Chiediamo a Dio il sentiero per giungere al tesoro nascosto

La richiesta da fare a Dio è di avere la luce per vedere il tesoro nascosto, come ci insegna nella parabola del mercante che va in cerca di perle preziose.

Don Luigi Maria Epicoco analizza la parabola contenuta nel Vangelo di Matteo (13, 44-46). Si tratta del celebre brano in cui Gesù paragona il regno dei cieli ad un tesoro nascosto in un campo.

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Tesoro nascosto – Canva – riscossacristiana.it

Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra“, sono queste le parole di Gesù.

Due metafore per dare una spiegazione su cosa è il regno dei cieli. Innanzitutto c’è da chiedersi cos’è il regno dei cieli o regno di Dio, concetto chiave per il cristianesimo.

Il regno dei cieli si è concretizzato in Gesù Cristo che è vivo e presente ed opera nella storia in ogni momento. Trovare il regno dei cieli è aderire a Lui, mettersi alla sua sequela.

Cosa fare davanti al tesoro nascosto

Nel fornire un’analisi e una spiegazione di questa parabola don Luigi Maria Epicoco si sofferma sull’atteggiamento che che bisogna avere nei confronti del regno dei cieli.

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Perla preziosa – Canva – riscossacristiana.it

C’è una radicalità nel sentire e nell’agire dopo aver trovato il tesoro nascosto nel campo, la perla preziosa di grande valore.

La radicalità viene dal vendere tutto per acquistarli. Vendere tutti i propri averi è lo spogliarsi del proprio orgoglio, della propria proiezione delle cose sulla realtà e su noi stessi.

Nel vendere tutto c’è un atteggiamento di abbandono. È un abbandono fiducioso alla volontà del Padre nella certezza del suo amore. 

Dall’amore viene la fiducia e dalla fiducia l’abbandono. Tutto questo è certamente un dono di grazia, che deve essere richiesto e verrà dato.

Come conseguenza, strettamente connesso a questo abbandono fiducioso che genera gioia è il sacrificio, la scelta in cui c’è lo sforzo della volontà per stare nella direzione del Padre.

Vivere secondo quanto il Vangelo domanda, una scelta profonda, intensa e forte, quindi, radicale. Solo in questo modo il tesoro, la perla preziosa, possono essere posseduti.

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Abbandono fiducioso a Dio – Canva – riscossacristiana.it

Solo così si partecipa del regno dei cieli, perché dopo averlo visto e incontrato sta alla scelta di ognuno se vendere tutto e acquistarlo, nella libertà che Dio ci ha donato.

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