Cosa rappresentano gli angeli? Un filo condutture tra religione e arte

Cosa rappresentano gli angeli? Un filo condutture tra religione e arte: i messaggeri di Dio. Un viaggio lungo secoli

Angeli, cosa rappresentano
Angeli (Foto da Canva -riscossacristiana.it)

L’iconografia cristiana è da sempre costellata dalla presenza di angeli e cherubini che volano nell’alto dei cieli o stanziano al fianco della Vergine in segno di protezione. All’interno dei libri e nelle maggiori opere sono descritti come esseri celesti che svolgono un ruolo di intermediari tra la terra e il cielo. Sono considerati messaggeri e servi di Dio.

Facciamo un breve excursus nel corso dei secoli: specialmente nell’arte cristiana del Duecento e Trecento, i messaggeri vengono rappresentati tendenzialmente come bambini con piccole ali. Hanno un aspetto etereo e divino. Col passare del tempo, gli artisti hanno scelto di abbigliarli con lunghe tuniche in seta e enfatizzando il candore della loro pelle.

Angeli, la loro presenza nell’arte e nella religione

Angeli, iconografia e storia
Angeli, mosaico (Foto da Canva -riscossacristiana.it)

Gli angeli non sono rappresentati solo nella religione cristiana, ma anche in altri credo. Primissime attestazioni risalgono ai babilonesi, dove vediamo la presenza di una sorta di ibrido tra uomo e animale con barba e ali. Stesso discorso vale anche per il popolo persiano, dove gli angeli appaiono con quattro zampe e dall’aspetto barbuto.

Arriviamo a Platone che nelle sue opere definisce gli angeli come mediatori, ritornando dunque all’iconografia e alla simbologia di cui sopra. Anche Aristotele li definisce al pari del filosofo, sostenendo che fossero creature non in grado di provare passioni. Per quel che riguarda, invece, la religione ebraica, essi sono conosciuti con il nome di malak ed hanno il compito di onorare Dio.

Il frequente riferimento nella Bibbia

Angeli, iconografia e storia
Cherubino (Foto da Canva -riscossacristiana.it)

E nella Bibbia, invece? All’interno del testo sacro il riferimento appare di frequenti. Sono citati oltremodo e sono noti specialmente con l’appellativo di servitori o figli di Dio. Descritti, infatti, come coloro i quali sono al servizio dell’Altissimo. Diffondono il Suo messaggio, sono al fianco e guidano le persone nel loro cammino. Nello specifico possiamo citare Gabriele e Michele.

Gabriele, infatti, viene identificato proprio come l’angelo che porta il messaggio e la rivelazione. Nella Bibbia è un messaggero divino e per l’appunto associato al ruolo di colui che comunica agli esseri umani. Decisamente altro compito per Michele che viene identificato come colui che guida le armate angeliche ed il difensore del popolo di Dio.