“Chi va col lupo impara a lupanare”. E c’è chi impara bene. Cronaca fotografica un po’ clericalchic e un po’ clericalchoc sui radicali e i loro grandi amici.

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In un giornale, “trenta righe”, sono come un sigaro toscano e una medaglia di cavaliere: non si negano a nessuno. Sono perfette per i primi balbettii di un praticante, per i funambolismi del vecchio cronista, per l’elzeviro del professore un po’ dandy e per l’editoriale del direttore. Dunque bastano anche a noi per dare un taglio veloce ed esaustivo a questa rubrica che commenta quanto accade dentro e fuori la Chiesa. Ma per favore, anche se la forma non è più quella della risposta alle vostre lettere, continuate a scrivere. Gli spunti migliori vengono sempre da voi.

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Paolo Deotto mi dice che suo padre amava ammonire che “chi va col lupo impara a lupanare”. Non si potrebbe trovare titolo migliore di questo sagace ammonimento per la breve incursione nella cronaca un po’ clericalchic e un po’ clericalchoc a cui ci dedichiamo oggi. Cronaca fotografica, naturalmente, come pertiene alla natura mondana degli eventi in questione.

Mercoledì della scorsa settimana, 17 gennaio, si è tenuta nella sede di Radio Radicale la presentazione dell’ultimo libro di Francesco Rutelli, Contro gli immediati. Per la scuola, il lavoro e la politica. Moderatore il giornalista Massimo Bordin, voce storica della radio ospitante. Relatori, oltre a Rutelli, la giornalista Mirella Serri e Vincenzo Paglia, arcivescovo, Presidente del Pontificia Accademia per la Vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II.

Non ci soffermiamo sugli interventi. Tutti secondo le previsioni, compreso quello di Vincenzo Paglia, arcivescovo Eccetera Eccetera, che lascio alla vostra pietosa immaginazione. Guardiamo invece le fotografie, che sono sempre eloquenti oltre ogni dire. Vincenzo Paglia, arcivescovo Eccetera Eccetera, è il signore vestito di nero all’estrema sinistra, che vediamo nei due scatti all’inizio e alla fine dell’evento. È quello più a suo agio di tutti. Così a suo agio da entrare quasi nello sfondo dominato dalle gigantografie di Marco Pannella, come un pastorello in un presepe accucciato davanti a Gesù Bambino. Gli altri sono Rutelli, la Serri e Bordin.

Siccome certe fotografie sono come le ciliegie e una tira l’altra, ecco il nostro Vincezo Paglia Eccetera Eccetera, sempre a Radio Radicale, il 17 febbraio 2017, per la presentazione del libro di Marco Pannella Una libertà felice. La mia vita.

La presentazione, moderata dal direttore di Radio Radicale Alessio Falconio, ha visto illustri relatori, che posano qui sotto: da sinistra, Laura Hart e Matteo Angioli (che hanno assistito Pannella malato e morente), Gianni Letta (Presidente della fondazione Civita, Gran Democristiano di Lungo Corso e Cervello Pensante di Silvio Berlusconi), Francesco Rutelli e Vincenzo Eccetera Eccetera.

Da notare, qui sotto, lo sfondo della foto in cui posano Letta, Rutelli ed Eccetera Eccetera. Si nota il panello con i monaci buddisti e il Papa sotto la citazione dal Vangelo di Matteo “Non procuratevi oro, né argento, ne monete di rame”. Forse che il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita sia stato lì in cerca di ispirazione?

Oppure ci è andato in cerca di visibilità? Sospetto che sorge spontaneo vista l’avidità con cui guarda in macchina per la seguente fotografia.

Ah, i radicali… Ci sanno davvero fare con il clericalismo che conta nelle sacre stanze che contano e che piace alla gente che piace. Ecco, per esempio, Marco Pannella con Rino Fisichella, arcivescovo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

E poi in amabile conversare con Antonio Maria Vegliò, cardinale e arcivescovo, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti…

…Per una eloquente stretta di mano al “Profumo di potere Numero 5” con Pietro Parolin, cardinale e arcivescovo, Segretario di Stato di Sua Santità…

…In complicità sorniona con Gatto Vegliò e Volpe Parolin…

…Con democratica affabilità per la suora laicizzante e progressiva…

…Suora laicizzante e progressiva che non è Romano Prodi travestito con velo e gonna. Il guru del cattocomunismo alla bolognese, come si vede, non ha bisogno di nascondersi per baciare la pantofola a Sua Laicità Marco I. Anzi, come tutti, ci tiene che si sappia.

