Ringraziamo l’amico Andras Kovacs che ci ha inviato questo articolo, pubblicato sul sito magyaridok.hu, che riporta le dichiarazioni del rabbino capo Slomó Köves circa le accuse di antisemitismo nella politica ungherese, fatte da Frans Timmermans, Vice Presidente della Commissione Europea .

PD 

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Tra i paesi europei non ce n’è neanche uno dove le comunità religiose ebraiche possono vivere in una tale sicurezza e con una tale dignità come in Ungheria – ha detto al Corriere Ungherese Slomó Köves, il rabbino capo della Comunità Ebraica Ungherese Unificata.

“Conosco il primo ministro e la politica del governo, quindi posso dire con certezza che essa non contiene motivazioni antisemite” – ha detto al Corriere Ungherese Slomó Köves, il rabbino capo della Comunità Ebraica Ungherese Unificata, che è stato interpellato dai giornalisti in occasione delle dichiarazioni di Frans Timmermans, Vice Presidente della Commissione Europea, che nella sua intervista a Die Zeit in pratica aveva accusato Viktor Orbán di antisemitismo. Slomó Köves ha spiegato che tra i paesi europei non ce n’è neanche uno dove le comunità religiose ebraiche possano vivere in una tale sicurezza fisica e con una tale dignità come in Ungheria.

Riguardo al fatto che Timmermans ha criticato il Primo Ministro ungherese perché egli aveva chiamato Soros uno speculatore finanziario internazionale, Köves ha detto che queste dichiarazioni hanno un contesto di interpretazione a livello internazionale. Tra le definizioni indicate sia da parte dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), sia da parte dell’Associazione Internazionale della Memoria dell’Olocausto – la cui presidenza era rappresentata dall’Ungheria appena un anno fa – non ne esiste neanche una che farebbe risultare questo modo di parlare antisemitico.

Egli ha aggiunto che in Europa, a causa della storia tragica del XX secolo, l’atteggiamento verso l’olocausto e l’antisemitismo nel discorso pubblico è un argomento molto delicato. L’interesse della comunità ebraica è che la lotta contro l’antisemitismo nel discorso pubblico non sia una questione politica, quindi in questo modo a priori polarizzata, ma che sia una questione culturale e di educazione; in tal modo il rifiuto dell’antisemitismo potrebbe diventare una norma di tutta la società.

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fonte:  http://magyaridok.hu/belfold/koves-slomo-a-magyar-kormany-politikajaban-nincsen-antiszemita-motivacio-1688338/

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Slomó Köves: nella politica del governo ungherese non c’è nessuna motivazione antisemita – traduzione a cura di Andras Kovacs