Il diritto al suicidio e il cuore di mamma

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In un giornale, “trenta righe”, sono come un sigaro toscano e una medaglia di cavaliere: non si negano a nessuno. Sono perfette per i primi balbettii di un praticante, per i funambolismi del vecchio cronista, per l’elzeviro del professore un po’ dandy e per l’editoriale del direttore. Dunque bastano anche a noi per dare un taglio veloce ed esaustivo a questa rubrica che commenta quanto accade dentro e fuori la Chiesa. Ma per favore, anche se la forma non è più quella della risposta alle vostre lettere, continuate a scrivere. Gli spunti migliori vengono sempre da voi.

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Come tutti sanno, perché gli spot per la morte non si fermano mai, è in corso a Milano il processo a Marco Cappato. Come tutti sanno, il tesoriere dell’associazione “Luca Coscioni” si è autodenunciato dopo aver accompagnato Fabiano Antoniani, detto Dj Fabo, a suicidarsi in Svizzera. Come tutti sanno, l’obiettivo è quello di forzare la mano perché si arrivi a una legge che permetta a chiunque lo voglia di ammazzarsi anche in Italia, con il contributo della mutua e senza la compagnia solerte del Marco Cappato di turno. Come tutti sanno, sembra proprio che ci stiamo arrivando.

Ma non è tanto il lavoro di Cappato che vale la pena di considerare, quanto le dichiarazioni della madre di Fabiano Antoniani, Carmen Carollo, chiamata a testimoniare nel processo. Prima di iniziare la testimonianza, la signora Carollo ha detto “Speriamo che sia la volta buona per avere una legge sul biotestamento. Mio figlio ha lottato tanto per questo”. E poi “Gli ho detto vai Fabiano, la mamma vuole che tu vada”. Proprio così “la mamma vuole che tu vada”. E il pubblico ministero Tiziana Siciliano si è alzata per porgerle un fazzoletto con cui asciugarsi le lacrime.

Su “La Nazione”, Gabriele Canè commenta concludendo così: “Oggi, però, è il giorno del dolore, della pietà. Delle lacrime di mamma Carmen quando ha ricordato il momento in cui ha dato il permesso al suo Fabiano di andarsene. Quando ha rilanciato la battaglia di suo figlio per il biotestamento. Quando ha pregato i giornalisti di non farle altre domande perché… perché che si può chiedere a una madre che ha vissuto questa esperienza? Quando ci ha fatto pensare alle tante esistenze senza speranza, al dramma delle famiglie. A chi resiste, e a chi alza bandiera bianca. Oggi è il giorno di mamma Carmen. Che ha detto ‘vai’ al suo Fabiano. E che forse ogni giorno spera di volare da lui”.

Premesso che un tempo le mamme che intenerivano i giornalisti erano quelle che davano la propria vita per salvare quella dei figli, caro Canè, una domanda possiamo farla a lei: per volare dove?

Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

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18 Responses to TRENTA RIGHE FUORI MODA – rubrica settimanale di Alessandro Gnocchi

  1. Luigi ha detto:

    Siamo in lotta per conquistarci il diritto a essere soppressi a richiesta, che bello. Questo è quello che ci raccontano. Le cose stanno un po’ diversamente, in realtà: ci stanno soffiando il diritto a non essere soppressi quando non “serviamo” più. Adesso il testimonial è il dj che ha voluto fortissimamente andare nella clinica svizzera, e la sua mamma ha dato la sua benedizione. Ma in Inghilterra un bambino che non “serviva” più (o che sarebbe costato troppo curare) è stato fatto morire anche se la sua mamma e il suo papà hanno cercato in tutti i modi di impedirlo. Il nostro futuro temo sia questo, non dj Fabo.

  2. lele ha detto:

    ci ho fatto caso anch’io e sono rabbrividito.
    quando capiremo che ci sono esseri che di umano non hanno piu’ nulla?

  3. Matteo ha detto:

    Si vogliono ammazzare e gratis. Così il sacrificio a Satana è completo.

    Non si può servire Dio e Mammona, o l’uno o l’altro.

    Per precipitarsi nell’abisso infernale pretendono pure che a pagare sia lo stato anticristico e così sarà.

    Che sia di monito a chi ancora sostiene che sia lecito pagare le tasse alla marmaglia massonico/stanica
    che ci governa, si badi che non ho detto giusto o doveroso, ma lecito.

    E’ ovvio che ormai evitare di pagare tutto il possibile tanto a questo falso stato che a questa falsa chiesa non è piu una possibilità o un diritto, ma un dovere morale.

  4. Tonietta ha detto:

    Caro Alessandro, subito dopo aver letto “per volare da lui” mi è sorto lo stesso identico interrogativo che ho trovato poi a fine articolo.
    Che dire? Provo una gran pena per questa gente che non sa più sollevare lo sguardo dalla terra (dove crede di trovare compimento a ogni speranza e desiderio) al Cielo la cui via quasi più nessuno è in grado di indicare.
    Che ci soccorra la Madonna Santissima.

  5. Giorgio ha detto:

    Che tristezza!
    Il cristianesimo ha lottato per ben duemila anni per far riconoscere alla società il valore, la dignità della persona umana e adesso siamo da capo, con l’aggravante che il tutto ci viene imposto come una conquista di civiltà!
    Che il Padre Eterno abbia misericordia di tutti: artefici o vittime di questa situazione.

