Nella bufera Dio ci tende la mano

Da un brano del Vangelo di Matteo emerge Dio come sicurezza: lui ci tende la mano nella bufera della vita e solo con la fiducia ce ne accorgiamo.

Prendendo in esame Matteo 14, 22-33, si comprendono tante cose. È il brano in cui Gesù cammina sulle acque e  durante una bufera in mezzo al mare dove i suoi discepoli erano atterriti e timorosi.

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Gesù camminava sulle acque – Adobestock – riscossacristiana.it

Camminava sul mare, Gesù, mentre la barca con a bordo i suoi discepoli era a largo. Il vento contrario l’aveva fatta arrivare fin lì.

Vederlo camminare sulle acque li spaventa: è qualcosa di troppo grande e straordinario, hanno paura. Ma Gesù li tranquillizza dicendo: “Coraggio, sono io, non abbiate paura“.

Pietro nel suo timore gli chiede di dargli come segno, se davvero è lui, quello di far camminare anche lui sulle acque. E così avviene. Il Signore lo chiama e anche lui compie questo atto prodigioso.

Continua però ad aver paura, per il vento impetuoso che non cenna a terminare e così sprofonda supplicando il Singore di salvarlo.

Ha dubitato, non si è fidato completamente. A questo punto Gesù gli tende la mano e lo afferra dicendogli: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?“.

Anche il vento terminò appena salirono sulla barca. Gli altri discepoli gli si prostrarono riconoscendo che Lui è il Figlio di Dio.

Il dubbio perfino nel miracolo: la poca fede

Accade così per l’uomo di sempre. Come fa Pietro capita di dubitare e può accadere anche quando si è nel bel mezzo del miracolo, della grazia ricevuta, delle benedizioni di Dio date a larghe mani.

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Dio ci tende la mano – Canva – riscossacristiana.it

Dio ci tende la mano quando siamo nella bufera. Lo fa sempre e l’accoglienza verso questo dono che si riceve sta a a noi, alla libertà umana.

Si tratta di una fede piccola, fragile, che cede alla tentazione della mancanza di totale fiducia nell’amore del Padre. 

La fede infatti è strettamente connessa alla fiducia. Non si tratta solo di credere che Dio esiste, ma di confidare nel suo amore, affidarsi alle sue mani provvidenziali anche e soprattutto quando il buio si fa più fitto.

Nelle tempeste della vita, quando la bufera incalza la paura prende il sopravvento. Paura e fede non vanno insieme. L’una annulla l’altra. 

Per questo bisogna puntare al modello più sommo, a colei che non ha mai dubitato, anche quando le è stato chiesto l’impossibile: la Madonna.

Nei miracoli della vita che sono sempre tanti, basta solo soffermarsi ed accorgersene, la reazione non può essere come quella di Pietro o di Zaccaria che ha dubitato che il Signore lo avesse esaudito.

I calcoli umani, il puntare tutto sulle proprie forze, il mettere se stessi in primo piano, allontana dalla fede, impedisce di afferrare la mano di Dio sempre tesa verso di noi.

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Dio ci tende la mano – Canva – riscossacristiana.it

La fiducia nell’amore di Dio e nella sua grandezza, nel fatto che interviene nella storia e in tutte le nostre vicende umane è la chiave per una fede forte che non si lascia andare al dubbio, e che può così afferrare la mano di Dio subito e con essa tutta la gioia che ne deriva.