Aveva proprio ragione il vecchio professor Deotto, chi va col lupo impara a lupanare.

Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

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le fotografie dalla num. 4 alla num. 12 sono tratte dal sito Formiche.net

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26 Responses to TRENTA RIGHE FUORI MODA – rubrica settimanale di Alessandro Gnocchi

  1. Nicola ha detto:

    Tutti a loro agio…insieme. Ma poi qualcuno di questi , vestito in nero , non è a suo agio con , ad esempio, i rappresentanti ed i partecipanti alla Marcia per la Vita….che strano…

  2. Nicola ha detto:

    A Marco Pannella se fosse stato ancora in vita, sarebbe piaciuta moltissimo la Neo Chiesa 2.0 , il sogno della sua vita……

  3. Reinhold ha detto:

    Per me sono un’accozzaglia di sodomiti, adultere e drogati. Monsignori o suorame vario che siano. Chissà come mai africani e bengalesi (tutti rigorosamente maomettani che “lupanano” qualunque cosa respiri) vengono “caritatevolmente” ospitati (a spese nostre) da congreghe di suore e frati con la benedizione dei monsignori di cui sopra…. Ripeto: sodomiti, adultere e drogati!
    (Se ho esagerato, non pubblicatemi, ma non cambio idea)

    • Reinhold ha detto:

      Ah, dimenticavo gli innumerevoli parroci “di campo” impegnatissimi nel medesimo lupanare con fior di parrocchiane entusiaste (e magari di una certa età…)

  4. Nicola ha detto:

    L’ultima porcata della SINISTRA…….Scuola, il piano della Fedeli: gite nei centri di accoglienza
    http://www.ilgiornale.it/news/politica/scuola-piano-fedeli-gite-nei-centri-accoglienza-1486510.html

  5. Alessandro ha detto:

    In fin dei conti, queste foto non sono così orribili, anzi hanno un loro pregio: fanno capire (anche ai più scemi) con chi abbiamo a che fare. Se li conosci, li eviti.

  6. Fabio ha detto:

    Che schifo

  7. Matteo ha detto:

    ammazza che postribolo…. mi sento la nausea….

    …e c’è ancora chi si vergogna di invocare lo scisma?

    I miasmi di questa cloaca senza sfogo sono ormai irrespirabili, la loro tossicità è mortale.

    O si esce dalla latrina intoppata o si crepa tutti di tifo.

    • Alessandro ha detto:

      Scusami Matteo: lo scisma e’ la divisione tra credenti determinata da divergenze disciplinari, liturgiche o giuridiche, ma mai dottrinali. Qui non c’è alcuno scisma in corso. Questi prelati hanno semplicemente accettato l’ideologia mondana, accantonando la Verità così come enunciata da Cristo Signore. Ma nel momento in cui il pastore altera il patrimonio ortodosso della fede (addirittura confondendo il gregge) non è uno scismatico: è un apostata. Ecco perché nel mio post precedente invitavo ad evitarli.

      • Matteo ha detto:

        Non concordo con Lei. Scisma significa scissione, divisione. Le ragioni della divisione possono essere svariate, tra cui anche una divergenza dottrinale, vedasi lo scisma d’oriente con gli ortodossi. Lo scisma e’ gia avvenuto, inaugurato dal Vaticano II, e’ solo che ancora non se ne prende atto ufficialmente, ma i fatti non hanno bisogno di alcuna bolla o enciclica, cosi come la Verita’ non abbisogna di “Dubia” ne di altri cerchiobottismi muffiti.

        Una cosa e’ sicura: chi e’ amico di Pannella e della sua ganga non e’ dalla parte di Cristo perche’ Cristo non e’ venuto a portare la pace, ma una spada,
        da una parte la Verita’ e dall’altra il resto. Il primo scismatico radicale del Cristianesimo e’ stato il suo fondatore.