  6. Reinhold ha detto:

    Mi rendo conto del fatto che, per giudicare certe situazioni, bisogna trovarcisi (Dio non voglia…). Ma questi genitori che vogliono la morte dei figli, mi chiedo che razza di genitori siano. E questo vale anche per il papà di Eluana Englaro, il quale ha lasciato che sua figlia morisse di fame!

  7. Stefano Mulliri ha detto:

    Questo è il trionfo dell’inferno, il trionfo di satana e dei suoi . Mi dispiace ma io non riesco a provare pena per questa madre, una persona che vuole estendere a tutti noi un diritto che nessuno vuole, se non pochi spostati di mente e probabilmente posseduti spiritualmente.

  8. Davide ha detto:

    Ho letto il testo della legge in discussione (approvazione) in Parlamento. Come medico rianimatore (quindi chiamato a gestire i tentativi ultimi per la sopravvivenza e la gestione delle cure estreme), sono molto preoccupato per non aver letto in nessun passaggio la possibilità del medico (che sarà il rianimatore), ad una obiezione di coscienza. Io non voglio procurare la morte a nessuno. Se la legge sarà quella che ho intravisto, sarò costretto a lasciare il mio lavoro. Lo lascerò e mi affiderò alla Divina Provvidenza. Maria aiutaci!

  9. francesca ha detto:

    Costruire un percorso politico sulle tragedie umane. Com’è possibile? E sconvolge questo perseverare, il non arretrare mai, di orrore in orrore. La donna in attesa, il nascituro, il malato cronico, il malato terminale … Nemmeno un piccolo dubbio attraversa la mente : e se invece lo/a aiutassi? Se donassi un po’ del mio tempo per condividere la sofferenza, per consolare, per asciugare le lacrime? Per offrire una piccola speranza? Se provassi a credere che ogni vita ” E’ ” vita e come tale è degna di essere vissuta? Non è facile ma conviene tentare. In caso contrario è meglio restare a casa.

  10. Nicola ha detto:

    E se approveranno la Legge prepariamoci GIUSTAMENTE ad un po’ di CASTIGHI anche se qualcuno ha detto che Dio non castiga mai……

  11. Nicola ha detto:

    A proposito. Legge per lo IUS SOLI e ” costruiamo ponti e non muri ” un giorno sì ed uno no ( come le targhe alterne) quanto a dichiarazioni; invece un bel NO NO NO all’ eutanasia mascherata non lo abbiamo ancora sentito, ma è forse pretendere troppo. In fondo i PRINCIPI NON NEGOZIABILI non interessano. E poi non ci si immischia in politica se non quando conviene. Adesso poi stanno lavorando a cose ben più importanti nel silenzio generale: la Messa cattoprotestante, la preghiera Eucaristica Invalida, le Pretesse……vuoi mettere ? Così se vorremo placare l’ira Divina con una Santa Messa non sarà possibile in quanto questa sarà invalida. Ah già, ma poi perché dovremmo mai fare Messe per placare l’Ira Divina se il Signore non è mai irato qualunque porcata facciamo? Potremmo anche adorare il nuovo vitello d’oro 2.0 , tanto non succede
    niente….

  12. Annalisa B. ha detto:

    Caro Alessandro Gnocchi, ormai mi sono stancata di leggere qualsiasi cosa sul web e mi rifugio nei vecchi cari libri (carta stampata, non digitali). Sul web tuttavia leggo ancora le sue 30 righe con le quali risuona la voce del buon senso che dà voce a chi ancora ne possiede un po’.
    Grazie!

    • claudia ha detto:

      Anch’io ormai leggo e ascolto pochissimo quel che riguarda l’attualità, sociale ed ecclesiale. Non per mettere la testa sotto la sabbia, ma per proteggermi da un lato e per fortificarmi dall’altro, dedicando più tempo alla preghiera e alle buone letture; cercando di essere il più possibile vigilante e pronta.

    • Catholicus ha detto:

      Cara Annalisa, se vuol leggere parole edificanti, che smascherano Bergoglio e tutti i suoi lacché, mi permetto di offrire, a lei ed alla signora Claudia, una lucidissima e profonda analisi dell’odierna apostasia dilagante nella Chiesa, alla luce del vero Cattolicesimo bimillenario : si tratta di una antologia “mirata degli articoli che il professor Francesco Lamendola va pubblicando da anni su alcuni siti web; antologia da me realizzata in fascicoli (sinora 9) di un centinaio di pagine ciascuno (15-16 articoli), predisposti per una lettura veloce epperò pienamente comprensibile. sarei felice di poterli inviare a chiunque me ne facesse richiesta all’indirizzo fideliseternis@virgilio.it. Grazie per la cortese attenzione, e L.J.C.

  13. franco ghielmetti ha detto:

    Caro Alessandro, la tragedia sembra non finire mai. A cosa sono serviti duemila anni di cristianesimo?

  14. DOMENICO CIAMPOLILLO ha detto:

    Ormai non vi è più argine, ne limite all’imbarbarimento di questa società scristianizzata che si sta allontanando sempre più da DIO.
    mimì.

  15. vittoria ha detto:

    che vergogna!
    avete sentito la fantomatica compagna,quando ha detto che il suo compagno ritornerà….e sarà “energia pura”
    dove volete che sia andato senza la conversione in Cristo Gesù….

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