Madonna di Pompei: la storia della Vergine del rosario

La storica devozione alla Madonna di Pompei, intitolata come Vergine del rosario nasce dalla sua storia ricca di miracolo e conversione.

Si festeggia in due momenti distinti dell’anno. La Madonna di Pompei, nota anche come Regina del rosario si omaggia l’8 maggio e il 7 ottobre. 

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Madonna di Pompei – Facebook – riscossacristiana.it

La devozione popolare verso la Vergine di Pompei è sempre stata molto forte. Il culto è antico e risale all’epoca della nascita dei domenicani nel XIII secolo.

Furono loro a propagare la devozione. Poi lo storico evento prodigioso che avvenne nel 1571 quando i cristiani vinsero sui turchi musulmani nella famosa battaglia di Lepanto, che ebbe luogo proprio il 7 ottobre, decretò Maria Regina del rosario con una festa apposita istituita da Papa Pio V nel 1572.

Inizialmente era la prima domenica di ottobre, poi nel 1913 si è stabilita la data del 7 ottobre. Dopo le apparizioni di Lourdes del 1858, quando la Madonna raccomandò la pratica del rosario, anche la devozione alla Vergine di Pompei prese un ulteriore forte impulso.

Il miracolo della vittoria nella battaglia di Lepanto però non è l’unico evento prodigioso che riguarda la Vergine venerata nella cittadina campana.

Il beato Bartolo Longo e la sua conversione

Ad essere un apostolo della devozione alla Madonna di Pompei fu Bartolo Longo, diventato Beato, ma con una storia del tutto singolare.

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Beato Bartolo Longo – Facebook – riscossacristiana.it

Era un avvocato di fine ‘800 completamente anticlericale, amava i piaceri mondani e si teneva lontano dalle cose di Dio.

Non solo aveva una posizione molto scettica e dubbiosa sulla fede cattolica, ma era attratto dallo spiritismo, che a Napoli era abbastanza presente nella sua epoca e lo praticava diventando anche celebrante dei riti.

Questa pratica però produceva in lui molta inquietudine che arrivò ad una vera e propria crisi interiore. Dopo una notte di incubi si rivolse ad un amico molto religioso, che lo mandò da un domenicano che gli facesse da padre spirituale.

Dopo la frequentazione con questo frate si unì all’Ordine domenicano diventando terziario. La sua vita ebbe una svolta. Si convertì profondamente e seppur continuando a svolgere la sua professione di avvocato e vivere nel mondo lo fece in modo totalmente diverso.

Aiutava i bisognosi e si adoperava in opere caritatevoli ed assistenziali. Si sposò con la contessa Marianna De Fusco che lo aiutava nell’aiuto ai poveri.

A lui si deve il quadro che raffigura la Madonna di Pompei. Donatogli da una pia suora, quella tela che rappresentava la Madonna del rosario fu restaurata da lui stesso e trasportata per esporla nella chiesa parrocchiale.

Fioccarono le grazie dalla venerazione della Madonna attraverso quel quadro. Questo portò una folla sempre crescente di pellegrini dando un notevole impulso al culto in quel luogo.

Bartolo Longo fece costruire la chiesa sistemando il quadro della Madonna su di un trono dopo un completo ed accurato restauro.

È l’immagine che raffigura Maria con il Bambino in braccio e con il gesto di mostrare la corona del Rosario. Sul suo capo verrà inserita una corona d’oro ornata da più di 700 pietre preziose.

Al suo fianco sono rappresentati Santa Caterina da Siena e San Domenico di Guzman. Il quadro ha ricevuto la benedizione per la prima volta da Papa Leone XIII.

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Santuario di Pompei – Facebook – riscossacristiana.it

Meta di pellegrinaggio e di turismo religioso, il santuario di Pompei è ancora oggi molto frequentato. Al suo interno è ricco di elementi artistici ed annesso c’è il ricco museo.

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