10. roberto ha detto:

    Paolo ha ragione nel concetto del messaggio.Sono più tutelati gli animali che l’essere umano.Tutti hanno un cane che viene chiamato con nomi umani,portato a letto col padrone,viene baciato in bocca, si porta a spasso con più attenzione che portare un bambino, ci parlano come se il cane potesse rispondere,spesso dicono meglio un cane che un cristiano,senza pensare se una persona cade in terra il cane non la può rialzare, ci vuole un cristiano.C’è un impazzimento per gli animali.Questa è la moda dell’animalità.

  11. ettore mario ha detto:

    condivido in tutto l’articolo del dott. Deotto , mi permetto solo di dire che comunque un personaggio che acquista gattini per poi avere il “piacere” di torturarli e ucciderli merita veramente la pena che gli è stata inflitta senza nessuna attenuante; anche in considerazione del fatto che un simile comportamento sta a significare la possibilità di spostare l’ attenzione morbosa dagli animali all’uomo con conseguenze più che tragiche.

    • Hector Hammond ha detto:

      Condivido , il problema non è la sentenza contro chi ha ucciso , torturato degli animali in maniera diabolica, che anzi avrebbe dovuto essere più severa , ma che non vengono condannate e vietate cose come l’aborto e simili .

  12. Michele ha detto:

    Premesso che anch’io ho cani e gatti ai quali voglio bene, come ne voglio a tutti gli animali, a scuola ho dovuto lamentarmi per i contenuti dei libri della primaria, tutto magia, animalismo e xenofilia!

    • Tonietta ha detto:

      Abbiamo diverse cose in comune noi due, caro Michele. Che Dio la benedica insieme alla sua (deduco) bella e numerosa famiglia.

  13. saro ha detto:

    Hanno fatto bene a condannarlo. E altrettanto farebbero bene a condannare anche chi chiede e pratica aborti o commette abusi sui piccoli e indifesi.
    Chi commette queste azioni abominevoli merita il castigo di Dio .

  14. Luciano Salsi ha detto:

    Molti di questi commenti, benchè favorevoli a Deotto, tradiscono l’inquinamento da parte del pensiero unico antiumanistico che caratterizza l’Occidente in declino.

    • Carmelo G. ha detto:

      Sono d’accordo con lei, anch’io sono rimasto sorpreso da alcuni commenti a favore dei gatti … e dalle veementi parole di condanna rivolte a questo “killer” … mentre sembra accettabile che dei veri “serial killer” possano tutti i giorni uccidere, legalmente e con i soldi pubblici, dei poveri bambini indifesi, straziando e maciullando i loro corpicini, nel seno delle loro sciagurate madri … ha ragione Deotto … questa è una società impazzita … e la pazzia a volte è contagiosa …

      • Lucio ha detto:

        Anch’io sono d’accordo. Già mi sono espresso una volta e non posso ripetermi continuamente. Dico solo che da alcuni giudizi quasi sembra che Deotto intenda difendere il “killer” dei gatti, non cogliendo (tali giudizi) la mostruosa contraddizione di una legislazione che punisce l’uccisore di gatti e consente (peraltro gratis) l’uccisione di esseri umani.

  15. IL CAMERATA ha detto:

    Anch’io condivido in tutto l’articolo del direttore Deotto, ciò nonostante approvo in pieno la dura condanna di questo sadico che non esito a definire un criminale vigliacco. Se uno fa queste cose agli animali è capacissimo di farle anche alle persone!

  16. vittoria ha detto:

    Grazie Dr. Deotto,il suo articolo è incomparabile! c’è tutto quello che penso anch’io…
    Purtroppo, non ci stiamo cadendo, siamo già nel baratro!
    Basti pensare che in Chiesa, la Casa di Dio, ci portano gli animali di tutte le razze e specie (l’altra domenica c’era uno con un pappagallo sulla spalla) …
    E quacuno dalla Cattedra di Pietro muove un dito?!
    Signore viene a salvarci, noi che vogliamo esserTi fedele, SEMPRE.

    • Raffaele ha detto:

      Altro tema tragico: le bestie in chiesa.
      La chiesa è immagine del Cielo, in cui abitano il Signore, la Madonna, i Santi. Perciò questo significa: “Tutti in Paradiso!! Battezzati, non battezzati, prodighi, infedeli… cani, porci (in senso letterale)”

      • Pippo ha detto:

        Se la statua di Lutero trionfa in Vaticano, che farà al confronto un cagnetto nel fondo di una navata?

        • Raffaele ha detto:

          Il cagnetto sta in chiesa perché il Biancovestito -che è “Buono”- spedisce tutti in Cielo. Adulteri, omicidi, sacrileghi, massoni, pet friends… tutti, tranne i “Fossili”

  17. D.A. ha detto:

    Luciano Salsi, lei ha perfettamente ragione.

  18. enrica ha detto:

    Chi tortura gli animali ha un animo cattivo. Quelli che dicono di amare gli uomini e disprezzano gli animali non hanno in se l’amore di Dio.

  19. Luca Checcucci ha detto:

    A me la cosa pare semplice. Il materialista puro non concependo l’anima, non può distinguere l’uomo dalla bestia e quindi giudica naturale mettere tutti i generi (umano e animale) sullo stesso piano. Un altro discorso andrebbe fatto sulla distinzione tra legalità e giustizia. Anche qui il materialista non ammettendo l’esistenza di Dio, non può disporre di una Verità assoluta, e dunque relativizza il concetto di giustizia equiparandolo a quello di legalità. Per me cattolico è il peccato originale (pretendere di stabilire autonomamente cosa è bene e cosa è male), per chi non crede è l’esercizio di un diritto. I risultati però sono sotto gli occhi di tutti.

    • Raffaele ha detto:

      No, carissimo. Ciò che la Massoneria presenta ogni giorno (vedi Piero Angela) non è l’affermazione “l’uomo è una bestia”. Questo lo diceva Bracardi, mi pare, con una significazione realistica (“è vacuo e dannoso darsi arie da Perfetti”).
      Il contenuto del martellamento è “il Mondo è una Bestia”. Cioè è ‘ irraggiungibile -ma data per esistente- “Anima Mundi”.

      È ciò che viene smerciato sotto l’etichetta di “Madre Natura”: una inesistente madre che partorirebbe “tutto” in modo verginale, cioè senza padre. L’antitesi satanica della Madonna: Donna esistente, Vergine con Sposo Divino, partorì in modo verginale, cioè restando vergine, il Figlio di Dio: l’UNICO per antonomasia

  20. Fausta.P ha detto:

    Gli animali sono esseri senzienti, creati da Dio perché così Gli é piaciuto ( e vide che ciò era buono). Non, come pensano certuni, esclusivamente per il nostro “uso e consumo”. Chi infligge sofferenze gratuite agli animali, é lontanissimo dall’aver compreso l’amore di Dio anche se partecipa tutti giorni alla Santa Messa. Ogni volta che qualcuno leva una voce in difesa di queste creature si scatena la solita tiritera del “pensiamo piuttosti a questi, a quelli ecc..”.Pare che amare gli animale implichi, giocoforza, togliere qualcosa agli esseri umani. É vero piuttosto il contrario perché chi ha un cuore buono ha compassione di tutti.

  21. Pippo ha detto:

    Quanti anni, se stermino i pidocchi nella mia chioma?

  22. vittoria ha detto:

    Pippo dipende da quanti capelli ha !!!!!!!!!:-)
    Stia attento cmq, perchè ci può scappare una bella multa.L’abbiamo avvisato.:-))

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