    • Diego ha detto:

      Concordo al 100% con lei!
      Ecco un esempio: https://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/gioventu-cristiana-favorevole-allaborto-senza-conseguenze/
      Un movimento di giovani sedicenti “cristiani” con la fede uccisa dai miasmi luteran-modernisti e già in avanzato stato di decomposizione.
      Non hanno perso solo la fede ma anche ogni residua capacità di ragionare in modo cattolico e si sono ridotti ad un lurido branco di giovani radicali.
      Inviolabilità della vita umana innocente? Un concetto troppo elevato per loro!
      Sofferenza atroce dei feti durante gli aborti? Una cosa di cui quegli empi giovinastri se ne fregano (però magari frignano se viene bastonato un cane)!
      Regno sociale di Cristo? Non riescono neppure a concepirlo!
      Impossibilità dei bambini abortiti di accedere al Paradiso? A loro non interessa, sempre ammesso che al Paradiso ci credano ancora!
      Se non ci fossero in giro tali irrespirabili miasmi alcuni di loro sarebbero verosimilmente dei buoni cattolici…ora neppure in tutti i loro cervelli messi insieme si può reperire un singolo neurone cattolico!

  8. jb Mirabile-caruso ha detto:

    Alessandro Gnocchi: “Guardiamo invece le fotografie, che sono sempre eloquenti oltre ogni dire”.

    Declino il Suo invito, dr. Gnocchi. Le fotografie proprio NO, appunto perché sono eloquenti oltre ogni dire. Ed anche perché vivo da anni senza televisione, appunto per evitare che questi illustri personaggi – e mille altri ancora – entrino, non invitati, nella mia casa e nella mia vita.

  9. Tonietta ha detto:

    Un lupanare davvero originale e ben assortito. Ci voleva una stimolazione fotografica di questo tipo per non farci dimenticare che razza di tempi stiamo vivendo…

  10. Carmelo G. ha detto:

    Caro dott. Gnocchi, avrebbe dovuto avvertire i suoi lettori … con un ammonimento “caritatevole” del tipo “La visione di queste foto può nuocere gravemente alla serenità dell’anima” … io, ahimè, le ho viste tutte … sono nauseato!

  11. Baronio ha detto:

    La tolérance? Il y a des maisons pour ça! (Paul Claudel)

  12. Luca ha detto:

    Tutta gente concepita nei lupanari insomma !

  13. itala ha detto:

    Ma avete visto il sorriso che hanno stampato tutti sulla bocca? E tutto uguale! Sembrano una società diabolica. E’ veramente impressionante la stretta dell’inferno che si legge sui loro volti. itala

  14. franco ghielmetti ha detto:

    O tempora, o mores! Diceva il grande Cicerone (Catilinarie)…il degrado dei tempi che corrono…

  15. vittoria ha detto:

    tutti esseri luciferini,spero saranno ancora tutti insieme anche all’Inferno che verrà… !

  16. roberto ha detto:

    ma però (fedeli docet) sono tutti vestiti da preti!

  17. Catholicus ha detto:

    Caro Reinhold, lei è meglio di Reinhold Messner, il grande alpinista; ha raggiunto la vetta dalla quale si può gettare un colpo d’occhio su tutto il marciume e la schifezza del clero che ammorba oggi quella che un tempo fu Santa Romana Chiesa. Tizzoni infernali li chiama il bravo Alessandro Gnocchi, e non sbaglia certo. Occupano tutte le sedi, come ai tempi di Ario e S. Anastasio, ma prima o poi dovranno mollare la presa, e andare a far compagnia al loro nuovo padrone, Belzebù, e buon viaggio !

  18. Luciano Pranzetti ha detto:

    Caro Paglia, sarà vero che come fuoco sei, qui in terra, un focherello di paglia, ridanciano e salottero, ma attento che di là ci son fuochi eterni ove si piange e si digrignano i denti. Stai attento!!!!

  19. normanno Malaguti ha detto:

    Ma perchè sprecare tempo per dei commenti. I fatti sono fatti, più eloquenti di qualunque discorso.
    Dio ha già pronunziato la Sua sentenza. Dall’Eternità!

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