Addio a suor Elvira, la madre dei ragazzi difficili

È morta madre Elvira Petrozzi, la suora fondatrice della Comunità Cenacolo che ha cambiato la vita di tanti ragazzi in difficoltà.

Figura amatissima da un popolo di giovani e adulti che giovani lo sono stati e da lei sono stati aiutati a cambiar vita e a trovare la salvezza, madre Elvira Petrozzi ha lasciato questa terra ieri, 3 agosto.

morta madre elvira petrozzi
Madre Elvira Petrozzi – Facebook – riscossacristiana.it

Aveva 86 anni, il suo nome in origine era Rita Agnese Petrozzi, ma è diventata poi suor Elvira e madre per tutti coloro che l’hanno conosciuta.

Si è spenta dopo una lunga malattia nella sua piccola casa a Bramafarina che si trova tra Saluzzo e Pagno in provincia di Cuneo.

Assistita dalle suore della Comunità Cenacolo, la sua comunità, che ha fondato nel 1983. Nata nel 1937 da una famiglia semplice e povera, a 19 anni entra nel convento delle suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret.

Quando agli inizi degli anni’80 le fu data in dono una casa diroccata sulla collina di Saluzzo fonda la Comunità Cenacolo per il recupero di ragazzi con problemi di tossicodipendenza, alcolismo, disagio, difficoltà.

Nell’arco di 40 anni sono state aperte 70 comunità in tutto il mondo che hanno accolto migliaia di giovani, salvandoli e trasformando la loro vita.

La salvezza viene dalla preghiera

In un’epoca in cui il disagio giovanile e l’assunzione di droghe e psicofarmaci cresce di anno in anno, luoghi come la Comunità Cenacolo sono veri e propri rifugi di salvezza.

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Comunità Cenacolo – Facebook – riscossacristiana.it

Lo stile di vita delle Comunità Cenacolo e il programma attraverso cui avviene una radicale trasformazione e la liberazione dalle dipendenze passa attraverso la preghiera come elemento essenziale.

Madre Elvira è stata un esempio di fede: “non chiedo molto, chiedo tutto, perché mi fido del cuore umano” erano le sue parole riguardo i ragazzi che aiutava.

I ragazzi più feriti e fragili attraverso i “monasteri di preghiera” e confidando nella potenza della vede che salva, possono cambiare rotta.

L’Eucarestia al posto degli psicofarmaci all’interno del programma di recupero fa comprendere come Gesù Cristo messo al centro cambia davvero tutto.

L’amore e la verità, mai disgiunti, portano a guarigioni interiori sbalorditive, grandi, profonde, durature. Preghiera, lavoro e condivisione sono alla base del percorso che viene proposto ai ragazzi per uscire dalle dipendenze e si rivela fattivamente efficace.

Vite trasformate, storie di felicità trovata grazie al carisma, al metodo, alle intuizioni di questa donna che lascia uno stuolo enorme di persone che la amano.

Diceva che “la preghiera è un dono di Dio. È un regalo. Ho voluto che anche i giovani che accoglievo potessero non solo sentire parlare di Dio, ma vedere la sua paternità concreta“.

Una vita spesa per gli altri con tutta se stessa: “la carità è la mia vita, il dono di me stessa“, diceva, che affermava anche di essere una donna semplice, da strada e no da tavolino.

Non ha mai pensato che servisse leggere e studiare per poter insegnare agli altri le cose fondamentali, la carità appunto. E ci è riuscita in pieno.

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Logo della Comunità Cenacolo – Facebook – riscossacristiaana.it

La messa esequiale sarà celebrata il 10 agosto alle ore 16.30 in via San Lorenzo 35 sulla collina di Saluzzo e la camera ardente è stata allestita presso la Casa di Formazione delle Suore Missionarie della Resurrezione sempre a Saluzzo dal 4 agosto dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18.30.

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